Vai al contenuto

Utente:Vmoscarda/Risorse

Da Wikiversità, l'apprendimento libero.


  Tour guidato

Le risorse sono le pagine fondamentali di Wikiversità e ne ospitano i contenuti.

Le risorse sono differenti dalle voci di Wikipedia e dalle pagine di Wikibooks. Esse sono infatti voci mirate alla didattica, con un'attenzione maggiore rivolta all'insegnamento (eventualmente rinunciando al rigore ed alla completezza di un libro in favore di una migliore leggibilità) ed alla costruzione di un percorso didattico che porti alla comprensione della materia.

Le risorse possono essere di diversi tipi: lezioni, appunti, esercitazioni, quiz, guide alla lettura di altre risorse e chi più ne ha più ne metta. Nella pagina d'esempio sottostante puoi vedere una lezione di analisi matematica.

Creare una risorsa è facile ma scriverne una ben fatta non è per niente scontato e si impara piano piano con esperienza, i suggerimenti degli altri utenti e leggendo le altre guide di aiuto. Le risorse hanno un piccolo riquadro in alto a destra contenente un link che permette di risalire alla pagina della materia di cui fanno parte. Nel riquadro della lezione sottostante puoi vedere la scritta Analisi matematica in un rettangolo rosso; cliccaci sopra per visitare la materia e proseguire il tour.


Strumenti personali
  • Accesso non effettuato
  •      


    Pagina principale
    Ultime modifiche
    Una risorsa a caso
    Aiuto


    Comunità
    Portale comunità
    Bar
    Bollettino d'Ateneo
    Donazioni
    Contatti


    Strumenti
    Puntano qui
    Modifiche correlate
    Carica un file
    Carica su Commons
    Pagine speciali

     Numeri reali


    Da Wikiversità, l'apprendimento libero.


    lezione
    lezione
    Numeri reali
    Tipo di risorsa Tipo: lezione
    Materia di appartenenza Materia: Analisi matematica

    Relazione d'ordine

    Sia R una relazione. Si dice che R è una relazione d'ordine se è

    • riflessiva
    • transitiva
    • antisimmetrica.

    Se tale relazione è assegnata ad un insieme A, allora si dice che A è ordinato e si indica con (A,).

    Ad esempio, consideriamo la relazione così definita

    xRyn : x+n=y

    È sufficiente verificare le tre proprietà per dimostrare che R è una relazione d'ordine. E infatti, è l'usuale relazione d'ordine di .

    Se xy oppure yx, allora la relazione si dice di ordine totale (o lineare).

    Insiemi limitati

    Sia (A,) un insieme ordinato e AA un sottoinsieme non vuoto. Allora aA si dice maggiorante di A se

    ab, bA

    Analogamente si dice che aA è minorante di A se

    ab, bA

    Se a è maggiorante (minorante) ed è anche appartenete ad A, allora si dice che a è il massimo (minimo) di A. Si indicano rispettivamente con

    maxA     minA

    Non tutti gli insiemi hanno massimo e minimo, ma se li hanno, essi sono unici. Dimostriamolo solo nel caso del massimo. Consigliamo di provare come esercizio a dimostrare il caso del minimo.

    Proposizione (unicità di massimo e minimo)

    Sia (A,) e AB. Se A ha massimo, allora è unico.


    Dimostrazione

    Sia m=maxA. Supponiamo che esista un altro m=maxA. Allora, per la definizione di massimo, si ha

    m,mA  maA(*) e
    maA(**).

    Siccome m è un elemento di A, per la (*) si ha mm. D'altra parte, siccome anche mA, per la (**) abbiamo mmA.
    Allora altro non può essere che

    m=m.

    Estremo superiore e inferiore

    Si dice estremo superiore il più piccolo dei maggioranti ed estremo inferiore il più grande dei minoranti. In altri termini:

    supA=min{xa, aA}
    infA=max{xa, aA}

    Anche per l'estremo superiore e inferiore, se esistono sono unici. Non tutti gli insiemi però hanno tali estremi, perché non tutti gli insiemi hanno un insieme dei maggioranti o minoranti (e dunque non ha senso quanto scritto appena sopra).

    Vediamo ora alcuni esempi di quello che abbiamo visto finora.

    Esempi

    1. Sia A={x : 0x<1}. Studiamo un po' questo insieme.

    A è l'insieme dei numeri razionali non negativi e più piccoli di 1. Innanzitutto notiamo che, da quello che abbiamo appena detto, tutti gli elementi dell'insieme sono più piccoli di 1 e quindi, equivalentemente, 1 è un maggiorante. Gli elementi di A sono perà tutti quei razionali strettamente più piccoli 1, dunque 1 è il minore tra i maggioranti perché se λ fosse un maggiorante e fosse minore di 1, allora si avrebbe che λxA pur essende stesso un elemento di A e questo non è possibile perché possiamo sempre trovare un altro numero razionale y : x<y<1, x. Dunque un λ siffatto non è un maggiorante e dunque supA=1.
    Osserviamo anche che gli elementi di A sono tutti maggiori uguale di 0 ma 0A e questo equivale alla definizione di minimo. Dunque 0=minA.

    Se un insieme ordinato A ha maggioranti, tale insieme si dice superiormente limitato. Analogamente si dice inferiormente limitato se esistono minoranti.

    Completezza di un insieme

    Un insieme ordinato A si dice completo se ogni suo sottoinsieme superiormente limitato ha estremo superiore in A.

    Proposizione (esistenza dell'estremo inferiore in un insieme completo)

    Sia (𝕀,) completo e A𝕀, A. Allora A ha estremo inferiore in 𝕀.

    Dimostrazione

    A è inferiormente limitato per ipotesi, dunque certamente esiste in 𝕀 l'insieme dei minoranti di A

    M={ma, aA}.
    Osserviamo anche l'inverso, cioè che ogni elemento di A è maggiorante di M, dunque M ha estremo superiore in 𝕀 (perché, per ipotesi, 𝕀 è completo). Sia λ=supM.
    Ogni elemento di A è più grande di ogni elemento di M ma anche aλ, aA dato che λ è il più piccolo tra i maggioranti di M.
    Ma allora λM e dunque λ=maxM. Infine, essendo λ il massimo dei minoranti di A, è per definizione l'estremo inferiore di A.


    Esercizio: L'insieme dei numeri razionali non è completo

    Dimostriamo che (,) non è completo, quindi che esistono sottoinsiemi superiormente limitati ma che non hanno estremo superiore. (d'ora in avanti indicheremo con l'insieme (,).

    Per giungere al nostro scopo, dimostriamo che non è vero che è completo; dunque forniamo un controesempio.
    Consideriamo

    R={x : x>0, x2<2}

    R non è ovviamente vuoto ed ha dei maggioranti (ad esempio 2 è un maggiorante, visto che 22=4>22>x,xR). Proviamo ora che non esiste l'estremo superiore di questo insieme, cioè che non esiste un m il minore di tutti i maggioranti di R.

    Ragioniamo per assurdo e supponiamo che m=supR esista.

    • Se m2<2, allora mR. Però esiste certamente ε tale che (m+ε)2<2.
      Infatti è un insieme denso, dunque tra due razionali esiste sempre un altro razionale; in questo caso se 2=m+α, si ha 0<ε<α e dunque m+ε<m+α=2.
    Ma allora mR e m+εR e da qui si ottiene che in R c'è un valore più grande di m e questo contraddice l'ipotesi che m2<2.
    • Se m2=2, possiamo scrivere anche m=pq (con p,q primi tra loro) e quindi p2q2=2. Da qui p2=2q2 e il fatto che il secondo membro si pari, ci dice che p2 è pari e dunque lo è anche p. Allora possiamo scrivere il tutto come 4y2=2q2 (con p=2y) ed equivalentemente 2y=2=q2. Per lo stesso ragionamento di prima, anche q è pari e questa è una contraddizione perché avevamo supposto p,q primi tra loro!
    Questa è anche la prova classica che esistono numeri non razionali.
    • Infine, se m2>2, allora esiste certamente (per lo stesso criterio del punto 1) un ε tale che (mε)2>2. Ma x2<(mε)2 e siccome è tutta roba positiva, x<mε e dunque mε è un maggiorante di R e abbiamo finito, perché questo contraddice l'ipotesi che m sia il più piccolo dei maggioranti e dimostra che non può essere nemmeno m2>2


      Aiuto<< Aiuto
    Tutte le guide
    Introduzione | Tutorial | Guida essenziale
    Materie >>Materie