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Prove ripetute

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esercitazione
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Prove ripetute
Tipo di risorsa Tipo: esercitazione
Materia di appartenenza Materia: Teoria dei segnali e dei fenomeni aleatori

Le prove ripetute sono un caso particolare di prove indipendenti, infatti si ripetono n prove indipendenti dello stesso esperimento casuale (Ω1,F1,P1).

Lo spazio di probabilità è (Ω,F,P) dove

  • Ω=Ω1×Ω2××Ωn
  • F=F1×F2××Fn
  • P=P1×P2××Pn

Prove bernoulliane

[modifica]

Le prove bernoulliane sono un sottocaso delle prove ripetute che rispondono alla domanda "l'evento si verifica o no?". Nel settore delle telecomunicazioni, potrebbe essere per esempio "l'errore si verifica o no?".

Le prove bernoulliane sono delle prove ripetute in cui si pone l'attenzione su un evento AF1, chiamato successo, che si verifica con probabilità

P1(A)=p

in ogni singola prova. A¯ è detto insuccesso e si verifica con probabilità

P1(A¯)=1p=q

Dato che A è l'evento di interesse, si può considerare

F1={,A,A¯,Ω1}

con

  • P1(A)=p
  • P1(A¯)=q

In generale, si vuole determinare la probabilità Pn(k) che, su n prove, l'evento A si verifichi k volte in un qualunque ordine.

Consideriamo lo spazio di probabilità prodotto (Ω,F,P) associato alle n prove. L'evento di interesse è

B={B1×B2××Bn} t.c. BiA, iI, BjA¯, jI¯

dove I è un qualsiasi insieme di indici con cardinalità k.


Esempio:

Prendiamo B1×B2×B3, cioè (k=3). Allora vogliamo

B1,B2,B3A

mentre i successivi

B4,B5,B6A¯
Questa proprietà non dipende dall'ordine con cui si susseguono gli eventi, ma soltanto dal numero di eventi positivi alla fine dei 6 esperimenti. Si considera I l'evento di interesse.


Esempio:
Cerchiamo n=3,k=2. Si hanno
  • A×A×A¯
  • A×A¯×A
  • A¯×A×A
Sono 3 configurazioni possibili per i risultati. Allora, la probabilità è 3/8.

Nel caso di prove ripetute bernoulliane, il numero di configurazioni con k volte A e (nk) volte A¯ è pari al valore

(nk)=n!(nk)!k!

Il numero delle possibili combinazioni di questo tipo è pari a (nk). Indichiamo con Bi una di queste possibili configurazioni e B(k) l'evento che contiene tutte le possibili combinazioni favorevoli,

B(k)=i=1(nk)Bi.

La probabilità di questo B(k) è

P((A×A×A×A¯×A¯××A¯))=pkqnk

cioè

Pn(k)=P(B(k))=i=1(nk)P(Bi)=i=1(nk)pkqnk=(nk)pkqnk

Gli eventi B(k),k=0,1,...,n sono tra di loro disgiunti, con

Ω=k=0nB(k)

Dato che Pn(K) soddisfa l'assioma di probabilità

1=P(Ω)=kP(Bk)=k(nk)pkqnk

allora si ha che

kPn(k)=1

Concludendo, Pn(k) segue una legge di probabilità binomiale.


Esercizio: Codice di Hamming
Il codice di hamming(7,4) è un codice per la correzione degli errori sui canali binari che rappresenta una parola di 4 bit con una parola di 7 bit. Permette di correggere un errore e rilevare fino ad un massimo di due errori.

Vogliamo sapere la probabilità che la parola sia esatta, con probabilità di errore sul bit singolo Pϵ(b)=103.

Si suppone un canale binario simmetrico indipendente.

Per la soluzione dell'esercizio, vedere la pagina di soluzione.


Esercizio: Un mazzo di carte
Prendete un mazzo di 52 carte ed estraete 3 carte in maniera indipendente, con reinserimento (ogni volta ci sono 52 carte).
  1. Costruire il modello probabilistico.
  2. Determinare la probabilità di pescare esattamente 2 cuori;
  3. Determinare la probabilità che almeno una carta sia di cuori.
Si risolve sulla falsariga dell'esercizio precedente.

Per la soluzione dell'esercizio, vedere la pagina di soluzione.


Teorema: Teorema di de Moivre Laplace
Sia 0<p<1. Se npq1, allora
Pn(k)=(nk)pnqnk12πnpqe((knp)22npq)
Questa proprietà è valida per k in un intorno di larghezza npq del valore npq.


Considerazioni:

1. Per n, si ha

2πnpq(nk)pkqnke(knp)2/2npq1

2. Se q=p=1/2 (per esempio, una moneta), si ha

  • A= 5 teste su 10 lanci P(A)=0,25
  • B= 50 teste su 100 lanci P(A)=0,08
  • C= 500 teste su 1000 lanci P(A)=0,025

3. La probabilità si accumula in un intorno np al tendere di n.

  • D= 4 teste su 6 lanci P(A)=0,66
  • E= 40 teste su 60 lanci P(A)=0,96
  • F= 400 teste su 600 lanci P(A)=0,99