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Architettura greca

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Architettura greca
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Storia dell'architettura
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 50%

Introduzione

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Nel 454 a.C. Pericle fu eletto stratega e decise di trasferire il tesoro della Lega di Delo nella città. Tale decisione provocò l'ira delle altre pòleis della lega di Delo.

Dopo questa decisione iniziò un'età d'oro per Atene, durante la quale si costruirono molti templi, tra cui il Partenone che ancora oggi testimonia lo splendore dell'arte e dell'architettura greca.

Materie di base

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Materie che bisogna obbligatoriamente conoscere:

Il tempio greco

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Il tempio greco nasce e si sviluppa parallelamente alla casa e, di conseguenza, ne assume in parte la tipologia che, anche in epoca arcaica, continua a consistere in una costruzione di mattoni crudi, coperta con un tetto a capanna in legno o paglia. La disposizione degli spazi all'interno del tempio, comunque, può variare sia in relazione al periodo sia in relazione alle dimensioni e al luogo di costruzione, ma due elementi caratteristici sono sempre presenti: il nàos (cella) e il prònao (da prò, davanti e naòs), vale a dire lo spazio porticato antistante la cella stessa. Nel naos dei templi greci viene esclusivamente custodito il simulcro del dio a cui il tempio è dedicato, mentre tutte le celebrazioni e i sacrifici si svolgono fuori, su are (cioè altari) all'aperto. La cella (che, salvo rare eccezioni, è sempre unica)presenta una pianta rettangolare e a essa si accede, come nel megaron miceneo, attraverso un'unica porta che si apre sul lato minore, orientato preferibilmente verso Oriente. Lo spazio porticato del pronao ha la funzione di filtro simbolico tra l'esterno (realtà umana) e la cella (realtà divina). In base al numero e alla disposizione delle colonne che costituiscono il pronao, il tempio greco assume diverse denominazioni:

  • in antis
  • doppiamente in antis
  • prostilo
  • anfiprostilo
  • periptero
  • pseudoperiptero
  • tholos o periptero circolare
  • diptero
  • pseudodiptero
  • monoptero

Piante di alcuni dei più comuni templi greci.‎

Tempio in antis

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Il tempio in antis prende il nome dai due pilastri quadrangolari (ànte appunto) costruiti al termine del prolungamento murario dei due lati maggiori del naos. Tra le ante vengono solitamente erette due colonne, in modo che il pronao che ne deriva risulti delimitato dall'ingresso alla cella, dalle ante e dalle colonne, e dai prolungamenti murari del naos. Viene utilizzato principalmente per piccoli templi dedicati a divinità minori.

Tempio doppiamente in antis

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Il tempio doppiamente in antis presenta anche sul retro della cella un secondo prònao, uguale per forma e dimensioni a quello anteriore. Esso prende più propriamente il nome di opistòdomo. In greco, infatti, òpistha significa «dietro» e dòmos «casa». Questa aggiunta non aveva motivazioni funzionali (solo raramente, infatti, l'opistodomo veniva impiegato come deposito coperto delle offerte o dei manufatti votivi), ma solo estetiche, in quanto conferiva al tempio un aspetto più simmetrico ed equilibrato.

Tempio prostilo

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Il tempio pròstilo ha, in genere, la stessa pianta di quello in antis, soltanto che davanti alle ante e al naos si ergono quattro o più colonne. il nome stesso deriva da pro «davanti» e stýlos «colonna». Tra le ante e le colonne viene così a crearsi una specie di porticato. Questo, anteponendosi al prònao, ne amplifica la funzione di filtro simbolico tra esterno e interno. Il numero delle colonne sul fronte anteriore è variabile in relazione alle dimensioni ( e quindi all'importanza) del tempio il quale, di conseguenza, si può definire: tetràstilo (tèttares, quattro); esàstilo (hèx, sei); eptàstilo (heptà, sette); ottàstilo (oktò, otto); ennàstilo (ennèa, nove); decàstilo (dèka, dieci).

Tempio anfiprostilo

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È il raddoppiamento di quello pròstilo. In esso, infatti, vi sono due colonnati: uno anteriore, di fronte al pronao, e uno uguale, posto sul retro, di fronte all'opistodomo (in greco, infatti, amphì significa «da ambo i lati»). Anche in questo caso il doppio colonnato ha una funzione soprattutto estetica, in quanto rende l'edificio perfettamente simmetrico.

Tempio perìptero

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È circondato di colonne lungo tutto il perimetro (perì, intorno e pthèros, alato, leggiadro). Viene così a formarsi un portico continuo chiamato peristàsi (dal greco perìstasis, recinto. Portico colonnato che, nei templi greci e romani, circonda perimetralmente il naos).

Tempio pseudo periptero

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Alla stessa tipologia del periptero appartiene lo pseudoperìptero (pseudès, falso), cioè, letteralmente, «falso-perìptero». In esso il colonnato sembra circondare tutta la cella, ma in realtà in corrispondenza dei suoi lati maggiori, manca la peristàsi, in quanto si hanno solo delle mezze colonne addossate alle pareti della cella stessa.

Tempio a tholos

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Se poi la pianta, invece di essere rettangolare, è circolare, il tempio prende il nome di tholos, per similitudine con la pseudocupola micenea o di periptero circolare. In tal caso il naos assume forma cilindrica e la peristasi si trasforma in un porticato circolare.

Tempio dìptero

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Consiste in un doppio colonnato che circonda l'intero perimetro (dìs, doppio), in modo che ogni colonna della serie interna sia perfettamente allineata alla corrispondente colonna della serie esterna.

Tempio pseudo diptero

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Consiste in un edificio diptero semplificato per mezzo di un solo colonnato che circonda completamente la cella, ed è posto a una distanza tale che la peristasi ha l'ampiezza di due intercolunni (potrebbe quindi, in teoria, ospitare un secondo colonnato interno).

Tempio monoptero

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Il tempio monòptero è infine l'unico, insieme a quello a tholos, ad avere una pianta non rettangolare. Esso ha forma circolare ed è circondato da una sola circonferenza di colonne (mònos, solo). Caratteristica unica che lo differenzia da tutti gli altri templi è il fatto che in esso non vi è naos, e l'ara con la statua del dio è dunque posta al centro del colonnato.

Le parti del tempio Un tempio è diviso in più parti.

Acroterio

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Acroterio presente sulla sommità del tetto di molti templi. L'acroterio è una decorazione posta sulla sommità dei tetti di molti templi.

Test

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Che tipo di tempio è questo?

Prostilo
Anfiprostilo
In antis
Doppiamente in antis
Periptero


Altri progetti

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Bibliografia

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  • Cricco Di Teodoro, Itinerario nell'arte, Zanichelli