Il Diritto Soggettivo e i Doveri Giuridici

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Il Diritto Soggettivo e i Doveri Giuridici
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materie:
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Il Soggetto di Diritto[modifica]

Un Soggetto di Diritto è principalmente una persona umana (Persona Fisica) che è al destinataria potenziale e il fine ultimo di tutto il sistema giuridico. Esistono però anche altri soggetti di diritto come le organizzazioni collettive dette Persone Giuridiche che se dotate di una autonomia patrimoniale perfetta vede riconosciuta ad essa la qualità di soggetto di diritto nella più ampia estensione come nel caso dell' Associazioni, delle Fondazioni, noncé delle Società di Capitali. Oggi si ritiene che siano Soggetti di Diritto anche Figure Giuridiche Non Riconosciute e quindi non titolari di Personalità Giuridica (ad esempio le Società di Persona che pur non essendo dotate di una autonomia finanziaria perfetta ma imperfetta comunque sono titolari di alcuni diritti e obblighi). Un Soggetto di Diritto è solitamente titolare di due tipi di Capacità:

  • Capacità Giuridica: Che è l'attitudine a diventare titolari di posizioni giuridiche.
  • Capacità di Agire: Che è l'idoneità a produrre concretamente atti giuridici.

I Diritti Soggettivi[modifica]

Si parla di Diritto Soggettivo ogni qual volta l'ordinamento riconosce in capo ad un soggetto una posizione di vantaggio che gli permette, o meglio garantisce, di soddisfarre un proprio interesse. In realtà il Diritto Soggettivo nasce sull'idea del Diritto di Proprietà che è un Diritto che si fonda proprio sulla facoltà da parte del proprietario di fare di ciò che è in sua proprietà ciò che vuole. Al Diritto corrispondono, o meglio seguono, diverse Facoltà in capo al titolare che gli permettono di godere del proprio Diritto. Come detto le Facoltà seguono il Diritto e infatti non possono essere sciolte da esso. Ugualmente un Diritto non è influenzato dalla presenza o meno di una Facoltà (una Facoltà potrebbe venir meno senza che venga meno anche il Diritto). Un secondo tipo di Diritto Soggettivo è sicuramente il Diritto di Credito che fa sorgere in capo al titolare un Diritto ad esigere l'Adempimento al Debitore e quindi fa sorgere in capo al debitore un Obbligo correlato. I due esempi ora espressi appartengono a due tipologie di Diritti Soggettivi. Il Diritto di Proprietà appartiene alla tipologia dei Diritti Reali che hanno il carattere della Assolutezza infatti possono essere fatti valere erga omnes cioè nei confronti di chiunque ne ostacoli l'esercizio. L'altra tipologia, invece, è quella dei Diritti di Obbligazione (o di Credito) che sono Diritti Soggettivi Relativi potendo, infatti, essere fatti valere solo nei confronti di coloro verso i quali possono essere vantati. A queste due tipologie classiche si ritiene aggiungibile anche altre tipologie riguardanti situazioni extrapatrimoniali quali ad esempio i Diritti della Personalità come il Diritto al Nome che viene riconosciuto da alcuni come Diritto Soggettivo e quindi questo significa che un soggetto è titolare di forme di tutela primaria e diretta del proprio interesse come ad esempio l'Azione Inibitoria (cioè la richiesta di Cessazione dell'Abuso) e il Risarcimento del Danno. Dai Diritti Soggettivi vanno tenute distinte quelle situazioni che vanno sotto il nome di Aspettative di Diritto cioè quelle situazioni in cui il Diritto è in corso di formazione affinché diventino dei veri e propri Diritti. Bisogna dire che l'ordinamento non tutela tutti gli Interessi dei singoli infatti per esserlo devono essere tutelati come Diritti soggettivi. La tutela alla conservazione della veduta panoramica quando un vicino legittimamente costruisce un edificio alle debite distanze dalle altrui finestre di certo non è tutelata.

Gli Interessi Legittimi[modifica]

Esistono un insieme di Interessi in capo ai Privati che non rientrano nel novero dei Diritti Soggettivi ma che ugualmente hanno una qualche forma di protezione diretta o indiretta. Un caso interessante è quello degli Interessi Legittimi che riguardano l'area dei rapporti tra Privati e Pubblica Amministrazione. Un atto della Pubblica Amministrazione chiaramente può incidere sfavorevolmente sugli Interessi di Privati. Ci si deve domandare se e in che misura esistano delle possibilità di difesa, da parte del Privato, all'atto della Pubblica Amministrazione. L'Interesse del Privato non potrebbe mai avare un Diritto Soggettivo perché è contrapposto ad un Interesse Collettivo di cui è portatrice la Pubblica Amministrazione. Il Privato, tuttavia, ha la facoltà di avviare un controllo sull'operato della Pubblica Amministrazione e se si ravvisano violazioni delle norme che regolano il potere della Pubblica Amministrazione come l'eccesso di potere il Privato potrà ottenerne l'annullamento chiedendolo ad un Giudice Amministrativo secondo quanto previsto in particolare dall'art. 113 della Costituzione. L'Interesse Legittimo non è tutelato direttamente di per se ma in modo indiretto solo in quanto venga a coincidere con l'Interesse Generale al corretto funzionamento degli organi della Pubblica Amministrazione. Interessante è la questione in merito al Risarcimento che inizialmente era stato negato e che oggi invece è stato riconosciuto dalla giurisprudenza ad opera della sentenza della Corte di Cassazione, pronunciata a Sezioni Unite (22 luglio 1999, n. 500). Nell'ambito del ripensamento radicale circa i presupposti tradizionali della risarcibilità da fatto illecito si è affermato il principio che anche la lesione di un semplice interesse legittimo può costituire un valido presupposto per ottenere il risarcimento del danno ai sensi dell'art. 2043 c.c.. Va inoltre aggiunto che è caduto, a seguito di questa sentenza, anche l'assunto tradizionale che l'interesse legittimo sia di competenza dei soli giudici amministrativi avendo la Cassazione affermato che quanto meno ai fini del Risarcimento del Danno, e in presenza di determinti presupposti, ha deciso devva essere estesa in capo al Giudice Ordinario.

Gli Interessi Diffusi[modifica]

È sempre più riconosciuta una forma di tutela anche a quelli che sono detti Interessi Diffusi. Essi consistono Interessi della Comunità nel suo complesso. Questi si possono distinguere a loro volta dagli Interessi Collettivi che sono gli Interessi di una vasta Collettività di Soggetti, Interessi tutti identici rispetto ad analoghi Interessi di altri membri talora anche considerati per una gestione organizzata di molte posizioni individuali (es. lavoratori riuniti in sindacato).

Le Potestà Giuridiche e i Diritti Potestativi[modifica]

Ci può essere il caso in cui alcune facoltà di agire abbiano la caratteristica di essere Potestà poiché servono ad soddisfare Interessi non di colui che ha questi poteri. Spesso queste Potestà sono obbligatorie per chi ne è titolare diventando di fatto un Potere-Dovere. Questi particolari casi sono detti anche Ufficio (munus) e di Potere esercitato come funzione dell'Ufficio stesso. Accanto a questa Potestà in cui un soggetto tutela Interessi Collettivi o comunque non propri vi è una categoria di Diritti Soggettivi nei quali l'Interesse è invece dello stesso Soggetto agente il quale è tutelato medianta il riconoscimento di poteri diretti a creare, modificare o estinguere una situazione con una manifestazione unilaterale della sua volontà. In questo caso si parla di Diritti Potestativi. Essi non attribuiscono al titolare un'immediata signoria sulla cosa, né una posizione di pretesa rispetto ai singoli obbligati. La realizzazione dell'Interesse si attua indipendentemente da colui che deve subirne gli effetti.

Diritto, Obbligo e Soggezione. Il Rapporto Giuridico[modifica]

Il Diritto è un modo di essere nelle relazioni tra gli uomini. Diritto è sia la regola a cui i soggetti devono adeguarsi per la loro vita sia le sanzioni previste per la violazione della stessa regola. Il Diritto è una delle due componenti del Rapporto Giuridico. Il Rapporto Giuridico è la relazione di vita riconosciuta dall'ordinamento giuridico che prevede l'attribuzione di un diritto a un soggetto mentre vi è un corrispondente Obbligo di subordinazione di uno o più altri soggetti. Tutto il Diritto privato si fonda su questo rapporto basilare. Non c'è Diritto senza Obbligo non c'è Obbligo senza Diritto. La subordinazione può essere di due tipi. Una prima forma è quando il soggetto che è obbligato devva solo rispettare la situazione di supremazia dell'altro. In questo caso parliamo di Obbligo Negativo e il Rapporto Giuridico è solamente eventuale verso chiunque si opponga a questa supremazia. Può avvenire in questo caso che la situazione di Diritto-Obbligo sia reciproca è che cioè ad un soggetto con un Diritto corrisponde un altro soggetto con un obbligo che però a sua volta vanta un diritto sul primo soggetto che quindi ha un obbligo verso il secondo e così via. Altro caso è quello dei Diritti Potestativi, di cui abbiamo già parlato, e che come detto riguardano la Potestà in cui un soggetto subisce le conseguenze dell'altrui potere senza che sia comunque rilevante il suo agire. Diverso è il caso in cui il soggetto è subordinato ad un Onere. In questo caso l'onere si presenta come un sacrificio di un proprio interesse per la realizzazione dell'interesse di un altro soggetto che gode il Diritto, quasi come una norma tecnica. Un esempio di Obbligo è quello del debitore che deve pagare (norma etica) diversamente un Onere è quello in cui l'acquirente se vuole assicurarsi contro altre alienazioni del bene immobile acquistato deve sottoporsi alla formalità della trascrizione (imperativo ipotetico).

L'Esericio del Diritto, la Tutela dei Diritti e il Diritto di Azione[modifica]

Importanti sono i mezzi che l'ordinamento predispone per la tutela dei Diritti tra cui mezzi non è esclusa l'autotutela (sia preventiva, come la dazione di caparra, sia successiva, come l'eccezione di inadempimento). Se vi è una lesione il soggetto leso non può direttamente provvedere per il ripristino del proprio diritto e la reintegrazione dell'ordine turbato. Esso deve chiedere l'intervento dello Stato a tutela del proprio Diritto gode quindi di un Potere di Azione. L'Azione è un Diritto di Natura Pubblicistica infatti si presenta come una pretesa verso lo Stato. Questa Azione prevede quindi in capo allo Stato un Obbligo affinché si tuteli il soggetto che ne faccia richiesta e che tale tutela avvenga attraverso un Processo volto a dare a ciascuno tutto ciò e soltanto ciò che il Diritto Sostanziale gli riconosce. Nel Rapporto Giuridico quindi si innesta una terza figura che è lo Stato rappresentato dal Giudice e questo è molto visibile nella struttura del Processo Civile dove le parti sono in relazione diretta con il Giudice. Per poter proporre una domanda in giudizio c'è bisogno di avere un titolo di Legittimità. Una Legittimità Attiva che è l'esistenza di una relazione tra l'interesse vantato e il diritto che si vuole far valere. Sia una Legittimità Passiva. Il Convenuto si difende attraverso delle Eccezioni che in termine tecnico sono tutti i mezzi addotti al fine di contestare il fondamento della domanda. Spesso il Convenuto presenta Eccezioni in Senso Sostanziale che non sono altro che Fatti Impeditivi-Modificativi-Estintivi del fatto posto alla base della domanda.

La Classificazione dei Diritti[modifica]

I Diritti Patrimoniali e Non Patrimoniali[modifica]

Una prima classificazione è quella tra Diritti Patrimoniali e Diritti Non Patrimoniali. Sono Diritti Non Patrimoniali quelli che prevalentemente, catteristicamente riguardano Interessi di Natural Morale. Questo non vuol dire che da essi non possano derivare conseguenze economiche ma questo non muta la loro essenza. Diversi sono i Diritti Patrimoniali che invece tutelano direttamente Interessi Economici valutabili in denaro. Il Complesso dei Diritti Patrimoniali del Soggetto rappresenta il suo Patrimonio.

I Diritti Assoluti e Relativi[modifica]

Altra classificazione è tra Diritti Assoluti e Diritti Relativi. Sono Diritti Assoluti (erga omnes) quelli che impongono una generale soggezione a favore di un titolare con un generico obbligo negativo di non turbare e non violare il Diritto stesso. I Diritti Relativi (in personam) sono quelli, invece, che impongono a una o più persone determinate di fare o non fare alcunché, in modo che l'eventuale azione già dall'origine si dirige solo contro di queste. Diritto Personale nella pratica è usato con due accezioni terminologiche: una come Diritto della Persona come Tale e cioè come Diritto Non Patrimoniale con riguardo al Soggetto Attivo e al suo Interesse oppure come In Personam cioè come diritto relativo con riferimento a un determinato soggetto passivo (in personam), verso la quale la persona il Diritto stesso si afferma.

I Diritti Trasmissibili e i Diritti Intrasmissibili. La Successione[modifica]

Una terza classificazione è tra Diritto Trasmissibili e Diritti Intrasmissibili. Sono Diritti Intrasmissibili tutti quei Diritti che l'ordinamento individua cone non trasmessi ad altro soggetto. Tra questi si ricordino i Diritti Personalissimi cioè quei diritti propri delo soggetto riconosciuti fin dalla nascita come il Diritto alla Vita, all'Onore ecc. che non possono essere trasmessi. A questi si aggiungo anche alcuni Diritti Patrimoniali come il Diritto d'Uso e quello di Abitazione (art. 1024 c.c.). Di regola però i Diritti sono Diritti Trasmissibili. Viene qui in rilievo la questione dei Modi d'Acquisto di questi Diritti che sono principalmente due: Acquisto a Titolo Originario e Acquisto a Titolo Derivativo. Con i primi l'acqusito di un diritto è indipendente dal diritto di altro soggetto (es. la proprietà si acquista originariamento con l'occupazione di una res nullius). A Titolo Derivativo invece presuppone la Cessazione o la Trasmissione del Diritto da altra persona. Ed è qui che viene in rilievo il fenomeno della Successione che può essere sia Universale quando viene trasmesso tutto il complesso dei Rapporti (Attivi e Passivi) di un soggetto ad un altro oppure Singolare quando è trasmesso uno o più Diritti Determinati. Si può distinguere poi tra una Successione Fra Vivi (Inter Vivos) e Per Causa di Morte (Morti Causa). Si possono distinguere due soggetti: uno è l'autore (o auctor o dante causa o cuasam dans) della successione e il successore (successoro, avente causa, causam habens) che è colui a cui il Diritto è trasmesso. Esiste un Principio Generale che regola il fenomeno della Successione ed è quello che non si può trasmettere ad altri più di quanto si ha né si possono acquistare diritti maggiori di quelli che appartenevano all'autore.

I Diritti Principali e Accessori[modifica]

Un quarta classificazione è tra Diritti Principali e Diritti Accessori. Alcuni Diritti hanno vita e vengono trasmessi insieme con altri diritti cui accedono per rapporto di dipendenza: si dicono Accessori i primi, Principali i secondi. La sorte di questi Diritti Accessori dipende dalla sorte dei Diritti Principali (accessorium sequitur principale). Ad esempio è un Diritto Accessorio il Diritto di Garanzia (Pegno, Fideiussione ecc.) che non ha una vita autonoma dal Diritto di Credito Garantito e se viene a cessare questo viene a cessare anche la Garanzia.

I Diritti Reali e i Diritti di Obbligazione (o di Credito)[modifica]

Un ultima classificazione è tra Diritti Reali e Diritti di Obbligazione (o di Credito) di cui abbiamo già parlato brevemente prima. I Diritti Reali hanno per oggetto immediato una cosa, valgono erga omnes e impongono a chiunque l'obbligo, sempre negativo, di rispettarne l'esercizio. I Diritti di Obbligazione (o di Credito), invece, si rivolgono verso uno o più Soggetti Passivi Determinati e impongono un Obbligo (corrispondente al Diritto del Titolare) di Dare, Fare, o Non Fare alcunché suscettibile di Valtuazione Economica. I Diritti Reali, che sono solo quelli tipicamente previsti e regolati dalla leggere (numerus clausus) hanno, a difesa, un' Azione Reale, "Actio in Rem", esperibile contro chiunque, salva la determinazione in concreto di chi sia l'Offensore del Diritto (droit de suite cioè la possibilità, con il mio diritto, di perseguire ovunque e in mano di chiunque si trovi la cosa, i Romani divecano: ubi rem meam invenio ibi vindico). I Diritti di Obbligazione (o di Credito) sono forniti di un' Azione Personale, "Actio in Personam", che va diretta nei confronti del Soggetto Passivo del Rapporto Obbligatorio. Il Rapporto Giuridico è quindi Soltanto Potenziale, poiché tutti indistintamente hanno un eguale Obbligo Negativo di rispettare il Diritto Relae; il Rapporto sorge Direttamente e Immediatamente verso chiunque venga a pretendere o a far valere degli Interessi Contrastanti con il Diritto sulla Cosa che è Oggetto del Diritto Reale.