Fluido terapia intraoperatoria

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lezione
Fluido terapia intraoperatoria
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Anestesiologia
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 25%.

La fluido terapia intraoperatoria è solitamente effettuata sotto la responsibilità e supervisione del medico anestesista. Lo scopo è di assicurare la regolarità di ematocrito, coagulazione, volume endovascolare e diuresi fornendo fluidi endovenosi (IV) e, all'occorrenza, derivati del sangue. Per la maggior parte degli interventi vengono utilizzate soluzioni saline normali (NaCl 0,9%) o soluzioni di Ringer Lattato allo scopo di reintegrare le perdite dovute al digiuno preoperatorio e alla perspiratio. La velocità di infusione di tali fluidi è regolata a secondo delle diverse esigenze e va aggiustata per raggiungere in linea di massima i seguenti obiettivi:

  1. Nelle prime due ore, rimpiazzare ogni deficit di fluido preoperatorio (e.g. NPO per 8 ore x 125 ml fluido di mantenimento NPO = 1000 ml nelle prime 2 ore)
  2. Nello stesso tempo sostenere perdite chirurgiche, terzo spazio 2 - 10 ml/kg/hr a secondo della tipologia di intervento programmato (e.g., 2 per un tunnel carpale, 5 per una colecistectomia laparoscopica)
  3. Mantenere il flusso urinario sopra 50 ml / hr o da 0.5 a 1.0 ml/kg/hr
  4. Rimpiazzare la perdita di sangue 3-a-1 con cristalloide (e.g., RL or NS) o 1-a-1 con colloide (e.g., Hespan, Hextend,Voluven,Gelplex,Emagel,Plander)
  5. Mantenere l'ematocrito e l'emoglobina entro valori di sicurezza (sopra 0.24 in genere; circa o sopra 0.3 in pazienti a rischio \x{2013} e.g. pazienti con malattie alle arterie coronariche) con trasfusioni.
  6. Monitoraggio indici di coagulazione (PT, PTT, INR, ACT, ATIII,piastrine).

Ulteriori approfondimenti nei seguenti siti: