Aggregati atomici e legami chimici - Quiz

Da Wikiversità, l'apprendimento libero.
Jump to navigation Jump to search
quiz
Aggregati atomici e legami chimici - Quiz
Tipo di risorsa Tipo: quiz
Materia di appartenenza Materia: Chimica
Avanzamento Avanzamento: quiz completo al 75%.


Informazioni sul questionario[modifica]

Argomenti del test[modifica]

Energia di legame - Molecole e aggregati poliatomici a struttura infinita - Le unità fondamentali dei composti - Simbologia di Lewis e formule di struttura secondo Lewis - Legame ionico (elettrovalente) e valenza ionica (elettrovalenza) - Proprietà dei composti ionici - Ioni poliatomici - Determinazione della formula minima di un composto ionico derivante dalla combinazione di ioni monoatomici e/o poliatomici di carica opposta - Legame covalente e covalenza - Modello di Lewis del legame covalente - Doppietti elettronici: condivisi (coppie di legame) e non condivisi (coppie solitarie, o di non legame o coppie inerti) - Legame singolo e legami multipli (doppi e tripli) - Elettronegatività - Scala di elettronegatività secondo L. Pauling - Andamento periodico dell’elettronegatività - Polarizzazione del legame covalente: legame covalente omeopolare (apolare) e legame covalente eteropolare (polare) - δ+ e δ- - Polarizzazione del legame covalente e polarità delle molecole biatomiche e poliatomiche - Dipolo elettrico - Struttura chimica e proprietà dell’acqua - Legame covalente dativo (coordinato o covalente di coordinazione) - Legame metallico - Distribuzione statistica della carica elettronica nei diversi tipi di aggregati poliatomici - La tavola periodica ed i legami tra gli elementi.

Lo stato solido - Solidi amorfi (stato vetroso) e solidi cristallini - Proprietà dei solidi cristallini: cella elementare e reticolo cristallino - Interazioni tra le particelle che occupano i nodi del reticolo cristallino: forze intermolecolari (legami intermolecolari o interazioni deboli) - Solidi metallici - Attrazione elettrostatica tra ioni di carica opposta e solidi ionici - Cella elementare del cloruro di sodio - Legame idrogeno, interazioni di Van der Waals: dipolo-dipolo, dipolo-dipolo indotto, forze di dispersione di London e solidi molecolari - Legame covalente e solidi covalenti.

Limiti della teoria di Lewis - Risonanza, ibridi di risonanza e formule limite - Il legame chimico secondo la meccanica quantistica - Teoria degli orbitali molecolari (teoria MO) e teoria degli orbitali di valenza (teoria VB o teoria del legame di valenza) - Sovrapposizione degli orbitali atomici esterni e formazione degli orbitali di legame: legami e orbitali di tipo σ (sigma) e legami e orbitali di tipo π (pi greco) - Promozione elettronica e stato di covalenza - Ibridazione degli orbitali atomici - Elementi del secondo periodo: gruppo 2 e ibridazione sp1; gruppo 13 e ibridazione sp2; gruppo 14 e ibridazione sp3 - Elementi del terzo, quarto e quinto periodo: gruppo 15 e ibridazione sp3d1; gruppo 16 e ibridazione sp3d2; gruppo 17 e ibridazione sp3d3; gruppo 18 e ibridazione sp3d4 - Composti covalenti semplici e composti covalenti con eccitazione - Insufficienza e violazione della regola dell’ottetto - Lunghezza di legame ed energia di legame - La forma delle molecole: la teoria VSEPR (Valence Shell Electron-Pair Repulsion): geometria lineare, planare triangolare, piegata, tetraedrica, bipiramidale trigonale, bipiramidale triangolare, a sella, a T, ottaedrica, bipiramidale quadrata e planare quadrata - Geometria delle molecole poliatomiche e polarità.

Tavola periodica e proprietà del legame - Valenza degli elementi tipici - Numero (o stato o grado) di ossidazione - Regole per assegnare i numeri di ossidazione: determinazione del numero di ossidazione di un elemento in un aggregato atomico - Ossidazione e riduzione di un elemento chimico - Determinazione della formula minima di un composto sulla base del numero di ossidazione dei suoi elementi - Tipi principali di composti chimici inorganici.

Avvertenze per la compilazione[modifica]

  • Prima di ogni domanda è riportato, tra parentesi quadre, l'argomento specifico della domanda.
  • Ogni domanda ammette una sola risposta esatta.

Misurazione dei risultati[modifica]

  • Punti per ogni risposta esatta: 1.
  • Punti per ogni risposta errata o non data: 0.

Valutazione[modifica]

Nei questionari a risposta chiusa si può azzeccare un certo numero di risposte esatte anche tirando a caso. Per cui, se non si vuole utilizzare il metodo della sottrazione di punti in presenza di risposte errate, occorre adottare una scala di valutazione che tenga conto della possibilità che la risposta esatta sia stata data fortuitamente.

Se il test offre quattro possibilità di scelta, dovremo considerare che c'è una probabilità su quattro di cogliere la risposta giusta anche per caso. Pertanto una prova basata su venti domande e alla quale sono state date cinque risposte esatte, non è indice di alcuna abilità, perché lo stesso risultato potrebbe essere ottenuto, a caso, da chiunque.

Quindi, su di una scala da uno a dieci, cinque risposte esatte (Pmin. = 5) danno diritto al voto minimo (Vmin. = 1), al contrario venti risposte esatte (Pmax. = 20) danno diritto al voto massimo (Vmax. = 10). Per valutare i casi intermedi si può applicare il metodo grafico o quello analitico. Nel metodo grafico si costruisce un diagramma cartesiano che ha sull'asse delle ordinate il numero di risposte esatte (5 ≤ P ≤ 20) e su quello delle ascisse i voti (1 ≤ V ≤ 10). Si individuano quindi due punti, il primo di coordinate (Vmin., Pmin.) ed il secondo di coordinate (Vmax., Pmax.) e si traccia il segmento di retta che li unisce. A questo punto basta entrare da sinistra in corrispondenza del numero di risposte esatte (P) e leggere il voto (V) corrispondente sulle ascisse. Analiticamente basta applicare la formula dell'equazione della retta di estremi (Vmin., Pmin.) e (Vmax., Pmax.) e calcolare il voto (V) corrispondente ad un certo numero di risposte esatte (P).

Punteggio minimo[modifica]

Il punteggio minimo consigliato per poter affrontare l'argomento successivo (corrispondente al voto di sufficienza di 6 su 10, o 18 su 30) è: 13 punti su 20

Quiz n. 1[modifica]

  

1 [Modello VSEPR] Con riferimento al modello VSEPR, individuare l’affermazione falsa.

Questo modello permette di prevedere la disposizione relativa nello spazio degli atomi legati ad un atomo centrale di una molecola o di un composto covalente a struttura infinita.
Secondo questo modello, le repulsioni che coinvogono coppie elettroniche solitarie sono minori di quelle che coinvolgono coppie di legame sigma σ.
Secondo questo modello, nella disposizione "a sella" la coppia solitaria è dislocata in posizione equatoriale rispetto all'atomo centrale.
Secondo questo modello, la disposizione spaziale degli atomi in una molecola dipende dal numero di coppie elettroniche (di legame σ e solitarie) intorno all'atomo centrale.

2 [Modello VSEPR] L'eptafluoruro di iodio è un composto covalente di formula molecolare IF7. Qual è la sua geometria molecolare secondo il modello VSEPR?

Bipiramidale pentagonale.
A "sella".
A forma di "T".
Ottaedrica.

3 [Esafloruro di xeno] Nel 1962 il chimico inglese Neil Barlett riuscì a far reagire lo xeno con il fluoro ottenendo il primo composto chimico contenente un gas nobile: l'esafluoruro di xeno. Che ipotesi si può fare per giustificare l'esistenza di questo composto binario tra xeno e fluoro di formula molecolare XeF6?

Che lo xeno ha promosso i due elettroni 5s2 nell'orbitale 5d, passando da covalenza zero a covalenza sei.
Che lo xeno ha promosso i sei elettroni 5p6 nell'orbitale 5d, passando da covalenza zero a covalenza sei.
Che lo xeno ha ceduto sei elettroni 5p6 ad altrettanti atomi di fluoro, passando da elettrovalenza zero a elettrovalenza sei.
Che lo xeno ha promosso tre dei suoi sei elettroni 5p6 nell'orbitale 5d, passando da covalenza zero a covalenza sei.

4 [Solidi molecolari] Quali forze o quali legami tengono insieme le particelle ai nodi del reticolo cristallino di un solido molecolare?

Legami covalenti omeopolari o eteropolari.
Legami metallici.
Legami idrogeno o interazioni di Van der Waals.
Forze di attrazione elettrostatica tra particelle cariche di segno opposto.

5 [Polarità] Perché la molecola dell’acqua (H2O) è polare?

Perché la differenza di elettronegatività tra ossigeno e l'idrogeno è pari a 1,4.
Perché tra le molecole di acqua sono presenti legami a idrogeno.
Perché nella molecola dell’acqua l'idrogeno è legato all'ossigeno che è l'elemento più elettronegativo dopo il fluoro.
Perché i due legami covalenti idrogeno-ossigeno sono eteropolari e non sono allineati ma formano un angolo di 104,5°.

6 [Ibridazione sp2] Quanti e quali orbitali esterni ha un atomo di carbonio ibridato sp2, e in che rapporto geometrico stanno tra loro?

Due orbitali ibridi sp2 e 2 orbitali p non ibridati orientati a 109,5° in direzione dei vertici di un tetraedro.
Due orbitali ibridi sp2 a 180° lungo un asse e 2 orbitali p non ibridati a 90° rispetto a questo asse.
Quattro orbitali ibridi sp2 orientati in direzione dei vertici di un tetraedro a 109,5° tra loro.
Tre orbitali ibridi sp2 giacenti su un piano a 120° tra loro ed un orbitale p non ibridato a 90° rispetto al piano.

7 [Legame covalente] Con riferimento al numero di legami covalenti con l'idrogeno degli elementi del secondo periodo della tavola periodica, individuare l’affermazione falsa.

Il numero di legami covalenti con l'idrogeno dell’azoto, dell'ossigeno e del fluoro corrisponde al numero di elettroni spaiati nella configurazione elettronica fondamentale di questi tre elementi.
Il berillio non avendo elettroni spaiati non può formare legami covalenti con l'idrogeno.
Il litio, avendo bassi valori dell'energia di prima ionizzazione e di elettronegatività, si lega all'idrogeno solo con legame ionico.
Il numero di legami covalenti con l'idrogeno del boro e del carbonio è uguale al numero di elettroni spaiati di questi due elementi, nella loro configurazione elettronica fondamentale, più due.

8 [Numero di ossidazione] Qual è il numero di ossidazione dello zolfo (nox S) nello ione eteropoliatomico SiF3SO31-?

nox S = +2.
nox S = +4.
nox S = -2.
nox S = +6.

9 [Legame doppio] Che cos'è un legame doppio?

È un legame covalente che deriva dalla condivisione di due doppietti elettronici tra due atomi.
È un legame covalente tra un atomo che utilizza due suoi elettroni spaiati e altri due atomi ognuno con un solo elettrone spaiato.
È un legame tra un catione con due cariche positive (es. Ca2+) e due anioni con una carica negativa (es. F1-).
È un legame ionico tra un catione con due cariche positive (es. Ca2+) ed un anione con due cariche negative (es. Se2-).

10 [Teoria del legame covalente di Lewis] Che cosa afferma la teoria del legame covalente di G. Lewis?

Che il legame covalente deriva dall'attrazione elettrostatica che si stabilisce tra ioni di carica opposta.
Che il legame covalente deriva dalla condivisione di uno, due o tre coppie di elettroni da parte di due atomi e che questi elettroni, assieme a tutti gli altri elettroni dei due atomi vanno a occupare orbitali molecolare che coinvolgono l'intera molecola.
Che il legame covalente deriva dalla condivisione di uno, due o tre doppietti elettronici (coppie di legame) da parte di due atomi.
Che il legame covalente deriva dalla sovrapposizione di uno, due o tre orbitali atomici di un atomo con altrettanti orbitali atomici di un altro atomo.

11 [Legame pi greco] Quando si può formare, tra due atomi di elementi diversi, un legame covalente di tipo pi greco (π)?

Solo dopo che tra i due atomi si è già formato un legame covalente di tipo sigma (σ).
Quando la differenza di elettronegatività tra gli atomi dei due elementi è superiore a 1,7.
Quando il legame che si forma è dovuto alla condivisione di un doppietto elettronico che apparteneva ad uno solo dei due elementi.
Quando si forma un legame singolo e la sovrapposizione degli orbitali atomici di tipo p avviene con gli assi maggiori paralleli.

12 [Solidi metallici] Da che dipende l’elevata conducibilità elettrica dei metalli allo stato solido?

Dalla presenza nel reticolo cristallino di ioni positivi che possono fluire liberamente sotto l’azione di un campo elettrico esterno.
Dalla presenza nel reticolo cristallino di elettroni delocalizzati che possono fluire liberamente sotto l’azione di un campo elettrico esterno.
Dalla presenza nel reticolo cristallino di ioni positivi e ioni negativi che possono fluire liberamente sotto l’azione di un campo elettrico esterno.
Dalla repulsione reciproca tra le particelle ai nodi del reticolo cristallino che possono, di conseguenza, fluire liberamente sotto l’azione di un campo elettrico esterno.

13 [Covalenza] A che cosa corrisponde la covalenza fondamentale di un elemento chimico?

Al numero di legami covalenti che quell'elemento può formare in violazione della regola dell'ottetto di Lewis.
Al numero di elettroni spaiati che quell'elemento ha nella sua configurazione elettronica fondamentale.
Al numero di elettroni spaiati, ceduti o acquistati da quell'elemento a seguito della formazione di un composto ionico.
Al numero di elettroni esterni che quell'elemento ha nella sua configurazione elettronica fondamentale.

14 [Formula minima] Qual è la formula minima di un possibile composto binario tra stagno (50Sn) ed ossigeno (8O)?

Sn2O3.
SnO3.
SnO2.
Sn2O.

15 [Solidi covalenti] Quale delle seguenti indicazioni fa riferimento ad un solido covalente?

Il solido è duttile e malleabile e ha una caratteristica lucentezza.
Il solido è duro, ha un'alta temperatura di fusione e non è solubile nei comuni solventi.
Il solido conduce la corrente elettrica sia sciolto in acqua che allo stato fuso.
Il solido, dopo essere stato sciolto in acqua, non conduce la corrente elettrica né la conduce allo stato fuso.

16 [Legame dativo] Che ha di particolare il legame dativo?

Che l'accettore diventa uno ione con due cariche negative.
Che è il donatore a mettere a disposizione il doppietto elettronico condiviso con l'accettore.
Che il donatore diventa uno ione con due cariche positive.
Che il donatore e l'accettore condividono equamente il doppietto elettronico di legame.

17 [Teoria VB] Secondo la teoria del legame di valenza (teoria VB), come si può originare un orbitale di tipo sigma (σ)?

Dalla ibridazione di un orbitale atomico s e di due orbitali atomici p.
Dalla sovrapposizione, con i due assi maggiori paralleli, di due orbitali atomici p.
Dalla compenetrazione, secondo la direzione dei loro assi maggiori, di due orbitali ibridi sp1.
Dalla ibridazione di un orbitale atomico s e di tre orbitali atomici p.

18 [Solidi ionici] Che cos'è un solido ionico?

Un aggregato poliatomico formato da un numero discreto di atomi legati tra loro mediante legami covalenti.
Un aggregato poliatomico formato da un numero teoricamente infinito di molecole covalenti che occupano i nodi di un reticolo cristallino tenute assieme da forze intermolecolari, tipo il legame a idrogeno o le interazioni di Van der Waals.
Un aggregato poliatomico formato da un numero teoricamente infinito di atomi che occupano i nodi di un reticolo cristallino, legandosi tra loro mediante legami covalenti.
Un aggregato poliatomico formato da un numero teoricamente infinito di ioni positivi e negativi che occupano i nodi di un reticolo cristallino, tenuti assieme dall'attrazione elettrostatica.

19 [Solidi molecolari] Che hanno di particolare i solidi molecolari?

Hanno basse temperature di fusione che derivano dalla debole intensità delle forze attrattive tra le particelle che occupano i nodi del reticolo cristallino.
Sono aggregati poliatomici formati da un numero teoricamente infinito di atomi uniti tra loro attraverso la condivisione di doppietti elettronici.
Hanno una elevata conducibilità elettrica e termica.
Si chiamano molecolari perché l’intero solido cristallino può essere considerato come un’unica enorme

20 [Formuula minima] Data la seguente coppia di ioni: NH41+ e Fe(CN)64-, qual è la formula minima del composto derivante dalla loro combinazione?

NH4Fe(CN)6.
(NH4)[Fe(CN)6]4.
(NH4)4Fe(CN)6.
(NH4)2Fe(CN)3.


Quiz n. 2[modifica]

  

1 [Legame covalente] Che cosa di particolare devono avere in comune due atomi per poter formare, tra loro, un legame covalente omeopolare?

La stessa elettronegatività ed almeno un elettrone spaiato ciascuno.
La stessa configurazione elettronica esterna, fondamentale o eccitata, con almeno un elettrone spaiato.
Lo stesso numero di elettroni spaiati.
La stessa energia di ionizzazione primaria ed almeno un elettrone spaiato ciascuno.

2 [Legami chimici] Detto X un generico gas nobile e n un generico numero quantico principale, che cosa si può affermare con riferimento ad un elemento avente configurazione elettronica [X]ns2np3?

Che può formare quattro orbitali ibridi sp3 e cinque orbitali ibridi sp3d1 (per 2 < n < 6).
Che può formare quattro orbitali ibridi sp1 e cinque orbitali ibridi sp3d1 (per 2 < n < 6).
Che può formare tre orbitali ibridi sp3 e cinque orbitali ibridi p3d2 (per 2 < n < 6).
Che può formare cinque orbitali ibridi sp3 e cinque orbitali ibridi sp3d1 (per 2 < n < 6).

3 [Orbitali ibridi] Detto X un generico gas nobile e n un generico numero quantico principale, che legame chimico si forma, presumibilmente, quando un elemento avente configurazione elettronica [X]ns2np5 reagisce con un elemento avente configurazione elettronica [X]ns2(n-1)d1?

Un legame covalente eteropolare.
Un legame covalente omeopolare.
Un legame covalente di coordinazione.
Un legame ionico.

4 [Legame idrogeno] Che ha di particolare il legame idrogeno?

È una forza intermolecolare di natura elettrostatica.
Si stabilisce tra due dipoli istantanei reciprocamente indotti.
Si stabilisce tra da un datore ed un accettore di un doppietto elettronico.
È un legame covalente eteropolare debole.

5 [Orbitali ibridi] Che cosa hanno di particolare gli orbitali ibridi sp3?

Sono tre, sono degeneri e sono disposti su un piano nella direzione dei tre vertici di un triangolo equilatero con angoli di 120° l'uno dall'altro.
Derivano da un orbitale di legame di tipo pi greco (π) e da tre orbitali di legame di tipo sigma (σ).
Derivano da un orbitale di legame di tipo sigma (σ) e da tre orbitali di legame di tipo pi greco (π).
Sono quattro, sono degeneri e sono disposti nella direzione dei quattro vertici di un tetraedro con angoli di 109,5° l'uno dall'altro.

6 [Teoria del legame di valenza (teoria VB)] Secondo la teoria del legame di valenza (teoria VB), che tipo di orbitale si origina dalla sovrapposizione, con i due assi maggiori paralleli, di due orbitali di tipo p?

Un orbitale ibrido sp2.
Un orbitale di tipo sigma (σ).
Un orbitale molecolare 2p.
Un orbitale di tipo pi greco (π).

7 [Interazioni di Van der Waals] Che cosa sono le interazioni di Van der Waals?

Sono interazioni forti, di natura elettrostatica, che si instaurano tra gli ioni positivi ai nodi di un reticolo cristallino di un solido metallico ed il "mare" di elettroni delocalizzati.
Sono interazioni intermolecolari deboli, di natura elettrostatica, che si instaurano sia tra molecole eteropolari che tra molecole omeopolari.
Sono interazioni intermolecolari forti, di natura elettrostatica, che si instaurano tra molecole polari aventi un atomo di idrogeno legato ad un elemento fortemente elettronegativo.
Sono interazioni forti, di natura elettrostatica, che si instaurano tra ioni di carica opposta ai nodi di un reticolo cristallino di un solido ionico.

8 [Numeri di ossidazione] A che cosa corrisponde il numero di ossidazione di un elemento chimico?

Al numero di doppietti elettronici che quell'elemento può utilizzare per dar luogo alla formazione di legami dativi con l'ossigeno.
A numero di legami covalenti che quell'elemento può formare con l'ossigeno.
Al numero di cariche positive o negative che quell'elemento ha realmente in un composto ionico, o acquisisce formalmente quando, in un composto covalente, gli elettroni di legame vengono assegnati all'elemento più elettronegativo.
Al numero di doppietti elettronici inerti del livello energetico più esterno.

9 [Teoria VSEPR] Qual è la geometria molecolare, secondo la teoria VSEPR, della molecola di un composto binario avente un atomo centrale, con una coppia elettronica solitaria, e quattro legami covalenti uguali con altrettanti atomi del secondo elemento?

Bipiramidale triangonale.
A "sella".
A forma di "T".
Lineare.

10 [Legame ionico] Che cosa devono avere di particolare due elementi per potersi legare tra loro con legame ionico?

Un'elevata differenza di elettronegatività.
Un'elevata elettronegatività ed un'affinità elettronica negativa.
Una bassa differenza di elettronegatività.
Una bassa elettronegatività ed un'affinità elettronica positiva.

11 [Elettronegatività] Con riferimento all’elettronegatività, individuare l’affermazione falsa?

Il valore dell'elettronegatività di un elemento dipende principalmente dall'energia di ionizzazione e dall'affinità elettronica di quell'elemento.
L'elettronegatività, come l'energia di prima ionizzazione, aumenta da sinistra verso destra lungo un periodo e diminuisce dall'alto verso il basso lungo un gruppo.
Oltre a prevedere la polarità dei legami, l'elettronegatività degli elementi viene anche usata per definire la natura dei legami chimici, ionici o covalenti.
L'elettronegatività è una grandezza arbitraria che misura la tendenza di un atomo neutro e isolato ad attirare a sé un elettrone.

12 [Composti binari ionici] Quale delle seguenti indicazioni fa riferimento ad un composto binario ionico?

I due elementi che lo compongono sono entrambi non metalli ed hanno una piccola differenza di elettronegatività.
I due elementi che lo compongono sono entrambi non metalli ed hanno una grande differenza di elettronegatività.
Il composto fonde ad alta temperatura e conduce la corrente elettrica allo stato fuso.
Il composto è solido a temperatura ambiente ed ha un'elevata conducibilità termica in questo stato.

13 [Legami chimici] Che tipo di legame è presente nella molecola biatomica dell’azoto?

Un legame covalente triplo omeopolare, costituito da un legame di tipo sigma e due di tipo pi greco.
Tre legami covalenti singoli, omeopolari, uno di tipo sigma e gli altri due di tipo pi greco.
Un legame covalente doppio omeopolare, costituito da un legame di tipo sigma e l’altro di tipo pi greco.
Tre legami covalenti singoli omeopolari, tutti di tipo sigma.

14 [Interazioni intermolecolari] Il continuo e casuale movimento degli elettroni nelle molecole apolari può portare ad una distribuzione asimmetrica delle cariche elettriche con formazione di dipoli istantanei. Come si chiamano le forze (interazioni) intermolecolari che si possono originare di conseguenza?

Legami idrogeno.
Interazioni (forze) di Van der Waals.
Forze (interazioni) di dispersione di London.
Interazioni (forze) intermolecolari dipolo-dipolo.

15 [Legame covalente eteropolare] Che significa dire che, in una molecola biatomica, il legame covalente è eteropolare?

Che, nella molecola, il doppietto elettronico condiviso tra i due atomi a differente elettronegatività occupa un orbitale di valenza di tipo sigma (σ) o pi greco (π).
Che, nella molecola, è possibile distinguere un datore ed un accettore del doppietto elettronico condiviso.
Che il legame si è formato per attrazione elettrostatica tra una carica positiva ed una carica negativa, δ+ e δ-, poste ad una distanza r l'una dall'altra.
Che il baricentro delle cariche positive non coincide con il baricentro delle cariche negative, e che quindi la molecola è un dipolo permanente con una frazione di carica positiva ed una frazione di carica negativa, δ+ e δ-, poste ad una distanza r l'una dall'altra.

16 [Teoria VSEPR] Qual è la geometria molecolare, secondo la teoria VSEPR, della molecola di un composto binario avente un atomo centrale, con due coppie elettroniche solitarie, e due legami covalenti uguali con altrettanti atomi del secondo elemento?

Bipiramidale trigonale.
A "sella".
Tetraedrica.
Piegata.

17 [Legami chimici] Come possono comportarsi gli elementi non-metallici quando formano legami chimici?

Acquistano uno o più elettroni spaiati da un elemento più elettronegativo e si trasformano in ioni monoatomici negativi.
Cedono uno o più elettroni spaiati ad un elemento più elettronegativo e si trasformano in ioni monoatomici positivi.
Mettono in comune i propri elettroni spaiati con quelli spaiati di un elemento metallico scarsamente elettronegativo.
Mettono in comune uno o più doppietti elettronici comportandosi da datori di elettroni in legami di coordinazione con elementi molto più elettronegativi.

18 [Solidi cristallini] Come si definisce la struttura interna, tridimensionale, discontinua e periodica di un solido cristallino?

Cella cristallina elementare.
Cristallo.
Reticolo cristallino.
Aggregato eteropoliatomico.

19 [Orbitali pi greco] Che cosa ha di particolare un orbitale di legame di tipo pi greco (π)?

È tipico del legame tra idrogeno (H) e ossigeno (O) nella molecola dell’acqua (H2O).
Ha una forma cilindrica, è cioè simmetrico intorno all'asse che congiunge i due nuclei.
Deriva dalla compenetrazione, secondo la direzione dei loro assi maggiori, di due orbitali atomici di tipo p.
È costituito da due lobi identici disposti da parte opposte rispetto all'asse che congiunge i due nuclei.

20 [Geometria molecolare] Dal punto di vista della loro geometria molecolare, hanno qualcosa in comune la molecola del cloroformio CCl4 e quella del tetracloruro di zolfo SCl4?

No, perché il cloroformio ha geometria molecolare tetraedrica, mentre il tetracloruro di zolfo ha geometria molecolare "a sella".
Sì, hanno la stessa geometria molecolare tetraedrica poiché entrambi gli atomi centrali, quello di carbonio e quello di zolfo, hanno covalenza 4.
Sì, hanno la stessa geometria molecolare tetraedrica poiché entrambi gli atomi centrali, quello di carbonio e quello di zolfo, hanno lo stesso numero di ossidazione +4.
Sì, hanno la stessa geometria molecolare tetraedrica poiché entrambi gli atomi centrali, quello di carbonio e quello di zolfo, sono ibridati sp3.


Quiz n. 3[modifica]

  

1 [Ioni eteropoliatomici] Con riferimento agli ioni eteropoliatomici, individuare l’affermazione falsa.

Gli ioni eteropoliatomici positivi sono abbastanza rari, l'esempio più comune è lo ione ammonio NH41+.
Un esempio di ione eteropoliatomico negativo è HP2O73- che combinandosi con lo ione positivo Fe2+ forma il composto ionico Fe2(HP2O7)3.
Un esempio di ione eteropoliatomico negativo è [Zn(OH)4]2- che combinandosi con lo ione positivo Ni3+ forma il composto ionico Ni2[Zn(OH)4]3.
La maggior parte degli elementi può formare ioni eteropoliatomici negativi in cui, generalmente, un atomo dell'elemento è legato all'ossigeno con legami covalenti.

2 [Formula molecolare minima] Data la seguente coppia di ioni: Nb3+ e HPO42- , qual è la formula molecolare minima del composto derivante dalla loro combinazione?

Nb2(HPO4)3.
NbHPO4.
(NbH)2PO4.
Nb3(HPO4)2.

3 [Legame dativo] Con riferimento al legame dativo, individuare l'affermazione falsa?

È un tipo particolare di legame covalente nel quale l'accettore deve avere un orbitale vuoto a bassa energia ed una certa tendenza a accogliere elettroni.
È un tipo particolare di legame covalente nel quale la coppia elettronica di legame s proviene da uno solo dei due atomi legati assieme.
È un tipo particolare di legame covalente che si forma tra un elemento scarsamente elettronegativo (il donatore) che cede elettroni ad un altro più elettronegativo (l'accettore) che li riceve.
È un tipo particolare di legame covalente che si forma tra molecole o ioni che hanno già utilizzato tutti i loro elettroni spaiati in legami covalenti.

4 [Teoria VB] Secondo la teoria del legame di valenza (teoria VB), quanti sono e quali sono i possibili orbitali molecolari?

Sono due, e sono gli orbitali molecolari sigma e pi greco.
Sono cinque, e sono gli orbitali molecolari sp1, sp2, sp3, sp3d1 e sp3d2.
Sono quattro, e sono gli orbitali molecolari s, p, d e f.
Sono tre, e sono gli orbitali molecolari sp1, sp2 e sp3.

5 [Formula minima] Qual è la formula minima di un possibile composto binario tra terbio (65Tb) e zolfo (16S)?

TbS.
Tb3S2.
TbS4.
Tb2S3.

6 [Orbitali ibridi sp3] Quanti e quali orbitali esterni ha un atomo di carbonio ibridato sp3, e in che rapporto geometrico stanno tra loro?

Tre orbitali ibridi sp3 ed un orbitale p non ibridato orientati a 109,5° in direzione dei vertici di un tetraedro.
Tre orbitali ibridi sp3 orientati in direzione dei vertici di un triangolo equilatero a 120° ed un orbitale p non ibridato a 90° rispetto a questi.
Quattro orbitali ibridi sp3 orientati in direzione dei vertici di un tetraedro a 109,5° tra loro.
Due orbitali ibridi sp3 a 180° lungo un asse e 2 orbitali p non ibridati a 90° rispetto a questo asse.

7 [Legami chimici] Detto X un generico gas nobile e n un generico numero quantico principale, che tipo di legame chimico si forma, presumibilmente, quando un elemento avente configurazione elettronica [X]ns2np3 reagisce con un elemento avente configurazione elettronica [X]ns2(n-1)d10np5?

Non si forma alcun legame: i due elementi non possono reagire.
Un legame covalente eteropolare.
Un legame covalente omeopolare.
Un legame ionico.

8 [Promozione elettronica] Perché alcuni elementi utilizzano la promozione elettronica?

Perché comporta un aumento dell'elettronegatività e quindi della possibilità di formare legami covalenti.
Perché comporta un aumento dell'elettrovalenza e quindi della possibilità di formare legami ionici.
Perché comporta un aumento del numero di elettroni spaiati e quindi della possibilità di formare legami ionici.
Perché comporta un aumento del numero di elettroni spaiati e quindi della possibilità di formare legami covalenti.

9 [Orbitali ibridi sp2] a quali orbitali ha origine un orbitale ibrido sp2?

Da due orbitali ibridi sp1.
Da un orbitale di legame di tipo sigma e da due orbitali di legame di tipo pi greco.
Da un orbitale atomico di tipo s e da due orbitali atomici di tipo p.
Da un orbitale atomico di tipo p e da un orbitale ibrido sp1.

10 [Solidi amorfi e solidi cristallini] Che differenza c’è tra i solidi amorfi ed i solidi cristallini?

Nei solidi cristallini le particelle costituenti hanno una disposizione ordinata e regolare nello spazio, mentre nei solidi amorfi la disposizione è casuale.
I solidi cristallini sono sistemi fisicamente omogenei, mentre i solidi amorfi sono fisicamente eterogenei.
I solidi cristallini fondono ad alte temperature, mentre i solidi amorfi hanno basse temperature di fusione.
I solidi cristallini hanno forma e volume propri, mentre i solidi amorfi hanno proprio soltanto il volume.

11 [Legame covalente] Con riferimento al legame covalente, individuare l’affermazione falsa.

Normalmente i non metalli tendono a formare il maggior numero possibile di legami covalenti utilizzando tutti gli elettroni spaiati per ottenere la massima stabilizzazione energetica.
Secondo la teoria di Lewis, un legame covalente singolo è dovuto alla condivisione di una coppia di elettroni (coppia di legame) da parte di due atomi.
La formazione di un legame covalente comporta una ridistribuzione della carica elettronica che può essere descritta mediante la teoria del legame di valenza (VB).
La formazione di un legame covalente è possibile anche tra un metallo ed un non metallo purché tra i due elementi ci sia una grande differenza di elettronegatività.

12 [Legami chimici] Che tipo di legame chimico si può formare tra due elementi a differente elettronegatività?

Un legame ibrido di tipo sp1, sp2 o sp3.
Un legame ionico o un legame covalente eteropolare singolo, doppio o triplo.
Un legame intermolecolare tra dipoli istantanei reciprocamente indotti.
Un legame idrogeno o un legame intermolecolare dipolo-dipolo.

13 [Covalenza] A che cosa corrisponde la covalenza di un elemento chimico?

Al numero di doppietti elettronici che quell'elemento può utilizzare nella formazione di legami dativi.
Al numero di cariche positive o negative che quell'elemento ha realmente in un composto ionico, o acquisisce formalmente quando, in un composto covalente, gli elettroni di legame vengono assegnati all'elemento più elettronegativo.
Al numero di doppietti elettronici inerti del livello energetico più esterno.
A numero di legami covalenti che quell'elemento può formare.

14 [Legame covalente] Con riferimento al legame covalente, individuare l’affermazione falsa.

In un legame covalente, il doppietto elettronico di legame è condiviso più o meno equamente a seconda della differenza di elettronegatività tra i due elementi.
In un legame covalente, parte della carica elettronica è spostata nella zona intermedia tra i due nuclei per cui alcuni elettroni risentono dell’attrazione contemporanea di entrambi gli elementi.
Se tra due atomi si forma un legame covalente singolo, esso è di tipo sigma se la sovrapposizione degli orbitali p avviene secondo la direzione dei loro assi maggiori, è di tipo pi greco se la sovrapposizione avviene con gli assi maggiori paralleli.
In un legame covalente, la coppia di elettroni condivisa può provenire da uno solo dei due atomi legati assieme: si parla allora di legame covalente coordinato o legame covalente dativo.

15 [Molecola dell'acqua] Con riferimento alla molecola dell’acqua, individuare l’affermazione falsa?

L'acqua ha formula molecolare H2O con angoli di legame ossigeno-idrogeno di 104,5° leggermente più piccoli dell'angolo tetraedrico regolare che è uguale a 109,5°.
La molecola dell’acqua ha la forma di un tetraedro irregolare poiché i due doppietti elettronici inerti si respingono di più di quelli impegnati nei legami con l'idrogeno, costringendo questi ultimi ad avvicinarsi e a formare un angolo di 104,5°.
Poiché sull'atomo di ossigeno sono presenti due doppietti elettronici inerti, ognuno di questi può essere utilizzato per la formazione di legami a idrogeno con altre molecole di acqua.
Nella formazione della molecola dell’acqua, l'ossigeno utilizza i due orbitali 2p contenenti gli elettroni spaiati per formare due orbitali di legame di tipo sigma (con gli orbitali 1s di altrettanti atomi di idrogeno, mentre nell'orbitale 2s e nel terzo orbitale 2p rimangono allocati due doppietti elettronici inerti.

16 [Numeri di ossidazione] A che cosa corrisponde il numero di ossidazione di un elemento in un composto ionico?

Alla misura della tendenza di quell'elemento ad attrarre a sé gli elettroni di legame.
Al numero di differenti composti ionici o covalenti che quell'elemento chimico può formare con l'ossigeno.
Alla misura della tendenza di quell'elemento ad accettare elettroni, cioè alla quantità di energia che entra in gioco quando un elettrone si combina con un atomo isolato di quell'elemento.
Alla carica ionica effettiva di quell'elemento nel composto.

17 [Elettronegatività] Che cos'è l'elettronegatività?

La misura della capacità di un elemento di reagire con elementi aventi un'elevata affinità elettronica.
La misura della capacità di un solido ionico allo stato fuso di condurre la corrente elettrica.
La misura dell'energia che entra in gioco quando si toglie l'elettrone più esterno ad uno ione negativo.
La misura della capacità di un atomo, in un composto chimico, di attrarre a sé gli elettroni di legame.

18 [Elettronegatività] Come variano, in linea di massima, i valori dell'elettronegatività nella tavola periodica?

Aumentano da sinistra verso destra lungo un periodo e diminuiscono dall'alto verso il basso lungo un gruppo.
Diminuiscono da sinistra verso destra lungo un periodo e diminuiscono dall'alto verso il basso lungo un gruppo.
Aumentano da sinistra verso destra lungo un periodo e aumentano dall'alto verso il basso lungo un gruppo.
Diminuiscono da sinistra verso destra lungo un periodo e aumentano dall'alto verso il basso lungo un gruppo.

19 [Ossigeno] Con riferimento all'ossigeno, individuare l’affermazione falsa.

Può svolgere il ruolo di donatore di un doppietto elettronico nella formazione di un legame dativo con atomi neutri di elementi più elettronegativi.
Reagisce sia coi metalli che con i non metalli formando sia composti ionici che covalenti.
In natura esiste sotto forma di molecola biatomica nella quale i due atomi sono legati assieme tramite un legame covalente omopolare doppio.
Diventa liquido a temperatura estremamente bassa (-222,8°C) a causa della bassissima intensità delle forze di dispersione di London.

20 [Legame idrogeno] Nell'acqua, tra quali atomi si stabilisce il legame idrogeno?

Tra un atomo di idrogeno ed un atomo di ossigeno appartenenti a due molecole diverse.
Tra due atomi di idrogeno appartenenti a due molecole diverse.
Tra due atomi di idrogeno appartenenti alla stessa molecola.
Tra un atomo di idrogeno ed un atomo di ossigeno appartenenti alla stessa molecola.


Quiz n. 4[modifica]

  

1 [Teoria VB] Con riferimento alla teoria del legame di valenza (teoria VB), individuare l’affermazione falsa.

Secondo questa teoria, quando due atomi si avvicinano per dar luogo alla formazione di un composto covalente, tutti gli elettroni appartenenti ai due atomi si ridistribuiscono in orbitali molecolari che coinvolgono l'intera molecola.
Secondo questa teoria, quando si forma un legame covalente multiplo, un primo legame sarà di tipo sigma (σ) e gli altri (o l'altro) di tipo pi greco (π).
Secondo questa teoria, quando due atomi si avvicinano per dar luogo alla formazione di un composto covalente, soltanto gli orbitali atomici contenenti gli elettroni spaiati si sovrappongono e si ridisegnano dando origine ad uno o più orbitali di legame.
Secondo questa teoria, un legame covalente è una prerogativa dei due atomi legati e non ha influenza sugli altri legami che questi atomi possono formare.

2 [Solidi ionici] Con riferimento ai solidi ionici, individuare l’affermazione falsa.

Hanno in genere una buona solubilità nei solventi polari.
Sono costituiti da reticoli cristallini nei cui nodi si alternano anioni e cationi ognuno dei quali è circondato dal maggior numero possibile di ioni di carica opposta.
Hanno elevate temperature di fusione e di ebollizione che derivano dalla notevole intensità delle forze attrattive tra le particelle che occupano i nodi del reticolo cristallino.
Come tutti gli altri tipi di solidi sono duttili e malleabili.

3 [Numeri di ossidazione] Qual è il numero di ossidazione del molibdeno (nox Mo) nello ione eteropoliatomico [HMo6O19]1-?

nox Mo = +5.
nox Mo = +6.
nox Mo = +3.
nox Mo = +4.

4 [Solidi metallici e solidi ionici] Che cosa hanno in comune un solido metallico ed un solido ionico?

Sono entrambi duttili e malleabili.
Hanno entrambi una elevata conducibilità elettrica e termica.
Sono entrambi formati da un numero teoricamente infinito di ioni che occupano i nodi di un reticolo cristallino. Gli ioni sono carichi di segno opposto nel solido ionico, solo positivi nel metallo.
Sono entrambi formati da un numero teoricamente infinito di atomi che occupano i nodi di un reticolo cristallino.

5 [Legame covalente eteropolare] Quando si può affermare che un legame tra due elementi è sicuramente covalente eteropolare?

Quando i due elementi non sono per niente elettronegativi.
Quando i due elementi sono entrambi fortemente elettronegativi.
Quando i due elementi sono entrambi elettronegativi ed hanno una differente elettronegatività.
Quando uno dei due elementi è scarsamente elettronegativo mentre l’altro è fortemente elettronegativo.

6 [Legami chimici] Detto X un generico gas nobile e n un generico numero quantico principale, che tipo di legame chimico si forma, presumibilmente, quando un elemento avente configurazione elettronica [X]ns2 reagisce con un elemento avente configurazione elettronica [X]ns2(n-1)d1?

Un legame ionico.
Non si forma alcun legame: i due elementi non possono reagire.
Un legame ionico o un legame covalente eteropolare.
Un legame covalente dativo.

7 [Numeri di ossidazione] Qual è il numero di ossidazione dello zolfo (nox S) nello ione eteropoliatomico [Cu(S2O3)2]3-?

nox S = -2.
nox S = +4.
nox S = +6.
nox S = +2.

8 [Legame dativo] Che cos'è il legame dativo?

È un tipo particolare di legame covalente che si forma tra un elemento scarsamente elettronegativo (il donatore) che cede elettroni ad un altro più elettronegativo (l'accettore) che li riceve.
È un tipo particolare di legame covalente nel quale il doppietto elettronico di legame è condiviso più o meno equamente a seconda della differenza di elettronegatività tra i due elementi.
È un tipo particolare di legame covalente nel quale la coppia di elettroni condivisa proviene da uno solo dei due atomi legati assieme.
È un particolare legame covalente nel quale parte della carica elettronica è spostata nella zona intermedia tra i nuclei per cui alcuni elettroni risentono dell’attrazione contemporanea di entrambi gli elementi.

9 [Ibridazione sp] Quanti e quali orbitali esterni ha un atomo di carbonio ibridato sp, e in che rapporto geometrico stanno tra loro?

Tre orbitali ibridi sp giacenti su un piano a 120° tra loro ed un orbitale p non ibridato a 90° rispetto al piano.
Quattro orbitali ibridi sp orientati a 109,5° in direzione dei vertici di un tetraedro.
Un orbitale ibrido sp e tre orbitali p non ibridati orientati a 109,5° in direzione dei vertici di un tetraedro.
Due orbitali ibridi sp a 180° lungo un asse e 2 orbitali p non ibridati a 90° rispetto a questo asse.

10 [Promozione elettronica] Con riferimento alla promozione elettronica, individuare l’affermazione falsa?

Gli elementi dei gruppi II A, III A e IV A del 3° periodo della tavola periodica utilizzano regolarmente la promozione elettronica sp, poiché comporta un aumento del numero di elettroni spaiati.
Gli elementi dei gruppi V A, VI A e VII A della tavola periodica utilizzano la promozione elettronica sp, ma solo con elementi più elettronegativi.
Gli elementi dei gruppi V A, VI A e VII A del 3° periodo della tavola periodica utilizzano la promozione elettronica sd e pd , ma solo con elementi molto più elettronegativi
La reazione dello xeno con il fluoro, per formare il composto XeF6, si può spiegare con la promozione elettronica pd di tre elettroni 5p6 dello xeno.

11 [Composti ionici] Si può parlare di molecole a proposito dei composti ionici?

Si, perché le molecole sono aggregati poliatomici formati da un numero discreto di atomi uniti tra loro attraverso la condivisione di doppietti elettronici.
Si, perché la molecola è la più piccola porzione di una sostanza che conserva tutte le proprietà chimiche e fisiche di quella sostanza.
Si, perché nei composti ionici i componenti stando tra loro in un rapporto numerico definito e costante per cui, come tutti i composti chimici, hanno una precisa formula minima.
No, perché i composti ionici sono aggregati poliatomici formati da un numero teoricamente infinito di ioni ognuno dei quali circondato dal maggior numero possibile di ioni di carica opposta.

12 [Legame idrogeno] Con riferimento al legame idrogeno, individuare l’affermazione falsa.

È il legame che tiene uniti, all’interno di una molecola, l'idrogeno ed un elemento fortemente elettronegativo come il fluoro, l’ossigeno, l'azoto ed il cloro.
La forza del legame a idrogeno è inferiore a quella del legame covalente ma superiore a quella dell'interazione dipolo-dipolo e dell'interazione tra dipoli istantanei reciprocamente indotti.
Gli unici elementi capaci di causare la formazione di legami idrogeno sono i più elettronegativi: il fluoro, l’ossigeno, l'azoto ed il cloro che ha la stessa elettronegatività dell’azoto.
L'esistenza di legami idrogeno spiega l’elevata temperatura di fusione e di ebollizione dell’acqua (H2O) rispetto ad esempio all’acido solfidrico (H2S) che ha la stessa geometria molecolare.

13 [Modello VSEPR] Con riferimento al modello VSEPR, individuare l’affermazione falsa.

Secondo questo modello, nella disposizione planare quadrata, la seconda coppia solitaria è dislocata in posizione trans rispetto alla prima.
Secondo questo modello, ciascuna coppia elettronica può essere localizzata tra due atomi (coppia di legame) o su un solo atomo (coppia solitaria).
Questo modello permette di prevedere la geometria di una molecola o di un composto covalente a struttura infinita.
Secondo questo modello la geometria di una molecola, o di un aggregato covalente a struttura infinita, è determinata dalla finalità di rendere minima l'energia di legame.

14 [Modello VSEPR] Qual è la geometria molecolare, secondo la teoria VSEPR, della molecola di un composto binario avente un atomo centrale, con due coppie elettroniche solitarie, e tre legami covalenti uguali con altrettanti atomi del secondo elemento?

Bipiramidale quadrata.
Bipiramidale triangolare.
A forma di "T".
A "sella".

15 [Promozione elettronica o cessione di elettroni] II pentacloruro di antimonio è il composto inorganico di formula SbCl5. Che ipotesi si può fare per giustificare la sua esistenza?

Che l'antimonio ha promosso i due elettroni 5s2 nell'orbitale 5d, passando da covalenza tre a covalenza cinque.
Che il bromo ha promosso uno dei suoi elettroni 5s2 nell'orbitale 5p, passando da covalenza tre a covalenza cinque.
Che l'antimonio ha promosso uno dei suoi elettroni 5s2 nell'orbitale 5d, passando da covalenza tre a covalenza cinque.
Che il bromo ha ceduto cinque elettroni 5s25p3 ad altrettanti atomi di cloro, passando da elettrovalenza tre a elettrovalenza cinque.

16 [Numero di ossidazione] Che cosa s’intende per numero di ossidazione di un elemento in un composto covalente?

La misura della tendenza di quell'elemento ad attrarre gli elettroni di legame.
La carica apparente di quell'elemento, cioè la carica ionica che avrebbe se gli elettroni di legame appartenessero realmente all'elemento più elettronegativo.
La misura della tendenza di quell'elemento ad accettare elettroni, cioè la misura della quantità di energia che entra in gioco quando un elettrone si aggiunge ad un atomo isolato.
Il numero di composti ionici o covalenti che quell'elemento può formare con l’ossigeno.

17 [Numero di ossidazione] Qual è il numero di ossidazione più alto che un certo elemento chimico potrebbe avere?

Quello che coincide con il numero quantico principale dei suoi elettroni più esterni.
Quello che coincide con il numero massimo di legami chimici che può formare quell'elemento con l'idrogeno.
Quello che coincide con il numero del gruppo della tavola periodica nel quale è inserito quell'elemento.
Quello che coincide con il numero dei suoi elettroni esterni.

18 [Legami chimici] Che tipo di legame è presente nella molecola biatomica dell'ossigeno?

Due legami covalenti singoli, omeopolari, uno di tipo sigma e l’altro di tipo pi greco.
Un legame covalente doppio omeopolare, costituito da un legame di tipo sigma e l’altro di tipo pi greco.
Due legami covalenti singoli omeopolari, entrambi di tipo sigma.
Un legame covalente doppio costituito da un legame omeopolare sigma e da un altro eteropolare pi greco.

19 [Elettrovalenza] A che cosa corrisponde l'elettrovalenza di un elemento chimico?

Al numero di legami covalenti che quell'elemento può formare nella costruzione di un composto covalente.
Al numero di elettroni del livello energetico più esterno se l'elemento appartiene a un gruppo A della tavola periodica. Al numero di elettroni del livello energetico più esterno e a tutti quelli del sottolivello (n-1)d se l'elemento è di transizione.
Al numero di elettroni spaiati nella configurazione elettronica fondamentale o eccitata di quell'elemento.
Al numero di elettroni ceduti o acquistati da quell'elemento nella formazione di un composto ionico.

20 [Legami multipli] Che cos'è un legame triplo?

È un legame ionico tra un catione con tre cariche positive (es. Fe3+) ed un anione con tre cariche negative (es. N3-).
È un legame covalente che deriva dalla condivisione di tre doppietti elettronici tra due atomi.
È un legame tra un catione con tre cariche positive (es. Al3+) e tre anioni con una carica negativa (es. F1-).
È un legame covalente tra un atomo che utilizza tre suoi elettroni spaiati e altri tre atomi ognuno con un solo elettrone spaiato.


Quiz n. 5[modifica]

  

1 [Formula minima] Data la seguente coppia di ioni: NH41+ e Hg(CN)64-, qual è la formula molecolare minima del composto derivante dalla loro combinazione?

NH4Hg(CN)6.
(NH4)2Hg(CN)3.
(NH4)4Hg(CN)6.
(NH4)[Hg(CN)6]4.

2 [Elementi metallici] Come si comportano gli elementi metallici tipici quando formano legami chimici?

Mettono in comune i propri elettroni spaiati con quelli spaiati di un elemento più elettronegativo.
Mettono in comune uno o più doppietti elettronici comportandosi da datori di elettroni in legami di coordinazione con elementi più elettronegativi.
Cedono uno o più elettroni ad un elemento più elettronegativo e si trasformano in ioni monoatomici positivi.
Acquistano uno o più elettroni da un elemento meno elettronegativo diventando ioni monoatomici negativi.

3 [Composti covalenti] L’ossigeno e lo zolfo fanno parte dello stesso gruppo della tavola periodica. Entrambi si legano con due legami covalenti singoli a due atomi di idrogeno per formare rispettivamente H2O (acqua) e H2S (acido solfidrico o idrogeno solforato). Le due molecole hanno la stessa geometria con angoli di legame uguali rispettivamente a 104,5° (H2O) e 92,1° (H2S). Perché allora, se le due molecole sono così simili, l'acqua congela a 0°C mentre per congelare l'idrogeno solforato occorre abbassare la temperatura a -86°C?

Perché i legami covalenti idrogeno-ossigeno sono più forti dei legami covalenti idrogeno-zolfo. Infatti nell'acqua gli orbitali di legame sono di tipo sigma (σ) mentre nell'idrogeno solforato sono di tipo pi greco (π).
Perché il ghiaccio è un solido covalente mentre l'idrogeno solforato solido è un solido molecolare.
Perché nell'acqua sono presenti legami a idrogeno che sono più forti delle interazioni dipolo-dipolo presenti nell'idrogeno solforato.
Perché nell'acqua i legami covalenti idrogeno-ossigeno sono polari, mentre nell'idrogeno solforato i legami covalenti idrogeno-zolfo sono apolari.

4 [Forze di dispersione di London] Da che cosa sono originate le forze di dispersione di London?

Dal continuo e casuale movimento degli atomi all’interno delle molecole apolari che porta il baricentro delle cariche negative a coincidere con il baricentro delle cariche positive.
Dalla differenza di elettronegatività tra gli elementi che compongono la molecola che determina una distribuzione asimmetrica delle cariche elettriche con formazione di dipoli istantanei.
Dal continuo e casuale movimento degli elettroni nelle molecole apolari che porta il baricentro delle cariche negative a coincidere con il baricentro delle cariche positive.
Dal continuo e casuale movimento degli elettroni nelle molecole apolari che determina una distribuzione asimmetrica delle cariche elettriche con formazione di dipoli istantanei.

5 [Solidi molecolari] Quale delle seguenti indicazioni fa riferimento ad un solido molecolare?

Il solido fonde a bassa temperatura (inferiore a 50°C), ed è un buon isolante termico ed elettrico.
Il solido è duro ma fragile, è generalmente solubile nei solventi polari e conduce la corrente elettrica sia allo stato fuso che in soluzione.
Il solido è duro, ha un'alta temperatura di fusione e non è solubile nei comuni solventi.
Il solido è duttile e malleabile e ha una caratteristica lucentezza.

6 [Legami chimici] Come si comportano gli elementi metallici tipici quando formano legami chimici?

Uno, due o tre legami covalenti singoli eteropolari.
Un legame covalente (singolo, doppio o triplo) omeopolare.
Un legame covalente (singolo, doppio o triplo) eteropolare.
Uno, due o tre legami covalenti singoli omeopolari.

7 [Orbitali ibridi] L'esafluoruro di tellurio è un composto inorganico di formula molecolare TeF6. Quale orbitale ibrido, tra i tipi seguenti, utilizza il tellurio per legarsi ai sei atomi di fluoro?

s2p3d1.
s1p2d3.
p3d3.
s1p3d2.

8 [Legame covalente eteropolare] È possibile la formazione di un legame covalente eteropolare tra due atomi di uno stesso elemento?

No, perché due atomi di uno stesso elemento hanno la stessa dimensione dei raggi atomici.
Si, ma solo per gli elementi più elettronegativi praticamente il fluoro, l’ossigeno, l'azoto ed il cloro.
No, perché due atomi dello steso elemento hanno la stessa elettronegatività.
No, perché due atomi di uno stesso elemento hanno la stessa configurazione elettronica esterna e lo stesso numero di elettroni spaiati.

9 [Stato solido] Che tipo di solido è quello costituito da ioni positivi disposti regolarmente ai nodi di un reticolo cristallino ed immersi in una nube di elettroni delocalizzati?

Un solido covalente.
Un solido metallico.
Un solido ionico.
Un solido molecolare.

10 [Interazione dipolo-dipolo] Che cos'è l'interazione dipolo-dipolo?

È l'interazione debole, di natura elettrostatica, che si instaura tra molecole polari.
È l'interazione forte, di natura elettrostatica, che si instaura tra ioni di carica opposta.
È l'interazione debole, di natura elettrostatica, che si instaura tra dipoli istantanei reciprocamente indotti.
È l'interazione forte, di natura elettrostatica, che si instaura tra molecole polari aventi un atomo di idrogeno legato ad un elemento fortemente elettronegativo.

11 [Regola dell'ottetto di Lewis] In quale dei seguenti casi viene violata la regola dell'ottetto?

Quando due atomi di un composto covalente condividono più di tre doppietti elettronici.
Quando l'atomo centrale di un composto covalente è circondato da un numero di elettroni inferiore o superiore a otto.
Quando un orbitale ibrido si forma a partire da più di quattro orbitali atomici.
Quando il numero di ossidazione di un elemento in un composto covalente è superiore a otto.

12 [Formula minima] Qual è la formula minima di un possibile composto binario tra arsenico (33As) ed ossigeno (8O)?

AsO3.
As2O.
As3O2.
As2O5.

13 [Orbitali ibridi sp3] Da quali orbitali ha origine un orbitale ibrido sp3?

Da un orbitale di legame di tipo sigma e da tre orbitali di legame di tipo pi greco.
Da un orbitale atomico di tipo s e da tre orbitali atomici di tipo p.
Da un orbitale atomico di tipo p e da tre orbitali atomici di tipo s.
Da due orbitali atomico di tipo s e da due orbitali atomici di tipo p.

14 [Teoria VB] Che cosa afferma la teoria del legame di valenza (teoria VB)?

Che quando due atomi si avvicinano per dar luogo alla formazione di un composto covalente, ciascuno di essi tende a raggiungere la configurazione elettronica del gas nobile più vicino, caratterizzata (ad eccezione dell'elio) da un “ottetto” di elettroni esterni.
Che quando due atomi si avvicinano per dar luogo alla formazione di un composto covalente i due atomi possono condividere uno, due o tre doppietti elettronici, per cui si parla di legame covalente singolo, doppio o triplo.
Che quando due atomi si avvicinano per dar luogo alla formazione di un composto covalente, ogni atomo tende a formare il massimo numero di legami che è pari al numero di elettroni spaiati nello stato fondamentale o in quello eccitato.
Che quando due atomi si avvicinano per dar luogo alla formazione di un composto covalente, gli orbitali atomici contenenti gli elettroni spaiati si sovrappongono e si ridisegnano dando origine ad uno o più orbitali di legame.

15 [Teoria VB] Secondo la teoria del legame di valenza (teoria VB), come si origina un orbitale di tipo pi greco (π)?

Dalla compenetrazione di due orbitali ibridi sp1.
Dalla sovrapposizione, con i due assi maggiori paralleli, di due orbitali atomici p.
Dalla sovrapposizione di due orbitali atomici s.
Dalla compenetrazione di un orbitale ibrido sp1 e di un orbitale atomico p.

16 [Solidi covalenti] Quali forze o quali legami tengono insieme le particelle ai nodi del reticolo cristallino di un solido covalente?

Legami idrogeno o interazioni di Van der Waals.
Forze di attrazione elettrostatica tra particelle cariche positivamente ed elettroni delocalizzati.
Forze di attrazione elettrostatica tra particelle cariche di segno opposto.
Legami covalenti omeopolari o eteropolari.

17 [Comportamento chimico del fluoro] Con riferimento ad un atomo di fluoro, individuare l’affermazione falsa.

Quando reagisce può dare origine sia a composti ionici che covalenti.
Come tutti gli alogeni, può formare uno o più legami covalenti dativi.
Esiste in natura in forma di molecole biatomiche nelle quali i due atomi sono tenuti assieme da un legame covalente singolo omopolare di tipo sigma (σ).
È l'elemento più elettronegativo con un valore di elettronegatività uguale a 4.

18 [Elettronegatività] Che cos'è l'elettronegatività?

È una grandezza arbitraria che misura la tendenza di un atomo neutro e isolato ad attirare a sé un elettrone.
È una grandezza arbitraria che misura indirettamente la tendenza di un atomo ad attirare a sé elettroni quando si lega ad altri atomi.
È una grandezza sperimentale che misura l'energia necessaria a togliere l'elettrone più esterno ad un atomo neutro ed isolato.
È una grandezza sperimentale che misura l'energia che entra in gioco quando viene aggiunto un elettrone ad un atomo neutro ed isolato.

19 [Aggregati poliatomici] Quali aggregati poliatomici si possono originare in seguito alla formazione di legami covalenti tra atomi?

Si possono originare o aggregati poliatomici a struttura teoricamente infinita oppure molecole.
Si possono originare aggregati poliatomici formati da un numero teoricamente infinito di ioni positivi immersi in un "mare" di elettroni.
Si possono originare aggregati poliatomici teoricamente infiniti di ioni positivi e negativi.
Si possono originare aggregati poliatomici formati da un numero teoricamente infinito di molecole covalenti.

20 [Formula minima] Data la seguente coppia di ioni: Fe3+ e HPO42- , qual è la formula minima del composto ionico derivante dalla loro combinazione?

(FeH)2PO4.
FeHPO4.
Fe2(HPO4)3.
Fe3(HPO4)2.


Quiz n. 6[modifica]

  

1 [Teoria VB] Secondo la teoria del legame di valenza (teoria VB), come si può originare un orbitale di tipo sigma (σ)?

Dalla ibridazione di un orbitale atomico s e di due orbitali atomici p.
Dalla compenetrazione, secondo la direzione dei loro assi maggiori, di due orbitali ibridi sp1.
Dalla sovrapposizione, con i due assi maggiori paralleli, di due orbitali atomici p.
Dalla ibridazione di un orbitale atomico s e di tre orbitali atomici p.

2 [Orbitali molecolari] Come si definisce l’orbitale molecolare derivante dalla sovrapposizione, con i due assi maggiori paralleli, di due orbitali atomici p?

Orbitale molecolare 2p.
Orbitale ibrido sp2.
Orbitale di legame di tipo pi greco (π).
Orbitale di legame di tipo sigma (σ).

3 [Promozione elettronica o cessione di elettroni] Il trifluoruro di bromo è un composto inorganico interalogeno tra bromo e fluoro con formula molecolare BrF3. Che ipotesi si può fare per giustificare la sua esistenza?

Che il bromo ha promosso tre elettroni 4p5 nell'orbitale 4d, passando da covalenza uno a covalenza tre.
Che il bromo ha ceduto tre elettroni 4p5 ad altrettanti atomi di fluoro, passando da elettrovalenza uno a elettrovalenza tre.
Che il bromo ha promosso uno dei suoi elettroni 4p5 nell'orbitale 4d, passando da covalenza uno a covalenza tre.
Che il bromo ha promosso i due elettroni 4s2 nell'orbitale 4d, passando da covalenza uno a covalenza tre.

4 [Teoria MO] Che cosa afferma la teoria degli orbitali molecolari (teoria MO)?

Che una molecola biatomica può essere considerata come un insieme di due nuclei atomici e di uno o più doppietti elettronici condivisi da questi due nuclei.
Che quando due atomi si avvicinano per formare un composto covalente, gli orbitali atomici con gli elettroni spaiati si sovrappongono e si ridisegnano originando ad uno o più orbitali molecolari.
Che quando due atomi si avvicinano per dar luogo alla formazione di un composto covalente, tutti gli elettroni appartenenti ai due atomi si ridistribuiscono in orbitali molecolari che coinvolgono l'intera molecola.
Che dalle varie sovrapposizioni degli orbitali atomici si ottengono in pratica soltanto due tipi di orbitali molecolari: quelli di tipo sigma (σ) e quelli di tipo pi greco (π).

5 [Solidi molecolari] Quale delle seguenti indicazioni fa riferimento ad un solido molecolare?

Il solido fonde a bassa temperatura (inferiore a 50°C), ed è un buon isolante termico ed elettrico.
Il solido è duro ma fragile, è generalmente solubile nei solventi polari e conduce la corrente elettrica sia allo stato fuso che in soluzione.
Il solido è duro, ha un'alta temperatura di fusione e non è solubile nei comuni solventi.
Il solido è duttile e malleabile e ha una caratteristica lucentezza.

6 [Legami chimici] Che tipo di legame chimico si forma tra il fosforo ed un alogeno?

Un legame covalente eteropolare.
Un legame ionico.
Un legame covalente dativo.
Un legame covalente omeopolare

7 [Legame idrogeno] Quale delle seguenti proprietà è una conseguenza della formazione di legami intermolecolari a ponte di idrogeno tra le molecole di H2O?

La temperatura normale di ebollizione relativamente bassa dell’acqua.
Il particolare valore (104,5°) dell'angolo tra i due orbitali di legame sigma della molecola.
La minore densità del ghiaccio rispetto all'acqua liquida.
L’elevata solubilità della maggior parte dei solidi ionici in acqua.

8 [Legami chimici] Con riferimento al comportamento degli elementi di seguito indicati nella formazione di legami chimici con i non-metalli, individuare l’affermazione falsa.

Il carbonio forma quattro legami covalenti a seguito della promozione di un elettrone 2s in un orbitale 2p.
L'azoto può formare tre legami covalenti, nella sua configurazione elettronica fondamentale e cinque legami covalenti, ma solo con elementi più elettronegativi, nella sua configurazione elettronica eccitata.
Nella sua configurazione elettronica fondamentale lo zolfo può formare due legami covalenti, ne può formare quattro o sei (solo con elementi più elettronegativi) nella sua configurazione elettronica eccitata.
Il litio, il magnesio e lo scandio, avendo bassi valori sia dell'energia di prima ionizzazione sia di elettronegatività, formano legami ionici.

9 [Legami chimici e interazioni intermolecolari] Nell'acqua allo stato solido (ghiaccio), l'atomo di ossigeno di una molecola è circondato da quattro atomi di idrogeno. Quali legami chimici e/o quali interazioni intermolecolari ci sono tra l’ossigeno ed i quattro atomi di idrogeno?

Due atomi di idrogeno sono legati con legami covalenti singoli e due con forze di dispersione di London.
Due atomi di idrogeno sono legati con legami covalenti singoli e due con interazioni dipolo-dipolo.
Due atomi di idrogeno sono legati con legami covalenti singoli e due con legami intermolecolari a ponte di idrogeno.
Tutti gli atomi di idrogeno sono legati con legami intermolecolari a ponte di idrogeno.

10 [Legami chimici e interazioni intermolecolari] L'ammoniaca NH3 ed il metano CH4 sono due composti covalenti che hanno all'incirca la stessa massa molecolare. Le due molecole hanno la stessa geometria tetraedrica con angoli di legame uguali rispettivamente a 107,4° e 109,5°. Perché allora, se le due molecole sono così simili, l'ammoniaca bolle a - 33°C mentre il metano bolle a -162°C?

Perché i legami covalenti azoto-idrogeno nell'ammoniaca sono più forti dei legami covalenti carbonio-idrogeno nel metano.
Perché nell'ammoniaca i legami covalenti azoto-idrogeno sono polari, mentre nel metano i legami covalenti carbonio-idrogeno sono apolari.
Perché nell'ammoniaca sono presenti legami idrogeno che sono più forti delle interazioni tra dipoli istantanei reciprocamente indotti presenti nel metano.
Perché i legami covalenti azoto-idrogeno nell'ammoniaca sono di tipo sigma (σ), mentre i legami covalenti carbonio-idrogeno nel metano sono di tipo pi greco (π).

11 [Comportamento chimico del cloro] Con riferimento ad un atomo di cloro, individuare l’affermazione falsa.

Reagisce facilmente con l'idrogeno formando quattro differenti composti, nei quali ha quattro differenti numeri d'ossidazione.
Reagisce facilmente con l’ossigeno formando quattro differenti composti, nei quali ha quattro differenti numeri d'ossidazione.
Quando reagisce può dare origine sia a composti ionici che covalenti.
Esiste in natura in forma di molecole biatomiche nelle quali i due atomi sono tenuti assieme da un legame covalente omeopolare di tipo sigma (σ).

12 [Numeri di ossidazione] Con riferimento al numero di ossidazione di un elemento, individuare l’affermazione falsa.

Il numero di ossidazione di un elemento in un composto covalente è uguale al numero di cariche positive o negative che l'atomo acquisisce formalmente quando gli elettroni di legame vengono attribuiti all'elemento più elettronegativo.
Nel legame tra due atomi di uno stesso elemento, gli elettroni di legame vengono ripartiti equamente tra i due atomi sicché il numero di ossidazione dell'elemento è zero.
Nell'attribuzione del numero di ossidazione ogni sostanza viene considerata come se fosse formata da ioni monoatomici: il numero di ossidazione di ogni elemento corrisponde, in valore e segno, alla carica che lo ione di quell'elemento avrebbe in queste ipotetiche condizioni.
Il numero di ossidazione può assumere, oltre lo zero, valori positivi o negativi purché interi.

13 [Proprietà periodiche] Come si chiama la grandezza che misura la tendenza di un atomo, impegnato in un legame chimico, ad attrarre a sé gli elettroni di legame?

Polarità di legame.
Elettronegatività.
Carica nucleare efficace.
Affinità elettronica.

14 [Covalenza] A che cosa corrisponde la covalenza di un elemento chimico?

Al numero di elettroni spaiati che quell'elemento, nel suo stato elettronico fondamentale o eccitato, può condividere per dar luogo alla formazione di legami covalenti.
Al numero di elettroni che quell'elemento può cedere o acquistare nella formazione di legami ionici.
Al numero di elettroni del livello energetico più esterno se quell'elemento appartiene a un gruppo A della tavola periodica. Al numero di elettroni del livello energetico più esterno e a tutti quelli del sottolivello (n-1)d se quell'elemento è di transizione.
Al numero di doppietti elettronici che quell'elemento può utilizzare nella formazione di legami dativi.

15 [Teoria del legame covalente di Lewis] Con riferimento al modello di Lewis del legame covalente, individuare l’affermazione falsa.

Secondo questo modello il numero di legami covalenti che un atomo può formare dipende dal numero dei suoi elettroni spaiati.
Secondo questo modello la molecola è vista come un aggregato discreto di nuclei atomici e di elettroni che non appartengono più ai singoli atomi ma occupano orbitali molecolari che coinvolgono l'intera molecola.
Secondo questo modello due atomi possono condividere al massimo tre doppietti elettronici.
Secondo questo modello ogni coppia di elettroni condivisi rappresenta un singolo legame covalente.

16 [Doppietto elettronico] Che cos'è un doppietto elettronico?

Un legame covalente doppio costituito da un orbitale di legame di tipo sigma (σ) ed uno di tipo pi greco (π).
Le due frazioni di carica elettrica uguali e di segno opposto, δ+ e δ-, poste alle estremità di un dipolo.
La coppia di valori opposti (-½, +½) che può assumere il numero quantico di spin (ms) dei due elettroni impegnati in un legame covalente.
La coppia di elettroni condivisa da due atomi legati tra loro con un legame covalente.

17 [Solidi ionici] Con riferimento ai solidi ionici, individuare l’affermazione falsa.

L’intero solido cristallino può essere considerato come un’unica enorme molecola.
In un solido ionico, le particelle che occupano i nodi del reticolo cristallino sono tenute assieme da forze intermolecolari, tipo il legame a idrogeno o le interazioni di Van der Waals.
I solidi ionici sono duri ma fragili, non conducono il calore e la corrente elettrica e sono generalmente solubili nei solventi polari.
I solidi ionici hanno alte temperature di fusione e di ebollizione, per cui a temperatura ambiente si trovano tutti in questo stato di aggregazione.

18 [Teoria VSEPR] Il pentafluoruro di iodio è un composto covalente di formula molecolare IF5. Qual è la sua geometria molecolare secondo il modello VSEPR?

Bipiramidale quadrata.
Ottaedrica.
A "sella".
Tetraedrica.

19 [Geometria molecolare] Che forma ha una molecola il cui atomo centrale ha orbitali ibridi sp3d2?

Bipiramidale a base triangolare (trigonale) con i tre orbitali alla base della bipiramide orientati a 120° l’uno dall'altro e gli altri due a 90° da questi tre.
Triangolare planare con angoli di legame di 120°.
Bipiramidale a base quadrata (ottaedrica) con angoli di legame di 90°.
Tetraedrica con angoli di legame di 109,5°.

20 [Atomo donatore] Che s'intende per atomo donatore (o datore) e a quale legame si riferisce?

L'atomo che mette a disposizione un suo elettrone spaiato per condividerlo con un atomo più elettronegativo nella formazione di un legame dativo.
L'atomo che mette a disposizione un suo elettrone spaiato per condividerlo con l'elettrone spaiato di un altro atomo nella formazione di un legame covalente.
L'atomo che mette a disposizione un suo doppietto elettronico per condividerlo con un atomo più elettronegativo nella formazione di un legame dativo.
L'atomo che cede un suo doppietto elettronico ad un atomo fortemente elettronegativo nella formazione di un legame ionico.


Risorse[modifica]

Quiz di chimica generale ed inorganica[modifica]

Bibliografia[modifica]

  • Peter William Atkins, Loretta Jones e Leroy Laverman, Fondamenti di chimica generale, Bologna, Zanichelli, 2018, ISBN 97-888-0867-012-0.

Collegamenti esterni[modifica]

  • Rodomontano, Chimica generale, rodomontano.altervista.org. URL consultato il 4 gennaio 2020.

Feedback[modifica]

Per inserire commenti, segnalare errori o proporre miglioramenti, richiedere chiarimenti o quant'altro si ritenga opportuno, si prega di utilizzare la pagina Discussione o la pagina Domande, cliccando sui relativi pulsanti in alto a sinistra, e digitare il testo. Grazie.