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Spazi di probabilità

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Spazi di probabilità
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materie:


Definizione: Spazio misurabile
Una coppia (Ω,F) dove Ω è un insieme e F una σ-algebra di sottoinsiemi di Ω è detta spazio misurabile e gli elementi di F sono detti insiemi misurabili in Ω.


Definizione: Misura
Una funzione m definita sulla σ-algebra F, con
m=F[0,]

è una misura se

AkF,k[0,], AiAj= ij

e vale

m(kAk)=km(Ak)
dove gli Ak sono una collezione di insiemi.


Definizione: Probabilità
Dato uno spazio misurabile (Ω,F), la probabilità P è una misura sulla σ-algebra F tale che
P(Ω)=1


Definizione: Spazio di probabilità
Lo spazio dotato di misura (Ω,F,P) è detto spazio di probabilità (o esperimento casuale).


Proprietà: Proprietà 1
BAP(B)P(A)


Dimostrazione:
A=B(AB¯)P(A)=P(BAB¯)=P(B)+P(AB¯)
Si sottolinea che le probabilità sono sempre positive.


Proprietà: Proprietà 2
P(A¯)=1P(A)


Dimostrazione:
AA¯=Ω, AA¯=

da qui si ha

P(AA¯)=P(A)+P(A¯)=P(Ω)=1


Proprietà: Proprietà 3
P(AB)=P(A)+P(B)P(AB)


Dimostrazione:
AB=A(A¯B)P(AB)=P(A)+P(A¯B)
B=(AB)(A¯B)P(B)=P(AB)+P(A¯B)

Da qui si ottiene

P(AB)=P(A)+P(B)P(AB)


Proprietà: Proprietà 4
P(AB)min(P(A),P(B))


Dimostrazione:
B=(AB)(A¯B)
P(B)=P(AB)+P(A¯B)P(AB)P(B)
P(A)=P(AB)+P(AB¯)P(AB)P(A)


Proprietà: Proprietà 5
La funzione probabilità è continua.


Dimostrazione:

Sia {An}n=1 una successione di eventi di F con

limnAn=A

Allora

limnP(An)=P(limnAn).


Definizione alternativa: Probabilità col metodo statistico

Assegnata una coppia (Ω,F), si dice probabilità la funzione P su F, a valori non negativi, tale che:

  1. P(A)0 AF, assioma della non negatività;
  2. P(Ω)=1, assioma di normalizzazione
  3. La successione
S{An}n=1
è una successione di eventi mutualmente esclusivi, quindi
P(nAn)=nP(An)
Questi sono gli assiomi di Kolmogorov.


Definizione alternativa: Probabilità col metodo frequenzista
Un'altra definizione è quella che usa la probabilità relativa, il rapporto
P(A)=limnnAn
Si può osservare che anche questa definizione soddisfa tutti e tre gli assiomi di Kolomogorov. Il problema è che, in genere, non è possibile ripetere un esperimento per un numero infinito di volte; inoltre, il limite potrebbe non esistere.


Definizione alternativa: Probabilità col metodo classico
Per far sì che esista sempre un risultato, si può definire la probabilità come
P(A)=|A||Ω|
cioè, il rapporto tra il numero di possibili risultati favorevoli (la cardinalità di A) e la cardinalità di Ω. Anche in questo caso, sono rispettati gli assiomi di Kolmogorov.

Spazi di probabilità discreti

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Sia

Ω={ω1,ω2,,ωk,}

un insieme discreto, con cardinalità finita o infinita numerabile. In tal caso, si può scegliere come σ-algebra la collezione delle parti

F=2Ω

Un evento è definito come

A=iIA{ωi}, AF

dove gli ωi sono gli eventi elementari e disgiunti:

ωiωj ij)

Allora, la probabilità viene definita come

P(A)=iIAP(ωi)

Per caratterizzare in modo completo uno spazio di probabilità discreto è sufficiente, quindi, calcolare soltanto le probabilità dei singoli elementi di Ω,

P(ωi), i


Esempio:
Il lancio della moneta.
Spazio campione Ω={T,C}
Insieme delle parti F={,Ω,{T},{C}}
P(T)=0,5
P(C)=0,5

Con T e C che indicano se esce testa o croce. Scrivendo questa definizione del problema, abbiamo usato l'approccio classico

|A||Ω|
Questo approccio non funziona se si ha a che fare con monete truccate.

Se la probabilità dei singoli eventi non è uniforme, allora il metodo classico introduce un errore.


Esempio:
Il lancio di due monete.
Spazio campione Ω={TT,CC,TC,CT}
P(TT)=P(CC)=P(CT)=P(TC)=1/4
La probabilità che esca T al primo lancio è 1/2.


Esempio:
Il lancio di un dado.
Spazio campione Ω={1,2,3,4,5,6}
F1={,PARI,DISPARI,Ω}
F2={,1,3,{1,3},Ω}
F3={,1,2,{1,4},Ω}
Tra queste F, quali sono σ-algebre? soltanto F1.


Esempio:
Dati A e B ed una σ-algebra F, A,BF, si definisce lo spazio di probabilità (Ω,F,P). Quanto vale P(AB)?


Soluzione:
Si ha
P(AB)=P(A)P(AB)

Spazi di probabilità continui

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Se Ω è un insieme continuo, la sua dimensione |Ω| è infinita non numerabile. In questo caso, l'insieme delle parti F=2Ω è troppo ricco per poter definire una misura di probabilità sul suo contenuto.

Le successioni di insiemi {An}n=1 possono essere

  • decrescenti (rispetto alla relazione di inclusione), cioè
AnAn+1 nlimnAn=n=1An.
  • crescenti, cioè
AxAn+1  nlimnAn=n=1An

Spazio di Borel

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Dato lo spazio campione

Ω= (,+)

si consideri l'insieme G, formato da tutti i sottoinsiemi di dati dalla somma finita di intervalli disgiunti

(a,b]={x | a<xb} con <a<b<+

Allora

G=i=1n(ai,bi] con n<


Teorema:
G è un'algebra, ma non è una σ-algebra.


Dimostrazione: Dimostriamo che esistono algebre che non sono σ-algebre
Sia
An=(0,11n]G

In questo caso, si ha

limnAn=i=1nAn=(0,1)∉G
Quindi, si vede che G non è una σ-algebra, dal momento che l'insieme limite non è chiuso a destra.

Algebra di Borel

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L'algebra di Borel in è definita come la più piccola σ-algebra generata dalla collezione di tutti gli intervalli della forma (a,b] e viene indicata come 𝔹().


Teorema:
L'algebra 𝔹() contiene tutti gli intervalli del tipo
  • [a,b]
  • (a,b)
  • (,b]
  • {a}
  • (,b)


Dimostrazione:
La dimostrazione è lasciata per esercizio. Si segua questa traccia.
[a,b]=n(a1n,b], a<b
{a}=n(a1n,a]

Lo spazio di Borel è definito come (,𝔹()). La restrizione di (,𝔹()) ad un insieme A𝔹() è la σ-algebra di tutti gli insiemi della forma BA con B𝔹().


Esempio:
([0,1],𝔹([0,1]))

dove 𝔹 è uno spazio di Borel. Allora

B[0,1] con B𝔹()

Metodi per l'introduzione di misure su spazi misurabili

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In generale è più semplice definire una misura di sottoinsiemi di Ω e poi estenderla alla σ-algebra F. Nel caso continuo, si procede definendo la misura di sottoinsiemi di Ω appartenenti ad un'algebra tale che F possa essere generata.

Consideriamo (Ω,F). Sia a un'algebra di Ω tale che F=o(a). Allora, si può definire una premisura

m0:a[0,]

in modo tale che gli insiemi siano

Aka, k=1,2,

sono disgiunti a coppie e

(kAka)

Allora, la misura dell'algebra è

m(kAk)=km0(Ak)


Teorema: Teorema di unicità della misura
La misura
m:F[0,] | m(A)=m0(A) Aa

è unica, sotto l'ipotesi che m0 sia σ-finita, ossia che esista una sequenza di insiemi

Bka, k=1,2,

tale che

  • kBk=Ω
  • m(Bk)< k.


Teorema: Teorema di Caratheodory
Si consideri una misura σ-finita su di un'algebra a di Ω. Esiste ed è unica la misura m che estende m0.

Probabilità su spazi misurabili

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Consideriamo Ω=, F=𝔹(). Definiamo la probabilità

P0 | P(Ω)=1

sull'algebra G di tutti i sottoinsiemi di del tipo

k=1n(ak,bk)

con

(ai,bi)(aj,bj)= ij

Nota: si ha o(G)=𝔹().

Per definire P0 definiamo la funzione di distribuzione FX.


Definizione: Funzione di distribuzione FX
La funzione di distribuzione (o funzione di ripartizione) è definita come
FX:[0,1]

tale che:

  1. FX non è decrescente
  2. limxFX(x)=0
  3. limx+FX(x)=1
  4. FX è continua a destra, cioè limϵ0+FX(x+ϵ)=F(x) x
  5. FX ammette limite sinistro, cioè limϵ0FX(x+ϵ) x
F_X_di_uniforme
F_X_di_uniforme

Definiamo P0:G[0,1] come la probabilità

P0(A)=k=1m[F(bk)F(ak)] AG | A=k=1m(ak,bk)

dove gli (ak,bk) sono disgiunti a coppie. Si può dire che P0 è σ-finita,

P0(Ω)=1

Dal teorema di Caratheodory segue che P0 si estende in modo univoco alla misura P su (,𝔹()) tale che

P((a,b])=FX(b)FX(a)

Anche P è una probabilità, perché

P(Ω)=FX()FX()=1

La FX(x) può essere assegnata come:

FX(x)=xfX(α)dα

con

fX(x)0 x

e dove vale

fX(α)dα=1

La f() è detta funzione di densità di probabilità, o densità della funzione di distribuzione F.

Se esiste la fX(x), allora si ha

P((a,b])=abf(α)dα


Esempio: La funzione di densità di probabilità gaussiana
La funzione di densità di probabilità gaussiana è definita dall'equazione
f(x)=1σx2πe(xμx)22σx=N(μ,σ)


Esempio: La funzione di densità di probabilità uniforme
La funzione di densità di probabilità uniforme è definita dall'equazione
f(x)=1ba  x[a,b], a<b


Definizione: Spazio di Borel su 2
Lo spazio di Borel
(2,𝔹(2))

con

2={(α,β)|α,β}

è la più piccola σ-algebra su 2 che contiene insiemi del tipo

(a1,b1]×(a2,b2]={(α,β)2|α(a1,b1], β(a2,b2]}
Supporto di tipo R^2
Supporto di tipo R^2

Analogamente al caso monodimensionale, si può definire una misura di probabilità assegnando un'opportuna densità di probabilità

f:2[0,]

integrabile e tale per cui

f(α,β)0 (α,β)2

con

2f(α,β)dαdβ=1

Il metodo visto si applica anche ai seguenti casi:

  • (A,𝔹(A)) con A𝔹(). In tal caso
Af(α)dα=1
  • n,𝔹(n), con
nf(α1,α2,,αn)dα1dα2dαn=1
  • (A,𝔹(A)) con A𝔹(n) e
Af(α1,α2,,αn)dα1dα2dαn=1


Esempio: La roulette
Vogliamo calcolare la probabilità che la pallina cada in un quadrante piuttosto che in un altro. Ipotizziamo che la probabilità che la pallina cada su un numero sia uguale per tutti i numeri; in questo caso θ ha una densità di probabilità uniforme. Definiamo lo spazio di probabilità (Ω,F,P) come:
  • Ω=[0,2π]
  • F={AΩ|A=BΩ,B𝔹()}
  • f(θ)={12πθ[0,2π]0altrove

Si definiscono i casi:

  • A1=[0,π2]
  • A2=[π,2π]
  • A3=[π4]

Si ha:

  • P(A1)=0π2f(θ)dθ=0π212πdθ=12ππ2=14
  • P(A2)=π2π12πdθ=12π(2ππ)=12
  • P(A3)=π4π412πdθ=0
Notare, dall'ultima soluzione, che la probabilità di un singolo punto è sempre nulla.


Esercizio: Luca e Giorgio
Due amici, Luca e Giorgio, si danno appuntamento al bar tra le 8 e le 8:30; i due arrivano al bar in modo casuale ed indipendente.
  1. Definire lo spazio di probabilità;
  2. Calcolare la probabilità che Luca arrivi prima di Giorgio;
  3. Sapendo che arrivati al bar si fermano per un tempo pari a ΔTL=5 minuti e ΔTG=5 minuti, calcolare la probabilità che si incontrino.

Per la soluzione dell'esercizio, si veda la pagina della soluzione.