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Politiche e campo d'azione dell'UE

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Politiche e campo d'azione dell'UE
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Economia e politica agroalimentare: le politiche UE
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Come mai ci occupiamo di politiche? L’idea di fondo dell’economia classica è quella che la giustificazione economica delle politiche dovrebbe stare nei cosiddetti fallimenti di mercato. Cosa vuol dire agire sui fallimenti del mercato? Si ha un fallimento del mercato quando ci sono dei beni pubblici che il mercato garantisce in quantità e qualità insufficiente. Esempi:

  • Conservare il territorio e conservare il paesaggio agricolo come risorsa viene considerato dalla normativa europea come un bene pubblico; ci sono degli incentivi per chi conserva il territorio rurale (es. no inquinamento) e il paesaggio. Se c’è un bene pubblico che viene fornito in misura insufficiente dalle dinamiche del mercato, interviene la politica e crea incentivi per fornire questo bene in misura più adeguata.
  • Correggere esternalità negative: che sono conseguenze non volute dell’attività economica (es. impatto ambientale delle produzioni agro – industriali come inquinamento terreni e acque; diffusione di malattie derivanti dagli alimenti come alimenti avariati o alimenti che hanno degli ingredienti che creano problemi come gli alimenti con troppo grassi; malattie per gli animali che possono avere impatti enormi sul mercato agro – alimentare).
  • Garantire il funzionamento dei mercati (es. politiche della concorrenza che sono un aspetto molto importante anche per il mercato agroalimentare perché ci sono i settori della trasformazione e della distribuzione che sono molto concentrati in cui ci può essere un problema di scarsa concorrenza e di potere di mercato; in questo caso interviene l’antitrust (es. centrali d’acquisto)).


Le politiche vengono decise a tanti livelli ma noi ci occupiamo del livello dell’UE. Ma un’azienda ad esempio che deve operare in Italia ha a che fare con tutti i livelli decisionali. Come avviene l’attribuzione delle competenze? Perché una certa decisione viene presa a livello europeo o di nazione? L’idea teorica che sta alla base delle politiche dell’UE è il cosiddetto principio di sussidiarietà. L’UE interviene quando le decisioni non possono essere prese a un livello più vicino a quello dei cittadini interessati. Quindi se possibile le politiche vengono prese al livello più vicino ai cittadini interessati. L’UE interviene solo in quelle materie dove le decisioni dei livelli più bassi è inefficace. Questa è una questione in cui c’è molto dibattito anche a livello politico.

Campi d'azione dell'UE

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L’UE agisce in una molteplicità di campi. I campi di azione corrispondono all’incirca alle direzioni generali della commissione europea.

  • Departments (DGs)
  • Agriculture and Rural Development (AGRI)
  • Budget (BUDG)
  • Climate Action (CLIMA)
  • Communication (COMM)
  • Communications Networks, Content and Technology (CNECT)
  • Competition (COMP)
  • Economic and Financial Affairs (ECFIN)
  • Education and Culture (EAC)
  • Employment, Social Affairs and Inclusion (EMPL)
  • Energy (ENER)
  • Environment (ENV)
  • Eurostat (ESTAT)
  • Financial Stability, Financial Services and Capital Markets Union (FISMA)
  • Health and Food Safety (SANTE)
  • Humanitarian Aid and Civil Protection (ECHO)
  • Human Resources and Security (HR)
  • Informatics (DIGIT)
  • Internal Market, Industry, Entrepreneurship and SMEs (GROW)
  • International Cooperation and Development (DEVCO)
  • Interpretation (SCIC)
  • Joint Research Centre (JRC)
  • Justice and Consumers (JUST)
  • Maritime Affairs and Fisheries (MARE)
  • Migration and Home Affairs (HOME)
  • Mobility and Transport (MOVE)
  • Neighbourhood and Enlargement Negotiations (NEAR)
  • Regional and urban Policy (REGIO)
  • Research and Innovation (RTD)
  • Secretariat-General (SG)
  • Service for Foreign Policy Instruments (FPI)
  • Taxation and Customs Union (TAXUD)
  • Trade (TRADE)
  • Translation (DGT)
File:Politiche agroalimentari.png

Le aree di interesse per il settore agroalimentare sono:

  • Agricoltura e sviluppo rurale (AGRI)
  • Salute e sicurezza alimentare (SANTÈ)
  • Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI (GROWTH): es. politiche di sostegno alle imprese
  • Commercio (TRADE)
  • Concorrenza (COMP)
  • Giustizia e tutela dei consumatori (JUST)
  • Ambiente (ENV)
  • Politiche agricole e di sviluppo rurale: agiscono prevalentemente sulle imprese agricole, ma anche sui trasformatori (es. DOP e IGP)
  • Politiche ambientali, commerciali e politiche della concorrenza: agiscono su tutti gli attori della filiera


I riquadri azzurri indicano quello di cui ci occuperemo evidenziano come alcune politiche incidono in modo particolare su alcuni settori della filiera agro – alimentare, altri invece agiscano in modo trasversale su tutta la filiera e quindi in qualche modo siano anche più complesse da esaminare. Agire anche a livello di un solo stadio della filiera ha comunque delle conseguenze, perché è chiaro che se ci sono le quote di produzione del latte a livello di impresa agricola, questo ha conseguenze importanti sulla gestione a valle, in particolare sull’industria di distribuzione che doveva controllare le consegne da parte degli agricoltori. Il meccanismo di relazione stretta tra questi soggetti fa sì che ciò che succede in uno stadio si ripercuota comunque sugli altri stadi.

Esempi di politiche UE nel settore agroalimentare

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  • Sostegno al reddito degli agricoltori
  • Interventi sui mercati agro – alimentari
  • Sviluppo rurale e agriturismo
  • Paesaggio rurale e biodiversità
  • Acqua
  • Bioenergie
  • Cambiamento climatico
  • Agricoltura biologica e politica della qualità
  • Prodotti fitosanitari e protezione delle piante
  • Norme veterinarie, nutrizione e benessere animale
  • Organismi geneticamente modificati e proprietà intellettuale
  • Ingredienti e additivi alimentari
  • Etichettatura e pubblicità dei prodotti alimentari
  • Pratiche commerciali e trasparenza dei prezzi

Lo studio delle politiche

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Studiare le politiche economiche in generale può implicare avere diversi tipi di approcci:

  • Descrittivo: quali sono gli obiettivi e gli strumenti delle politiche?
  • Storico: come sono nate le politiche? Cioè perché un giorno ci si è trovati a dover gestire un problema come ad esempio le quote latte?
  • Giuridico: quali norme regolano le politiche e come vengono interpretate?
  • Teorico/analitico: qual è il significato economico delle politiche quali le loro cause e i loro effetti? Effetti che non sono sempre attesi.
  • Normativo: fa riferimento a quello che dovrebbe essere, cioè quali dovrebbero essere gli obiettivi ideali e gli strumenti ideali delle politiche?


In questa materia useremo un mix di questi approcci a seconda dell’argomento e a seconda dell’importanza che hanno per descrivere le politiche di cui ci occupiamo.

Politiche agroalimentari ed integrazione europea

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La motivazione fondamentale per cui studiamo queste politiche è perché sono fondamentali per le imprese, ma ci sono anche altri motivi legati anche alla storia dell’UE. Oggi l’UE raggruppa 28 paesi europei. Il processo politico che ha portato all’unione europea è iniziato negli anni ’50, in particolare col trattato di Roma nel 1957. La PAC è stata per lungo tempo l’unica vera politica europea, fin dall’inizio l’UE si è costruita sulla base delle politiche agricole comuni. Dove agricolo ha sempre significato anche agroalimentare. Quando il processo di integrazione europea iniziò vi fu una lunga discussione sull’includere o meno l’agricoltura in questo processo. Questo perché i singoli paesi dell’UE, anche allora che erano soltanto 6, ciascuno di essi interveniva in modo molto importante nel settore agroalimentare e armonizzare le politiche di questi paesi richiedeva un certo impegno, ci son voluti infatti anni per diventare effettivamente tale. Questo perché in quegli anni l’agricoltura era ancora una componente fondamentale dell’economia di tutti questi paesi sia in termini di contributo al PIL che di contributo all’occupazione.


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Introduzione alle politiche agroalimentari Economia e politica agroalimentare: le politiche UE Il contributo del sistema agroalimentare all'economia italiana