Chiesa assira

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Chiesa assira
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Storia della liturgia




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Per illustrare il sorgere ed il fiorire del rito caldeo o chiesa assira, occorre ripercorrere la storia di una comunità che è sempre rimasta geograficamente ai margini della Cristianità ed anche inquanto ad ortodossia ha presentato più elementi di divisione che di unione, quando addirittura no è stata considerata eretica sia dal mondo occidentale cattolico che da quello orientale ortodosso. La Santa Chiesa Cattolica e Apostolica Assira d'Oriente, governata da sua santità Mar Dinkha IV, è una Chiesa cristiana che affonda le sue radici nella chiesa di Babilonia, che si dice fondata dall'apostolo Tommaso.

La chiesa si definisce "chiesa ortodossa assira", e talvolta, in modo erroneo, viene considerata appartenente all'ortodossia orientale. In India è nota come Chiesa Siro-caldea. In occidente, in maniera impropria, viene talvolta denominata "Chiesa nestoriana". La chiesa assira orientale è soprattutto nota agli storici ed è stata definita da papa Giovanni Paolo II la "chiesa dei martiri", poiché nessun'altra chiesa annovera un eguale numero di martiri.

La chiesa assira è la chiesa della w:Iraq|Iraq]] occidentale e dell'Iran. Nel medioevo si estese fino alla Cina e all'India. Un monumento ritrovato a Xi'an - (Hsi-an), capitale della Cina durante il periodo Tang (in origine Chang'an) - scritto in cinese e siriaco, descrive il viaggio da Pechino a Roma per perorare una crociata assieme ai mongoli contro i Mamelucchi.

Prima dell'arrivo dei portoghesi in India nel 1498, la |Tibet]].

I fondatori della teologia assira sono Diodoro di Tarso e di Mopsuestia, che insegnarono ad Antiochia. La cristologia normativa della chiesa assira fu fissata da Babai il Grande, (551-628), e differisce da quella di Nestorio, accusato di dualismo: la sua principale opera cristologica è il "Libro dell'Unione", nel quale si afferma che le due qnome (essenze) non sono mischiate ma eternamente unite nell'unica parsopa (persona) di Gesù Cristo.

Le origini[modifica]

Consolidamento della Chiesa[modifica]

Nelle regioni assire di Babilonia e della Persia erano presenti comunità cristiane gia all'inizio del II secolo. Nel 325 si tenne il Concilio di Seleucia a Ctesifonte per dirimere questioni di giurisdizione fra i vescovi. Un successivo concilio a Seleucia venne tenuto nel 410 ed in esso le comunità cristiane della Mesopotamia respinsero la sottomissione ad Antiochia e ai vescovi occidentali e il vescovo di Seleucia-Ctesifone assunse il rango di Catholicos.

Scisma con l'Occidente[modifica]

La chiesa assira si separò dal cristianesimo occidentale (la chiesa greca e latina) a causa dello scisma nestoriano del 431, ma la sua teologia non può tuttavia venire identificata con quella di Nestorio. Costui, allievo di Teodoro di Mopsuestia e patriarca di Costantinopoli, venne condannato in seguito al suo rifiuto di considerare la Vergine Maria come Theotokos, cioè madre di Dio (in greco), limitandosi a darle il titolo di Christotokos (cioè madre di Cristo). Il suo avversario, Cirillo di Alessandria lo accusò di separare la persona di Cristo in due, affermazione che egli rifiutò. La questione fu ulteriormente complicata dalle argomentazioni poco chiare di Cirillo, che portarono in seguito allo scisma monofisita.

Cirillo di Alessandria si sforzò di rimuovere Nestorio dal potere insieme ai suoi seguaci ed ai suoi sostenitori. Ma, nel mondo di lingua siriaca, Teodoro di Mopsuestia era molto ammirato e la condanna del suo pupillo Cirillo non fu bene accolta, così che i suoi seguaci ricevettero asilo.

La dinastia dei sovrani persiani, che era in costante conflitto con l'Impero Romano, colse l'opportunità di guadagnarsi la lealtà dei loro sudditi cristiani e appoggiò lo scisma nestoriano:

  • Essi garantirono protezione ai nestoriani nel 462.
  • Fecero giustiziare il Catholicos filo-romano Babowai che venne sostituito con il vescovo nestoriano di Nisibis Bar Sauma nel 484.
  • Permisero il trasferimento della scuola di Edessa nella città persiana di Nisibis quando l'imperatore romano la fece chiudere per le sue tendenze nestoriane nel 489.

Storia successiva[modifica]

Al tempo dell'arrivo degli esuli nestoriani da Edessa, il prelato era V o Babowai (a volte noto come Babai, che non deve essere confuso con Babai il Grande) (457-484), il quale sembra averli ricevuti a braccia aperte. Ma Bar Sauma, diventato vescovo di Nisibis, la città più vicina ad Edessa, ruppe con il debole Catholicos, che depose nel Sinodo di Beth Lapat nell'aprile del 484. Nello stesso anno Babowai venne accusato al cospetto del re di cospirare con Costantinopoli e venne giustiziato.

Durante il sinodo di Beth Lapat venne anche deciso che i monaci e tutti i dignitari ecclesiastici potessero contrarre matrimonio. Ciò portò alla condanna di apostasia e indebolì la vita spirituale, e già nel 544 alcune di queste riforme vennero ritirate. Le controriforme raggiunsero il loro apice nel 571 quando Monte Izla sopra Nisibis per resuscitare una osservanza monastica più severa, ed Henana di Adiabene divenne capo della scuola di Nisibis. Henana ruppe allora con la tradizione antiocide di Teodoro e seguì apertamente l'insegnamento di Origene. I tentativi di censura da parte dei vescovi e la condanna contro Henana furono un fallimento a causa della sua protezione da parte della corte reale, così che questi poté restare a capo della sua scuola, anche quando questa rimase semideserta.

Il periodo di guerra 610–628 tra Persiani a Bizantini indebolì la stabilità della chiesa assira e diverse sedi e molte regioni finirono in mano dei Monofisiti. La chiesa assira non poté scegliere un nuovo Catholicos, e la sua tradizione teologica venne cancellata da Henana. Babai il Grande insieme all'Arcidiacono Mar Aba amministrarono la chiesa senza possederne l'autorità non essendo investiti del titolo di Catholicos. Ma nella sua posizione ufficiale di visitatore dei monasteri del nord Babai ebbe l'autorità di investigare sull'ortodossia dei monaci dei monasteri della Mesopotamia settentrionale e di rinforzarne la disciplina. In particolare egli provocò l'espulsione di tutti i monaci che avevano contratto matrimonio.

Babai il Grande e i suoi correligionari lavorarono duramente per difendere l'eredità di Teodoro: scuole rivali furono fondate a Nisibis e Balad, ed il monastero di Mar Abraham, guidato da Babai, accolse un discreto numero di studenti della scuola di Nisibis. Babai stesso scrisse un gran numero di commentari ed agiografie per sconfiggere i Monofisiti e l'origenista Henana, e svilupparono quella che consideravano la vera cristologia assira. Egli affermava che le due qnome (essenze) non fossero mescolate ma erano unite nell'unica parsopa (persona) di Cristo.

La campagna di difesa ebbe alfine successo: nel 612 gli insegnamenti di Teodoro vennero canonizzati. Presto gli scritti di Babai e la sua cristologia divennero regole canoniche, e gli scritti di Henana vennero banditi e destinati all'oblio. Il movimento monastico assiro venne purificato e riguadagnò slancio. La chiesa si dimostrò ben organizzata durante la conquista araba che seguì alle guerre tra Bizantini e Persiani e fiorì per diversi secoli a venire.

L'espansione verso sud[modifica]

I Cristiani assiri raggiunsero l'India e qui essi sono ancora oggi noti come Cristiani di San Tommaso. I vescovi della Chiesa d'Oriente vennero inviati dalla Mesopotamia in India fino al XVI secolo, ma considerazioni di natura politico-ecclesiastica legate alle missioni portoghesi indussero all'elezione di vescovi per l'India solo con l'autorizzazione di Roma o provenienti dalla Chiesa Cattolica Caldea (una istituzione ecclesiastica legata a Roma). Nel XIX secolo i Cristiani di Trichur reclamarono l'ordinazione del loro vescovo dall'autorità della Chiesa d'Oriente e ciò portò alla creazione della Chiesa Caldeo Siriana. L'attuale Metropolita dell'India è Mar Aprem.

L'espansione verso oriente[modifica]

La Chiesa assira fu la prima chiesa di tradizione cristiana a raggiungere nel 635 la Cina, giungendo nello stesso periodo anche in Mongolia, tracce della sua presenza possono ancora essere viste nella città cinese di Xi'an (Sai-an Fu), a quel tempo capitale della Cina. Un Memoriale della diffusione in Cina della Luminosa religione proveniente da Daqin, scritto nel febbraio del 781 a Chou-Chih (Pinyin), a circa cinquanta miglia a sud-ovest, descrive l'introduzione in Cina del Cristianesimo dalla Persia sotto il regno dell'Imperatore Tang Taizong, l'iscrizione è anche nota come Stele Nestoriana. Tuttavia quando Tang Wu Zong decise la soppressione di tutte le religioni straniere, il Cristianesimo cessò di esistere in Cina. Sembra che la chiesa assira continuò a esistere per qualche tempo, fra gli Uyghur, e tra i Mongoli della Dinastia Yuan. Un nativo della Cina venne eletto patriarca con il nome di Yaballaha III nel 1281, ed il suo correligionario Rabban Bar Sauma viaggiò fino a raggiungere la Guascogna. Un monumento risalente al XIV secolo testimonia la presenza del Monastero della Croce di Zhoukoudian nel distretto di Fangshan vicino Beijing. Nel 2003, venne scoperto che una singola comunità appartenente alla Chiesa Assira era ancora presente in Cina, tagliata fuori da ogni contatto con l'esterno e continuando ad avere il suo patriarca assiro per secoli.

Recenti ricerche storiche hanno fatto emergere la presenza del Cristianesimo in Tibet sin dal VI e VII secolo. Una forte presenza si segnala nell'VIII secolo quando il Patriarca Timoteo I (727 - 823) indicò nel 782 i Tibetani come una delle più significative comunità della Chiesa d'Oriente e scrisse della necessità di eleggere un altro vescovo nel 794. ("The Church of the East in Central Asia," Bulletin of the John Rylands University Library of Manchester, 78, no.3 (1996)).

La Chiesa Assira oggi[modifica]

Nel XV secolo, venne emanato un decreto per il quale il titolo di Patriarca potesse essere assegnato solo ai familiari dell'allora patriarca Mar Shimun IV. Ciò scatenò la ribellione di gran parte della gerarchia ecclesiastica e nel 1552 venne eletto un patriarca antagonista nella persona di Mar Yohanan Soulaqa VIII. Quest'ultimo si incontrò con il Papa della Chiesa Cattolica ed entrò in sintonia con la Chiesa cattolica Romana. La Chiesa Assira ebbe allora due capi antagonisti, un patriarca ereditario ad Alqosh (nell'odierno Iraq settentrionale), ed un patriarca nominato dal Papa a Diyarbakir (nell'odierna Turchia orientale). Questa situazione ebbe fine nel 1662 quando l'allora patriarca di Diyarbakir, Mar Shimun XIII Denha, interruppe le relazioni con Roma, e riprese i contatti con il suo relativo ad Alqosh, e spostò il suo seggio nel villaggio di Qochanis nelle montagne della Turchia. Il Vaticano rispose eleggendo un nuovo patriarca di Diyarbakir per governare sui credenti assiri ancora fedeli al soglio pontificio. Quest'ultimo gruppo divenne allora la Chiesa cattolica caldea. Nel 1804 la linea ereditaria di Alqosh cessò di esistere, e la gerarchia ecclesiastica dell'epoca decise di riconoscere l'autorità dei patriarchi Caldei, mentre i patriarchi di Qochanis rimasero indipendenti.

La Chiesa Assira subì un periodo di persecuzione sotto il regno della monarchia Hashemita per la loro cooperazione con i britannici durante gli anni successivi alla Prima Guerra Mondiale, e molti credenti furono costretti a fuggire in Occidente. Il Patriarca Mar Eshai Shimun XXIII, sebbene fosse nato dal lignaggio dei patriarchi di Qochanis, venne educato in Gran Bretagna. Per diverso tempo egli cercò di ottenere una patria per gli Assiri in Iraq ma venne costretto a rifugiarsi a Cipro nel 1933, da dove poi emigrò a Chicago per stabilirsi infine a San Francisco. L'attuale patriarca di Babilonia ha ancora la sua sede a Chicago, e meno di un milione dei quattro milioni e mezzo di fedeli alla Chiesa Assira vivono ancora in Iraq.

La comunità caldea era meno numerosa al tempo del mandato britannico in Palestina, ed ebbe un ruolo marginale nel governo britannico della regione. Tuttavia dopo l'esodo dei membri della Chiesa d'Oriente, la Chiesa Cattolica Caldea divenne il più importante gruppo religioso non musulmano in Iraq, ed alcuni di essi salirono al potere all'interno del partito Baˁth, tra di essi il più importante è l'ex-Vice Primo Ministro dell'Iraq Tariq Aziz.

Nel 1964, la questione della successione ereditaria del patriarcato scatenò un nuovo scisma, con la conseguente elezione di Mar Thoma Darmo come antagonista del legittimo patriarca Mar Eshai Shimun XXIII. Mar Shimun rassegnò le dimissioni nel 1973, e venne assassinato nel 1975 mentre erano in corso dei negoziati per il suo possibile reinsediamento. Mar Dinkha IV venne eletto come successore di Shimun, ed annunciò la definitiva cessazione della successione ereditaria. Mentre questo editto rimosse qualsiasi altra disputa, tuttavia esiste ancora rivalità tra i patriarcati rivali, con Mar Adda come successore di Mar Thomas Darmo a capo di uno scisma dal nome Antica Chiesa d'Oriente.

L'11 novembre 1994, uno storico incontro tra Mar Dinkha IV ed il Papa Giovanni Paolo II portò nella sede del Vaticano alla firma della Comune Dichiarazione Cristologica. Una delle conseguenze di questo incontro fu la ripresa dei contatti tra la Chiesa Assira e la Chiesa Cattolica Caldea.

Il rito caldeo[modifica]

A partire dal XVII secolo è nato a Roma il termine caldeo per indicare i riti di quella parte dei siri-orientali che si erano accostati alla Chiesa cattolica.

Il sorgere del rito risale, invece al IV-VII sec per i gruppi cristiani dell'antico Impero persiano dei Sassanidi (IV-VII sec.) anteriore alla conquista araba La liturgia è celebrata in siriaco (o aramaico), ma in epoca successiva alcune formule liturgiche vengono dette in arabo, lingua parlata dalla maggior parte della popolazione . La comunione, anche per i fedeli, è nelle due specie: pane e vino.

Nelle chiese in mezzo alla navata vi è il bema, una tribuna sopraelevata che simboleggia Gerusalemme, centro del mondo,.

La liturgia[modifica]

La liturgia eucaristica più comune della Chiesa d'Oriente è la Liturgia di Addai e Mari. Questo rito è ben noto agli studiosi di liturgie a causa della sua mancanza delle frasi note a tutti i credenti e pronunciate da Gesù durante l'Ultima cena (Questo è il mio corpo... Questo è il mio sangue). Per questa ragione soprattutto i cattolici di Roma non riconoscono validità a questa liturgia. Tuttavia, nel 2001, dopo uno studio liturgico, il Consiglio Pontificio per la Promozione dell'Unità Cristiana e la Congregazione per la Dottrina della Fede nella persona del Cardinale Ratzinger, ora Benedetto XVI, dichiarò che essa è una liturgia valida e che i cattolici in Iraq possono ricevere il sacramento dell'Eucarestia all'interno della Chiesa Assira se impossibilitati a riceverlo nelle loro chiese. Questa dichiarazione venne approvata da papa Giovanni Paolo II.

Struttura[modifica]

Esistono tre arcidiocesi della Chiesa assira: una per il Libano, la Siria e l'Europa, una per l'India e l'ultima per l'Iraq e la Russia. vi sono inoltre diocesi negli Stati Uniti orientali (compresa Chicago), negli Stati Uniti Occidentali, nella California orientale, in Canada, in Siria, in Iran, in Europa, ed una per Australia e Nuova Zelanda. Diverse congregazioni di fedeli si trovano in Georgia, India, Iraq, Iran, Libano, e Siria. Esiste una sola parrocchia di fedeli in Cina, la cui origine è molto antica e un'altra a Mosca. L'attuale Patriarca, Mar Dinkha IV, ha la sua sede a Chicago, in Illinois.

Bibliografia[modifica]

  • J.-M. Fiey, Jalons pour une histoire de l'eglise en Iraq, Louvain, Secretariat du CSCO, 1970).
  • M.-L. Chaumont, La Christianisation de l'empire Iranien, Louvain, Peeters, 1988).

Collegamenti esterni[modifica]