Ex Traccia C della Prova d'Italiano dell'Esame di Stato (Tema di ordine storico)

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lezione
Ex Traccia C della Prova d'Italiano dell'Esame di Stato (Tema di ordine storico)
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Prova d'Italiano dell'Esame di Stato
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 100%.


La Traccia C della Prima Prova d'Esame è il Tema di Ordine Storico. Essa è incentrata su un argomento di Storia che rientra tra quelli studiati nel corso dell’ultimo anno delle superiori. Solitamente alla Consegna il Ministero allega anche dei brevi documenti sul contesto storico o con testimonianze di autori vissuti all'epoca (o addirittura potrebbe anche essere Assente una Consegna e la si deve ricavare dai Documenti). Questa Traccia è consigliata a chi ha una buona preparazione di storia o comunque conosce approfonditamente l'Argomento della Traccia.

In questa lezione, come se fossimo dei maturandi, ci appresteremo, step dopo step, a svolgere la nostra prova d'esame svolgendo il Tema di Ordine Storico proposto durante una vera Prima Prova d'Esame svoltasi negli scorsi anni. In appendice di pagina poi forniremo un elenco di link completo che conducono alla prime prove (di Traccia C) degli scorsi anni presente sul sito del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e che risulterà utilissimo a chi voglia, da solo, esercitarsi su testi veri.

INFO SPECIFICHE

Il Brano che andremo ad analizzare è stato proposto nell'Esame di Stato a.s. 2014/2015. Il testo è reperibile nella forma cartacea al seguente indirizzo: http://www.istruzione.it/esame_di_stato/201415/Italiano/Ordinaria/P000_ORD.pdf

Svolgimento della Prima Prova d'Esame[modifica]

Iniziamo la nostra Prova d'Esame ricordando che abbiamo a disposizione 6 ore (non potendo comunque lasciare l'Istituto prima delle 3 ore dalla consegna del tema) e che possiamo disporre solo del nostro fidato Vocabolario d'Italiano (Wiktionary) o il Dizionario Bilingue Italiano-Lingua Originaria per lo Studente non Madre Lingua Italiano.

Per svolgere questa prova richiamiamo alla mente il Procedimento per Scrittura del Tema visto nella relativa Lezione di Laboratorio di Scrittura: Il Tema.

Fase 1: Prescrittura[modifica]

Questa fase è spesso poco tenuta in considerazione dagli studenti che invece si gettano a capofitto a leggere il Testo e iniziando quanto prima a scrivere cio' che gli passa per la testa sull'Argomento oggetto del Tema. È fondamentale invece, seppure rapidamente, dare uno sguardo al documento e compiere due particolari operazioni:

  • La Lettura della Consegna e dei Documenti.
  • Il Richiamare alla Mente quanto si sa dell'Argomento.

La Lettura della Consegna e dei Documenti è solitamente svolta in maniera superficiale e semplicemente a titolo informativo per conoscere l'Argomento di cui trattare. In realtà leggere bene i Documenti e la Consegna stessa può aiutare ad indirizzare il Tema verso ciò che davvero è richiesto senza uscire "Fuori Tema". Solitamente in questo tipo di testo si articola solitamente in due parti: La Consegna vera e propria e una serie di Documenti.

Nel Nostro caso è il Seguente:

Il documento che segue costituisce un testamento spirituale scritto da un ufficiale dell’esercito regio che dopo l’otto settembre del 1943 partecipò attivamente alla Resistenza e per questo venne condannato a morte. Nel documento si insiste in particolare sulla continuità tra gli ideali risorgimentali e patriottici e la scelta di schierarsi contro l’occupazione nazi-fascista. Illustra le fasi salienti della Resistenza e, anche a partire dai contenuti del documento proposto, il significato morale e civile di questo episodio.

“Le nuove generazioni dovranno provare per l’Italia il sentimento che i nostri grandi del risorgimento avrebbero voluto rimanesse a noi ignoto nell’avvenire: «il sentimento dell’amore doloroso, appassionato e geloso con cui si ama una patria caduta e schiava, che oramai più non esiste fuorché nel culto segreto del cuore e in un'invincibile speranza». A questo ci ha portato la situazione presente della guerra disastrosa.

Si ridesta così il sogno avveratosi ed ora s vanito: ci auguriamo di veder l’Italia potente senza minaccia, ricca senza corruttela, primeggiante, come già prima, nelle scienze e nelle arti, in ogni operosità civile, sicura e feconda di ogni bene nella sua vita nazionale rinnovellata. Iddio voglia che questo sogno si avveri.”

(trascrizione diplomatica tratta da http://www.ultimelettere.it/?page_id=35&ricerca=528)

Dardano Fenulli. Nacque a Reggio Emilia il 3 agosto 1889. Durante la Grande Guerra, nel corso della quale meritò due encomi solenni, combatté sulla Cima Bocche e sul Col Briccon. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, promosso colonnello, prese parte alle operazioni in Jugoslavia. Promosso generale di brigata nell’aprile 1943, fu nominato vicecomandante della divisione corazzata “Ariete”. In questo ruolo prese parte ai combattimenti intorno a Roma nei giorni immediatamente successivi all’otto settembre 1943. Passato in clandestinità, iniziò una intensa attività per la creazione di una rete segreta di raccolta, informazioni e coordinamento dei militari sbandati ma ancora fedeli alla monarchia. Nel febbraio del 1944 venne arrestato dalle SS e imprigionato nelle carceri di via Tasso a Roma. Il 24 marzo 1944 fu fucilato alle Fosse Ardeatine.

(adattato da http://www.ultimelettere.it/?page_id=35&ricerca=528)

Il Nostro Tema si incentra quindi sulla Resistenza.

A questo punto viene la fase Ideativa e Creativa del Tema. Bisogna quindi iniziare a richiamare alla mente tutto ciò che si sa su questo Tema. Puo' essere molto utile in questo usare uno Schema a Scaletta dove posizionare tutte le idee e darvi un ordine logico. Quando si è sicuri di aver sviluppato a pieno la tematica si può passare alla Seconda Fase.

Fase 2: Svolgimento dell'Analisi e Scrittura[modifica]

Nella Seconda Fase bisogna svolgere il vero e proprio Tema. Per fare questo è proprio molto utile la Scaletta preparata nella Prima Fase. Non bisognerà far altro di sviluppare i Punti di tale Scaletta in Paragrafi più o meno autosufficienti. Tutto questo sempre tenendo presente le regole compositive proprio del Tipologia di Scrittura del Tema.

Di seguito è fornito un Esempio di Tema di Ordine Storico sulla Tematica in Esame. Si invita a svolgere di per se il tema e ad usare questa Soluzione solo a titolo di confronto.

Tema di Ordine Storico

La Resistenza tra storia e critica

Ben settantadue anni sono trascorsi dal sempre più lontano 1943, anno che segnò un’inversione di rotta al prosieguo della Seconda guerra mondiale in Italia; un profondo mutamento che di lì a quasi due anni portò all'abbattimento definitivo del regime nazifascista, in un momento in cui quest’ultimo stava ormai manifestando palesi segni di cedimento. Il ricordo, tuttavia, malgrado quest’arco temporale cominci a farsi sempre più notevole, è limpido. E così dev'essere, per comprendere la portata degli eventi che si verificarono e che culminarono con la Liberazione dell'Italia dal regime totalitario. La memoria ci riporta all’anno sopracitato, e, più esattamente, a settembre. Due giorni: l’8 settembre, data in cui viene siglato l’armistizio con le truppe anglo-americane; 9 settembre, che vede ufficialmente la nascita della Resistenza, conosciuta anche con l'acronimo CLN (Comitato di Liberazione Nazionale). Essa fu inizialmente un movimento poco coordinato e tatticamente disorganizzato, composto da una massiccia varietà di persone e dalle principali forze politiche italiane. Vi aderirono partiti come la DC, Partito d'Azione, Partito Comunista, PSIUP e Partito Liberale; uniti assieme a ragazzi, contadini, lavoratori, studenti provenienti da ogni ceto e da ogni paese. Tuttavia, nonostante la concentrazione di profonde differenze culturali, religiose e politiche al suo interno, il movimento era accomunato da un unico fine: il perseguimento della vittoria sui regimi totalitari in nome di ideali e valori quali la libertà, la democrazia, la fede, i diritti civili. In quel periodo l’Italia si trovava divisa essenzialmente in due parti: il nord, dove le truppe della Wehrmacht avevano già avviato le operazioni d’invasione sulla nostra penisola (conseguenza dell’armistizio siglato con le forze angloamericane) ; il sud, dove le forze neo-alleate erano già presenti sul nostro territorio dal mese di luglio, dopo lo sbarco sulle coste siciliane. Il principale teatro di scontri fu, sostanzialmente, l’Italia centro-settentrionale. Inizialmente, le azioni dei membri della Resistenza, comunemente ricordati col termine “partigiani” e privi di un piano d’azione ben coordinato e militarmente svantaggiati, si limitavano ad operazioni di sabotaggio, guerriglia e giro d'informazione. Pochi giorni dopo, esattamente il 12 settembre, Mussolini, fino a quel giorno prigioniero presso Campo Imperatore, sul Gran Sasso, venne liberato da alcune SS e da paracadutisti tedeschi. Fu l’occasione del riscatto per il Duce, il cui volere, assieme a quello del Governo di Berlino, portò alla creazione della R.S.I (Repubblica Sociale Italiana), al fine di controllare buona parte dei territori italiani del nord. I primi risultati significativi della Resistenza si ebbero a partire dalle Quattro giornate di Napoli, durante le quali scoppiò un’insurrezione popolare contro l’occupazione nazifascista, e il cui epilogo fu la liberazione del capoluogo partenopeo. Un notevole contributo al trionfo della Resistenza fu dato anche dalla formazione delle Brigate Garibaldi, composte prevalentemente da aderenti al PCI e fondate a Milano nell’ottobre del ’43. Ad esse si unirono anche il già citato Partito d’Azione, il gruppo di Giustizia e Libertà e quello delle Brigate Matteotti, di matrice socialista. Tragico fu, invece, l'esito dell’attentato di via Rasella a Roma, nel marzo ’44, quando un gruppo di partigiani uccise alcuni soldati nazisti. Per reazione, le truppe tedesche perpetrarono l’eccidio delle Fosse Ardeatine, in cui più di 300 persone vennero fucilate. Nel frattempo Togliatti, politico di spicco del fronte comunista italiano, attuò quella che viene ricordata come “Svolta di Salerno”, con la quale si costituì un governo di unità nazionale tra le forze antifasciste aderenti al CLN e il generale Badoglio. Nei mesi successivi, rispettivamente giugno e settembre, si assistette alla liberazione di importanti città come Roma e Firenze. Tra ottobre e novembre, l’avanzamento della Resistenza si arrestò nella Linea Gotica, un muro difensivo che si estendeva dal sud della Toscana fino alle Marche, innalzato per attenuare l’avanzata degli alleati. Un proclama del generale inglese Alexander invitò le truppe alleate a sospendere le operazioni, che ripresero in maniera consistente verso il gennaio del 1945, quando Bonomi, all’epoca capo del Governo, programmò un piano di insurrezione generale, mentre le truppe nazifasciste si stavano avviando verso una lenta ritirata. Un’accelerata alle operazioni di liberazione delle città occupate dai tedeschi si ebbe intorno ad aprile, quando vennero liberate diverse città del centro-nord, tra cui Bologna, Torino e Genova. Nello stesso mese venne arrestato Mussolini durante un tentativo di fuga. L'offensiva finale da parte della Resistenza, avviata il 9 aprile, culminò con l'insurrezione di Milano il 25 aprile. Tale ricorrenza fu poi scelta, ufficialmente a partire dfal 1949, quale Festa Nazionale della Liberazione.

Ciò che sorge spontaneo chiedersi è: cosa ha spinto gli eroi di questa pagina di storia italiana a mettere a rischio la propria vita in difesa di interessi comuni?? Quali sentimenti, quali valori hanno diretto quelle anime a lasciare tutto e lottare? Chi, oggi, mollerebbe tutto e imbraccerebbe le armi per recarsi in un altro Paese a lottare in difesa dei diritti civili che sistematicamente vengono violati? Spesso si dimentica che numerose furono le persone di varia nazionalità che presero parte al processo di Liberazione. Quel senso di unione che ci è stato tramandato dall'esperienza risorgimentale (Unità d'Italia) ; e poi la difesa delle libertà individuali e civili, la fede, il coraggio, la dignità. Una testimonianza che ci aiuta a capire l'importanza di questi valori ci è pervenuta da un testamento scritto da un ufficiale, Dardano Fenulli, (membro attivo della Resistenza, poi catturato e fucilato nelle Fosse Ardeatine), in cui ribadisce la necessità di ricorrere allo spirito combattivo per spazzare via quelle forze che hanno perpetrato azioni allo scopo di annientare le libertà. I giovani dell’epoca hanno fatto propri questi valori e li hanno messi in pratica impeccabilmente; non un aspetto del tutto scontato, soprattutto se provassimo a immaginare come si comporterebbero i giovani oggi qualora questo scenario si verificasse nuovamente in futuro, nel nostro Paese. Ragazzi che hanno perso la vita per una giusta causa; per restituire alla nostra nazione nuovi valori come onore e dignità. Inoltre, non va dimenticato l’importantissimo contributo che le donne diedero al movimento partigiano: garantirono alloggio e sostentamento ai soldati ed erano spesso coinvolte in operazioni militari. Lo straordinario risultato raggiunto dalla Resistenza pose le basi per la costruzione di uno Stato libero, democratico e garante dei diritti civili, spianando così la strada verso la creazione di un nuovo modello politico qual è l’attuale Repubblica e la relativa Costituzione scritta dai padri fondatori nel ’45 ed entrata in vigore nel gennaio 1946.

Fase 3: Postscrittura e Fine della Prova[modifica]

Siamo così giunti alla fine della prova. Non ci resta che ricopiare, secondo i cannoni di bella grafia, il nostro elaborato in "bella" procedendo in ultimo ad un rapido controllo sempre della grammatica di quanto scritto. Finita anche questa fase soft consegniamo il nostro elaborato.

Si conclude così la nostra Prima Prova e questo, possiamo definire, "Tutorial".

I Temi d'Attualità della Prima Prova degli anni scorsi[modifica]

Di seguito riportiamo un elenco di link ai Temi d'Attualità degli anni scorsi presenti sul Sito Ufficiale del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. I Temi d'Attualità proposti possono essere molto utili a chi intende esercitarsi su testi davvero sottoposti ai maturandi.

L'Elenco è in Ordine Anacronologico degli anni in cui è uscita l'Analisi del Testo (si parte dall'a.s. 2004/2005):