Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR)

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Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR)
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Diritto del lavoro
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 100%

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è un insieme di soldi che i lavoratori ricevono alla fine della loro carriera lavorativa. Questo sistema è stato creato nel 1942 con il nome di Indennità di Anzianità, ma ha cambiato nome nel 1982 quando il governo ha cercato di semplificare il calcolo di questa indennità. Il TFR fa parte delle retribuzioni differite, il che significa che i lavoratori ricevono questi soldi solo alla fine della loro carriera, a meno che non decidano di ottenerli prima.

Il calcolo del TFR è regolato da leggi e viene gestito dal datore di lavoro. Ogni anno, il datore di lavoro calcola una parte del TFR in base al salario annuale del lavoratore. Questo calcolo è fatto dividendo il salario annuale per 13,5. L'anno successivo, questa somma viene rivalutata con l'aggiunta di una percentuale e l'incremento dell'indice dei prezzi al consumo. Questo processo continua ogni anno, e alla fine della carriera del lavoratore, la somma totale di tutti questi calcoli viene pagata come TFR. Nel 2015, il governo ha anche dato ai lavoratori la possibilità di ricevere una parte del TFR ogni anno invece di aspettare fino alla fine del rapporto di lavoro.

Esempio[modifica]

Rapporto di Lavoro che dura dal 1 gennaio 2013 al 31 dicembre 2015.

  • Anno 1. Calcolo TFR al 31 dicembre 2013: Retribuzione Annua : 13,5% = TFR anno 1 / 27.000 € : 13,5% = 2.000 €
  • Anno 2. Calcolo TFR al 31 dicembre 2014: (Retribuzione Annua : 13,5% = TFR anno 2) + (TFR anno 1 + rivalutazione 1,5% + 75% incremento ISTAT[1] = TFR anno 1 rivalutato anno 2) = TFR Complessivo Anno 1 e 2 / (27.000 € : 13,5% = 2.000 €) + (2.000 € + 30 € + 60 € = 2.090 €) = 4.090 €
  • Anno 3. Calcolo TFR al 31 dicembre 2015: (Retribuzione Annua : 13,5% = TFR anno 3) + (TFR anno 2 + rivalutazione 1,5% + 75% incremento ISTAT[2] = TFR anno 2 rivalutato anno 3) + (TFR anno 1 rivalutato anno 2 + rivalutazione 1,5% + 75% incremento ISTAT[3] = TFR anno 1 rivalutato anno 3) = TFR Complessivo Anno 1, 2 e 3 / (27.000 € : 13,5% = 2.000 €) + (2.000 € + 30 € + 60 € = 2.090 €) + (2.090 € + 31,35 € + 62,70 € = 2.184,05 €) = 6.274,05 €

Il lavoratore riceverà al termine del lavoro 6.274,05 € come quota TFR.

Va precisato che il dividendo 13,5 non è modificabile neppure dalla contrattazione collettiva (uno dei pochi casi di inderogabilità anche in meius) proprio per evitare il riproporsi di quella giungla normativa alla quale con la riforma del 1982 si è cercato di porre freno.

Per quanto riguarda la retribuzione annua il comma 2 ci dice che essa, "salvo diversa previsione dei contratti collettivi", "comprende tutte le somme, compreso l'equivalente delle prestazioni in natura, corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, a titolo non occasionale e con esclusione di quanto è corrisposto a titolo di rimborso spese". Inoltre, al comma 3, "in caso di sospensione della prestazione di lavoro nel corso dell'anno per una delle cause di cui all'art. 2110, nonché in caso di sospensione totale o parziale per la quale sia prevista l'integrazione salariale, deve essere computato nella retribuzione di cui al primo comma l'equivalente della retribuzione a cui il lavoratore avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto di lavoro". Le somme da immettere nel calcolo sono non solo quelle dei periodi di concreto lavoro ma anche quelli dei permessi (computati ai fini del TFR solo qualora spetti una retribuzione), malattia, maternità e puerperio, infortunio, non è invece calcolato il servizio di leva.

Il legislatore ha poi introdotto la possibilità di un anticipo del TFR spettante. Il lavoratore con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, può chiedere, durante rapporto di lavoro, una anticipazione non superiore al 70% del TFR di cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta. La richiesta deve essere giustificata dalla necessità di:

  • a) eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche;
  • b) acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile.

È bene, in conclusione, ricordare che sul TFR gravano ad oggi oneri fiscali che ne riducono l'importo e la sua stessa funzione è mutata in favore di una natura non più retributiva ma previdenziale (si pensi ad esempio a come il TFR oggi possa essere conferito ai Fondi Pensione).

Note[modifica]

  1. Ipotizzeremo che l'incremento è del 4% pertanto il 75% sarà il 3%.
  2. Ipotizzeremo che l'incremento è del 4% pertanto il 75% sarà il 3%.
  3. Ipotizzeremo che l'incremento è del 4% pertanto il 75% sarà il 3%

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