Il Common Law Inglese (Diritto Pubblico Comparato)

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lezione
Il Common Law Inglese (Diritto Pubblico Comparato)
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Diritto privato


Introduzione[modifica]

Il confronto tra i sistemi di "common law" e "civil law" ci mette a confronto con un problema molto sentito anche attraverso la storia: la giurisprudenza può essere considerata come fonte del diritto? In altre parole ci si chiede se le decisioni assunte dai giudici possono avere valore e forza di legge.


Il sistema di Common Law[modifica]

Paesi come l'Inghilterra e gli Stati Uniti sono caratterizzati da un sistema di "common law". In pratica le decisioni dei giudici sono considerate vincolanti e quindi hanno vera e propria forza di legge. Per esempio se un giudice pronuncia una sentenza su un argomento essa sarà valida anche per tutti i casi che si potranno presentare in futuro. Un sistema simile garantisce una stabilità nelle decisioni, rendendo maggiormente prevedibili i provvedimenti presi per certe situazioni, ma ha il difetto di non essere aperto al cambiamento. Ciò non vuol dire che queste sentenze vincolanti non possano essere mai modificate, ma il processo di evoluzione è più lento e complesso: un giudice per distaccarsi dalla tradizione precedente deve fornire ragioni forti ed evidenziare un cambiamento del contesto storico-sociale in cui si opera.

Il sistema di Civil Law[modifica]

I paesi europei (come Italia, Germania, Francia, ecc...) sono paesi che vengono da una lunga tradizione di civil law fin dai tempi in cui vigeva ed era interpretato ancora il diritto romano. In tale sistema la giurisprudenza non produce automaticamente diritto - cioè una sentenza non può essere considerata legge -, ma la decisione del giudice può essere ribaltata e soppiantata da una pronuncia successiva. Uno svantaggio di questo sistema potrebbe essere quello di non garantire uniformità e sicurezza nei trattamenti delle singole situazioni, ma in realtà questo non è vero nei fatti. Giudici e avvocati a ben vedere si appellano nella maggior parte dei casi alle decisioni della Corte Suprema (Cassazione): questo vuol dire che le sentenze più autorevoli sono in realtà tenute in gran conto e spesso citate come precedenti efficaci. Molte volte è lo stesso legislatore a prendere spunto da sentenze della giurisprudenza per la creazione di nuove leggi e per colmare le lacune che ogni ordinamento porta con sè. Il sistema di civil law inoltre si mostra aperto allo sviluppo, dato che le decisioni possono essere modificate con relativa semplicità per adattarsi ai cambiamenti sociali e culturali che si verificano negli anni.