Salgari/I corsari delle Antille

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lezione
Salgari/I corsari delle Antille
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Letteratura per ragazzi




I corsari delle Antille è un ciclo letterario avventuroso ideato da Emilio Salgari nel 1898 e terminato nel 1908. Il primo e più noto romanzo della serie è Il Corsaro Nero (1898).

Il Corsaro Nero e gli altri protagonisti sono discendenti della famiglia nobile dei Ventimiglia, signori di Roccabruna.

I romanzi sono stati trasposti più volte in opere cinematografiche.

Il Corsaro Nero[modifica]

Il Corsaro Nero è un romanzo d'avventura di Emilio Salgari. Fu il primo di una serie di cinque romanzi collettivamente noti col titolo I corsari delle Antille, e avente come protagonista il personaggio del Corsaro Nero (Emilio di Roccabruna, signore di Ventimiglia) o suoi parenti stretti.

Trama

Siamo alla metà del Seicento: Inghilterra e Francia combattono contro la potenza degli spagnoli e iniziano ad inviare navi corsare in scorribanda per l'Oceano per combattere quelle nemiche e danneggiare così il commercio delle loro colonie e nel 1625 due navi, con a bordo i primi corsari, gettano l'ancora davanti all'isola di San Cristoforo e vi si stabiliscono. Ma una nave spagnola distrugge dopo cinque anni la loro base e i pochi che riescono a sopravvivere trovano un rifugio all'isola della Tortuga facendone la base di partenza per tutte le loro spedizioni.

Gli abitanti di Santo Domingo però, vedendo che il loro commercio è in pericolo, dopo un attacco riescono a sconfiggerli e ad allontanarli. Un giorno però, i bucanieri e i filibustieri riescono a far ritorno all'isola. Arriva intanto alla Tortuga un nobile italiano circondato dal mistero, un certo Emilio signore di Ventimiglia, Valpenta e Roccabruna. Durante un assedio in Europa, durante la guerra fra Francia e Spagna, gli Spagnoli tagliata la ritirata comprano un duca fiammingo, Wan Guld, ordinandogli di tradire i superstiti italo-francesi rifugiatisi in una rocca. Riesce nel suo malvagio piano, ma uccide il fratello maggiore di Emilio, che, dopo essersi miracolosamente salvato dalla carneficina degli Spagnoli, per vendicarsi lo insegue nei Caraibi diventando con i suoi due fratelli il Corsaro Nero, Rosso e Verde.

Il romanzo ha inizio quando due filibustieri, Carmaux e Wan Stiller, vengono ripescati dalla "Folgore", nave filibustiera appartenente a Emilio di Roccabruna, conte di Valpenta e di Ventimiglia, conosciuto come il Corsaro Nero. Una volta a bordo, i due raccontano al terribile comandante che suo fratello, Enrico di Ventimiglia conosciuto come il Corsaro Rosso era stato impiccato nella piazza di Maracaibo per ordine di Wan Guld, governatore della città. Emilio decide così di recarsi a Maracaibo per sottrarre il cadavere del fratello e, reclutati Carmaux e Wan Stiller, affida il comando della nave a Morgan, suo luogotenente.

Dopo aver catturato una guardia spagnola e guadagnato l'aiuto di Moko, un africano eremita, i filibustieri giungono a Maracaibo. Dopo numerose avventure il Corsaro riesce a rapire la salma del fratello e a rimbarcarsi sulla Folgore dove, dopo aver celebrato il funerale del fratello, giura solennemente che sterminerà Wan Guld e tutta la sua famiglia.

Sulla strada del ritorno per la Tortuga, i filibustieri assaltano una nave spagnola che trasporta una bionda fanciulla che si fa chiamare Honorata Willerman, duchessa di Weltrendrem, di cui Emilio si innamora, ricambiato. Dopo essersi imbattuti in un terribile uragano la nave giunge finalmente alla Tortuga. Qui il racconto s'interrompe e l'autore introduce una parentesi storica, citando le imprese di grandi filibustieri realmente esistiti e spiegando cosa siano la filibusteria e la bucaneria.

Ha poi inizio il racconto della spedizione per assalire Maracaibo. La caccia di Emilio lo porta, insieme a Carmaux, Wan Stiller, Moko e il soldato che avevano catturato poco tempo prima, promosso a guida del drappello, nella foresta vergine. Lì il gruppo incontrerà coguari e puzzole, vampiri, sabbie mobili e antropofagi. Giunti quasi alla meta, il soldato e Moko si fermano, mentre i tre filibustieri proseguono la caccia. Seguirà uno scontro con le forze di Wan Guld e l'assalto a Gibraltar.

Finite queste avventure pericolose, il Corsaro scoprirà che Honorata è in realtà la figlia di Wan Guld e, combattuto tra onore e amore, farà imbarcare la giovane su una scialuppa e la abbandonerà in mare con enorme dolore, infatti anche se era l'uomo più valoroso del mare viene spezzato dall'amore e diventa un uomo fragile, così il romanzo si conclude con Carmaux che dice al suo amico Wan Stiller: «Guarda lassù! Il Corsaro Nero piange».


La regina dei Caraibi[modifica]

La regina dei caraibi è un romanzo di Emilio Salgari pubblicato nel 1901 da Donath; è il secondo romanzo del ciclo dei corsari delle Antille.

È il seguito del romanzo Il Corsaro Nero (ma l'autore stesso non decide se sono trascorsi uno o quattro anni) e precede (di sedici o diciotto anni) Jolanda, la figlia del Corsaro Nero. Il romanzo poi fornisce due date di ambientazione contraddittorie: il 1683, anno in cui è avvenuto storicamente l'assedio di Veracruz, e il 1680.

Ritroviamo qui il Corsaro Nero, tormentato dal rimorso per aver abbandonato in mare l'amata Honorata Wan Guld, ma deciso a concludere la vendetta contro il duca Wan Guld, responsabile della morte dei suoi tre fratelli.

Trama Il Corsaro Nero, coadiuvato dai fidi Carmaux, Wan Stiller e Moko, nonché dal luogotenente Morgan con l'equipaggio della Folgore per vendicarsi di Wan Guld; una bella principessa indiana si unisce a loro per amore del Corsaro. Il gruppo riesce, dopo varie avventure, a raggiungere il duca di Wan Guld a Veracruz.

I filibustieri della Tortuga, guidati dai condottieri (storicamente esistiti) Wan Horn, Laurent e Grammont, con cui il Corsaro Nero si era accordato, conquistano la città, ma il duca riesce a fuggire ancora una volta. Il Corsaro stesso, Carmaux e Moko vengono anzi catturati e imbarcati verso la Florida per essergli consegnati.

La Folgore li raggiunge durante una tempesta e li libera. I filibustieri abbordano la nave del duca, che vedendosi perduto si fa saltare in aria, nella speranza di uccidere anche il proprio nemico. Tuttavia Corsaro e i tre compari riescono a salvarsi a nuoto e ad approdare sulle coste caraibiche, mentre la Folgore, disalberata e in fiamme, viene trascinata via dalla tempesta.

I quattro filibustieri attraversano paludi e boschi finché vengono catturati da indigeni antropofagi e salvati da Honorata di Wan Guld, che aveva fatto naufragio su quella costa ed era diventata regina della tribù, dalla quale era considerata un genio del mare.

Il Corsaro Nero rinuncia infine alla sua vendetta sui membri della famiglia Wan Guld e i due innamorati si allontanano su un canotto e tornano in Italia.

Jolanda, la figlia del Corsaro Nero[modifica]

Jolanda, la figlia del Corsaro Nero è un romanzo di Emilio Salgari pubblicato in prima edizione da Donath nel 1905.

È il terzo libro del ciclo de I corsari delle Antille e segue il romanzo La regina dei Caraibi.

Trama

La giovane Jolanda, figlia del Corsaro Nero e di Honorata, duchessa di Wan Guld, morta in seguito al parto, giunge nel nuovo Mondo per impossessarsi dell'eredità materna.

Durante il viaggio la ragazza viene rapita e Henry Morgan, ex luogotenente del padre di Jolanda, dopo aver radunato i filibustieri, espugna Maracaibo e libera la ragazza.

I due si innamorano e dopo varie peripezie riescono a sconfiggere lo zio di Jolanda e figlio di Wan Guld, che voleva impossessarsi dell'eredità della giovane.

Il figlio del Corsaro Rosso[modifica]

Il figlio del Corsaro Rosso è un romanzo di Emilio Salgari pubblicato in prima edizione nel 1908.

È il quarto libro del ciclo de I corsari delle Antille e segue il romanzo Jolanda, la figlia del Corsaro Nero.

Gli ultimi filibustieri[modifica]

Gli ultimi filibustieri è un romanzo di Emilio Salgari pubblicato in prima edizione nel 1908.

È il quinto ed ultimo libro del ciclo de I corsari delle Antille e segue il romanzo Il figlio del Corsaro Rosso.

Romanzi[modifica]

I romanzi che compongono il ciclo sono:

Biblioteca dei testi[modifica]