Tessuto muscolare

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appunti
Tessuto muscolare
Tipo di risorsa Tipo: appunti
Materia di appartenenza Materia: Istologia
Avanzamento Avanzamento: appunti completi al 50%.

classificazione in base alla citologia muscolare:

  • T. muscolare striato scheletrico:
    • Struttura citologica: ha cellule molto lunghe e strette, contengono molti nuclei (sincizi polinucleati) dovuta a fusione. Le cell. hanno un diametro tra i 10 e 100 nm e una lunghezza di 40 mm.
    • Localizzazione: è situato in tutto il corpo e permette lo spostamento del corpo mediante l'ausilio delle leve.
    • Quasi tutti m. scheletrici hanno un'inserzione a livello osseo tramite un tendine.
    • Struttura del muscolo: un muscolo è formato da più fasci e ogni fascio è costituito da un gruppo di cellule muscolari.
    • T. connettivale: Le cellule muscolari sono vascolarizzate grazie al tessuto connettivo:
  • Endomisio: si trova attorno ad ogni cellula muscolare e raccoglie le cellule in un fascio
  • Perimisio: tiene unita la fibra muscolare in un fascio
  • Epimisio: circonda tutto il muscolo
    • Tendine: è la convergenza di tutti gli strati connettivali del muscolo -> tipo denso: % di fibre /motricità

Non tutti i tendini hanno inserzione ossea (es. muscoli mimici che possono avere una inserzione sottocutanea).

    • Struttura muscolare: la cellula muscolare ha i nuclei che si trovano in periferia in posizione subsarcolemmare (sarcolemma: plasmalemma + membrana basale) sotto la membrana plasmatica. La striatura, molto evidenziata in sezione longitudinale, è trasversale. Sezionando un fascio muscolare trasversalmente si nota come la fibra m. caratterizzata da miofibrille poste parallelamente alla lunghezza della fibra che riempiono completamente il sarcolemma cellulare.
    • Ordine di grandezza:
  • Miofilamenti
  • Miofibrilla
  • Fibra
  • Fascio
  • Muscolo
    • Embriogenesi del m. scheletrico striato: il tessuto embrionale di origine è il mesenchima (tappa successiva del mesoderma dei miotomi, a loro volta originati dorsalmente dei somiti). Le cellule mesenchimali cominciano a differenziarsi diventando mononucleate e creando così i mioblasti. I mioblasti si fondono termino-terminalmente in cell. sempre più lunghe e multinucleate formando dei sincizi detti miotubi che a loro volta diventeranno in gruppi delle fibre. Esistono però cellule satelliti che rimangono semimesenchimali (piccole e poco sviluppate) e sono cellule accessorie per la riparazione di eventuali mioblasti. Queste cellule satelliti rimangono col nucleo molto sviluppato (caratteristica delle staminali). Esprimendo solo il fenotipo miocenico sono unipotenti poiché i nuclei rimangono in uno stato post-mitotico permanente che non può più andare incontro a mitosi.
    • Ultrastruttura muscolare: a differenza del citoplasma nel m. si usa il sarcoplasma che si trova in periferia e tra le miofibrille e tra i poli dei nuclei dove si trovano gli organelli:
  • Golgi
  • REL sviluppato: chiamato nella membrana del reticolo sarcoplasmatico che fa da deposito di ioni calcio
  • Mitocondri (molti)
  • Gocce lipidiche
  • Mioglobina:Una proteina che si trova nei muscoli
    • La Striatura: al microscopio ottico la sezione longitudinale della miofibrilla dà vita alle striature. Le striature sono dovute ad un processo di rifrazione della luce che rappresenta 2 bande di intensità differenti:
  • I: isotropo (più sottile e chiaro per il passaggio di luce)
  • A: anisotropo (meno spazio per il passaggio di luce) filamento spesso e sottile

FOTOGRAFIA[modifica]

La miofibrilla è lunga quanto la fibra muscolare. La striatura delle fibre muscolari sono dovute dalla disposizione in serie di tutte le miofibrille. I filamenti spessi sono composti di miosina e da filamenti sottili da proteine di actina.

Il sarcomero è un segmento di miofilamenti che và da una linea z ad un'altra. È formato da 2 semibande I e una banda A. Nella banda A dove vi sono solo filamenti spessi si ha la banda H e al centro di essa vi è la linea M. L'immagine del sarcomero sulla linea M forma un'immagine speculare. La colorazione della linea M è tale poiché vi è una filtrazione minore della luce dovuta a ponti trasversali che legano tra loro i legamenti spessi. La linea Z è la fusione dei filamenti sottili.

I miofilamenti spessi sono circondati da 6 filamenti sottili. Il filamento spesso è costituito dalla proteina della miosina che è formata da una coda filamentosa e 2 teste globulari. Ogni f. spesso è composto da 6 catene:

  • 2 Pesanti: in parallelo anelli a spirale alfa-elica sulla coda, poi si snodano formando le teste
  • 4 Leggere: sono a ridosso due a due sulle due teste

a livello della testa la miosina è dotata di un'attività enzimatica detta ATPasica. La digestione enzimatica (per lo studio della miosina) ha diviso la miosina in 3 parti:

  • Meromiosina pesante: a sua volta divisa in:
    • S1: costituisce la testa della miosina
    • S2: “ il collo della “
  • Meromiosina leggera: forma la coda delle catene pesanti

un filamento spesso ha un aspetto bipolare ed è costituito da 15-20 molecole di miosina unite a gruppi con lunghezza diversa e le code convergono nella zona centrale (linea M). a livello della linea M si forma un'immagine speculare del filamento spesso. Le teste si ancorano (interagiscono con legami deboli) ai fil. sottili di actina utilizzando l'energia ATPasica per l'interazione di actina e miosina costituendo gli unici ponti trasversali tra i due fil. c'ho crea una differente polarizzazione delle 2 metà del filamento. A livello della linea M si hanno proteine citoscheletriche:

  • Proteina M
  • Miomesina
  • CPK (creatinfosfochinasi) genera atp

I miofilamenti sottili costituiti da:

  • Una proteina globulare (actina) che formano con altre subunità 2 filamenti (actina f) avvolti ad elica formando una collana di perle.
  • Tropomiosina composta da due forma alfa. È una proteina filamentosa che si trova in natura sotto 2 forme diverse:
    • Alfa: contrazione veloce
    • Beta: contrazione lenta
  • Complesso delle troponine: sono proteine globulari con 3 subunità diverse che si ripetono nel filamento sottile trovandosi su più punti:
    • I: funzione inibitoria dell'ATPasi
    • C: lega il Ca facilmente
    • T: si lega alla tropomiosina con funzione di ancoraggio

La polarità dell'actina si inverte a livello della linea Z facilitando lo scorrimento dell'actina.

Nella sezione trasversale della banda A l'interazione della testa di miosina avviene a livello del complesso delle troponine. La linea Z specifica l'unione di un sarcomero con un altro. Ogni filamento sottile di un sarcomero è unito a 4 altri filamenti sottili adiacenti mediante l'interposizione di molecole (alfa-actina) che costituisco la linea Z. A rafforzare la struttura del sarcomero ed ad unire 2 sarcomeri vi è la Titina prodotta dalla fibra muscolare. Per la speciale unione a 4 si ha la caratteristica forma a zig-zag

  • T. muscolare striato cardiaco:
    • Struttura citologica: sono quasi il doppio di una normale cell. e presentano una striatura del t. muscolare (sono mancato a questa lezione)
    • Localizzata: nel miocardio
    • (Unici appunti) struttura del cuore:

stimolo della contrazione dei cardiomiociti nascono

cell. muscolari modificate. Le cell del nodo seno-atriale che costituiscono il tessuto di conduzione. La contrazione è regolata da un sistema nervoso autonomo

i miociti del Purkinjie:

  • Grandi con granuli di glicogeno
  • Pochi miofilamenti
  • Giunzioni gap
  • Mancano i tuboli T
  • Utilizzati per trasporto a impulsi

le fibre del purkinjie si trovano tra miocardio (parte più esterna) ed endocardio (parte più interna)

    • T. muscolare liscio:
  • Struttura citologica: ha cell. molto sottili circa 3 - 4 micron e lunghe fino a 200 μm. Il nucleo è in posizione centrale, alle estremità si assotiglia molto (forma a fuso) dove sono situati i 2 poli. I mitocondri si trovano dappertutto. Il sarcolemma presenta numerose invaginazioni concave a contatto con il reticolo sarcoplasmatico. Si dispongono in maniera sfasata. Entrano a contatto mediante giunzioni gap che trasmettono i cambiamento di polarizzazione di membrana creando un sincizio funzionale.

le cell. si aggregano in fasci circondati dal t. connettivo:

  • Se rilassato: molto sottile e confini cellulari molto sottili, nuclei allungati
  • Se contratto: nuclei meno allungato, bordi cellulari evidenziati e t. connettivo più evidente intorno alle cellule
  • Localizzazione: tonaca muscolare degli organi cavi
  • Ordine di strutture dal centro:
    • Lume
    • Epitelio
    • Lamina basale
    • T. connettivo: tonaca propria o lamina propria
    • Muscolaris mucosae: liscia
    • T. connettivo: (sottomucosa) ghiandola esoepiteliale:
  • Coriali
  • Sottomucose
  • Muscoli: due strati di m. con orientamenti diversi nello spazio (permettono i movimenti peristalgici):
  • Ristretto: muscolatura circolare
  • Accorciato: muscolatura longitudinale
    • Tonaca sierosa (pavimento liscio) strato di epitelio è il peritoneo viscerale e fa parte dei mesoteli
  • Analisi ultrastrutturale: striatura longitudinale (filamenti sottili di actina). Sono visibili alcune strutture tipiche del m. liscio: i corpi densi. I c.d. contengono alfa-actina e vengono attraversati dai miofilamenti svolgendo un ruolo simile alle linee Z. I corpi densi sono visibili anche a livello del sarcolemma dove sono presenti vincolina e talina (ponte per i microfilamenti di actina alla membrana plasmatici). Anche qui convergono i filamenti sottili. La miosina per quanto poco visibile è sempre presente.
  • Citoscheletro: molto sviluppato nelle cell. muscolari lisce grazie alla presenza di filamenti intermedi di Desmina che collega i corpi densi sia citoplasmatici che subsarcolemmari ai microfilamenti acto-miosinici.
  • Classificazione di m. lisci:
    • Arterie
    • Muscolo erettore del pelo
    • Cell. mioepiteliali di forma stellata con funzione contrattile, associate alle ghiandole esocrine
    • Cell. mioepiteliale a livello della striatura dell'iride