Overland!

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Approfondimento
Dipartimento di Scienze sociali





OVERLAND![modifica]

è un progetto socio-educativo ed un Forum per genitori di figli adolescenti. Il progetto OVERLAND! nasce nel 2007. Da aprile a luglio dello stesso anno i Servizi Socio-educativi ricevevano una decina di segnalazioni riguardanti rapporti altamente conflittuali tra genitori e figli che portano all'esasperazione e alla disperazione dei genitori stessi. Le segnalazioni riguardavano ragazzi residenti nel Comune di Negrar e nel Comune di San Pietro in Cariano. Alcuni genitori più di altri avevano trovato la forza di rivolgersi ai Servizi, altri a psicologi, altri avevano cercato di unirsi tra genitori per studiare come comportarsi. Si trattava di famiglie “normali” e benestanti che si trovavano senza più alcun strumento per difendersi dalla crisi adolescenziale dei propri figli. I tipi di comportamento segnalati riguardavano il non rispetto delle regole (rientri serali e notturni senza limiti, frequenza scolastica altamente discontinua, ecc.), azioni devianti (abuso di alcol e di sostanze anche in casa, furti in casa) aggressività agita contro oggetti e/o genitori. Le dinamiche erano molto simili. Sembrava che i ragazzi si conoscessero e che comunicassero tra loro le azioni per mettere in difficoltà i genitori che sembravano essere ormai disarmati.

UNA NUOVA PROGETTUALITÀ[modifica]

I Servizi socio-educativi elaboravano un progetto innovativo dal punto di vista metodologico, che si proponeva di osservare le difficili dinamiche familiari da un punto di vista professionale nel territorio, con il territorio e sopra il territorio, da una posizione di osservazione privilegiata, quella dei servizi, proponendo azioni che avevano l'obiettivo di affrontare in modo costruttivo queste problematiche in un'ottica di comunità. Il nome OVERLAND! stava proprio ad indicare l'idea della metodologia. Fisiologicamente il periodo adolescenziale innesca all'interno della famiglia delle crisi di rapporto e riposizionamento tra i membri della stessa, poiché la trasformazione fisica psicologica e sociale dei ragazzi mette in discussione lo status quo famigliare. Questi cambiamenti hanno un carattere di rapidità così marcato che spesso non permettono ai genitori di trovare ed adottare le strategie opportune per confrontarsi i maniera ottimale con questi figli che cambiano. Questo comporta che spesso i genitori si sentano inadeguati maturando una forte ansia e senso di frustrazione e talvolta impotenza. Infatti i genitori, contattati da i servizi, dimostravano di essere in difficoltà nella gestione dei rapporti con i figli sia a livello di conflittualità che a livello di comunicazione. Difficoltà di far rispettare regole, orari e un livello accettabile di rispetto reciproco; inoltre manifestavano a livello emotivo ansia, paura, senso di frustrazione ed impotenza o viceversa rabbia e dolore. L'idea di appoggiarsi ad una linea d'intervento strategico-breve caratterizzata da una risposta rapida ed operativa a livello di gruppo ai problemi dei genitori e capace di ridurre il livello di ansia e senso di frustrazione degli stessi è sembrata la più opportuna e funzionale.

I servizi contattavano due psicologi del Centro di Terapia Strategica Breve di Arezzo (Nardone).


SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ...[modifica]

Nell'ambito progettuale di OVERLAND l'attenzione è rivolta soprattutto alla famiglia come capitale sociale primario della società. È dalla famiglia che nascono la fiducia, lo spirito di collaborazione e la reciprocità verso gli altri. Senza la famiglia non ci sarebbe neppure il capitale sociale di una comunità locale: è a partire dalla famiglia che si genera la coesione del tessuto sociale nella sfera del lavoro, della partecipazione civica, dell'impegno pro-sociale e la famiglia diventa sempre più decisiva agli effetti della felicità delle singole persone, perché il benessere degli individui dipende sempre più dal loro capitale sociale familiare (F. Belletti - Progetti di prossimità tra famiglie). Questa modalità di lavoro si realizza grazie alla constante presenza degli operatori sociali sul territorio che costruiscono e potenziano reti sociali di riferimento.


...ATTRAVERSO LA RICERCA-INTERVENTO...[modifica]

Le segnalazioni sono pervenute dai genitori stessi, dalle scuole, dalla psicologa dell'età e dalle forze dell'ordine; la raccolta sistematica delle stesse, l'incrocio delle informazioni raccolte e la conseguente rielaborazione hanno permesso ai servizi di predisporre un progetto di Ricerca-Intervento ossia di attuare un tentativo che va oltre la logica riparativa ed erogativa nei servizi alla persona ma si muove verso una forma di presa in carico, di comprensione dei problemi da parte della Comunità locale, delle istituzioni, in cui i problemi insorgono e dove devono essere affrontati. E' un modo di formalizzare uno spazio e dei tempi all'interno dei quali soggetti e professionalità diversi, pubblico e privato, si incontrano per conoscersi, socializzare informazioni, comprendere, elaborare, progettare ed operare insieme a favore dei soggetti. E' una metodologia che rende possibile un intervento calato nella specificità delle singole realtà territoriali con i loro fattori caratterizzanti di contesto. (Vernò).


… E L'EMPOWERMENT[modifica]

Ricerca-intervento quindi come metodologia finalizzata a rivitalizzare i processi partecipativi nella comunità e a potenziare il tessuto delle comunità, in modo che le stesse possano massimizzare l'integrazione fra le persone e l'ambiente (Branca). L'intento è di attivare un processo di empowerment nel senso di incrementare le capacità delle persone di passare dalla cosiddetta situazione di “passività appresa” del soggetto che ha sviluppato un sentimento di impotenza di fronte ad esperienze alienanti o frustranti, all'apprendimento della speranza derivata dal sentimento di aumentato controllo sugli eventi, tramite la partecipazione e l'impegno nella propria comunità (Rappaport) e a livello personale l'acquisizione di strumenti e metodologie che gli permettono di gestire affrontare e risolvere problemi e difficoltà. Il servizio socio-educativo ha valutato di intervenire in primo luogo nell'ambito dell'Educazione/Formazione dei Genitori con l'obiettivo di agire sulle risorse dei genitori stessi per ampliarle al fine di accrescere le loro capacità educative ma anche di raggiungere il fine di “creazione di nuove relazioni sociali”, di “mobilitazione di potenziali umani” che permette alle persone di saper creare, gestire, mantenere il loro ben-essere (P. Milani - Progetto Genitori)


Nel tempo sono nati dei gruppi, dopo l'esperienza del Comune di Negrar e di San Pietro in Cariano, in tutto il territorio veronese. Gruppi di aiuto sostenuti da psicologi esperti in terapia breve e strategica. Nel 2011 è nato il sito di OVERLAND! - [http://www.overland.altervista.org www.overland.altervista.org -, un Forum a disposizione di tutti quei genitori che stanno attraversando un momento di difficoltà con i propri figli adolescenti. Il sito offre risposte e strumenti per migliorare la propria relazione educativa con i figli. L'intento del Forum è di creare una comunità virtuale di genitori in modo che essi possano discutere, confrontarsi ed aiutarsi sui problemi educativi, sostenuti anche dagli interventi di esperti in terapia breve-strategica.

Un vecchio proverbio africano dice: "Per educare un bambino ci vuole un villaggio". Il sito di Overland!Testo in corsivo si propone di essere quindi un VILLAGGIO VIRTUALE nel quale gli abitanti si aiutano e si sostengono nel difficile compito di "EDUCARE".

Overland!Testo in corsivo è stato pensato da un'equipe di professionisti della Azienda Ulss 22 della Regione Veneto: Assistenti Sociali Alessandra Dall'Ovo e Silvana Nicolis; educatori territoriali Simone Perina e Paolo Dalla Vecchia; psicologi esperti in terapia breve strategica Giulia Rinaldi e Michele Dolci.