Il Governo Italiano

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lezione
Il Governo Italiano
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Diritto pubblico
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 100%.

Il Governo, disciplinato dagli articolo 95 e seguenti della Costituzione, è il titolare del Potere Esecutivo. Secondo l'articolo 95 della Costituzione esso è composto dal Presidente del Consiglio che dirige la politica attiva del Governo, il Consiglio dei Ministri che è la sede collegiale dove si riuniscono i vari Ministri ognuno a capo di un proprio Dicastero. I Ministri sono responsabili sia collegialmente sia singolarmente come vertice del proprio dicastero. Presidente del Consiglio, Consiglio dei Ministri e Ministri sono i tre organi necessari esistono poi altri organi non necessari individuati dalla legge 400/88:

  • Vicepresidente del Consiglio: Supplente del Presidente del Consiglio, generalmente è un Ministro.
  • Consiglio di Gabinetto: Presieduto dal Presidente del Consiglio e un ristretto numero di Ministri.
  • Comitato Interministeriale: Riunisce due o più Ministeri.
  • Ministri Senza Portafoglio: Sono ai vertici non di Dicasteri ma di Dipartimenti.
  • Sottosegretari di Stato: Hanno solo funzioni di tipo amministrativo, non sostituiscono i Ministri. Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio cura i verbali del Consiglio dei Ministri che non sono pubblici.
  • Viceministri: Sono sottosegretari che hanno funzioni generali nel ministero di competenza.

La "Vita" del Governo[modifica]

Ai sensi dell'articolo 92 della Costituzione, il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e su proposta di quest'ultimo i Ministri. Il Governo è l'unico potere costituzionale a non avere una durata delimitata. È vero che il Governo si crea ad inizio legislatura ma il Governo dimissionario si dimette con dimissioni di cortesia. Anche se c'è una crisi di Governo si può procedere alla costituzione di un nuovo Governo senza procedere prima alle elezioni. Tutte le fasi per la nomina del Governo sono disciplinate da fonti di fatto e maggiormente convenzioni (cioè accordi tra le varie istituzioni che si sono consolidate con il tempo). Il Governo può cadere a causa di due tipologie di crisi:

  • Extraparlamentare: Crisi esterne al circuito parlamentare. Il Presidente del Consiglio si dimette senza essere formalmente sfiduciato dal Parlamento.
  • Parlamentari: Il Presidente del Consiglio è sfiduciato dalla maggioranza parlamentare.

Anche i singoli Ministri possono essere sfiduciati indipendentemente dal Governo. Per formare il Governo, il Presidente della Repubblica avvia le Consultazioni con:

  • I Leader dei Partiti e i Capogruppo dei due rami parlamentari.
  • I Presidenti di Camera e Senato.
  • Tutti Coloro che vuole udire anche parti sociali.

Durante le Consultazioni il Presidente saggia chi gli uditi supporterebbero in un eventuale Governo. Dopo le Consultazioni il Presidente conferisce l'incarico onorario. Il Presidente del Consiglio redige una lista di Ministri che il Presidente visionera e ne prenderà atto. I Ministri del Governo Giurano sulla Costituzione davanti al Presidente della Repubblica in una formale cerimonia al Quirinale. Entro dieci giorni il Governo si presenta alle Camere. Il Presidente del Consiglio legge le dichiarazioni programmatiche nelle due camere. Dopo il Dibattito si vota la Mozione di Fiducia con voto palese e nominale. Se c'è la Fiducia il Governo entra pienamente in carica (fino a quel momento ha solo l'ordinaria amministrazione). Il Governo è un organo politicamente e giuridicamente responsabile. Ha Responsabilità:

  • Civili.
  • Amministrative.
  • Penali.

I Ministri stessi possono incorrere in reati:

  • Extrafunzionali: Cioè fuori dall'attività da Ministro. E in questo caso subiranno le procedure da comune cittadino.
  • Funzionali: Cioè in relazione all'incarico ministeriale e in questo caso il Pubblico Ministero trasmetterà gli atti alla Camera di appartenenza del Ministro e sarà lei a giudicare. Se il Ministro non apparteneva a una Camera a giudicare è il Senato. La Camera dovrà approvare o respingere l'autorizzazione a procedere. Se autorizza a decidere sul caso sarà il Tribunale dei Ministri.