Terza rivoluzione industriale

Da Wikiversità, l'apprendimento libero.
Jump to navigation Jump to search
lezione
Terza rivoluzione industriale
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Storia economica




Con la terza rivoluzione industriale si intendono tutti i cambiamenti tecnologici, industriali, economici e sociali venutisi a creare nei paesi occidentali dall'inizio degli anni cinquanta del XX secolo, più precisamente l'anno dopo la fine della seconda guerra mondiale, fino ai giorni nostri.

Cause[modifica]

Tra le cause della terza rivoluzione industriale si possono annoverare senza dubbio la crescita, lo sviluppo e l'accumulo delle conoscenze scientifiche e tecnologiche già a partire dall'inizio del '900, spesso nate nel contesto militare delle guerre mondiali della prima metà del 900' e successivamente in quello della guerra fredda tra le maggiori superpotenze mondiali del dopoguerra, USA e Unione Sovietica. Condizioni politiche assai più stabili a livello mondiale nei paesi occidentali rispetto a quelle della prima metà del secolo hanno poi favorito la crescita economica verso settori a quel tempo ancora inesplorati permettendone progressivamente la diffusione verso il ceto medio della società occidentale. Il risultato complessivo di queste forze contingenti si è concretizzato dunque in una forte spinta e accelerazione al progresso e all'innovazione tecnologica in molti settori industriali con rapidi stravolgimenti microeconomici e macroeconomici, nel mercato del lavoro, demografici e in ultimo quindi sugli stili di vita della popolazione occidentale. Lentamente, ma in maniera meno pervasiva, parte di questi effetti si sono propagati anche nel secondo e terzo mondo specie laddove in presenza di regimi di sfruttamento coloniale o in generale delle risorse del paese in questione da parte di multinazionali.

Effetti[modifica]

Corsa allo spazio[modifica]

Passeggiata sulla Luna

Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, USA e Unione Sovietica nell'ambito della guerra fredda si contesero per decenni il primato dell'esplorazione spaziale. Inizialmente i russi ebbero la meglio, lanciando in orbita il satellite artificiale Sputnik I (1957). Nello stesso anno, inoltre, mandarono nello spazio il primo essere vivente, Lajka, una cagnetta. Un anno dopo, anche gli americani lanciarono in orbita un loro satellite, ma poco tempo dopo i sovietici inviarono nello spazio il primo essere umano: Yuri Gagarin (1961).

Nel 1969 anche gli statunitensi riuscirono ad avere un proprio primato nella storia dell' industria aerospaziale, mandando sulla Luna l'Apollo 11, che con il suo equipaggio atterrò sul suolo lunare, sul quale per la prima volta "passeggiarono" degli esseri umani.

Negli anni successivi vi sono state enormi innovazioni nel campo aerospaziale. Per esempio nel 1981 fu costruito il cosiddetto Space Shuttle, un particolare velivolo che ha rivoluzionato la conquista dello spazio.

Dagli anni settanta ad oggi vi è stato un forte aumento di lanci di satelliti artificiali, del quale USA ed Europa detengono l'indiscusso primato. Uno degli scopi principali del loro utilizzo è il campo delle telecomunicazioni. Questi vengono inoltre utilizzati per rilevamenti meteorologici e geologici, ma anche a scopi militari.

Altre importanti applicazioni sviluppate dal secondo dopoguerra furono il radar e il laser.

Elettronica, telematica, informatica[modifica]

Tipico supporto CD visto dal lato su cui avviene la lettura e scrittura

Sebbene la terza rivoluzione industriale tocchi un po' tutti i campi del settore economico-industriale a partire da quello meccanico, chimico, automazione etc., l'elettronica, la telematica e l'informatica sono i campi su cui essa si è maggiormente incentrata. Queste discipline nascono quasi ex-novo e subiscono un continuo, rapido sviluppo e diffusione sul mercato al punto da determinare forti modificazioni a livello tecnologico-economico-sociale con impatti notevoli sugli stili di vita della popolazione dei paesi occidentali. È con il loro sviluppo che parallelamente nasce e si afferma nella società anche il settore terziario cioè quello dei servizi.

L' elettronica studia l'impiego dell'elettricità per elaborare informazioni attraverso macchine elaboratrici ed è proprio l'Informazione un concetto chiave della terza rivoluzione industriale che ha dato vita alla cosiddetta Società dell'Informazione. I più grandi passi avanti della storia di questo settore sono stati la diffusione della radio, della televisione e soprattutto all'invenzione del personal computer (1975), un apparecchio rivoluzionario di piccole dimensioni alla portata economica e pratica di tutti. Negli ultimi anni la potenza e la velocità di calcolo dei PC si sono enormemente potenziate riducendo allo stesso tempo le dimensioni delle macchine elaboratrici. La diffusione dei PC è aumentata considerevolmente dopo l'avvento di Internet, una rete globale di computer collegati tra loro in tempo reale. In molti tipi di macchina (dall'automobile, alla lavatrice, dai robot industriali alle serre agricole) sono stati montati microprocessori che eseguono azioni ripetitive preordinate attraverso un linguaggio di programmazione informatico. Se la seconda rivoluzione industriale era caratterizzata da un uso analogico dell'elettronica, la terza rivoluzione industriale è segnata dall'avvento e la diffusione dell'elettronica digitale con l'invenzione del transistor a stato solido e dell'optoelettronica: una delle conseguenze più immediate di questa rivoluzione è stato ad esempio il passaggio estremamente simbolico dal classico disco in vinile al moderno e pratico CD.

Un'altra importante innovazione è l'introduzione della telematica. Questo campo comprende telecomunicazioni e media e si occupa della trasmissione dell'informazione a distanza tra due o più utenti e di renderla il più possibile fruibile agli utenti stessi. Grazie alla telematica l'uomo comunica con le macchine a distanza attraverso un linguaggio digitale. Questo ha reso anche possibile il telecontrollo e il telelavoro e in generale l'affermazione delle moderne reti di telecomunicazioni di cui la rete Internet fa parte.

Infine l'informatica è l'insieme degli studi incentrati anch'essi sull'informazione e sulla sua elaborazione a livello logico. Questi tre grandi settori, riuniti insieme sotto la denominazione Information and Communication Technology, hanno contribuito e continueranno a contribuire non solo all'evoluzione tecnologica, ma anche al cambiamento radicale del nostro modo di vivere già con l'avvento della New Economy. Essi hanno ormai assunto la dimensione e la forma di settori chiavi o portanti dell'economia moderna almeno pari a quello di settori più consolidati quali quello meccanico, chimico, farmaceutico, tessile, manufatturiero e alimentare.

Telecomunicazioni[modifica]

Un'altra rilevante rivoluzione del nostro tempo è rappresentata dalle telecomunicazioni, che sempre con più facilità mettono in contatto miliardi di persone ogni giorno. Se da una parte negli ultimi decenni si sono affermati i satelliti artificiali per le rispettive moderne telecomunicazioni satellitari, nell'ultimo decennio è accresciuto enormemente l'uso dei telefoni cellulari; basti pensare che nelle zone sviluppate del globo, vi è un telefonino per ogni abitante. Un altro importante tassello nel puzzle della rivoluzione industriale è Internet, la più grande rete di comunicazione del mondo, attraverso il quale vengono inviate ogni giorno diversi milioni di e-mail. In questi ultimi anni si sta lavorando alla domotica e alla burotica, ossia lo studio e l'impiego di sofisticate tecnologie tese a migliorare la vita quotidiana.

Energie Rinnovabili[modifica]

La terza rivoluzione industriale porta con sè anche la nascita e il parziale sviluppo delle tecnologie relative a fonti energetiche alternative e rinnovabili come soluzioni al problema energetico globale quali l'energia solare, l'energia eolica, l'energia idroelettrica[1], molte delle quali non hanno però ancora raggiunto la diffusione e/o la capacità di sostituire i combustibili fossili in via di esaurimento.

Controllo delle informazioni[modifica]

L'informazione ed in particolare il controllo dei flussi da essa derivante ha una notevole importanza strategica. Spesso consente un controllo sia economico che politico di intere regioni geografiche. Si può facilmente spiegare il perché i Paesi più ricchi del mondo detengano in modo quasi esclusivo sia le fonti tecnologiche che i mezzi di comunicazione. I mezzi informatici sono legati totalmente ai Paesi sviluppati, mentre sembrerebbe che grazie ai satelliti il vantaggio dei Paesi ricchi sia minore, ma non è così. Nei Paesi del cosiddetto Terzo mondo vi sono meno di 100 televisori ogni 1000 abitanti, a differenza dei 494 in Italia e dei 731 in Giappone.

I Paesi poveri hanno poche reti nazionali e molto spesso ascoltano le trasmissioni provenienti dai canali televisivi dei Paesi più sviluppati. Ciò porta al cosiddetto "choc culturale", causato da questo brusco contrasto tra la loro realtà di vita e quella dei Paesi più ricchi. Nei casi estremi vi è una vera e propria miticizzazione da parte di queste nazioni verso i Paesi ricchi.

Influenze culturali[modifica]

La terza rivoluzione industriale ha contribuito a creare un nuovo forte clima di fiducia intorno alla scienza e alla tecnica, dopo la cruda parantesi delle guerre mondiali nella prima metà del '900, alimentando nuove forme di neopositivismo, ma anche aspre critiche da parte di pensatori di stampo esistenzialista e riflessioni di tipo etico.

Anche la narrativa e la cinematografia, attraverso il filone della fantascienza con celebri saghe e film come Star Trek, 2001 Odissea nello Spazio, Ritorno al Futuro e molti altri, ha incarnato questo nuovo clima culturale di fiducia nelle possibilità della scienza e della tecnica di provvedere al benessere materiale dell'umanità dando ampio spazio all'immaginazione futura della società, non senza però uno spaesamento di fondo, un'incertezza sul futuro e una nostalgia del passato dovuti ai rapidi quanto inevitabili e irreversibili cambiamenti negli stili di vita, fino a vere e proprie forme di distopia.

Note[modifica]

  1. l'energia nucleare non è stata considerata energia rinnovabile dall'UE