Ordinamento elettorale Tedesco

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lezione
Ordinamento elettorale Tedesco
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Diritto comparato




L'ordinamento elettorale, detto anche sistema elettorale, è il meccanismo di trasformazione dei voti in seggi, quello tedesco è un sistema parlamentare bicamerale, in cui i due rami del parlamento sono costituiti da Bundestag e Bundesrat.

  • Il Bundestag è la camera rappresentativa direttamente eletta dal corpo elettorale, il sistema elettorale si riferisce dunque esclusivamente a questa camera.
  • Il Bundesrat è la camera dei Länder i cui componenti sono designati dai singoli governi federali.

Breve quadro storico[modifica]

Fino ai primi anni del XX secolo i sistemi elettorali europei erano a carattere maggioritario, questo per la semplicità del sistema stesso, e soprattutto per la mancanza dell'esigenza di rappresentare partiti politici di massa, dato che lo Stato liberale era essenzialmente monoclasse, ed erano assenti partiti politici rappresentativi di altre classi sociali. Dopo la Prima guerra mondiale invece cominciarono ad essere applicati sistemi elettorali proporzionali per l'esigenza di dare una rappresentazione “fotografica” delle componenti politiche all'interno del paese.

Sistema elettorale della Repubblica di Weimar[modifica]

La Repubblica di Weimar si costituisce nel 1919, e la forma di governo stabilita dalla costituzione ha anticipato il semi-presidenzialismo (forma di governo adottata attualmente in Francia). L'art. 22 della Costituzione di Weimar stabilisce il principio proporzionale per l'elezione del parlamento tedesco (il Reichstag).

Con la legge elettorale del 1920 si determinano le modalità del sistema elettorale che diventa un sistema proporzionale automatico. Si distinguono tre livelli di distribuzione per la determinazione dei seggi (in tutti e tre i livelli si utilizza lo stesso meccanismo):

  1. Il territorio nazionale viene ripartito in 35 collegi elettorali, in ciascuno di essi ogni 60.000 voti ottenuti da ciascun partito viene eletto 1 deputato; i voti residui non utilizzati di ciascun partito vengono recuperati nel secondo livello.
  2. Il territorio elettorale viene considerato ripartito in 16 collegi, in ciascuno di essi ogni 60.000 voti ottenuti da ciascun partito viene eletto 1 deputato; i voti residui non utilizzati di ciascun partito vengono recuperati nel terzo livello.
  3. Il territorio nazionale viene considerato come unico collegio elettorale, e anche in questo caso ogni 60.000 voti ottenuti da ciascun partito viene eletto 1 deputato.

Si tratta della forma più pura di sistema proporzionale, laddove le forze politiche in parlamento rappresentano esattamente in maniera proporzionale le forze politiche nel paese.

In un sistema politico sin troppo fluido come quello tedesco, il sistema elettorale proporzionale ha contribuito drammaticamente alla frantumazione politica, tanto che nel 1920 i partiti rappresentati nel Reichstag erano 14, mentre nel 1932 salirono a 28. Dal 1919 al 1933, in soli 14 anni, si susseguirono 21 governi. La forza politica era talmente frantumata che neppure risultò possibile modificare il principio costituzionale del sistema proporzionale per arginare il fenomeno di instabilità politica. (L'art 73 cost. prevedeva il procedimento di revisione costituzionale: era necessaria la maggioranza qualificata dei 2/3 dei presenti, purché fossero presenti almeno i 2/3 dei componenti del Reichstag) Le ultime elezioni democratiche avvenute in Germania risalgono al 1932, negli anni successivi la Germania vive l'esperienza nazista.

Dopo la seconda guerra mondiale la Germania viene divisa in 2 zone: Germania Ovest e Germania Estt (rispettivamente di influenza francese-inglese-americana da una parte e sovietica dall'altra) Nella Germania Ovest nel 1949 si redige la costituzione tedesca detta Grundgesetz (Norma Fondamentale) che non costituzionalizza il sistema elettorale. L'art. 38 della costituzione stabilisce che:

« I deputati del Bundestag sono eletti a suffragio universale, diretto, libero, uguale e segreto. Essi sono i rappresentanti di tutto il popolo, non sono vincolati da mandati né da direttive e sono soggetti soltanto alla loro coscienza. »
(art.38 della Costituzione Tedesca)

Meccanismo dell'attuale sistema elettorale tedesco[modifica]

La legislazione elettorale tuttora in vigore risale al 1956.

Scheda elettorale, voto diretto a sx, voto alla lista a dx.

L'elettore tedesco ha a disposizione due voti (Erststimme e Zweitstimme).

  • Con l'Erststimme l'elettore vota i candidati nei collegi uninominali. Il numero dei collegi uninominali è pari alla metà del totale dei deputati del Bundestag. Quindi per un totale di 598 abbiamo 299 collegi uninominali suddivisi nei vari Land. Il voto è finalizzato a determinare la rappresentanza personale.
  • Con il Zweitstimme vota le liste dei partiti. Il voto più importante è il secondo, poiché grazie ad esso si viene a determinare sostanzialmente la forza politica nel Bundestag.

Il meccanismo funziona secondo tre passaggi:

  1. Tutti i deputati vengono considerati in un unico collegio nazionale. Per ogni partito che supera la clausola di sbarramento (al 5%) si fa questa operazione: Il numero dei voti di ciascun partito ottenuti a livello nazionale viene diviso per il numero dei voti totali validi da prendere in considerazione (si escludono i voti degli elettori attribuiti a quei piccoli partiti che non raggiungono il 5%), il risultato viene moltiplicato per 598 (il numero dei deputati del Bundestag designati secondo questo sistema). Si avrà così ottenuto il numero di seggi che complessivamente spettano a ciascun partito. A questo punto la composizione politica del Bundestag è già determinata, poiché sappiamo quanti seggi dei 598 ciascun partito ha ottenuto. La clausola di sbarramento è un meccanismo selettivo, non possono partecipare al riparto dei seggi i partiti che non superano a livello nazionale il 5% dei voti validamente espressi (attribuiti dai cittadini attraverso la Zweitstimme). Tuttavia se un partito ha ottenuto meno del 5% accede comunque al riparto dei seggi se contemporaneamente vince almeno in 3 collegi uninominali (attraverso l' Erststimme).
  2. A questo punto si dovranno distribuire i seggi ottenuti da ciascun partito a livello nazionale tra le liste dello stesso partito a livello locale. Si avrà quindi una competizione tre le liste dello stesso partito appartenenti però ai vari Länder. Attraverso questa operazione viene determinato il numero di seggi cui ciascun partito a livello locale ha diritto (la somma dei seggi ottenuta da uno stesso partito nei vari Länder è quella già determinata nel passaggio 1). Il numero dei voti che quel partito ha ottenuto a livello locale viene diviso per il numero di voti totali ottenuti da quello stesso partito a livello nazionale, il risultato così ottenuto viene moltiplicato per il numero di seggi attribuiti a quello stesso partito a livello nazionale. Si avrà così il numero di seggi che spettano ai candidati di quel partito in ciascun Länder.
  3. Nell'ultimo passaggio si prende in considerazione il voto espresso dagli elettori per i collegi uninominali, l'Erststimme. Si avrà quindi una competizione personale tra i vari candidati di una stessa lista di partito. I candidati vincitori nei collegi uninominali collegati ad un partito vengono eletti fino a raggiungere il numero di seggi complessivo spettante a quello stesso partito a livello locale determinato al passaggio 2). Quando i vincitori nei collegi uninominali collegati al partito non sono sufficienti per coprire il numero di seggi spettante a quel partito, i residui seggi verranno assegnati secondo l'ordine dei candidati della lista elettorale del partito fino a raggiungere il numero determinato. Quando invece i vincitori nei collegi uninominali collegati al partito superano il numero di seggi spettante a quel partito vengono mantenuti ed eletti ugualmente per tutelare il carattere personale dell'elezione che caratterizza l'Erststimme. In questo caso quindi aumenta il numero complessivo dei seggi totali del Bundestag. Questi parlamentari eletti costituiscono mandati in sovrannumero.

La determinazione del numero complessivo di componenti del Bundestag può variare da una legislatura all'altra, esso sarà uguale a 598 o superiore. I parlamentari eccedenti il numero di 598 che costituiscono i mandati in sovrannumero sono designati esclusivamente secondo il sistema dei collegi uninominali come abbiamo appena visto.

Definizione in sintesi[modifica]

In sintesi il sistema elettorale tedesco è un sistema elettorale proporzionale personalizzato con meccanismi di correzione.

  1. Proporzionale: la determinazione della forza politica del Bundestag è determinata secondo il sistema proporzionale a livello nazionale.
  2. Personalizzato: la possibilità del voto del candidato del collegio uninominale determina un rapporto tra elettore ed eletto.
  3. Meccanismi di correzione: la clausola di sbarramento e il mandato in sovrannumero altera la rappresentatività proporzionale pura, escludendo i piccoli partiti e permettendo ai candidati vincitori nel collegio uninominale di essere eletti nonostante la forza politica abbia ottenuto un numero inferiore di voti a livello proporzionale privilegiando l'aspetto dell'elezione personale data dall'elettore.

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