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Logica giuridica

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Logica giuridica
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Filosofia del diritto

Da cosa è caratterizzato il ragionamento giuridico?

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Le regole generali della logica valgono sempre. Nell'ottocento vi era la prevalenza della logica deduttiva: per la certezza del diritto e per la dogmatica giuridica. Però altre forme di logica (induttiva, retorica …) hanno spazio nel diritto. Non c'è un tipo di logica specifica nel diritto. Vi è per esempio il ragionamento a contrario, induttivo, simile e dissimile ecc.

Una distinzione che è stata introdotta nella teoria del ragionamento giuridico a partire dagli anni ’70, è quella che individua la giustificazione interna e la giustificazione esterna delle decisioni giudiziarie. Jerzy Wróblewski distingue nell'opera di ragionamento non svolta dal legislatore ma dal giudice, fra giustificazione interna, ossia coerenza fra la decisione finale del ragionamento e le sue premesse, e giustificazione esterna, ossia razionalità nel determinare le premesse della decisione giuridica. La giustificazione interna opera quando ho già stabilito l'interpretazione della norma e svolgo inferenze. La giustificazione esterna entra in gioco quando devo argomentare l'interpretazione della norma.[1]

In un ragionamento giudiziale, soprattutto nella prima parte, sono fondamentali le premesse. Non vi è astringenza logica, vi è massima discrezionalità (riguarda i processi di giustificazione esterna).

Vi sono due modi di considerare la logica giuridica: procedimenti logici che il giudice deve usare (prescrittiva) o che usa (in funzione descrittiva da indagine sociologica). In senso prescrittivo si può intendere per logica giuridica un insieme di processi logici appositi per il giurista soltanto: hanno vincoli di contenuto. Disciplina a parte della logica: si basa sui principi posti dal legislatore. È una logica speciale. La logica giuridica è solo logica applicata, come in tutti gli altri campi, rispetto alla logica generale.

Altri tipi di logica

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Nell'ambito del diritto, rispetto alla logica formale, vi sono altri tipi di logica:

  1. Retorica (Arte del persuadere, Demostene) ha un certo peso non solo per il ruolo dell'avvocato, ma anche nell'ambito delle decisioni del giudice. Gli argomenti retorici sono ad hominem, come nel diritto che si esplica nel caso concreto. Gli argomenti sono legati alla situazione sociale.
  2. Topica: topoi, luoghi del discorso giuridico. Il diritto non viene classificato in concetti ma visto come un insieme di situazioni, complesso di rapporti da cui discendono effetti giuridici. Non si deve usare logica deduttiva ma bisogna collocare il caso nella situazione.

Tutti gli strumenti logici sono utili per arrivare ad una decisione corretta. Le forme di razionalità sono varie.

  1. WROBLEWSKI, Livelli di giustificazione delle decisioni giuridiche, in AA.VV., Etica e diritto, a cura di Gianformaggio e Leocaldano, Bari 1986, p. 203)