Vai al contenuto

Utente:Funzioni di correlazione/Sandbox555

Da Wikiversità, l'apprendimento libero.



```text z=326j

a=32,b=6

r=|z|=a2+b2

r=322+(6)2

r=1024+36

r=1060=2265

θ=arg(z)=arctan(ba)

θ=arctan(632)=arctan(316)

θ0.18535 rad

θ10.62

z=r(cosθ+jsinθ)

z=2265(cos(arctan(316))+jsin(arctan(316)))

z=2265(cos(0.18535)+jsin(0.18535)) ```













Numeri complessi

I numeri complessi sono un'estensione dei numeri reali che permette, tra le altre cose, di risolvere equazioni come x2+1=0, che non possiedono soluzioni nell'insieme dei numeri reali.

L'insieme dei numeri complessi viene indicato con . Ogni numero complesso può essere scritto nella forma algebrica

z=a+bi

dove a e b sono numeri reali e i è l'unità immaginaria, definita dalla relazione

i2=1

Da questa definizione segue anche

i=1

in un'estensione dei numeri reali.

Origine dei numeri complessi

[modifica]

Consideriamo l'equazione

x2+1=0

Portando 1 al secondo membro si ottiene

x2=1

Nei numeri reali non esiste alcun numero il cui quadrato sia 1. Si introduce quindi il numero i tale che

i2=1

L'equazione diventa quindi

x2=i2

e le sue soluzioni sono

x=±i

L'introduzione dell'unità immaginaria permette di estendere l'insieme dei numeri reali a quello dei numeri complessi.

Forma algebrica

[modifica]

Un numero complesso è generalmente scritto come

z=a+bi

Il numero reale a è detto parte reale di z e si indica con

Re(z)=a

Il numero reale b è detto coefficiente della parte immaginaria e si indica con

Im(z)=b

Per esempio, dato

z=3+2i

si ha

Re(z)=3

e

Im(z)=2

È importante distinguere il coefficiente reale b dalla parte immaginaria bi.

Numeri reali e numeri immaginari

[modifica]

Un numero complesso con parte immaginaria nulla è un numero reale:

z=a+0i=a

Un numero complesso con parte reale nulla è detto immaginario puro:

z=bi

Per esempio,

5=5+0i

è reale, mentre

4i=0+4i

è immaginario puro.

I numeri reali costituiscono quindi un sottoinsieme dei numeri complessi:

Uguaglianza di due numeri complessi

[modifica]

Due numeri complessi

z1=a+bi

e

z2=c+di

sono uguali se e solo se coincidono sia le parti reali sia i coefficienti delle parti immaginarie:

z1=z2a=cb=d

Per esempio,

3+2i=3+2i

mentre

3+2i3+4i

perché

24.

Somma

[modifica]

Siano

z1=a+bi

e

z2=c+di.

La loro somma si ottiene sommando separatamente le parti reali e i coefficienti delle parti immaginarie:

z1+z2=(a+c)+(b+d)i

Per esempio,

(3+2i)+(4+5i)

diventa

3+4+2i+5i

quindi

(3+2i)+(4+5i)=7+7i

Sottrazione

[modifica]

La sottrazione segue lo stesso principio:

z1z2=(ac)+(bd)i

Per esempio,

(5+4i)(2+i)

diventa

52+(41)i

e quindi

(5+4i)(2+i)=3+3i

Moltiplicazione

[modifica]

Per moltiplicare due numeri complessi si applica la proprietà distributiva:

(a+bi)(c+di)

=ac+adi+bci+bdi2

Poiché

i2=1

si ottiene

(a+bi)(c+di)=ac+adi+bcibd

Raccogliendo le parti reali e immaginarie:

(a+bi)(c+di)=(acbd)+(ad+bc)i

Per esempio,

(2+3i)(4+i)

=8+2i+12i+3i2

=8+14i3

=5+14i

Potenze dell'unità immaginaria

[modifica]

Dalla definizione

i2=1

si ottiene

i3=i2i=i

e

i4=i2i2=(1)(1)=1

Le potenze di i si ripetono quindi con periodo quattro:

i1=i

i2=1

i3=i

i4=1

i5=i

In generale,

i4k=1

i4k+1=i

i4k+2=1

i4k+3=i

dove k è un intero.

Piano complesso

[modifica]

Un numero complesso può essere rappresentato geometricamente mediante un piano cartesiano chiamato piano complesso o piano di Argand-Gauss.

La coordinata orizzontale rappresenta la parte reale:

x=Re(z)

La coordinata verticale rappresenta il coefficiente della parte immaginaria:

y=Im(z)

Pertanto il numero

z=a+bi

corrisponde al punto

(a,b)

del piano.

Per esempio, il numero

z=3+2i

è rappresentato dal punto

(3,2)

La rappresentazione geometrica può essere schematizzata nel modo seguente:

Im|| z=(3,2)|+Re

In forma concettuale:

asse realeRe(z)

asse immaginarioIm(z)

Vettore associato

[modifica]

Il punto (a,b) può essere interpretato anche come il vettore

z=(a,b)

che parte dall'origine e termina nel punto corrispondente al numero complesso.

Per esempio,

z=3+2i

corrisponde al vettore

z=(3,2)

La lunghezza del vettore rappresenta il modulo del numero complesso.

Modulo

[modifica]

Dato

z=a+bi

il modulo di z è definito come

|z|=a2+b2

La formula deriva dal teorema di Pitagora applicato al triangolo formato dalle coordinate a e b.

Per esempio, per

z=3+4i

si ha

|z|=32+42

|z|=9+16

|z|=25

|z|=5

Il modulo rappresenta quindi la distanza del punto (a,b) dall'origine del piano complesso.

Argomento

[modifica]

Per un numero complesso non nullo

z=a+bi

si può definire un angolo θ, chiamato argomento di z, come l'angolo formato dal vettore associato a z con il semiasse reale positivo.

Quando a0, l'angolo soddisfa la relazione

tanθ=ba

In generale è preferibile determinare l'angolo tenendo conto del quadrante in cui si trova il punto.

Si può indicare un argomento di z con

arg(z)=θ

Poiché una rotazione completa corrisponde a

2π

l'argomento non è unico:

θ+2kπ

rappresenta lo stesso numero complesso per ogni k.

Un particolare argomento scelto in un intervallo convenzionale viene detto argomento principale.

Forma trigonometrica

[modifica]

Dalla geometria del piano complesso si ha

a=rcosθ

e

b=rsinθ

dove

r=|z|.

Sostituendo queste relazioni nella forma algebrica

z=a+bi

si ottiene

z=rcosθ+irsinθ

Raccogliendo r:

z=r(cosθ+isinθ)

Questa è la forma trigonometrica di un numero complesso.

Il procedimento di conversione è quindi

z=a+bi

r=a2+b2

θ=arg(z)

a=rcosθ

b=rsinθ

z=r(cosθ+isinθ)

Formula di Eulero

[modifica]

La formula di Eulero stabilisce che

eiθ=cosθ+isinθ

Pertanto la forma trigonometrica può essere scritta in forma esponenziale:

z=reiθ

Questa rappresentazione è particolarmente utile per moltiplicazioni, divisioni, potenze e radici.

Dimostrazione della formula di Eulero tramite serie

[modifica]

Le serie di Taylor dell'esponenziale, del seno e del coseno sono

ex=n=0xnn!

cosx=n=0(1)nx2n(2n)!

sinx=n=0(1)nx2n+1(2n+1)!

Ponendo x=iθ nella serie dell'esponenziale:

eiθ=n=0(iθ)nn!

Separando i termini pari e dispari:

eiθ=n=0(iθ)2n(2n)!+n=0(iθ)2n+1(2n+1)!

Poiché

i2n=(1)n

e

i2n+1=i(1)n

si ottiene

eiθ=n=0(1)nθ2n(2n)!+in=0(1)nθ2n+1(2n+1)!

Quindi

eiθ=cosθ+isinθ

Identità di Eulero

[modifica]

Ponendo

θ=π

nella formula di Eulero:

eiπ=cosπ+isinπ

Poiché

cosπ=1

e

sinπ=0

si ottiene

eiπ=1

e quindi la forma più nota dell'identità di Eulero è

eiπ+1=0

Coniugato complesso

[modifica]

Dato

z=a+bi

il coniugato complesso di z è

z=abi

Il coniugato si ottiene quindi cambiando il segno della parte immaginaria.

Per esempio,

z=3+2i

ha coniugato

z=32i

Nel piano complesso, z e z sono simmetrici rispetto all'asse reale.

Una proprietà fondamentale è

zz=|z|2

Infatti,

(a+bi)(abi)

=a2abi+abib2i2

=a2b2(1)

=a2+b2

e poiché

|z|2=a2+b2

si ha

zz=|z|2.

Divisione

[modifica]

Consideriamo

a+bic+di

con

c+di0.

Per eliminare la parte immaginaria dal denominatore si moltiplicano numeratore e denominatore per il coniugato del denominatore:

a+bic+dicdicdi

Si ottiene

(a+bi)(cdi)(c+di)(cdi)

Il denominatore diventa

(c+di)(cdi)=c2+d2

mentre il numeratore diventa

(a+bi)(cdi)=acadi+bcibdi2

Poiché

i2=1

si ottiene

(a+bi)(cdi)=(ac+bd)+(bcad)i

Pertanto

a+bic+di=ac+bdc2+d2+bcadc2+d2i

Inverso di un numero complesso

[modifica]

L'inverso moltiplicativo di un numero complesso non nullo z=a+bi è

1z

Moltiplicando numeratore e denominatore per il coniugato:

1a+bi=abi(a+bi)(abi)

e quindi

1a+bi=abia2+b2

ovvero

1a+bi=aa2+b2ba2+b2i

Moltiplicazione in forma polare

[modifica]

Siano

z1=r1eiθ1

e

z2=r2eiθ2.

Il prodotto è

z1z2=r1r2ei(θ1+θ2)

Quindi, moltiplicando due numeri complessi:

|z1z2|=|z1||z2|

e

arg(z1z2)=arg(z1)+arg(z2)

Geometricamente, la moltiplicazione complessa combina una dilatazione dei moduli e una rotazione degli argomenti.

Divisione in forma polare

[modifica]

Per

z1=r1eiθ1

e

z2=r2eiθ20

si ha

z1z2=r1r2ei(θ1θ2)

Pertanto

|z1z2|=|z1||z2|

e

arg(z1z2)=arg(z1)arg(z2)

Potenze: formula di De Moivre

[modifica]

Se

z=r(cosθ+isinθ)

allora, per ogni intero n,

zn=rn(cos(nθ)+isin(nθ))

Questa relazione è nota come formula di De Moivre.

In forma esponenziale:

(reiθ)n=rneinθ

Per esempio,

(2eiπ/3)3

diventa

23eiπ

quindi

(2eiπ/3)3=8(1)=8

Radici n-esime

[modifica]

Per trovare le radici n-esime di un numero complesso non nullo

z=reiθ

si cerca un numero

w=ρeiφ

tale che

wn=z

Da

(ρeiφ)n=ρneinφ

segue

ρn=r

e quindi

ρ=rn

Gli argomenti devono soddisfare

nφ=θ+2kπ

da cui

φ=θ+2kπn

Le n radici sono quindi

wk=rnei(θ+2kπ)/n

con

k=0,1,,n1.

Le radici n-esime di un numero complesso sono disposte sul piano complesso come vertici di un poligono regolare.

Esempio di calcolo di una radice

[modifica]

Consideriamo

z=1

e cerchiamo le radici cubiche:

w3=1

Scriviamo

1=ei2kπ

Le soluzioni sono

wk=ei2kπ/3

con

k=0,1,2.

Per k=0:

w0=e0=1

Per k=1:

w1=ei2π/3=cos2π3+isin2π3

quindi

w1=12+32i

Per k=2:

w2=ei4π/3

e quindi

w2=1232i

Le tre radici cubiche di 1 sono pertanto

1,12+32i,1232i

Interpretazione geometrica delle operazioni

[modifica]

Nel piano complesso, l'addizione ha un'interpretazione analoga alla somma di vettori.

Se

z1=a+bi

e

z2=c+di

allora

z1+z2=(a+c)+(b+d)i

corrisponde alla somma dei vettori

(a,b)+(c,d)=(a+c,b+d)

La moltiplicazione ha invece una caratteristica geometrica differente: se

z=reiθ

allora moltiplicare un altro numero complesso per z significa moltiplicarne il modulo per r e aggiungere l'angolo θ.

In particolare, moltiplicare per

i=eiπ/2

significa ruotare un vettore di

π2

radianti, cioè di 90.

Per esempio,

1i=i

ii=1

1i=i

ii=1

Questa sequenza rappresenta quattro rotazioni successive di 90.

Cerchio unitario

[modifica]

I numeri complessi di modulo unitario soddisfano

|z|=1

Se

z=x+iy

allora

|z|=x2+y2

e quindi

x2+y2=1

che è l'equazione del cerchio unitario nel piano complesso.

Ogni punto del cerchio unitario può essere scritto come

z=cosθ+isinθ

oppure, usando la formula di Eulero,

z=eiθ

Relazione fondamentale tra le rappresentazioni

[modifica]

Un numero complesso può quindi essere rappresentato in tre forme equivalenti.

Forma algebrica:

z=a+bi

Forma trigonometrica:

z=r(cosθ+isinθ)

Forma esponenziale:

z=reiθ

Il passaggio dalla forma algebrica alla forma trigonometrica avviene mediante

r=a2+b2

e

θ=arg(z)

mentre il passaggio inverso è dato da

a=rcosθ

b=rsinθ

e quindi

z=a+bi

=rcosθ+irsinθ

=r(cosθ+isinθ)

=reiθ

Riassunto delle principali formule

[modifica]

Definizione dell'unità immaginaria:

i2=1

Forma algebrica:

z=a+bi

Parte reale:

Re(z)=a

Parte immaginaria:

Im(z)=b

Somma:

(a+bi)+(c+di)=(a+c)+(b+d)i

Prodotto:

(a+bi)(c+di)=(acbd)+(ad+bc)i

Coniugato:

z=abi

Modulo:

|z|=a2+b2

Prodotto con il coniugato:

zz=|z|2

Forma trigonometrica:

z=r(cosθ+isinθ)

Formula di Eulero:

eiθ=cosθ+isinθ

Forma esponenziale:

z=reiθ

Formula di De Moivre:

(reiθ)n=rneinθ

Radici n-esime:

wk=rnei(θ+2kπ)/n

con

k=0,1,,n1.

Identità di Eulero:

eiπ+1=0

Diagramma concettuale

[modifica]

Il percorso di calcolo di un numero complesso può essere riassunto come

a+bi(r,θ)r(cosθ+isinθ)reiθ

dove

r=a2+b2

e

θ=arg(a+bi).

Il percorso inverso è

reiθr(cosθ+isinθ)rcosθ+irsinθa+bi

con

a=rcosθ

e

b=rsinθ.

Significato geometrico

[modifica]

Il significato geometrico dei numeri complessi può essere riassunto associando a ogni

z=a+bi

il punto

(a,b)

del piano complesso.

La distanza dall'origine è

|z|=a2+b2

mentre l'angolo rispetto all'asse reale positivo è

θ=arg(z).

La rappresentazione polare è quindi determinata dalla coppia

(r,θ)

e quella cartesiana dalla coppia

(a,b).

Le due descrizioni sono equivalenti attraverso

a=rcosθ

e

b=rsinθ.

I numeri complessi permettono così di combinare una descrizione algebrica mediante a+bi con una descrizione geometrica mediante punti e vettori nel piano e una descrizione trigonometrica o esponenziale mediante modulo e argomento. ```

Ho mantenuto tutto in **un unico blocco copiabile**, senza `\boxed{}` e con le espressioni matematiche racchiuse nei tag `...`.





|programma=

}}