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Le Nuove Norme sui Servizi e le Politiche Attive per il Lavoro

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Il Ministero del Lavoro stabilirà linee guida triennali e obiettivi annuali per le politiche attive del lavoro, definendo i requisiti minimi che devono essere soddisfatti a livello nazionale. Al fine di garantire standard minimi nelle prestazioni relative ai servizi e alle politiche attive del lavoro, il Ministero del Lavoro, le Regioni e le Province autonome elaboreranno un Piano che utilizzerà in modo coordinato i finanziamenti nazionali, regionali e del Fondo Sociale Europeo. Per raggiungere questo obiettivo, il Ministero del Lavoro stipulerà convenzioni con ciascuna Regione e Provincia autonoma per regolare la gestione dei servizi per l'impiego e delle politiche attive del lavoro. Inoltre, il Ministero del Lavoro monitorerà l'aderenza agli standard minimi delle prestazioni in tutto il territorio nazionale e osserverà da vicino le politiche occupazionali.

Per semplificare gli obblighi dei datori di lavoro, è previsto che le comunicazioni relative all'assunzione, alla trasformazione e alla cessazione dei rapporti di lavoro, inclusi quelli riguardanti la gente di mare, siano effettuate in via telematica. Il Sistema Informativo fornirà la base per la creazione di un fascicolo elettronico del lavoratore, accessibile ai diretti interessati. Le informazioni contenute nel Sistema Informativo saranno messe a disposizione delle Regioni e delle Province.

Al fine di garantire la condizionalità delle erogazioni, la domanda di prestazioni come ASpI, NASpI o DIS-COLL equivarrà a una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro e sarà registrata nel Sistema Informativo delle politiche attive e dei servizi per l'impiego. I beneficiari di prestazioni a sostegno del reddito, che non riescono a trovare un'occupazione, saranno tenuti a stipulare un Patto di Servizio Personalizzato.

I beneficiari di prestazioni di sostegno al reddito che, senza giustificato motivo, rifiutano di partecipare a iniziative volte a favorire il loro inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro saranno soggetti a sanzioni che possono comportare una riduzione delle prestazioni, la sospensione o la perdita delle stesse.

Inoltre, è previsto un Assegno di Ricollocazione per i soggetti disoccupati che ricevono la nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego (NASpi) e che sono disoccupati da più di quattro mesi. L'importo dell'assegno varierà in base alle capacità occupazionali del beneficiario e potrà essere utilizzato presso i Centri per l'Impiego o da enti accreditati per le politiche attive del lavoro. Questo assegno non sarà considerato come reddito soggetto a tassazione.

Infine, i lavoratori che ricevono sostegno al reddito potranno essere chiamati a svolgere attività di servizio per la comunità nel loro comune di residenza. Queste attività non daranno luogo a un rapporto di lavoro, e i lavoratori riceveranno un compenso mensile pari all'assegno sociale, erogato dall'INPS.

In aggiunta, la normativa sugli incentivi all'occupazione è stata riformulata, con la creazione di un Repertorio Nazionale degli Incentivi all'Occupazione presso l'ANPAL. Sono stati stabiliti principi generali per l'accesso agli incentivi al fine di garantire un'applicazione uniforme, e gli incentivi volti a promuovere i contratti di apprendistato per la qualifica, il diploma e la specializzazione professionale, l'alta formazione e la ricerca e l'alternanza scuola-lavoro sono stati razionalizzati e rifinanziati.


La Lezione, e più in particolare la parte in corsivo, è stata estratta dal Sito della Regione del Veneto (in pieno rispetto del decreto legislativo 24 gennaio 2006, n. 36, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, senza ulteriori restrizioni diverse dall'obbligo di citare la fonte e di rispettarne l'integrità): http://www.regione.veneto.it/web/lavoro/jobs-act-riforma-mercato-lavoro

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