Apparato respiratorio

Da Wikiversità, l'apprendimento libero.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la lezione per la scuola media, vedi Apparato respiratorio (scuola media).
Nuvola apps important.svg
Croce bianca e rossa.png

Attenzione: le informazioni riportate non sono state necessariamente scritte da professionisti, potrebbero essere quindi incomplete, inaccurate o errate. Usa queste informazioni a tuo rischio e ricorda che i contenuti hanno solo fine illustrativo, non sostituiscono il parere medico e non garantiscono una corretta formazione professionale. Leggi le avvertenze.

lezione
Apparato respiratorio
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Anatomia umana
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 50%.

L'apparato respiratorio è costituito da un insieme di organi, che hanno come fine primario l'ossigenazione del sangue venoso e cioè la sua trasformazione in sangue arterioso. Si possono individuare due parti ben distinte: una superiore, costituita dal naso, fosse nasali, seni paranasali, faringe e una inferiore che comprende il laringe, la trachea, i bronchi e i bronchioli, infine i polmoni ricoperti dalla pleura.[1]

Generalità[modifica]

Negli animali a respirazione aerea, gli scambi gassosi avvengono attraverso i polmoni, che in molte specie, sono organi pari, piuttosto voluminosi, posti all'interno della cassa toracica, lateralmente al cuore che sta al centro. Durante gli atti respiratori, i polmoni debbono espandersi, quando introducono l'aria, e ridursi di volume, quando la espellono; tale movimento viene facilitato dalla presenza di una membrana sierosa, la pleura, che riveste sia i polmoni che la gabbia toracica e , attraverso un piccolissimo spazio, la cavità pleurica, permette lo scivolamento degli organi sulla parete (grazie anche alla presenza di una piccola quantità di liquido, chiamato liquido pleurico).[1]

Schema che descrive l'apparato respiratorio di un essere umano

Per svolgere la loro funzione, i polmoni debbono essere in comunicazione con l'esterno attraverso gli organi cavi, di cui abbiamo accennato precedentemente naso, faringe, laringe, trachea e bronchi: nel loro insieme queste strutture anatomiche vengono definite "vie respiratorie".

Tra tutti gli organi sopra elencati uno svolge una funzione particolare: la fonazione, stiamo parlando del laringe.

Immagine endoscopica di laringe in cui sono ben evidenti le corde vocali (le strutture bianche)

Alla fonazione partecipano anche la cavità buccale, il palato molle e le fosse nasali, in pratica la fonazione non dipende da organi particolari, ma dagli stessi che fanno parte delle vie respiratorie.[1] Si spiega in breve il processo della fonazione: essa avviene quando l'aria, spinta dai polmoni in direzione della trachea e verso la laringe, viene sospinta dalle strutture anatomiche osteo-articolari e muscolari che provvedono all'espirazione (cioè dall'attività del diaframma e dai muscoli del torace),

e passa con forza sufficiente attraverso le corde vocali facendole vibrare. Il suono che la laringe produce è una serie armonica naturale.[1]

Come già riferito, l'apparato respiratorio risulta di una porzione superiore e una inferiore: il collegamento funzionale fra le due parti è stabilito dal faringe, che in genere viene descritto con l'apparato digerente. Se però consideriamo che la porzione superiore del faringe (faringe nasale) rappresenta la parte posteriore delle fosse nasali, in un qualche modo appartiene, seppur per un breve tratto, anche all'apparato respiratorio.[1]

Vie respiratorie superiori[modifica]

Sistema olfattivo umano. 1: Bulbo olfattivo; 2: Cellule mitrali; 3: Osso; 4: Epitelio nasale; 5: Glomerulo; 6: Recettore olfattivo.

Sono fondamentalmente costituiti dal naso (appendice esterna, che è disposto al di sopra, e come a difesa, dell'apertura anteriore delle fosse nasali) e dalle fosse nasali, che di fatto sono costituite da due organi associati: organo dell'olfatto e organo respiratorio, propriamente detto.[2] Se valutiamo l'aspetto morfologico, sono due parti completamente indipendenti: nei vertebrati acquatici le fosse nasali non sono rappresentate (infatti respirano con le branchie, che si sviluppano ai lati del faringe), ma sono invece presenti le fosse olfattive.[2] Nei vertebrati a respirazione aerea, quando si formano i polmoni, si formano anche le vie respiratorie inferiori; questi aspetti sono evidenti nello sviluppo dell'embrione anche umano.

Cenni di embriologia[modifica]

L'organo dell'olfatto deriva dall'ectoderma tegumentale cefalico, che evolverà nelle fossette olfattive, mentre le fosse nasali, facenti parte dell'organo respiratorio, prenderanno origine dalla regione branchiale (in particolare dalla fossetta buccale primitiva).[2] Solo successivamente, durante la crescita, le due formazioni si uniranno: in definitiva i due organi saranno associati: le fossette olfattive formeranno la parte alta delle fosse nasali, tutto il resto farà parte delle vie respiratorie. La mucosa delle volta nasale contiene i recettori periferici dell'olfatto, mentre per gli altri tratti, il rivestimento è caratterizzato dall' epitelio cilindrico vibratile, comune a tutte le vie respiratorie sino ai lobuli polmonari.[2]

Bibliografia[modifica]

  • Léo Testut e André Latarjet, Apparato della respirazione e della fonazione, in Trattato di anatomia umana. Anatomia descrittiva e microscopica – Organogenesi, V, 5ª ed., Torino, UTET, 1973, ISBN non esistente.
  • Léo Testut, Collo-Torace-Addome, in Trattato di anatomia topografica, con applicazioni medico-chirurgiche, vol. 2, Torino, UTET, 1998, ISBN 88-02-02194-5.

Altri progetti[modifica]

Note[modifica]

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 1,4 Testut e Latarjet, p. 4.
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 Testut e Latarjet, p. 5.