Utente:Brisckerly/Belgrado

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Belgrado (in lingua serba Бeoгpaд, letteralmente Beograd) è la capitale e la città più popolosa della Serbia.

Nel 4800 a.C. nell'area dell'attuale città di Belgrado si stabilì l'etnia Starčevo, alla quale seguì l'etnia Vinča. Nel III secolo a.C. i Celti fondarono un villaggio nell'area che oggi è il centro storico di Belgrado, poi conquistato dai Romani, e gli fu attribuito il nome di Singidonum. Dal IX secolo al XVI secolo questa città fu parte del territorio di molti popoli, quali i Bizantini, i Franchi, i Bulgari, i Magiari e i Serbi, dopodiché, nel 1521, gli Ottomani conquistarono Belgrado. Tra il XVII secolo e il XVIII secolo Belgrado era sotto il regno degli Asburgo. L'indipendenza fu raggiunta nel 1841 e Belgrado divenne la capitale del Principato di Serbia, rinominato Regno di Serbia nel 1882. Dopo la prima guerra mondiale la città fu capitale della Jugoslavia, dal 1918 al 2006.

Belgrado si trova alla confluenza dei fiumi Sava e Danubio, nella Serbia settentrionale, dove il territorio della Penisola Balcanica incontra la Pannonia.

Con una popolazione di 1.576.124 abitanti, secondo i dati del 2002[1], Belgrado è la città più popolosa dell'ex Jugoslavia e la quarta nell'Europa sudorientale, dopo Istanbul, Bucarest e Atene. Belgrado possiede uno status che la rende autonoma rispetto alle altre città della Serbia. È divisa in 17 municipalità[2], ognuna delle quali, come nei borough di New York, ha un po' di autonomia legislativa[3]. Il Comune di Belgrado occupa il 3,6% del territorio della Serbia, e vi risiede il 21% della popolazione (escludendo quella della provincia del Kosovo[4]). Belgrado non solo è la capitale economica e finanziaria della Serbia, ma anche culturale e scientifica, ed è uno dei principali luoghi turistici.

Bandiera e stemma[modifica]

La bandiera di Belgrado è composta dai tre colori tradizionali della Serbia: il blu, il rosso e il bianco. Il blu simboleggia la fiducia. Il rosso simboleggia la libertà dei serbi. Due linee curve orizzontali bianche simboleggiano i fiumi Danubio e Sava che scorrono attraversando la città. Beograd in lingua serba significa città bianca: nella parte superiore della bandiera ci sono delle mura bianche, che rappresentano Belgrado come città commerciale; un cancello aperto e le torri simboleggiano un mercato libero. Una trireme romana simboleggia l'antichità di Belgrado. Lo stemma è molto simile alla bandiera.

Il nome[modifica]

Singidūn è stato il primo nome di Belgrado, di origine celtica, e fu citato per la prima volta nel 279 a.C.. Il nome fu trasformato dai Romani in Singidunum. Nell'824, quando i Bulgari dominavano quei territori, Belgrado appare sotto il nome di Alba Bulgarica. Beograd (in alfabeto cirillico Бeoгpaд) appare per la prima volta nell'878, istituito da Papa Giovanni VIII, e significa città bianca. Successivamente, la città fu rinominata in Alba Græca, nome romano, anche se a governare erano i Bulgari.

I Magiari chiamavano allora Belgrado con i nomi di Fehérvár, Nándoralba, Nándorfehérvár e Lándorfehérvár, mentre i tedeschi usavano popolarmente Weissenburg. I Bizantini la chiamarono Veligradon, mentre in italiano apparve il nome di Castelbianco, nome mai entrato veramente in uso. Prinz-Eugenstadt fu la denominazione di Belgrado durante la dominazione nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nome Origine
Singidun celtica[5].
Singidunum Nome latino (derivato dal celtico).
Alba Bulgarica Dall’anno 824 quando i Bulgari dominavano Belgrado[6].
Beograd Nome slavo. Documentato la prima volta nel 878 in un Breve di Papa Giovanni VIII diretto al re di Bulgaria Boris. Significa città bianca.
Alba Graeca altro nome del periodo di occupazione bulgara.
Fehérvár ungherese
Nándoralba ungherese
Nándorfehérvár ungherese
Lándorfehérvár ungherese
Weissenburg tedesco
Castelbianco italiano
Veligradon bizantino
Prinz Eugen-Stadt denominazione nazional-socialista durante la Seconda Guerra mondiale[7].
Darülcihad Nome ottomano

Geografia[modifica]

Belgrado dal satellite.

Belgrado si trova a 116,75 metri sul mare nel punto di confluenza tra il fiume Danubio e il fiume Sava, alle coordinate geografiche La pagina Modulo:Coord/styles.css è priva di contenuto.44°14′N 20°44′E / 44.233333°N 20.733333°E44.233333; 20.733333{{#coordinates:44|14|N|20|44|E||name=}}. [8]

Il centro storico di Belgrado è situato sulla sponda destra dei fiumi. Dal XIX secolo la città iniziò a svilupparsi a sud e a est, e dopo la Seconda Guerra Mondiale si sviluppò sulla sponda sinistra dei fiumi, unendosi a Zemun[9]. Piccole città residenziali come Krnjača e Ovča si unirono anch'esse a Belgrado. La città copre un'area di 360 chilometri quadrati, mentre la sua area metropolitana copre 3.223 chilometri quadrati.

Clima[modifica]

Belgrado gode di un moderato tiepido clima continentale. La temperatura media annua della città è di +11,7 °C, la più calda è quella di luglio (+22,1 °C). In un anno a Belgrado mediamente ci sono trenta giorni in cui la temperatura è superiore ai +30 °C, e novantacinque giorni in cui la temperatura è sopra i +25 °C. Annualmente, a Belgrado le precipitazioni offrono 700 mm di pioggia. Le annuali ore di sole sono mediamente 2.096. I mesi con più ore di sole sono luglio e agosto, in cui mediamente in un giorno 10 ore sono di sole, mentre i mesi con meno ore di sole sono dicembre e gennaio, e ne hanno solo 2 al giorno[10]. La più alta temperatura mai registrata a Belgrado è di +43,1 °C, mentre la più bassa è di -21 °C[11] . In inverno un vento molto freddo, la Kosava, colpisce la città da nord-est. L'estate è di solito molto calda, con temperature spesso superiori a 40°C. I mesi con il clima più piacevole sono maggio, settembre e ottobre.[12]

Storia[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire questo argomento, consulta la pagina Storia di Belgrado.
« Ho fondato il più nobile borgo dei tempi antichi, che fu però presto raso al suolo. Avendolo ricostruito senza problemi, ho lodato la Santa Madre di Dio. »
(Stefan Lazarević, Belgrado, 1420.)

Le popolazioni neolitiche Starčevo e Vinča abitavano la zona di Belgrado e parte dell'Asia Minore sin dal 5000 a.C.[13][14]. Una popolazione celtica, gli Scordisci, fondarono una città nel territorio in cui oggi sorge il centro storico di Belgrado, con il nome di Singidūn, prima di essere conquistata dai Romani e rinominata Singidunum nel I secolo a.C.. 400 anni dopo, esattamente nel 395, la città divenne a far parte dell'Impero Bizantino[15].

Singidunum fu invasa dagli Unni, dai Sarmati, dagli Ostrogoti e dagli Avari, prima che, nel 630, arrivassero gli Slavi. Furono proprio loro che rinominarono Singidunum in Belgrado: infatti, la prima volta che è stato nominato il nome Beograd, fu nell'878, durante il regno dell'Impero Bizantino, il Regno d'Ungheria e il Primo Impero bulgaro. Per quattro secoli questi tre popoli si sono contesi Belgrado. Nel 1284, i Serbi conquistarono la città, che andò a far parte del Regno di Stefan Dragutin Nemanjić, il quale governò i suoi territori tra il 1276 e il 1282[16].

I territori settentrionali rimasero comunque serbi, ed ebbero Belgrado come capitale. Stefan Lazarević, figlio del famoso generale serbo Stefan Lazar Hrebeljanović, fece costruire un castello, di cui oggi restano solo il muro occidentale e una torre. Egli fece anche costruire delle mura che rinchiudessero la città e che la difendessero dagli attacchi da parte dell'Impero Ottomano. In questo periodo a Belgrado vivevano molte persone provenienti da tutta la Penisola Balcanica, e la sua popolazione era tra i 40.000 e i 50.000 abitanti.

Il 28 agosto del 1521, la fortezza fu conquistata da Solimano il Magnifico, che faceva parte dell'Impero Ottomano. A Belgrado vennero ad abitare persone da tutta l'Europa orientale: dalla Turchia, dall'Armenia, dalla Grecia, dalla Croazia e da molti altri luoghi, e seguirono 150 anni di pace. Nel XVII secolo la popolazione ammontava attorno ai 100.000 abitanti. Nella città di Belgrado furono costruite moschee in stile bizantino, quindi influenzato dall'oriente. Nel 1594, una rivolta serba contro la costruzione di architetture in stile bizantino nella città di Belgrado causò l'abbattimento di molte delle costruzioni di questo tipo, e molte icone religiose raffiguranti a San Saba di Serbia. Recentemente fu costruito il tempio di San Saba in onore di questo evento[17][18].

Successivamente, Belgrado fu occupata dagli Austriaci per tre periodi (1688-1690, 1717-1739, 1789-1791), e tra una conquista austriaca e l'altra, furono gli Ottomani a governare il territorio. Gli Asburgo, intanto, avevano conquistato le terre che oggi noi riconosciamo come Vojvodina e Slavonia. Durante la Prima Rivolta Serba, che durò dall'8 gennaio 1806 al 1813, gli Ottomani riconquistarono la città. Nel 1817, durante la Seconda Rivolta Serba, Belgrado passò un periodo di indipendenza[19]. Nel 1841, il principe Mihailo Obrenović spostò la capitale da Kragujevac a Belgrado[20][21][22][23].

Dopo l'indipendenza iniziata nel 1878, e l'integrazione nel Regno di Serbia del 1882, Belgrado divenne un importante nodo commerciale nella Penisola Balcanica, e per questo motivo si popolò molto rapidamente[24]. Così, la gente di Belgrado abbandonò l'agricoltura per occuparsi di altri settori, e molta gente trovò lavoro come operaio per la costruzione della ferrovia per Niš, la seconda città per popolazione, che è stata capitale della Serbia negli inizi del XX secolo. Belgrado agli inizi del XX secolo aveva solo 69.100 abitanti[25]. La città nel 1905 aveva 80.000 abitanti, e nel 1914, quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale, contava più di 100.000 abitanti (senza contare quelli di Zemun).[26]

Belgrado negli inizi del XX secolo.

Dopo la guerra, Belgrado divenne la capitale del Regno di Jugoslavia nel 1929. Nell'estate del 1941, i Tedeschi bombardarono Belgrado e sterminarono i cittadini, in particolare quelli Ebrei, sotto il comando del Generale Franz Böhme, il militare Tedesco che in quel periodo governava la Serbia. Böhme prese questo incarico solo a scopo di sterminare la comunità Ebrea di Belgrado.[27]

Belgrado fu bombardata dai suoi alleati il 16 aprile 1944, uccidendo più di 1.500 persone. Sia gli alleati che i Tedeschi bombardarono contro la Chiesa Ortodossa d'Oriente. La maggior parte della città rimase sotto il dominio dei Tedeschi fino al 20 ottobre 1944, finché i partigiani della Jugoslavia e l'Armata Rossa liberarono la città. Il 29 novembre 1945 il Maresciallo Josip Broz Tito onorò Belgrado facendo di essa la capitale della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Belgrado divenne la capitale dell'ex-Jugoslavia, nonché il maggiore centro industriale. Nel 1958 fu costruita la prima stazione televisiva della città. Nel 1961, una conferenza riguardante il Movimento dei Non-Allineati avvenne nella città durante la presidenza di Josip Broz Tito. Gli studenti nel 1964 protestarono contro di lui. Il litigio finì con la frase pronunciata da Tito: "Gli studenti hanno ragione!".[28]

Durante le proteste di Belgrado del 1996 e 1997, che iniziarono in novembre 1996 e finirono in febbraio 1997, la gente commentava sul Governo di quei tempi; questo portò a nuove elezioni[29]. Altre proteste furono contro Zoran Đinđić, il primo Sindaco di Belgrado, in carica dalla Seconda Guerra Mondiale, che però non apparteneva né alla Lega dei Comunisti di Jugoslavia, né al Partito Socialista di Serbia.[30]

Politica[modifica]

Il Palazzo Vecchio, sede dell'assemblea cittadina.

Belgrado è separata amministrativamente dalla Serbia: infatti, è una città autonoma, con politica e leggi sue. I Sindaci sono stati eletti dal membro del Partito Democratico Nenad Bogdanović dal 2004 al 27 settembre 2007, la data della sua morte. Il primo Sindaco democratico di Belgrado, che fu eletto durante la Seconda Guerra Mondiale, fu Zoran Đinđić, il quale restò in carica fino al 1996. Altri sindaci, prima della Seconda Guerra Mondiale, furono eletti democraticamente.

La giunta di Belgrado è composta da 90 assessori, che si alternano ogni quattro anni. La sede dell'amministrazione di Belgrado è nel palazzo del Parlamento serbo (ospita il Partito Democratico e G17 Plus); l'edificio ospita, ma in meno occasioni, il Partito Radicale Serbo, il Partito Socialista di Serbia e il Movimento di Forza Serbo.[31]

Municipalità[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire questo argomento, consulta la pagina Suddivisioni di Belgrado.

Belgrado è divisa in 17 municipalità, dieci delle quali hanno uno status di città e sette di insediamento urbano. Mentre le municipalità con status di città hanno un proprio municipio, le municipalità con status di insediamento urbano non ce l'hanno, poiché sono considerate parte di un altra municipalità, oppure, grazie all'evoluzione demografica, sono ancora sotto progettazione o costruzione.

La maggior parte delle municipalità è situata a sud dei fiumi Danubio e Sava, e sono verso il confine con la regione della Šumadija. Tre municipalità (Zemun, Novi Beograd e Surčin) sono a nord dei due fiumi, quindi orientate verso la regione della Sirmia. La municipalità di Palilula, invece, si trova su entrambe le sponde dei fiumi, e per questo è vicino al confine di due regioni: la regione di Šumadija e quella di Banat.

Municipalità Area (km2 Popolazione (1991) Popolazione (2002) Tipo
Barajevo 213 20,846 24,641 Sobborgo
Čukarica 156 150,257 168,508 Borgo
Grocka 289 65,735 75,466 Sobborgo
Lazarevac 384 57,848 58,511 Sobborgo
Mladenovac 339 54,517 52,490 Sobborgo
Novi Beograd 41 218,633 217,773 Borgo
Obrenovac 411 67,654 70,975 Sobborgo
Palilula 451 150,208 155,902 Sobborgo
Rakovica 31 96,300 99,000 Borgo
Savski Venac 14 45,961 42,505 Borgo
Sopot 271 19,977 20,390 Sobborgo
Stari Grad 5 68,552 55,543 Borgo
Surčin 285 Parte di Zemun 55,000 Sobborgo
Voždovac 148 156,373 151,768 Borgo
Vračar 3 67,438 58,386 Borgo
Zemun 154 176,158 136,645 Borgo
Zvezdara 32 135,694 132,621 Borgo
Totale 3227 1.552.151 1.576.124
Fonte: Censimento di Serbia

Demografia[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire questo argomento, consulta la pagina Demografia di Belgrado.

Secondo i dati del censimento del 2002, Belgrado ha una popolazione di 1.576.124 abitanti. Le maggiori etnie viventi a Belgrado sono i Serbi (1.417.187), gli Jugoslavi (22.161), i Montenegrini (21.190), i Rom (19.191), i Croati (10.381), i Macedoni (8.372) e molti altri (4.617)[32][33].

Belgrado ospita molta gente proveniente da tutta l'ex Jugoslavia, probabilmente perché prima del 1991 era la sua capitale, e quindi il posto più ricco. Molta gente si è trasferita a Belgrado per sfuggire ai problemi del proprio Paese d'origine e quindi per avere condizioni di vita migliori rispetto alle precedenti[34]. Circa duemila Cinesi vivono oggi a Belgrado, la maggior parte dei quali si è trasferita qui verso la metà degli anni '90. Blok 70 è il nome del quartiere cinese situato nella periferia di Belgrado[35][36]. A Belgrado vivono inoltre molte persone provenienti dal Medio Oriente, specialmente dalla Siria, dall'Iran, dall'Iraq e dalla Giordania[37][38]. Essi si sono trasferiti qui soprattutto negli anni '70 e '80 per proseguire i loro studi, che nei loro Paesi erano impossibili, poiché mancavano le scuole, e hanno continuato a vivere qui[39].

Anche se a Belgrado vive gente proveniente da molte nazioni, quindi con diversa religione e con differente cultura, i cittadini credono più o meno alla stessa religione. La comunità ortodossa è la maggiore, con 1.429.170 credenti. Ci sono 20.366 mussulmani, 16.305 cattolici, e 3.796 protestanti. Fino alla Seconda Guerra Mondiale a Belgrado vivevano molti cittadini ebrei, ma con il nazismo il numero di abitanti credenti questa religione si è ridotto nel 2002 a 415.

Economia[modifica]

La sede della Banca Nazionale di Serbia, nei pressi della Piazza Slavija.

Belgrado è la città più sviluppata economicamente della Serbia, e ospita la sede della Banca Nazionale di Serbia. Importanti compagnie aventi sede nella città sono Jet Airways, Telekom Serbia, Telenor Serbia, Delta Holdong, Société Générale e Japan Tabacco.

Durante gli anni '90 del XX secolo, Belgrado, come il resto della Serbia, fu severamente imposta da un'iperinflazione del dinaro jugoslavo, la più grande inflazione registrata nel mondo, che decimò l'economia della città. L'economia della Serbia iniziò a crescere nel 2000, fino ad avere il 30% dei soldi statali, e questo consentì lavoro al 30% in più della popolazione cittadina[40][41].

Nel luglio 2007 è stato registrato un PIL pro capite a Belgrado di 34.719 dinari jugoslavi (circa 435 euro o 590 dollari statunitensi), il maggiore della Serbia[42][43][44][45][46] .

Secondo le ricerche di Eurostat, il 45,4% della popolazione di Belgrado possiede un computer, anche se per le indagini dell'Unione Europea è il 49%. Secondo un'altra indagine dell'Unione Europea, il 39,1% delle famiglie di Belgrado ha internet. Tra le città in cui è stata fatta questa ricerca, Belgrado è la quarta dopo Sofia, Bucarest e Atene.

Cultura[modifica]

Belgrado ospita molte manifestazioni ogni anno, le più importanti delle quali sono FEST (Festival del Film di Belgrado), BITEF (Festival del Teatro di Belgrado), BELEF (Festival dell'Estate di Belgrado), BEMUS (Festival della Musica di Belgrado), il Festival del Libro di Belgrado e il Festival della Birra di Belgrado. Ivo Andrić fu il vincitore del Festival del Libro di Belgrado, grazie al suo libro più famoso, Il ponte sulla Drina, scritto a Belgrado. Altri grando autori di Belgrado sono Branislav Nušić, Miloš Crnjanski, Borislav Pekić, Milorad Pavić e Meša Selimović. La maggior parte dell'industria cinematografica della Serbia ha sede principalmente a Belgrado; la Palma d'Oro del 1995 fu vinta col film Underground, di Emir Kusturica. Il film fu girato e prodotto nella città.

Il gruppo musicale rock Yugoslav New Wave ebbe molta fama negli anni '80. Il gruppo era composto da VIS Idoli, Ekatarina Velika and Šarlo Akrobata, tutti nati e vissuti a Belgrado. Altri famosi gruppi rock di Belgrado sono i Riblja Čorba e i Bajaga i Instruktori. La città era il principale centro dell'ex-Jugoslavia, sia per l'economia, che per la politica, che per la musica, uno dei quali più importanti soggetti è la star Ceca Ražnatović. Oggi, a Belgrado si sta sviluppando l'hip hop, i quali più famosi gruppi sono Beogradski Sindikat, Škabo, Marčelo. Nella città vi sono presenti molti teatri, il più importante dei quali è il Teatro Nazionale di Serbia, ma anche il Teatro Drammatico di Serbia, il Teatro Zvezdara e il Teatro Atelier 212. L'Accademia di Scienze e di Arte di Serbia ospita la Libreria Nazionale di Serbia. A Belgrado sono presenti due teatri dell'opera: il Teatro Nazionale di Serbia e il Teatro dell'Opera di Madlenijanum.

Belgrado ospita molti concorsi e reality stranieri, come Istituto Cervantes, Istituto Goethe e il Centre Culturel Français, che sono svolte in Ulica Knez Michailova. Altri centri culturali a Belgrado sono American Corner, Österreichischen Kulturforums, ilConcilio Britannico, e il Centro Russo della Scienza e della Cultura (in lingua russa Российский центр науки и культуры), il Confucius Institute, il Canadian Cultural Center, l'Istituto Italiano di Cultura, e il Centro Culturale della Repubblica d'Iran.

Dopo la vittoria della presentatrice serba Marija Šerifović all'Eurofestival del 2007, Belgrado ospiterà l'edizione dell'Eurofestival del 2008.

Musei[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire questo argomento, consulta la pagina Lista dei musei di Belgrado.
Il Vangelo di Miroslav, un manoscritto del XII secolo, che entrò nel progetto inviato dall'UNESCO Memoria del mondo nel 2005.

Il museo più importante, nonché quello più visitato di Belgrado è il Museo Nazionale di Serbia, eretto nel 1844; esso ospita più di 400.000 reperti, includendo grandi capolavori come il celebre Vangelo di Miroslav. Nel Museo della Storia Militare una gamma di più di 25.000 oggetti militari, risalenti ai tempi antichi dell'Impero Romano e a quelli moderni, come il Lockheed F-117 Nighthawk, uno dei più famosi aerei delle forze militari della Jugoslavia. Il Museo dell'Aeronautica espone 200 tipi di aerei storici, 50 dei quali sono in vendita, e pochi dei quali sono gli unici sopravvissuti nel tempo del loro tipo, come il Fiat G.50. Questo museo ospita inoltre aerei, ormai non più funzionanti, provenienti dagli Stati Uniti d'America, donati dall'Organizzazione del Trattato Nord Atlantico (NATO). Il Museo dell'Etnografia, attivo dal 1901, contiene al suo interno oltre 150.000 articoli riguardanti perlopiù la cultura antica e moderna dei Balcani, e in particolare quella dell'ex-Jugoslavia. Il Museo di Arte Contemporanea ospita una collezione di 8.540 opere d'arte pprovenienti da tutta la Jugoslavia, prodotte dal 1900 a oggi. Il Museo di Nikola Tesla, aperto nel 1952, conserva i reperti e i documenti riguardanti Nikola Tesla. Ospita circa 160.000 documenti originali e sono attorno ai 5.700 altri documenti. Il Museo di Vuk Stefanović Karadžić e Dositej Obradović, ospita i lavori di Vuk Stefanović Karadžić e Dositej Obradović, che diedero origine alla Rivoluzione della Scrittura Serba nel XIX secolo e furono i primi Ministri dell'Edicazione della Serbia. Il Museo di Arte Africana ospita una collezione di oggetti provenienti dal terzo mondo.

Architettura[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire questo argomento, consulta le pagine Lista di importanti edifici a Belgrado, Lista di importanti vie e piazze a Belgrado e Lista di importanti edifici religiosi a Belgrado.
Il Tempio di San Sava, la chiesa ortodossa più grande del mondo.

Belgrado cambia rapidamente stile architettonico man mano che ci si sposta: si va da Zemun, tipica cittadina Europa, all'architettura moderna di Novi Beograd. Nella vera e propria città di Belgrado gli edifici più vecchi risalgono all'inizio XIX secolo; quelli precedenti furono distrutti dalle continue guerre. L'edificio pubblico più antico di Belgrado è una turbe turca, una tomba di modeste dimensioni nel sobborgo di Dorćol, che risale alla fine del XVIII secolo. La costruzione degli edifici tipici degli Stati d'Occidente risale alla fine XIX secolo, quando la città da tipica antica cittadina orientale si trasformo in una grande area urbana moderna, con influenze dal neoclassicismo e dal romanticismo. L'architettura serba fu prevalentemente abbattuta per ricavare altro terreno tra la fine del XIX secolo e tra l'inizio del XX secolo. Il Teatro Nazionale di Serbia, il Palazzo Vecchio e la Cattedrale di Belgrado furono costruiti all'inizio del XX secolo. L'Assemblea Nazionale e il Museo Nazionale di Serbia sono grandi esempi di Art Noveau. Elementi dell'architettura neo-Bizantina sono presenti sulla facciata dell'edificio che ospita la Fondazione di Vuk, sul vecchio ufficio postale, in via Kosovska, ma anche su edifici religiosi, come la Chiesa di San Marco (basata sul Monastero di Gračanica), e il Tempio di San Sava, la chiesa di religione ortodossa più ampia del mondo.

Durante il Comunismo, nei decenni seguenti la Seconda Guerra Mondiale, furono velocemente costruiti nella periferia di Belgrado palazzi residenziali per offrire alloggi alla gente proveniente dalle campagne. Queste abitazioni sono considerate i migliori esempi di brutalismo a Belgrado; il realismo socialista ebbe un breve ma importante ruolo nell'architettura moderna della città. Questo stile architettonico risulta nella Casa dei Sindacati. Nonostante oggi non si costruissero più edifici contemporanei, l'arte moderna domina sull'architettura di Belgrado.

Turismo[modifica]

Le zone con gli edifici antichi sono le più visitate della città. Queste zone sono Skadarlija, Narodni Muzej, Narodno Pozorište, Zemun, Piazza Nikola Pašić, Terazije, Piazza degli Studenti, Kalemegdan, Ulica Knez Mihailova, il Parlamento, il Tempio di San Sava e il Palazzo Vecchio. Oltre a queste attrazioni, vi sono presenti parchi, monumenti, musei, caffè, ristoranti e negozi su entrambe le sponde del Danubio. Il punto più alto, il Monumento all'Eroe Sconosciuto, o Monumento di Avala, offre un panorama sulla città. Il mausoleo di Josip Broz Tito, chiamato Kuća Cveća (letteralmente La casa dei fiori), e i vicini parchi di Topčider e Košutnjak sono luoghi molto popolari, specialmente tra i visitatori provenienti dalle zone che appartenevano alla Jugoslavia.

L'Isola Ada è un'isola sita nel fiume Sava, e questo permette lo sport acquatico a Belgrado. Oggi l'isola è stata ricreata e unita a una sponda del fiume, creandovi un lago artificiale. Questo è il luogo più popolare per gli abitanti di Belgrado durante la stagione estiva. Ci sono 7 chilometri di spiaggia, su cui sono stazionati impianti sportivi, che permettono di praticare golf, calcio, pallacanestro, pallavolo, rugby, baseball e tennis. È possibile praticare sport estremi, come il bungee jumping e lo sci nautico. Ci sono molti negozi sulle sponde della spiaggia, dove è possibile noleggiare una bicicletta, per fare un giro ecologico nella città. Nell'area appartenente a Belgrado del fiume Sava sono presenti 16 isole, molte delle quali sono ancora intatte; tra queste, si distingue la Grande isola della Guerra, dove vive una grande varietà di uccelli acquatici. Quest'isola e la vicina Piccola isola della Guerra, sono considerate parco regionale dal Comune di Belgrado.

Vita notturna[modifica]

Parte dell'economia di Belgrado è la vita notturna. Molti club, che sono aperti fino all'alba, si possono trovare in qualunque zona della città.

Nei week-end, dalla Slovenia, dalla Croazia e dalla Bosnia-Erzegovina arrivano giovani visitatori per godersi la notte di Belgrado, una delle capitali della vita notturna, dovuta anche all'atmosfera giovanile, con grandi club e bar, che vandono bevande a bassissimo prezzo, per la mancanza di difficoltà della lingua, e per le poche leggi fatte per questi casi.

I più famosi club notturni sono Akademija e KST (Klub studenata tehnike), tutti comunque frequentati perlopiù dagli studenti dell'Università di Belgrado. Una delle più famose alternative è SKC (Studentata Kultural Centre), localizzato in uno dei palazzi più famosi di Belgrado, Beograđanka. Concerti di famose band locali sono svolti qui dentro. SKC allestisce inoltre mostre e si esibisce pubblicamente, provocando però grandi polemiche e discussioni.

Un'altra esperienza tipica di Belgrado nella vita notturna, accompagnata dalla musica tradizionale chiamata Starogradska (letteralmente Musica della città vecchia), tipica nelle città della Serbia settentrionale, proviene dalla zona di Belgrado conosciuta come Skadarlija, la parte vecchia della città, il quartiere degli artisti, costruita tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo. Via Skadar (il centro della zona di Skadarlija) e le zone circostanti hanno i migliori ristoranti della città, i più antichi e i più tradizionali. Belgrado è famosa per le sue birrerie, che sono poco frequenti nel quartiere degli artisti, ma più trovabili altrove. Il ristorante più antico, nonché uno dei più costosi è Znak pitanja.

Belgrado ha inoltre una piccola comunità gay. La città ospita un solo gay club e pochi locali per gay. In Serbia si sta sviluppando un'intolleranza verso l'omosessualità.

Sport[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire questo argomento, consulta la pagina Lista di eventi sportivi a Belgrado.

Ci sono circa mille strutture sportive a Belgrado, molte delle quali possono ospitare al loro interno una competizione internazionale. Belgrado ultimamente ha ospitato molti eventi sportivi, come FIBA EuroBasket 2005 e il Campionato europeo di pallavolo maschile 2005. Belgrade ospiterà nell'estate del 2009 la prossima edizione di Universiade. Per quest'evento Belgrado è stata scelta tra le candidate Monterrey e Poznań.

Belgrado si è candidata, senza ottenere risultati, per due volte per ospitale le olimpiadi estive: nel 1992 fu eliminata come terza, e ad ospitale le olimpiadi fu Barcellona. Nel 1996 fu invece la statunitense Atlanta.

Belgrado è sede di due delle squadre di calcio più potenti di Serbia: Stella Rossa Belgrado e FK Partizan. I due principali stadi di Belgrado sono stadio Marakana (o stadio Red Star) e lo stadio Partizan. L'Arena di Belgrado è usata per competizioni di basket, mentre Tašmajdan Sports Centre è usato per incontri di pallanuoto.

Media[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire questo argomento, consulta la pagina Lista di società radiofoniche e cinematografiche a Belgrado.

Belgrado è il più importante centro cinematografico e radiofinico della Serbia. La città è sede di importanti società, come Radio-televizija Srbije (RTS), che è attualmente in processo di miglioramento. RTS e PGP sono importanti etichette discografiche, tutte con sede a Belgrado. Il canale televisivo più famoso della Serbia è RTV Pink, non solo serbo ma anche internazionale, conosciuto per i suoi telefilm divertenti, che però sono considerati di bassa qualità. B92 è un'altro programma commerciale, una specie di alternativa a RTV Pink, che possiede una sola stazione televisiva, che è anche stazione radiofinica, una casa discografica e un'editoria, che possiede il sito internet più visitato di Serbia. Altre stazioni televisive a Belgrado sono Košava, TV Avala, e molte altre che fanno servizio solo su un borgo o sobborgo, come Studio B e TV Politika. Ci sono canali specializzati, come: SOS channel (sport), Metropolis (musica), Art TV (arte), Cinemania (cinema) e Happy TV (cartoni animati, programmi specializzati per bambini).

I più famosi quotidiani pubblicati a Belgrado sono Politika, Večernje novosti, Blic, Glas javnosti, e Sportski žurnal. Altri giornali, meno famosi, sono Press, Danas, e Kurir. Un nuovo giornale in circolazione in Serbia, 24 sata, vende copie dall'autunno 2006.

Educazione[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire questo argomento, consulta la pagina Lista di istituti scolastici di notevole importanza a Belgrado.

Belgrado possiede due università statali. La Grande scuola, fondata nel 1808, fu la prima scuola di alto livello educativo in Serbia. Il liceo fallì nel 1841, quando fu spostato da Kragujevac a Belgrado. Dal 1905, l'istituto fu migliorato, fino a divenire università, una delle più antiche del Paese (la più antica è un liceo a Subotica, sobborgo di Belgrado). Più di 70.000 studenti hanno studiato in quest'università.

Ci sono 195 scuole primarie e 85 scuole secondarie. Delle scuole primarie, 162 sono regolari, 14 speciali, 15 di arte e 4 per stranieri adulti. Delle scuole secondarie, 51 sono professionali, 21 con palestra, 8 d'arte e 5 speciali. I 230.000 alunni sono gestiti dai 22.000 insegnanti, presenti in oltre 500 edifici scolastici, che coprono oltre 1.100.000 .

Trasporti[modifica]

Gli abitanti di Belgrado utilizzano molto i mezzi pubblici: gli autobus (118 linee urbane e più di 300 linee suburbane), i tram (12 linee), e i filobus (8 linee). I mezzi pubblici sono gestiti da associazioni come GSP Beograd e SP Lasta, in cooperazione con compagnie private. Belgrado ha una pendolare gestita da Serbian Railways. La maggiore stazione ferroviaria trasporta i passeggeri da Belgrado in diverse località in Europa. I viaggi su autobus sono molto frequenti, e la città è ben connessa con le altre località della Serbia con servizi giornalieri. L'autostrada è usata per andare a Novi Sad e a Budapest, la capitale dell'Ungheria, sita a nord; Niš è localizzata a sud; Slavonski Brod, invece, a ovest. Situata alla confluenza tra due grandi fiumi, il Danubio e la Sava, Belgrado è servita di molti ponti, uno dei quali è Branko, oppure Gazela, che collegano la città al sobborgo di Novi Beograd. Il porto di Belgrado è sul fiume Danubio, e permette una buona pesca e quindi un buon commercio.

La città è servita da un aeroporto: Beograd Nikola Tesla (IATA: BEG), a 12 chilometri dal centro della città, nei pressi del sobborgo di Surčin. Nel 1986 quest'aeroporto raggiunse il record della Serbia per il numero di passeggeri: quasi tre milioni di persone hanno viaggiato con i voli offerti da quest'aeroporto, anche se questo numero diminuì negli anni '90. Dopo il 2000, il numero di passeggeri risalì a due milioni circa (2004, 2005). Nel 2006, due milioni di passeggeri viaggiarono grazie a questo aeroporto; il mese con più voli e persone fu novembre. Il numero di passeggeri è aumentato nuovamente in ottobre 2007.

Con l'ampliamento della città e con una considerevole crescita di mezzi di trasporto in circolazione, il traffico è diventato un problema; questo sarà risolto con la costruzione di una circonvallazione che uniorà le strade E70 e E75. Inoltre, per risolvere il traffico, si è deciso di progettare un ponte sul fiume Sava, che smaltirà il traffico che si crea sui ponti Gazela and Branko.

Gemellaggi[modifica]

Belgrado è gemellata con:

Belgrado coopera con:

Belgrado coopera con queste città dell'ex-Jugoslavia:

Belgrado ha ricevuto molti onori, sia serbi che internazionali, come la Legion d'onore nel 1920 (che possiedono solo altre quattro città oltre questa), la Croce di guerra Cecoslovacca, la Stella di Karađorđe e la Stella dell'Eroe nazionale dall'ex-Jugoslavia, ricevuta il 20 ottobre 1974, anniversario della fine del nazismo tedesco. Nel 2006, il magazzino della rivista Financial Times premiò Belgrado per il suo grande avanzamento e quindi per onorarla per essere la più sviluppata città dell'Europa sud-orientale.

Residenti celebri[modifica]

Bibliografia[modifica]

  • Marco Galeazzi, Roma-Belgrado: gli anni della guerra fredda. Longo, 1995. ISBN 8880630628
  • Branka Ivanić, Le vie mediterranee dell'icona cristiana: icone del Museo nazionale di Belgrado. Uniongrafica Corcelli, Bari, 2001. ISBN 8873290175
  • Maria Pia Pozzato, Linea a Belgrado: la comunicazione giornalistica della tv italiana. RAI-ERI, Kosovo, 2000. ISBN 8839711058
  • Ivan Draganić, Jovan Sterija Popović, Antonio Zanardi Landi, Nikola Grdinić, Pavle Popović, L'ambasciata d'Italia a Belgrado: e gli edifici italiani in Serbia e Montenegro. Draganić, 2005. ISBN 8644106503
  • Margot Milosavljević, Boško Milosavljević, Statute of the City of Belgrade. City Secretariat for Information, 1976.
  • Pavić Milorad. A Short History of Belgrade. Belgrado, 2000. ISBN 8673461170
  • Tešanović Jasmina, The Diary of a Political Idiot: Normal Life in Belgrade. Cleis Press, 2000. ISBN 1573441147
  • Levinsohn Florence Hamlish, Belgrade: among the Serbs. Ivan R. Dee, Chicago, 1995. ISBN 1566630614
  • Paton Andrew Archibald, Servia, Youngest Member of the European Family: or, A Residence in Belgrade, and Travels in the Highlands and Woodlands of the Interior, during the years 1843 and 1844. Longman, Brown, Green and Longmans, Londra, 1845.

Galleria fotografica[modifica]

Note[modifica]

  1. Statistiche ufficiali della Repubblica di Serbia del 2002. [1]
  2. Le municipalità: informazioni dal sito ufficiale.
  3. L'assemblea di Belgrado, dal sito ufficiale.
  4. Statistiche del censimento della Repubblica di Serbia
  5. [2] Il potere delle donne nella società celtica.
  6. [3] Storia bizantina di Belgrado.
  7. [4] Storia di Belgrado nelle guerre.
  8. Natura: sito sulle aree protette a Belgrado.
  9. Posizione geografica: informazioni dal sito ufficiale.
  10. Clima: sito per il clima a Belgrado.
  11. Record per climi raggiunti a Belgrado.[5]
  12. Clima. [6]
  13. Culture Starčevo e Vinča. [7] [8]
  14. Storia di Belgrado. [9]
  15. Storia bizantina di Belgrado.
  16. Storia medievale di Belgrado.
  17. L'Impero Ottomano a Belgrado. [10]
  18. Duhovni smisao hrama Svetog Save na Vračaru, un'enciclopedia in serbo. [11]
  19. Belgrado ottomana. [12]
  20. Belgrado turca.
  21. Nations into States: National Liberations in Former Yugoslavia, The Australian National University - pagina di libro.
  22. Storia di Kragujevac. [13]
  23. Storia di Belgrado del XVIII secolo. [14]
  24. Storia della Capitale di Serbia. [15]
  25. Storia della popolazione di Belgrado. [16] [17]
  26. Enciclopedia cattolica: Belgrado e Smederevo.
  27. A Belgrado l'olocausto come ad Auschwitz. [18]
  28. Web: liberatori civili sotto quarantena. [19]
  29. Storia: Belgrado dal 1988 al 2000.
  30. Politica di Belgrado. [20]
  31. Concilio di Belgrado
  32. Popolazione di Belgrado. [21]
  33. Storia della popolazione di Belgrado e note demografiche. [22]
  34. Immigrati a Belgrado nel XX secolo: note demografiche sulla loro provenienza, sulle loro ex-condizioni di vita e su quelle a Belgrado. [23]
  35. Blok 70. [24]
  36. Cinesi a Belgrado. [25]
  37. Comunità a Belgrado. [26]
  38. La crisi del Kosovo. [27]
  39. Solidarietà: il benvenuto cordiale dato agli immigrati cinesi e iraqeni a Belgrado. [28]
  40. Economia di Belgrado. [29]
  41. Crescita economica serba. [30]
  42. Economia della Serbia e non solo.
  43. Storia dell'economia di Belgrado
  44. Economy.co.yu
  45. Economia: Salari in Serbia.
  46. Sito ufficiale dell'economia serba.

Collegamenti esterni[modifica]

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