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Numeri reali

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Numeri reali
Tipo di risorsa Tipo: appunti
Materia di appartenenza Materia: Analisi matematica
Avanzamento Avanzamento: appunti completi al 100%

Relazione d'ordine

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Sia R una relazione. Si dice che R è una relazione d'ordine se è

  • riflessiva
  • transitiva
  • antisimmetrica.

Se tale relazione è assegnata ad un insieme A, allora si dice che A è ordinato e si indica con (A,).

Ad esempio, consideriamo la relazione così definita

xRyn : x+n=y

È sufficiente verificare le tre proprietà per dimostrare che R è una relazione d'ordine. E infatti, è l'usuale relazione d'ordine di .

Se xy oppure yx, allora la relazione si dice di ordine totale (o lineare).

Insiemi limitati

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Sia (A,) un insieme ordinato e AA un sottoinsieme non vuoto. Allora aA si dice maggiorante di A se

ab, bA

Analogamente si dice che aA è minorante di A se

ab, bA

Se a è maggiorante (minorante) ed è anche appartenente ad A, allora si dice che a è il massimo (minimo) di A. Si indicano rispettivamente con

maxA     minA

Non tutti gli insiemi hanno massimo e minimo, ma se li hanno, essi sono unici. Dimostriamolo solo nel caso del massimo. Consigliamo di provare come esercizio a dimostrare il caso del minimo.

Proposizione (unicità di massimo e minimo)

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Sia (A,) e AB. Se A ha massimo, allora è unico.

Dimostrazione
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Sia m=maxA. Supponiamo che esista un altro m=maxA. Allora, per la definizione di massimo, si ha

m,mA  maA(*) e
maA(**).

Siccome m è un elemento di A, per la (*) si ha mm. D'altra parte, siccome anche mA, per la (**) abbiamo mmA.
Allora altro non può essere che

m=m.

Estremo superiore e inferiore

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Si dice estremo superiore il più piccolo dei maggioranti ed estremo inferiore il più grande dei minoranti. In altri termini:

supA=min{xa, aA}
infA=max{xa, aA}

Anche per l'estremo superiore e inferiore, se esistono sono unici. Non tutti gli insiemi però hanno tali estremi, perché non tutti gli insiemi hanno un insieme dei maggioranti o minoranti (e dunque non ha senso quanto scritto appena sopra).

Vediamo ora alcuni esempi di quello che abbiamo visto finora.

Esempi

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1. Sia A={x : 0x<1}. Studiamo un po' questo insieme.

A è l'insieme dei numeri razionali non negativi e più piccoli di 1. Innanzitutto notiamo che, da quello che abbiamo appena detto, tutti gli elementi dell'insieme sono più piccoli di 1 e quindi, equivalentemente, 1 è un maggiorante. Gli elementi di A sono però tutti quei razionali strettamente più piccoli 1, dunque 1 è il minore tra i maggioranti perché se λ fosse un maggiorante e fosse minore di 1, allora si avrebbe che λxA pur essendo lo stesso un elemento di A e questo non è possibile perché possiamo sempre trovare un altro numero razionale y : x<y<1, x. Dunque un λ siffatto non è un maggiorante e dunque supA=1.
Osserviamo anche che gli elementi di A sono tutti maggiori o uguali di 0 ma 0A e questo equivale alla definizione di minimo. Dunque 0=minA.

Nota:
vedere se scrivere il teorema 3.7

Se un insieme ordinato A ha maggioranti, tale insieme si dice superiormente limitato. Analogamente si dice inferiormente limitato se esistono minoranti.

Completezza di un insieme

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Un insieme ordinato A si dice completo se ogni suo sottoinsieme superiormente limitato ha estremo superiore in A.

Proposizione (esistenza dell'estremo inferiore in un insieme completo)

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Sia (𝕀,) completo e A𝕀, A. Allora A ha estremo inferiore in 𝕀.

Dimostrazione
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A è inferiormente limitato per ipotesi, dunque certamente esiste in 𝕀 l'insieme dei minoranti di A

M={ma, aA}.

Osserviamo anche l'inverso, cioè che ogni elemento di A è maggiorante di M, dunque M ha estremo superiore in 𝕀 (perché, per ipotesi, 𝕀 è completo). Sia λ=supM.
Ogni elemento di A è più grande di ogni elemento di M ma anche aλ, aA dato che λ è il più piccolo tra i maggioranti di M.
Ma allora λM e dunque λ=maxM. Infine, essendo λ il massimo dei minoranti di A, è per definizione l'estremo inferiore di A.


Esercizio: L'insieme dei numeri razionali non è completo

Dimostriamo che (,) non è completo, quindi che esistono sottoinsiemi superiormente limitati ma che non hanno estremo superiore. (d'ora in avanti indicheremo con l'insieme (,).

Per giungere al nostro scopo, dimostriamo che non è vero che è completo; dunque forniamo un controesempio.
Consideriamo

R={x : x>0, x2<2}

R non è ovviamente vuoto ed ha dei maggioranti (ad esempio 2 è un maggiorante, visto che 22=4>22>x,xR). Proviamo ora che non esiste l'estremo superiore di questo insieme, cioè che non esiste un m il minore di tutti i maggioranti di R.

Ragioniamo per assurdo e supponiamo che m=supR esista.

  • Se m2<2, allora mR. Però esiste certamente ε tale che (m+ε)2<2.
    Infatti è un insieme denso, dunque tra due razionali esiste sempre un altro razionale; in questo caso se 2=m+α, si ha 0<ε<α e dunque m+ε<m+α=2.
Ma allora mR e m+εR e da qui si ottiene che in R c'è un valore più grande di m e questo contraddice l'ipotesi che m2<2.
  • Se m2=2, possiamo scrivere anche m=pq (con p,q primi tra loro) e quindi p2q2=2. Da qui p2=2q2 e il fatto che il secondo membro sia pari, ci dice che p2 è pari e dunque lo è anche p. Allora possiamo scrivere il tutto come 4y2=2q2 (con p=2y) ed equivalentemente 2y=2=q2. Per lo stesso ragionamento di prima, anche q è pari e questa è una contraddizione perché avevamo supposto p,q primi tra loro!
Questa è anche la prova classica che esistono numeri non razionali.
  • Infine, se m2>2, allora esiste certamente (per lo stesso criterio del punto 1) un ε tale che (mε)2>2. Ma x2<(mε)2 e siccome entrambi i membri sono positivi, x<mε e dunque mε è un maggiorante di R e abbiamo finito, perché questo contraddice l'ipotesi che m sia il più piccolo dei maggioranti e dimostra che non può essere nemmeno m2>2