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Libertà Sindacale

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Libertà Sindacale
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Diritto del lavoro
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 100%

Lo Statuto dei Lavoratori contiene una serie di disposizioni dettagliate e suddivise in vari titoli. Questi titoli riguardano il rispetto della dignità del lavoratore, la libertà e l'attività sindacale, il collocamento e alcune disposizioni transitorie.

In primo luogo, lo Statuto sancisce la libertà di opinione del lavoratore, impedendo qualsiasi trattamento discriminatorio basato sulle opinioni politiche o religiose del lavoratore. Questo significa che il datore di lavoro non può discriminare o indagare sulle opinioni politiche o religiose dei candidati durante il processo di selezione.

Inoltre, lo Statuto impone divieti specifici riguardo al controllo dell'attività lavorativa dei dipendenti. Questi divieti includono:

1. Il divieto per il datore di lavoro di assegnare le guardie giurate al controllo dell'attività lavorativa dei dipendenti. Queste guardie hanno il compito di vigilare sul patrimonio aziendale, non sull'attività dei lavoratori.

2. Il divieto di utilizzare impianti audiovisivi e altre apparecchiature per il controllo a distanza dell'attività dei lavoratori. Questa disposizione è in linea con il Codice Privacy, che stabilisce i principi di necessità, finalità, legittimità, correttezza, proporzionalità e informativa del lavoratore per il controllo a distanza.

La giurisprudenza dei pretori del lavoro ha contribuito a definire in modo più dettagliato e classificare gli impianti aziendali utilizzati per il controllo a distanza dei lavoratori. Questi possono includere dispositivi come i navigatori satellitari nelle auto aziendali o nei cellulari dei lavoratori che devono essere reperibili. Inoltre, i file di log pubblici nei database possono essere utilizzati per monitorare la produttività dei lavoratori.

Anche le visite personali di controllo dei lavoratori e le perquisizioni all'uscita del turno sono soggette a rigorose limitazioni per evitare abusi da parte del datore di lavoro.

Per impedire eccessi da parte del datore di lavoro e pressioni indebite, gli accertamenti diretti sull'idoneità e sulla infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente sono vietati, e tali accertamenti sono delegati agli enti pubblici competenti.

Inoltre, lo Statuto prevede permessi per motivi di studio per i dipendenti che frequentano scuole primarie, secondarie, istituti di formazione professionale o università.

Di particolare rilevanza è l'applicazione dello Statuto. Esso si applica alle aziende con più di quindici dipendenti (ridotti a cinque per le imprese agricole) e garantisce la tutela dell'attività sindacale e il reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento.

Le disposizioni dell'art. 36 e dell'art. 37, che limitavano l'applicazione dello Statuto nell'impiego pubblico, sono state ridotte notevolmente, estendendo l'applicabilità delle tutele offerte dallo Statuto ai dipendenti pubblici italiani dopo la privatizzazione del diritto del lavoro pubblico in Italia negli anni novanta.

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