Particolarità di sostantivi e aggettivi latini (superiori)

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lezione
Particolarità di sostantivi e aggettivi latini (superiori)
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Grammatica latina per le superiori 1
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 100%.

In latino esistono sostantivi e aggettivi che presentano terminazioni non usuali. Ve ne sono inoltre alcuni indeclinabili e altri ancora composti. Qui le esamineremo distinguendoli in base a caratteristiche linguistiche (parole composte e indeclinabili = e culturali (parole provenienti da lingue straniere).

Parole composte e indeclinabili[modifica]

In latino non si fa molto uso di parole composte da altre parole e tale caratteristica è stata eredita dall'italiano. In altre lingue invece questo avviene, ricordiamo l'inglese ad esempio con blackboard (= lavagna) oppure il tedesco con Museumsinsel (= isola dei musei) oppure il greco antico che già coniava parola composte philosophia (φιλοσοφία).

Si può fare per le parole composte una distinzione:

  • Parole composte da un sostantivo e da un aggettivo: In questo caso la parola si può trovare scritta tutta unita oppure seprata. I due sostantivi comunque si declinano entrambi. (Esempio: sostantivo res + aggettivo publica = lo stato).
  • Parole composte da due sostantivi: In alcuni casi la nuova parola si presenta con i due costitueneti inseparabili. (Esempio: "aquili"fer = portainsegna). In altri casi i due sostantivi possono essere scritti uniti o divisi e comunque si declina sempre e solo il secondo sostantivo. (Esempio: "agri"cultura e agri cultura = agricoltura).
  • Sostantivi ed aggettivi indeclinabili: non sono molti ma frequenti. Tra questi:
    • Alcuni indefiniti: aliquot, quot, totidem, tot.
    • Fas, lecito. Nefas, illecito (fas est = è lecito).
    • Frugi, moderato (dativo di frux, frugis, usato come aggettivo indeclinabile; frugi esse = essere moderato, frugale, onesto).
    • Instar, aspetto, grandezza, a somiglianza di... (instar muri = a somiglianza di un muro).
    • Necesse, necessario, necessità (necesse est = è necessario).
    • Pondo, del peso di..., libbra (quattuor argenti pondo = quattro libbre di argento).

Nomi provenienti da lingue straniere[modifica]

I latini nel corso dei secoli sono venuti a contatto con popoli e culture diverse (si pensi ai popoli orientali, greci, i popoli dell'Europa nord-occidentale) e inoltre hanno avuto nella propria cultura e lingua l'influsso del messaggio cristiano con parole innovative dell'Antico e del Nuovo Testamento. Gli esiti di questi influssi hanno avuto effetti sulla lingua differenti tra loro perché avvenuti nell'arco di molti secoli e con tendenze culturali e linguistiche diverse (un po' come avvenuto in italiano con le parole di lingua straniera). In genere i dizionari offrono le spiegazioni necessarie per comprendere la forma delle parole non latine che si possono incontrare nei vari testi. Di seguito si presentano alcuni esempi e casi particolari.

  • Dalle Culture Orientali:
    • Declinabili: Babylon / Babylo, Babylonis, f., Babilonia (in Mesopotamia; accusativo greco: Babylona).
    • Indeclinabili: Thoth (dio egizio).
    • Declinabili e Indeclinabili: Iader, n., ma c'è anche la forma declinabile Iadera, Iaderae (Zara, città dell'Illiria, oggi Croazia); Baal (divinità fenicia), ma c'è anche la forma declinabile Bahal, Bahalis (3° declinazione).
  • Dalla Cultura Greca:
    • Declinabili:
      • 1° declinazione: Aphrodita, Aphoroditae, f., ma anche Aphrodite, Aphrodites (declinazione con desinenza alla greca); Anchises, Anchises, m.. La desinenza alla greca sono -es al genitivo singolare; -an / -en all'accusativo singolare, -e al vocativo e ablativo singolare.
      • 2° declinazione: Delus, Deli, m., Delo (isola greca); Orpheus, Orphei, m.; Achilleon, Achillei, n., Achilleo (città greca); Ilium oppure Ilion, n., Troia.
      • 3° declinazione: Pallas, Pallados oppure Palladis, f., Pallade Atena; aër, aëris, m., aria (all'accusativo esce in aëra oppure aërem). Desinenza alla greca sono -os al genitivo singolare, -a all'accusativo singolare, -on al genitivo plurale. Nei titoli di opere letterarie di alcuni autori si trovano desinenze alla greca: la commedia di Terenzio Adelphoe (I fratelli; oe = oi greco); il poema didascalico di Virgilio Georgicon libri (I libri delle Georgiche; -on invece di -orum = on greco). Inoltre: epodos, epodi, m. (genitivo plurale: epodon = desinenza del genitivo greco; composizione lirica).
    • Indeclinabili: Theta, n. (lettera dell'alfabeto greco corrispondente al suono th); epos, n., epopea, poema epico.
  • Dalla Cultura Celtica e Germanica:
    • Declinabili: Orgetorix, Orgetorigis, m., Orgetorige (capo tribù elvetico; 3° declinazione); carrus, carri, m..
  • Dalla Cultura Giudaico-Cristiana:
    • Declinabili: Maschili: Christus, Christi; Isaias, Isaiae; Matthaeus, Matthaei. / Femminili: Magdalena, Magdalenae; Maria, Mariae. / Si noti la declinazione particolare del nome Gesù: Iesus, Iesu, Iesu, Iesum, Iesu, Iesu.
    • Indeclinabili: Nazareth, f. (ma l'aggettivo che ne deriva è della prima classe: Nazarenus, a, um).
    • Declinabili e Indeclinabili: Iacob, m., ma c'è anche la forma declinabile Iacobus, Iacobi, m. (poi Iacopus, Iacopi).