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Introduzione all'Esame di Stato

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Introduzione all'Esame di Stato
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Nozioni generali sull'Esame di Stato
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 100%

L'Esame di Maturità, termine con il quale è comunemente conosciuto in base alla sua precedente denominazione (restata in vigore fino al 1997), l'Esame di Stato conclusivo del corso di studio di istruzione secondaria superiore (o più genericamente esame di Stato), è la prova finale che conclude il corso di studi della scuola superiore italiana. Esso permette il conseguimento del diploma di attestazione degli studi effettuati prima d'intraprendere l'età adulta, gli studi all'università e la vita professionale.

Secondo il testo di legge (n. 425 del 10 dicembre 1997), l'esame ha come fine

«l'analisi e la verifica della preparazione di ciascun candidato in relazione agli obiettivi generali e specifici propri di ciascun indirizzo di studi; essi si sostengono al termine del corso di studi della scuola secondaria superiore e, per gli istituti professionali e per gli istituti d'arte, al termine dei corsi integrativi.»

Questo tipo di esame può essere sostenuto da tutti gli studenti che abbiano frequentato una scuola secondaria di secondo grado della durata di cinque anni.

Con la maturità 2019 (anno scolastico 2018/2019) sono state introdotte delle profonde novità rispetto alla vecchia maturità. Novità che hanno investito sia i criteri di ammissione, sia le modalità del punteggio, sia la struttura stessa dell'Esame che non sarà più formato da tre Prove Scritte ma da due essendo venuta meno la Terza Prova (anche detta Quizzone).

Il documento del 15 maggio

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In vista dell'Esame di Stato viene steso, entro il 15 maggio, il Documento del Consiglio: questo contiene le relazioni dei Consigli di Classe e dei singoli docenti sulle classi quinte, relazioni che mettono in luce i metodi didattici adottati, i programmi svolti e i risultati conseguiti.

L'anteprima

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Intorno alla fine di gennaio dell'anno scolastico in corso, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca sceglie le materie per la seconda prova scritta, differente in base all'indirizzo della scuola; allo stesso modo vengono dichiarate le date di svolgimento delle prove scritte, date che sono comuni per tutti gli istituti italiani. Nello stesso periodo, nella maggior parte dei casi, vengono decisi anche i commissari interni (i professori del Consiglio di classe che faranno parte della commissione d'esame). Le materie oggetto della terza prova saranno decise dalla Commissione la mattina stessa della prova.

Le prove

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L'Esame di Stato è costituito da tre prove, che si tengono in quattro giornate differenti. Le prime due sono scritte e le date di svolgimento sono stabilita dal Ministero dell'Istruzione, uguali quindi per tutta Italia. La terza prova è un esame orale di fronte alla commissione, e ogni istituto stila un proprio calendario. Vediamo più nel dettaglio.

Prima prova

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Si tratta dello svolgimento di un tema di lingua italiana, comune per tutti gli indirizzi di studi. Allo studente viene fornito un fascicolo con le tracce disponibili e i materiali utili per lo svolgimento.

La prova può consistere su uno dei tre temi principali (a scelta dello studente):

  • Tipologia A: il ministero sottopone al candidato due tracce con due brani (in prosa o in versi) di un autore della letteratura italiana compreso nel periodo storico-letterario che va dall'Unità d'Italia ad oggi. Il candidato dovrà scegliere uno delle due tracce e compierne l'analisi e il commento del testo;
  • Tipologia B: il ministero sottopone al candidato tre tracce che possono essere d'ambito artistico, letterario, filosofico, storico, economico, sociale, tecnologico o scientifico. Il candidato dovrà argomentare attraverso un testo argomentativo una delle tre tracce;
  • Tipologia C: il ministero sottopone al candidato due tracce d'argomenti di attualità vicini all'esperienza dei maturandi. Il candidato dovrà svolgere un tema di ordine generale. Questa è anche l'unica tipologia per la quale non vengono forniti documenti.

Durante lo svolgimento della prova, della durata di sei ore dalla consegna della traccia, è possibile consultare un dizionario della lingua italiana.

Seconda prova

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Questa prova è differenziata per ogni tipo di istituto, e si basa su una materia che caratterizza il corso di studi: a metà dell'anno scolastico il Ministero rende note le materie previste per l'esame dell'anno in corso. Naturalmente, la scelta verte su diverse materie in base all'indirizzo degli studi. Tra l'altro, in base al Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62, è stato reso possibile che la prova ricopra carattere multidisciplinare (la presenza contemporanea di due o più materie) cosa che si è verificata ad esempio nella maturità 2019.

Le materie soggette alla prova in base ai vari indirizzi sono:

  • Liceo linguistico: comprensione di un brano in lingua straniera (sono forniti dal Ministero due brani per ogni lingua) con relative domande di comprensione, riassunto del testo e produzione scritta (tutto nella lingua straniera scelta), oppure un tema in lingua, le cui tracce (scritte in italiano) sono comuni per tutte le lingue.
  • Liceo classico: traduzione di un brano dal latino o dal greco antico o entrambe con la previsione di quesiti di comprensione.
  • Liceo scientifico: una prova di matematica o di fisica o entrambe.
  • Liceo sociopsicopedagogico: svolgimento di due temi su quattro proposti Pedagogia e Psicologia;
  • Istituto tecnico per le attività sociali (dirigenti di comunità) : prova riguardante lingua straniera o un tema di psicologia e pedagogia;
  • Istituto Tecnico: prova riguardante una delle materie d'indirizzo (informatica, sistemi e telecomunicazioni, impianti, elettronica, elettrotecnica, chimica, topografia, estimo, lingua straniera, economia aziendale, ecc.).
  • Liceo scientifico-tecnologico: una prova di matematica o di fisica o entrambe.
  • Liceo delle scienze sociali: svolgimento di due temi su quattro proposti scienze sociali
  • Liceo classico europeo: versioni comparate di latino e greco, con domande di comprensione relative ad entrambe le versioni. Sei ore a disposizione.
  • Liceo artistico : la seconda prova riguarda attività di disegno, completare l'opera (design, catalogazione ecc...) in tre giorni.

La seconda sessione d'esame può durare da cinque ad otto ore (a seconda della materia d'esame), ed è permesso l'uso della strumentazione necessaria per svolgere la prova (un vocabolario di lingua latina o greca antica nel caso dei licei classici, una calcolatrice nel caso dei licei e degli istituti scientifici, un manuale negli istituti tecnici e professionali). Nel caso dei licei artistici e degli istituti statali d'arte, la durata della prova varia dai tre ai cinque giorni.

Terza prova scritta "speciale"

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Nel caso di istituti ad opzione linguistico-internazionale (francese, spagnolo e tedesco) e dei licei classici europei presso i Convitti Nazionali, esiste una terza prova scritta vertente sulle discipline specifiche del tipo di scuola frequentato.

Esito degli scritti

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Entro 24 ore prima del colloquio, si espongono pubblicamente i risultati delle prime tre prove scritte. Il punteggio viene riportato in quarantacinquesimi, poiché 45 è il punteggio massimo ottenibile da tutti e tre gli scritti.

Prova orale

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La sessione orale è un colloquio con tutti i professori su quanto concerne l'ultimo anno del corso di studi. L'ordine di interrogazione dei candidati (che nella maggior parte dei casi si articola in diversi giorni, o al massimo in un paio di settimane) parte dalla lettera estratta durante il primo giorno d'esame; solamente in casi eccezionali e motivati è possibile modificare l'ordine dei candidati.

Nel caso in cui la commissione d'esame abbia stabilito un percorso interdisciplinare scelto dallo studente stesso (realizzato in forma cartacea o multimediale, chiamato comunemente tesina), l'esame si apre con una breve discussione sull'argomento trattato oppure su un argomento iniziale a scelta del candidato. Da sottolineare che il ministero, a partire dalla maturità 2019, ha formalmente abrogato la tesina come meccanismo, ma chiaramente resta ancora nelle discrezionalità della commissione la possibilità di consentire comunque agli studenti di formularla o eventualmente realizzare la forma semplificata della mappa concettuale.

A seguire la eventuale fase espositiva del candidato del suo elaborato vi è il vero e proprio colloquio che nulla è che un interrogazione al candidato da parte dei vari commissare su ogni materia prevista dal programma.

Esaurita anche questa fase si procede alla visione e correzione delle prove scritte.

La riforma del 2017 ha previsto ulteriori due fasi. Il candidato che ha partecipato a progetti di alternanza scuola-lavoro dovrà presentare la relazione sulla sua esperienza in tale progetto. Inoltre per tutti i candidati saranno poste alcune domande sulle attività di Cittadinanza e Costituzione.

Al termine, lo studente a volte può essere tenuto a controfirmare un modulo in cui vengono riportati gli argomenti trattati durante il suo esame.

Conclusione

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Ad alcuni giorni dallo svolgimento dell'ultima prova, gli istituti pubblicano i risultati ufficiali e definitivi delle prove. Nella Maturità 2008 i voti in centesimi non sono stati pubblicati per la normativa sulla privacy[1]. Dalla Maturità 2009 i voti finali tornano a essere pubblicati.

Diploma

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Il diploma, che costituisce legalmente la prova dello svolgimento dei cinque anni di studi di scuola secondaria e dell'esame di Stato, viene consegnato in apposite cerimonie o presso le segreterie amministrative delle scuole. Il documento è necessario per l'iscrizione all'università e agli studi post-diploma. Viene realizzato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e riporta (in italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco) i dati principali dello studente.

Normativa vigente

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  • Legge 10 dicembre 1997, n. 425 - "Disposizioni per la riforma degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore".
  • Legge 10 marzo 2000, n. 62 - "Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione".
  • Legge 13 luglio 2015, n. 107 - "Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti".
  • Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62 - "Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107".

Note

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  1. Voti nascosti

Collegamenti esterni

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