Introduzione al Diritto Sindacale

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lezione
Introduzione al Diritto Sindacale
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Diritto del lavoro
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 100%.

Bisogna innanzitutto chiarire che il Diritto Sindacale, nonostante spesso venga posto in una sorta di subordinazione rispetto al Diritto del Lavoro che si occupa dei Rapporti di Lavoro Subordinato, è da ritenere di fondamentale importanza. Il fenomeno sindacale ha infatti una forte influenza sia nella fase di realizzazione delle norme legali sia, attraverso il Contratto Collettivo, proprio nella disciplina dei rapporti di lavoro subordinato.

Il fenomeno sindacale è un fenomeno pregiuridico. Esso non nasce quindi dal diritto ma anzi viene prima del diritto il quale non fa altro che riconoscerne l'esistenza.

Come dicevamo il diritto sindacale non è solo oggetto di norme giuridiche ma, attraverso lo strumento del Contratto Collettivo, arriva a crearne. Si badi il limite del Contratto Collettivo è che ha pur sempre una natura negoziale e quindi valevole tra le parti contraenti, nonostante nella Costituzione c'è la promessa a che esso assuma la forza di generalità d'efficacia.

Quando nasce il fenomeno sindacale ?

Esso nasce con la produzione di massa. C'è una grande immissione di lavoratori in posizione di inferiorità. Di qui, ispirandosi all'ideale "l'unione fa la forza" i lavoratori si riuniscono in organizzazioni sindacali. Come è chiaro tutto questo avviene non solo in Italia.

Questa piccola digressione storica ci dà adito di parlare dei tre momenti del fenomeno sindacale:

  1. Essere/Soggettività: Organizzano e creano soggetti collettivi legati alla condizione di lavoro subordinato.
  2. Agire: Far sentire una voce con strumenti tipici del sindacato (come il più importante lo sciopero).
  3. Contrattazione Collettiva: Attività per raggiungere il risultato.

Riapriamo ora la parentesi storica ripartendo dalla metà dell'800' quando il fenomeno sindacale si diffonde. In un'economia liberistica di mercato, il fenomeno sindacale non era visto con molto favore, infatti favoriva la scontro sociale, tanto è vero che lo stesso sciopero era sfavorito attraverso la previsione di reato. Questo cambiò nel 1889 con il Codice Penale Zanardelli: lo sciopero viene depenalizzato a meno che esso non sia violento e costituisca una minaccia per lo Stato. Il fenomeno sindacale in generale era quindi tollerato. Una nuova inversione di tendenza si ha a metà anni 20' quando il corporativismo fascista non solo con il Codice Rocco del 1930 reintroduce lo sciopero come reato (articolo 502 e seguenti) ma con la Carta del Lavoro e le altre norme sul lavoro non ammette la libertà sindacale sopprimendo tra l'altro i vari sindacati e riconoscendone solo uno che è il Sindacato Fascista. Il fenomeno sindacale è nuovamente, così, represso. La svolta decisiva si avrà solo con la Repubblica e con la Costituzione che da prima riconosce la libertà sindacale (primo comma dell'articolo 39 della Costituzione) e poi riconosce anche il Diritto allo Sciopero (articolo 40 della Costituzione) proclamando così la piena libertà del fenomeno sindacale.

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