Ordinamento francese (Parlamento)

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lezione
Ordinamento francese (Parlamento)
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Diritto comparato
Lezione precedente Materia Lezione successiva
Suicidio parlamentare/Germania Diritto comparato Materia:Diritto comparato
Emblema della Repubblica francese.
Cortile d'onore del palazzo dell'Eliseo. L'Eliseo è la sede del Presidente della Repubblica.

Il bicameralismo del parlamento francese fu fortemente voluto da De Gaulle.

Il risultato ottenuto è quello di un Parlamento composto da Assemblea nazionale e Senato che non compongono però un bicameralismo perfetto come il nostro. Ruoli, compiti, metodi d'elezione e regole sono diverse. Solo l'assemblea nazionale può sfiduciare il governo.

Per l'elezione dell'Assemblea Nazionale è previsto un sistema maggioritario a doppio turno con collegi uninominali. Il passaggio al secondo turno non è obbligatorio ma previsto solo nella possibilità che i candidati non ottengano la maggioranza assoluta al primo turno.

In Italia questo sistema è utilizzato per elezioni regionali, provinciali e comunali.

Sono ammessi al 2° turno soltanto i candidati che abbiano raggiunto un numero di voti pari al 12,5% del numero degli elettori iscritti nelle liste della circoscrizione(solo nel caso più estremo 8 sono i candidati ammessi). Per il senato (331 membri) è invece convocato un collegio ad hoc (composto da deputati, consiglieri di regione, etc…). Si tratta quindi di elezione indiretta. (necessario un minimo di 30 anni)

Fu proprio De Gaulle a voler dare capacità politica pregnante ad una sola camera, questo con il passare del tempo ha perso un po' il senso. Spesso si è ripensato ad una modifica costituzionale.

Caratteristica del senato è la rappresentanza dei paesi d'oltremare e dei francesi all'estero attraverso commissioni apposite.

La campagna elettorale prende avvio il 20° giorno precedente la domenica del 1° Turno. Immunità parlamentare: Nessun membro del parlamento può essere perseguito, ricercato o arrestato, detenuto o giudicato per le opinioni o i voti espressi nell'esercizio delle sue funzioni.

Sistema delle quote[modifica]

Possibilità di imporre per legge la presenza di una percentuale minima di entrambi i sessi a livello di candidatura. Non si può operare a livello di seggi perché violerebbe il diritto di elettorato passivo. Come in quella italiana anche in Francia è garantito a livello Costituzionale il pari trattamento di uomini e donne.

In Italia nell'attuale legge elettorale mancano le c.d. quote rosa perché non si è riusciti a manovrare questo meccanismo complesso evitando di discriminare al contrario.

In Francia si è andati a monte della situazione attraverso l'inserimento di una legge che non obblighi nessun partito a inserire una percentuale seppur minima di donne ma solo coloro che lo faranno potranno godere delle sovvenzioni statali (Concretamente non deve sussistere più del 2% di differenza numerica tra i componenti uomini e donne).

Come lavora il senato?[modifica]

Il voto è personale, ma c'è la possibilità di delegare un collega per il proprio voto. Questo per scongiurare la possibilità di “pianisti” , scene ben note nel nostro paese.

L'assemblea è formata da un presidente, dal suo collegio di vicepresidenti, e le commissioni parlamentari.

È soprattutto l'iter legis che si differenzia dal nostro sistema. Il governo è il più interessato alle riforme legislative, quindi tiene le riforme legislative sotto stretto controllo. Le regole sull'iter legis sono elencate all'articolo 40 e seguenti. Presenti molte limitazioni all'iniziativa legislativa.

Iter legis[modifica]

Palazzo Borbone, sede dell'Assemblea nazionale.
Palazzo del Lussemburgo, sede del Senato.
Organigramma delle istituzioni della Quinta repubblica.
Costituzione francese del 1958.

Articolo 40. Costituzione francese

Le proposte e gli emendamenti formulati dai membri del Parlamento non sono accettabili allorquando la loro adozione ha per conseguenza una diminuzione delle entrate pubbliche, ovvero la creazione o l'aggravio di un onere pubblico.

Articolo 41. Costituzione francese

Se nel corso dell'iter legislativo risulta che una proposta o un emendamento riguardino una materia non riservata alla legge, o siano in contrasto con una delega accordata in virtù dell'articolo 38, il Governo può opporre l'irricevibilità.

[…]

Il bicameralismo imperfetto si apprezza per molti aspetti. In caso disaccordo tra le camere è l'assemblea nazionale che prende la decisione definitiva. In Italia è molto frequente il caso di navette, ovvero quando la legge prima di essere approvata continua a passare da una camera all'altra, fino a quando queste non trovano un accordo o considerano la legge definitivamente bocciata.

In Francia il sistema prevede che ad un primo disaccordo si formi un consiglio paritetico con membri di rappresentanza di ogni camera. Se anche questo non arriva ad un accordo è la decisione dell'Assemblea nazionale a prevalere. È un sistema legislativo molto più veloce, pronto ad intervenire in caso di necessità in tempi molto più brevi rispetto ai nostri. (Come nel nostro ordinamento, in entrambe le camere, la proposta di legge è prima sottoposta all'esame di una commissione, che può essere permanente specializzata o speciale costituita ad hoc. In Francia le commissioni hanno esclusivamente funzione referente).

Prima della definitiva promulgazione della legge è inserito il controllo di costituzionalità.

È prevista dalla costituzione la possibilità di “voto bloccato”: quando il governo stesso può chiedere il voto sul testo della legge così com'è senza emendamenti.

Anche la costituzione francese, come tutte quelle moderne, crea delle complicazioni. Solo gli stati storici non prevedevano alcuna sorta di conflitto perché l'unica fonte del diritto erano le leggi, che prevalevano completamente sulle consuetudini.

Gli stati moderni sono invece pluralisti, e le costituzioni devono conciliare tutti questi punti del pluralismo, anche se la Francia non è un ordinamento regionale (nel senso che queste non hanno facoltà di legiferare), quindi la sua condizione è certamente meno complicata della nostra.

Esistono comunque altre fonti che divergono dai meccanismi delle leggi ordinarie. Sono:

  • Legge finanziaria. Corrispondente alla nostra legge di bilancio.
La nostra legge di bilancio è una sorta di previsione delle spese dell'anno a venire. Prima di questa deve però essere formulata la cd. Finanziaria, ovvero la previsione vera e propria, che non è però il documento legislativo vero e proprio.
La legge finanziaria francese corrisponde quindi alle nostre due (legge di bilancio + finanziaria).
Il parlamento ha a disposizione 70 giorni per la compilazione della legge di bilancio. Allo scadere del termine interviene un'ordinanza governativa a supplire momentaneamente la mancanza, finché la legge non arriva a compimento.

Articolo 47. Costituzione francese

Il Parlamento vota i disegni di legge finanziaria secondo le modalità previste con legge organica.

Se l'Assemblea nazionale non si pronuncia in prima lettura nel termine di quaranta giorni dalla presentazione di un disegno di legge, il Governo ne investe il Senato che deve deliberare nel termine di quindici giorni. Si procede quindi secondo le modalità previste all'articolo 45.

Se il Parlamento non si pronuncia entro settanta giorni, le disposizioni del disegno di legge possono essere emanate mediante ordinanza.

[…]

Il parlamento ha a disposizione 70 giorni per la compilazione della legge di bilancio. Allo scadere del termine interviene un'ordinanza governativa a supplire momentaneamente la mancanza, finché la legge non arriva a compimento.
  • Legge finanziaria della sicurezza sociale. Interviene in materia di stato sociale, considerando i suoi costi in modo prioritario. Si considerano pertanto in prima battuta i bisogni dello stato sociale (sanità, pensioni…) poi, con quello che rimane dei fondi dello stato, si compila il bilancio dello stato. Nel nostro stato la priorità è invertita.

Il rapporto fiduciario[modifica]

Il Governo deve essere responsabile di fronte al Parlamento. Questo principio della responsabilità politica del Governo di fronte al Parlamento vale nel sistema costituzionale francese soltanto ed esclusivamente nei confronti dell'Assemblea nazionale (che è l'unica che può costringere il governo a dimettersi).

Non è necessario che il Governo, una volta formato, si presenti all'assemblea Nazionale per chiedere il voto di investitura. Infatti il PdR nomina il Primo Ministro, questi propone i suoi collaboratori, i quali verranno nominati formalmente con decreto del Capo dello Stato e da questo momento possono svolgere i loro compiti.

Solo di seguito ad un comportamento concreto del Governo si può proporre un voto di sfiducia. Il VdS può avvenire per iniziativa del Governo Stesso o attraverso una mozione di censura dell'Assemblea Nazionale.

Presente anche nel sistema francese la questione di sfiducia. Il Primo ministro (su deliberazione del consiglio dei ministri) può impegnare la responsabilità del Governo dinanzi all'Assemblea Nazionale sulla votazione del Testo.

Legge Organica[modifica]

Disciplina gli organi costituzionali (magistratura, Presidente della Repubblica…).

Nel nostro paese non è presente una simile fonte legislativa. Si è tentato di copiare il modello attraverso leggi che ne vincolassero altre. L'esperienza non è andata a buon fine, perché leggi successive (anche se in contrasto con quelle precedenti) sono di pari grado e per lo più cronologicamente successive, quindi non contestabile se prevale sull'altra, perché legittimata a farlo.

Il sistema francese ha aggirato l'ostacolo istituendo questa legge “superiore” alle altre. Si distinguono per:

  • Procedimento di approvazione
  • Contenuto

Articolo 46. Costituzione francese

Le leggi alle quali la Costituzione attribuisce il carattere di leggi organiche sono votate e modificate alle condizione seguenti.

Il disegno o la proposta sono sottoposti alla deliberazione e al voto della prima assemblea che ne è investita non prima che siano trascorsi quindici giorni dalla sua presentazione.

È applicabile la procedura di cui all'articolo 45. Tuttavia, in mancanza di accordo fra le due assemblee, il testo deve essere adottato dalla Assemblea nazionale in ultima lettura a maggioranza assoluta dei suoi membri.

Le leggi organiche relative al Senato debbono essere votate nello stesso testo dalle due assemblee.

Le leggi organiche sono promulgate solo dopo dichiarazione di conformità alla Costituzione da parte del Consiglio costituzionale.

Ordinanze[modifica]

Articolo 38. Costituzione

Il Governo può, per l'esecuzione del suo programma, richiedere al Parlamento l'autorizzazione ad emanare con ordinanze, entro un termine stabilito, provvedimenti su misure che sono normalmente riservate alla legge.

Dette ordinanze sono deliberate dal Consiglio dei ministri, sentito il Consiglio di Stato. Esse entrano in vigore con la loro pubblicazione, ma decadono se il progetto di legge di ratifica non è presentato al Parlamento entro la data stabilita dalla legge di autorizzazione.

Alla scadenza del termine di cui al primo comma del presente articolo le ordinanze possono essere modificate, nelle materie che sono di competenza legislativa, solo con legge.

È una fonte legislativa che non esiste in Italia. Non assomigliano ai nostri decreti legge perché gli manca il carattere di urgenza. Tutto sommato non sono neanche molto simili ai decreti legislativi, perché le ordinanze devono essere ratificate per avere effetto a lungo termine, e in futuro potranno essere modificate solamente da leggi.

Ogni volta che cambia il primo ministro di solito tende a voler dimostrare di mettersi subito all'opera per realizzare il proprio programma di governo e chiede subito di essere abilitato ad emanare ordinanze. Per questo motivo si parla spesso di abuso per un utilizzo troppo frequente di queste fonti nate con lo scopo di essere utilizzate in casi di particolare urgenza.

Rappresentano un esperimento tipico dell'ordinamento francese, introvabile altrove, che è però in uso da – quasi - 50 anni.