Architettura romana

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Architettura romana
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Storia dell'architettura




Storia dell'architettura > Architettura romana


Introduzione[modifica]

Nel III e nel II secolo le Guerre puniche avevano assicurato a Roma il controllo del mondo occidentale; negli anni successivi il potere romano aumentò con la conquista di Cartagine prima, e successivamente della Grecia, dei regni ellenistici e dei territori nordafricani.
L'architettura romana è quindi un concentrato delle precedenti culture, riviste e riapplicate alla nuova concezione del controllo dei territori e della costruzione di grandi città.

Urbanistica Romana[modifica]

Strade[modifica]

I romani, tendevano al controllo dei territori e davano quindi molta importanza alle strade. Dopo l'incendio del 64 d.C.,causato da Nerone, che cancellò tutti i vicoli tortuosi della città vecchia, Nerone diede indicazioni di organizzare la città secondo isolati strutturalmente indipendenti e costruiti seguendo la centaurazione: un reticolato di strade che delimitavano i poderi e che creavano una maglia di strade perpendicolari tra loro. Ogni territorio dell' agro pubblico era percorso dalle due strade principali: il cardo e il decumano che dividevano il territorio in blocchi quadrati chiamati centuria: 50 ettari ciascuno. (altre divisioni minori erano: l'heredum,...) Il cardo e il decumano si intersecavano nel foro: un rettangolo lungo e stretto con un tempio ad ogni estremità.
Ne risultava quindi, una divisione del terreno molto precisa e rigorosa che prende spunto dalla pianta stradale del castrum, la colonia militare fortificata introdotta da Roma sul finire del IV secolo a.C.

Case[modifica]

Domus romana
  • Insula: abitazione residenziale che poteva raggiungere gli otto piani di altezza destinata al popolo. Era costruita intorno ad un cortile dal quale si accedeva ai vari alloggi.

Nei fronti su strada era spesso presente al piano terreno una serie di tipiche botteghe. Erano costruite in calcestruzzo e coperte da tetti con tegole.

  • Domus: queste abitazioni erano destinate alla piccola e media borghesia ed erano ispirate alla tipica casa mediterranea. Generalmente erano strutture di un solo livello formate da un atrio scoperto circondato da un porticato nel quale si affacciavano tutti gli ambienti abitativi.

Due esempi di queste domus sono la casa del fauno e la casa del Sallustio.

  • Villa: strutture diversificate che occupavano diversi isolati ed erano destinate a personaggi aristocratici di rilievo o agli imperatori stessi.

Un esempio importante è Villa Adriana a Tivoli.

Mura e Porte[modifica]

Un aspetto importante per i romani era la cinta muraria che esprimeva il potere di questo popolo. Le porte di accesso diventavano quindi degli edifici con valenza architettonica. Esempi di queste porte sono:

i romani furono ottimi architetti per questo ancora oggi le loro costruzioni sono famose

Tecniche di costruzione romane[modifica]

Muratura[modifica]

Sono cinque i principali tipi di muratura che i romani usavano:

  1. opus incertum (muro incerto)
  2. opus quadratum (muro quadrato)
  3. opus reticulatum (muro reticolato)
  4. opus spicatum (muro spiccato)
  5. opus mixtum (muro misto)

L'Arco[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire questo argomento, consulta la pagina w:Arco (architettura).
Schema di un arco a tutto sesto

L'arco o l'apertura arcale, veniva utilizzato in sostituzione dell'apertura rettangolare che utilizzava il sistema trilittico come supporto.
Questa tecnica era conosciuta anche in precedenza ma non veniva a pieno sfruttata, furono i romani ad incentivarne l'utilizzo. Questo nuovo sistema era una profonda innovazione che obbligò a cambiare anche la concezione delle forze: l'arco consentiva di spostare il peso ai lati e di realizzare luci più ampie, evoluzione impossibile con il sistema trilittico nel quale le forze scaricavano tutte sul centro dell'elemento orizzontale.
La costruzione dell'arco poteva essere eseguita con due diverse tecniche:

  • Attraverso conci di diverse dimensioni e forme che andavano ad incastrarsi gli uni sugli altri. Per questo tipo di costruzione venivano usate le centine: dei sostegni di legno che permettevano di sorreggere la struttura in lavorazione. Più ampia era la luce dell'arco, più grande e complessa era la centina utilizzata.
  • Con l'ausilio del calcestruzzo (miscuglio di sabbia pozzolana di origine vulcanica molto fine, sassi, ghiaia o pezzi di marmo). Questa tecnica era detta a secco.

Particolare utilizzo di questa tecnica sfociava nella costruzione dell' arco monumentale: veniva collocato generalmente a cavallo di una strada per ricordare un importante evento, o una vittoria in battaglia, o l'anniversario di un particolare episodio.

Il Tempio Romano[modifica]

TEMPIO DI MINERVA MEDICA a Roma:
Era concepito come edificio non sacro, era infatti un luogo per gestire i banchetti imperiali.
La copertura è a pianta decagonale ed è estradossata. Per gestire le forze che gravano, vengono utilizzati due metodi:

  • elementi radiali in laterizio alternati al calcestruzzo.
  • furono realizzate delle nicchie profonde chiamate esedre intorno al perimetro dell'edificio, completate successivamente con dei contrafforti.

Per alleggerire la cupola furono utilizzati dei vasi vuoti immersi all'interno della gettata di calcestruzzo chiamati tubi fittili. Questa tecnica fu utilizzata anche successivamente.

SANTUARIO DELLA FORTUNA PRIMIGENIA a Palestrina (fine II secolo a.C.):
Complesso di edifici composto da una piazza centrale elevata raggiungibile tramite una serie di terrazze poste a vari livelli collegate con rampe coperte. Nelle pareti delle rampe c'era una muratura ad opus incertum ricoperta da intonaco della quale rimangono ancora alcuni resti.
- Il quarto livello era detto degli emicicli ed era caratterizzato da una serie di esedre all'interno delle quali trovavano spazio le botteghe.
- Il quinto livello era detto dei fornici in quanto la parete era forata da archi incolonnati.
- Nel sesto livello c'era la piazza delimitata da doppi portici che giungeva fino alla cavea terminale (porticato a doppi emicicli).
Sulla sommità della cavea era presente un tempio a tholos e un tempio riservato ai sacrifici.

TEMPIO della TRIADE CAPITOLINA (509 a.C.):
Costruito con elementi non durevoli (legno e laterizio), fu ricostruita nel 76 a.C. come tempio sinepostico periptero (sinepostico --> senza la parte posteriore).
Da questo modello sinepostico derivano altri tempi successivi:

  • "MAISON CARREO" a Nimes (16 a.C.): le colonne diventano semi-colonne addossate ai muri; ha pronao molto profondo ed è pseudo-periptero.
  • TEMPIO DI ANTONINO E FAUSTINA a Roma (141 a.C.): caratterizzato da un grande podio, porticato privo di colonne interne e da una scalinata frontale.

Chiese successive che prendono spunto da questo modello sono:

  • San Giorgio a Venezia, del Palladio
  • Sant'Andrea a Mantova di Leon Battista Alberti
Un dipinto settecentesco di Giovanni Paolo Pannini che raffigura l'interno della rotonda

PANTHEON (117-128 d.C.):
Edificio collocato all'interno del Campo Marzio, il suo aspetto è dato dalla ricostruzione di un edificio precedente costruito in epoca Augustea (27-25 a.C.); si ipotizza inoltre che la costruzione precedente della copertura fosse in legno.
È composto da due tipologie fuse insieme:

  • Cella principale: a base circolare con cupola a tutto sesto.
  • Pronao profondo: con file di colonne che dividono l'ambiente in tre navate. Le navate esterne si concludono in due nicchie che contengono due statue.

I due ambienti non sono collegati direttamente per evitare possibili cedimenti causati dalla cupola.
- Il tamburo (perimetrale all'edificio) presenta delle nicchie semicircolari scavate per rendere più leggera la costruzione; gli archi sono studiati come un sistema complesso che scarica le forze e i pesi in otto pilastri cavi che favoriscono anche l'aerazione dell'ambiente.
- La cupola fu costruita in calcestruzzo mediante l'uso di un sistema di centine che poggiava sul cornicione interno, ora punto d'imposta.
Furono due gli accorgimenti per alleggerire la struttura:

  • la composizione del calcestruzzo non è uniforme: furono utilizzati infatti come inerto pezzi di pietra pomice famosa per la sua leggerezza (al posto dei comuni: marmi, ghiaia e sassi).
  • Fu utilizzato il sistema dei cassettoni.

Il Teatro[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire questo argomento, consulta la pagina w:Teatro (architettura).

Già presente nell'architettura greca, il Teatro a Roma subisce una diversa evoluzione: diventa un edificio proprio pensato per il divertimento collettivo.

  • Teatro di Bononia (Bologna) è il primo teatro in muratura con struttura autoportante, eretto nell'88 a.C.
  • Teatro di Pompeo: è uno dei primi teatri costruiti; per aggirare il divieto di costruire questo tipo di edifici che vigeva a Roma, la cavea fu legata al tempio di Venere. Per reggere la cavea furono usati archi e strutture a più livelli.
  • Teatro di Marcello:A sostegno della cavea c'erano setti murari disposti in modo radiale realizzati come delle volte continue. La facciata presenta la prosecuzione dei setti murari conclusi con archi inseriti nell'ordine architettonico. Dietro al podio c'era il posto per la scena che permetteva azioni teatrali complesse.

L'Anfiteatro[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire questo argomento, consulta la pagina w:Colosseo.

Il più famoso anfiteatro romano è sicuramente il Colosseo (Anfiteatro Flavio):
Principio strutturale con setti murari radiali identico al teatro; è di forma ovale e le misure sono 188 x 156 m.
Esternamente è una struttura continua che si ripete su tutto il perimetro: è formata da quattro livelli:

  • I livello: ordine dorico-tuscanico con trabeazione liscia
  • II livello: ordine ionico
  • III livello: ordine corinzio
  • IV livello: non ci sono colonne semplici ma paraste. Da questo livello partiva inoltre la copertura delle gradinate.

Pilastro romano[modifica]

Il pilastro romano è presente in alcuni stemmi di luoghi italiani ,e raffigura un pilastro con il simbolo del papato romano, che sorregge una mezzaluna.Lo stemma che raffigura il pilastro romano che sorregge la mezzaluna, rappresenta la fedeltà solida e immensa, verso il Papa di Roma.Il pilastro romano, è un cosa simbolica, presente più nell'araldica, che come costruzione stessa, esso viene messo solo per abbellire giardini o abitazioni.

L'Arco Monumentale (o di trionfo)[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire questo argomento, consulta la pagina w:Arco trionfale.
L'Arco di Tito a Roma

MONUMENTO: struttura eretta per ricordare o celebrare qualche evento o persona.
TRIONFO: ricordo, spesso, di qualche vittoria o conquista.
L'arco era posto generalmente trasversalmente ad una strada (per questo era chiamato fornice: "permette l'attraversamento") e spesso situato all'interno della città.
Sulla superficie si era soliti compiere iscrizioni, statue, targhe, bassorilievi che esplicitavano il suo significato.
Esempi importanti sono:

  • L'arco di Augusto: presenta un unico foro, colonne di ordine corinzio sui lati e presenta un'iscrizione sull'attico.
  • L'arco di Tito: fu successivamente ampliato nell'800 e gli furono aggiunte le ali laterali; inizialmente c'era solo la fornice e le prime due colonne.
    • Il piano attico è ornato al centro con una grande targa.
    • Il capitello è un misto di corinzio e ionico, presenta quindi sia le foglie di acanto che le volute. È un capitello composito (molto ricco dal punto di vista decorativo).
    • L'intradosso dell'apertura è coperto da cassettoni (lastre di marmo lavorate a rosette).
    • Il frontone presenta due vittorie alate in bassorilievo e al centro una chiave di volta (senza funzione strutturale) a doppia voluta con una figura plastica nel mezzo.
    • Nella parte interna ci sono molti bassorilievi che ricordano una campagna militare.
  • L'arco di Settimo Severo: arco triplo (a triplice fornice), posto su un basamento con gradinate; la sua particolarità è che non si presenta a cavallo di una strada di scorrimento.
    • La ricchezza decorativa è amplificata dalle colonne a fusto intero poste su piedistalli.
    • La trabeazione sporge ed è chiamata trionfata.
    • La fornice centrale è a cassettoni decorata, nella parte superiore, con un gruppo scultoreo in bronzo.

Il Foro[modifica]

Il foro era una struttura tipica romana all'interno della quale erano raggruppate le sedi amministrative o religiose della città. Generalmente si affacciava nel foro anche il tempio che spesso fungeva da fondale decorativo per la piazza. Furono molti a Roma i fori, aumentati in particolar modo durante l'età imperiale.

  • Foro Romano: non ha una forma regolare in quanto fu sempre modificato durante gli anni senza mantenere uno schema preciso.
  • Fori Imperiali: contenevano i famosi mercati traianei e vari complessi che si giustappongono tra loro con forme regolari.
  • Foro di Augusto: è formato da una piazza con portici continui che si conclude con il Tempio di Marte. La muratura è in opus squadratum che chiude lateralmente e posteriormente la piazza e il tempio.

Bibliografia[modifica]

D. Watkin, Storia dell'architettura occidentale, Zanichelli, Bologna 2007.
G. Bora, G. Fiaccadori, A. Nigro, A. Nova, I luoghi dell'arte, Electa Bruno Mondadori.

Voci Correlate[modifica]

Altri Progetti[modifica]

Roma Gli antichi Romani erano un popolo rozzo : vivevano ancora in capanne ed erano molto litigiosi, abitavano nell'isola tiberina in qui c'era un passaggio comodo del fiume. Quest'ultimo era frequentato da tutti e gli abitanti Romani chiedevano pedaggio. I Romani, quando dovettero saccheggiare la Grecia rimasero stupiti dalla maestosa bellezza, e decisero di non distruggere, solo di saccheggiare gli oggetti più preziosi che vi erano nelle case (Infatti i Greci vivevano nel lusso al contrario dei Romani). Col tempo le abitazioni Romane si abbellirono sempre di più e chiamarono artisti Greci per sistemare le meraviglie lasciate. Intanto questa popolazione rozza diventa indipendente e conquistarono la Pianura Padana, lasciando però le Alpi, nel 200 a.C. con un esercito organizzato. Ogni esercito si costruiva un CASTRUM ( ovvero, un accampamento militare). Era costituito da due strade perpendicolari, molto importanti, con una palizzata, e all'interno ci costruivano le loro tende. Gli antichi Romani erano proprio convinti che gli abitanti dovessero vivere bene e quindi costruiscono città (una Romana è anche Padova) Arte Romana Per costruire delle città prima di tutto si sceglieva lo spazio: un punto in pendenza. Il sacerdote doveva tagliare e osservare bene le viscere di un animale per vedere se queste erano sane o meno. Se queste erano sane quello era il posto giusto in cui costruire la città. (il sacerdote, però, faceva anche una cerimonia). Gli URBANISTI erano coloro che progettavano e costruivano le città. Queste città erano composte da due strade perpendicolari (una si chiamava DECUMANO da ovest verso est, un'altra da sud verso nord: il CARDO.). L'incrocio formato da queste due strade perpendicolari si chiamava il centro su cui veniva costruito il FORO: la piazza dove si trovavano gli uffici amministrativi e religiosi, grande quanto 2 isolati. Nella piazza c'era un elemento importante: il ROSTRUM: in cui ci salivano i banditori ( messaggeri), oppure gli ORATORI (questi salivano e parlavano). Nel secondo piano c'erano le aule scolastiche. Per entrare bisognava oltrepassare l' ARCO che ci fa pensare a una grande porta. Questo era decorato con bassorilievi che raccontavano le gesta una conquista di un impero. Negli archi di trionfo ci passava l'esercito e l'imperatore quando si ritornava da una grande conquista e aveva una funzione CELEBRATIVA : ovvero, serve a celebrare la persona e Roma.

Il foro romano

Il foro: la piazza dove si trovavano gli uffici amministrativi e religiosi, grande quanto 2 isolati. Nella piazza c'era un elemento importante: il ROSTRUM: in cui ci salivano i banditori ( messaggeri), oppure gli ORATORI (questi salivano e parlavano). Nel secondo piano c'erano le aule scolastiche. Per entrare bisognava oltrepassare l' ARCO che ci fa pensare a una grande porta. Questo era decorato con bassorilievi che raccontavano le gesta una conquista di un impero. Negli archi di trionfo ci passava l'esercito e l'imperatore quando si ritornava da una grande conquista e aveva una funzione CELEBRATIVA : ovvero, serve a celebrare la persona e Roma. All'interno vi erano i Templi dedicati alle divinità, con il PROTIRO ( portico che regge l'architrave) e le colonne inglobate: questo fa si che ci sia uno spazio più grande e quindi ci possono entrare diverse persone. Poi, infine, c'era l' ABSIDE: contenente la statua. La copertura era fatta a cupola: costruita ad arco ed era grandissima, con un foro al centro ( quando entra l'acqua questa scivola in mezzo, grazie al pavimento in leggera pendenza), inoltre la cupola era fatta a cassettoni: si faceva colare il calcestruzzo, si aspettava che si solidificasse si toglievano i cassettoni. Le CENTINE dovevano essere a raggiera e poi si toglievano, il buco, infine, serviva anche per alleggerire. Nel foro, poi, si trovava la BASILICA: che era : tribunale, borsa( dove si fanno i contratti e banca, dove si scambiano i soldi. Sul lato lungo c'era l'entrata in cui si trovano subito le colonne e con tre absidi. I tre spazi rimanenti sono le nevate.

Ci sono, poi, le terme, sul bordo, invece l'anfiteatro che ospitava 2500 persone. A i margini veniva costruito perché , se troppo vicino al foro, si bloccavano le strade. Lo spazio tra le mura era sacro e si chiamava: POMERIUM. Le antiche città Romane sono divise a scacchiera e ci sono anche gli isolati che possono presentare le DOMUS ( cioè ville e città)poi c'erano le INSULE ( grandi palazzi dove risiedevano poveri). Si trovano anche delle canalette dell'ACQUEDOTTO  (struttura ad archi che portava acqua dalla sorgente in città in cisterne) Tutte le città antiche Romane erano garantite dall'acqua che arrivava grazie alle fontane. Nelle insule non c'era acqua, mentre nelle Domus ci poteva essere anche nella casa.  L'aratro era un rito svolto da un sacerdote ed era trainato da un bue nero e bianco. Gli AGRIMENSORI  erano tecnici che misuravano (con la GROMA: un bastone che sosteneva una croce da cui pendono quattro fili a piombo e determinava l'incrocio delle strade e poi venivano tirati fili per farle diritte)    e calcolavano le superfici dei terreni che poi rappresentavano nelle mappe.

Fasi per costruire una strada Prima di tutto si scavavano due canalette e all'interno si scavava e si metteva la ghiaia poi altri strati più piccoli e infine si aggiungevano delle pietrone grandi ( a gobba) e si faceva una limatura di ferro che rendeva pie liscio. Queste pietre grandi servivano anche per far mandare via l'acqua. Fasi per costruire le mura Prima di tutto si scavava una TRINCEA e un'altra più profonda per far modo che le frecce si bloccassero nella mura più alta e se un nemico scavava si trovava la trincea più bassa. Nello spazio tra le due trincee si metteva la terra scavata. Erano state inventate delle macchine dagli antichi Romani che svolgevano la funzioni di raccogliere la terra e funzionavano grazie alle sue maestose ruote in cui , dentro, delle persone le facevano girare. Di solito, si costruivano quattro porte ad arco. I Greci utilizzavano il sistema trilitico, mentre i Romani utilizzavano il metodo dell'ARCO. I FORNICI erano delle aperture, quella centrale era grande perché ci dovevano passare carri, e ai lati c'e ne erano di più piccole perché la passavano persone, soldati ecc …. In un posto c'erano due torri grandi grandi in cui c'erano dei buchi in cui i soldati vigilavano e attaccavano se arrivava qualche nemico e due vasi alla fine con un semicerchio di legno.

L'arco

Innanzi tutto bisognava mettere la CENTINA, che serviva a mantenere la forma del semicerchio. Poi si posizionavano le pietre tutte intorno e in mezzo se ne metteva una più grande che serviva a non far cedere la struttura. Così si creavano la CHIVE DI VOLTA, poi si toglieva la centina e rimaneva la CHIAVE A BOTTE: un soffitto. L'arco non poteva mai crollare, ma solo i lati potevano rompersi