Destinazione Digitale/Introduzione

Da Wikiversità, l'apprendimento libero.
Jump to navigation Jump to search
appunti
Destinazione Digitale/Introduzione
Tipo di risorsa Tipo: appunti
Materia di appartenenza Materia: Teoria e tecnica delle comunicazioni di massa


Definizione di editoria digitale[modifica]

L'avvento della tecnologia ha apportato profondi cambiamenti nella società, in tutte le sue sfaccettature. Da questo cambiamento non si è potuta esimere l'editoria, che, per adeguarsi, ha dovuto implementare i propri canali di diffusione delle informazioni in base ai nuovi modelli di comunicazione. Questa mutazione ha spostato l'obbiettivo dal prodotto legato indissolubilmente al supporto fisico, al prodotto visto come informazione che divincolata dalla fisicità, superando i limiti posti dal tempo e dallo spazio diventa puro contenuto in grado di viaggiare su canali alternativi a quelli tradizionali. Il cambiamento ha reso possibile che i contenuti giungessero contemporaneamente a più utenti, in un'ottica di globalizzazione dell'informazione. Si è così assistito al passaggio da industria culturale ad industria di contenuto. È quindi inevitabile definire l'editoria digitale come industria di contenuto. L'editoria digitale rappresenta i contenuti, l'intero processo editoriale e l'accesso ai contenuti, completamente attuato attraverso le tecnologie digitali e telematiche. È inoltre una branca dell'editoria tradizionale che si occupa della distribuzione e commercializzazione di contenuti digitali principalmente (ma non in via esclusiva) attraverso il web. Trattandosi di un settore in forte espansione, non è ancora disponibile una categorizzazione ben definita del ruolo di editore digitale, tanto che ad oggi può essere inteso con quest'accezione:

  1. un semplice utente della rete che attraverso un blog o un sito internet personale diviene al contempo autore ed editore dei propri contenuti digitali;
  2. l'editore tradizionale che distribuisce le proprie pubblicazioni periodiche (come ad esempio un quotidiano, una rivista settimanale-mensile e così via);
  3. un editore tradizionale che distribuisce e vende le proprie opere anche attraverso il formato ebook od altri formati digitali;
  4. un editore digitale, che sceglie come formato preferenziale esclusivamente il libro elettronico; e così via.

L'editoria digitale si presenta inoltre in forte crescita, anche grazie alle innovazioni inerenti l'ambito della distribuzione editoriale online. Oltre alla pubblicazione dei libri digitali all'interno del sito web dell'editore, si rivelano in forte crescita le vendite effettuate attraverso piattaforme di distribuzione proprietarie, come ad esempio il circuito Kindle proposto da Amazon.com, oppure l'iTunes -Apple Store dell'Apple.

Lo sviluppo dell'editoria digitale per come la conosciamo oggi ha avuto il proprio inizio circa una decina di anni fa, e non ha mancato nel frattempo di sorprende tanto gli addetti ai lavori quanto gli stakeholder per le continue novità, sia di contenuto che di supporto. Si può quindi affermare che l'editoria coinvolge:

  1. Soggetti professionali e organizzazioni che producono contenuti digitali;
  2. Contenuti digitali, che per essere accessibili sono organizzati e strutturati secondo specifici standard;
  3. Mezzi di trasmissione dei contenuti, che sono costituiti da Internet;
  4. Strumenti di identificazione ed accesso ai contenuti, attraverso programmi di recupero dell'informazione (motori di ricerca);
  5. Mezzi per fruire ed usare i contenuti digitali, costituiti da opportune interfacce e da altri software che consentono diverse funzionalità.

Obbiettivi[modifica]

Durante il corso di "editoria digitale" è stata offerta agli studenti la possibilità di partecipare a dei gruppi di studio, ai quali è stato assegnato un progetto. Questa attività ha permesso agli studenti trovare riscontro applicativo immediato dei temi affrontati a lezione. Tale tipo di attività ha permesso agli studenti sia di avere un primo approccio effettivo con l'editoria digitale, sia una migliore comprensione e memorizzazione degli argomenti oggetto di studio. Il progetto che è stato assegnato al nostro gruppo ha come obbiettivo definire i criteri di qualità dei quali dovrebbero tener conto, rispettivamente, i creatori di contenuti, i fornitori dei servizi on-line e gli studenti (nella consultazione di internet per lo studio).

Metodologia[modifica]

Stabilire dei criteri di qualità significa definire dei criteri oggettivi sui quali basare una valutazione. Oltre che oggettivi i criteri devono avere una certo grado di validità, tale dignità è conferita sulla base dell'autorevolezza delle fonti di riferimento. Data questa premessa, per stabilire i criteri abbiamo inizialmente fatto una ricerca il cui scopo era quello di individuare dei testi, dai quali fosse possibile desumere dei parametri che avessero le caratteristiche sopra citate. In un secondo momento abbiamo selezionato tali testi, ponendo come discriminate l'autorevolezza dell'autore, stabilita tramite apposite ricerche. Infine siamo passati alla lettura dei testi che ci ha permesso di estrapolare i criteri di qualità.

Criteri di qualità dei creatori di contenuti[modifica]

Dal testo Valutare l'efficacia dei siti Web: l'approccio della “Web Usability” di Ettore Bolisani, professore associato di Ingegneria Economico-Gestionale, riteniamo opportuno riportare i seguenti passi che sono secondo noi significativi per comprendere la nostra scelta dei parametri:

"È chiara quindi l'esigenza di valutare l'efficacia dei siti Internet, ossia valutare quando un sito risponde allo scopo di comunicazione e servizio per cui è stato progettato, e dunque si dimostra utile all'azienda e all'utente. Se ciò appare quindi particolarmente importante, d'altro canto risulta molto meno chiaro quale strumento o metodo possa essere utilizzato per questa valutazione: non si può in effetti immaginare un “termometro” che possa “oggettivamente” misurare le caratteristiche di funzionalità ed efficacia di un sito, tanto più che esistono molteplici categorie di siti Web estremamente diversi tra loro. [...] Jakob Nielsen, in precedenza distinguished engineer di Sun Microsystems, prima di dedicarsi all'attività in proprio come imprenditore e consulente, è da molti considerato il principale esperto nel campo dell'usabilità per i siti Internet, o quantomeno è colui che ha contribuito a sviluppare e promuovere questo concetto e i relativi approcci. Va detto subito che, analizzandone il contributo negli ormai numerosi testi e articoli di cui è autore, Nielsen non adotta un approccio “concettuale” o teoricamente rigoroso, ma piuttosto fornisce e sviluppa una serie di “linee guida” per la costruzione di “siti Web efficaci” (e quindi “usabili”) sulla base della sua esperienza più che decennale e da altri studi empirici condotti direttamente sul campo. La Web usability non nasce quindi in campo accademico, bensì in quello professionale, e non si rifà a precisi ragionamenti deduttivi, ma a valutazioni empiriche. [...] Design delle pagine: qui Nielsen individua siti con un eccesso pagine “sgargianti” o pretenziose, ma che danno pessimi riscontri all'uso pratico; oppure viceversa pagine troppo banali possono far perdere efficacia comunicativa. [...] Contenuti e formati: anche la scelta, la presentazione e lo “stile di scrittura” per il Web dovrebbero assumere connotazioni particolari. Ad esempio, secondo Nielsen è un errore adottare un approccio “sequenziale-lineare” tipico dei testi stampati, mentre il contenuto andrebbe invece strutturato in sezioni e pagine collegate tra loro in modo appropriato con un uso efficace di link e titoli, per “suggerire” all'utente percorsi di consultazione appropriati. [...] La credibilità.[...] indicare in modo chiaro (o comunque rendere visibile da qualche parte) l'aggiornamento delle pagine, specialmente se si tratta di documenti e testi. [...] Le funzionalità di ricerca. [...]Le intestazioni delle pagine: la lunghezza complessiva dell'intestazione non dovrebbe comunque superare i 60 caratteri.[...] I link. costituiscono la porta di ingresso e di uscita al sito, ma anche il modo fondamentale per spostarsi all'interno di essa."

Di seguito vengono riportati i parametri per i creatori di contenuto:

  1. Semplicità di consultazione e comprensione del testo;
  2. Chiarezza del lay-out pagine;
  3. Aggiornamento frequente e visibile;
  4. area con funzionalità di ricerca;
  5. sommario con riferimento a news e contenuti principali;
  6. Immediatezza del logo;
  7. Coerenza degli argomenti;
  8. link diretti con riferimenti interni ed esterni alla pagina.

Criteri di qualità dei fornitori dei servizi on-line[modifica]

Per stabilire i parametri qualitativi dei fornitori dei servizi on-line abbiamo fatto riferimento alla direttiva del 27 Luglio del 2005 della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie, in particolare : "di seguito viene indicato un elenco minimo di caratteristiche da considerare per assicurare la qualità dei servizi offerti da un portale ai suoi utenti:
a. accesso ai servizi strutturato secondo il punto di vista dei segmenti di utenza ai quali si rivolgono;
b. percorsi brevi, omogenei e facilmente individuabili;
c. presenza di una mappa del sito chiara e sempre aggiornata;
d. disponibilità di funzioni di ricerca semplici ed efficaci;
e. aggregazione organica e coerente di informazioni e servizi, correlati fra loro per tematica o finalità, con la possibilità di accesso diretto dall'uno all'altro.
[...] Per quanto riguarda i servizi informativi on-line, che al momento costituiscono la parte preponderante dell'offerta, occorre che l'informazione resa sia:
a. referenziata;
b. completa;
c. strutturata;
d. comprensibile;
e. aggiornata;
f. uniforme su tutti i canali."

Di seguito vengono riportati i criteri di qualità per i servizi on-line da noi stabiliti in riferimento alla fonte:

  1. accesso ai servizi con focus sull'utente di riferimento;
  2. garanzia circa la fonte e la correttezza dei contenuti evidenziando il soggetto responsabile dell'informazione o, nel caso di un sito, il dominio;
  3. percorsi di navigazione brevi e presenza di link immediatamente attivabili;
  4. strutture organizzative che comunichino eventuali cambiamenti del servizio erogato;
  5. aggiornamento frequente;
  6. il servizio realizza una reale semplificazione delle attività che gli utenti devono svolgere ;
  7. il servizio offre vantaggi concreti e immediatamente percepibili ;
  8. trasparenza del servizio.

Criteri di qualità degli studenti[modifica]

Per stabilire i criteri di qualità che l'utente dovrebbe valutare abbiamo fatto riferimento allo stesso articolo riportato nel paragrafo "Criteri di qualità dei creatori di contenuti" perché i creatori di contenuti nel progettare e svolgere il proprio lavoro devono avere come focus le aspettative e le esigenze di chi usufruirà del servizio. Di seguito vengono riportati i criteri di qualità degli utenti:

  1. Intuitività del sito internet
  2. Chiarezza dell'utente della propria posizione all'interno del sito.
  3. Presenza area con funzionalità di ricerca
  4. la qualità complessiva del lavoro di gestione del sito durante la sua operatività
  5. Tempi di risposta nel caricamento della pagina inferiori ai 10 secondi
  6. Indicazione chiara dell'aggiornamento delle pagine.
  7. Citazione delle fonti
  8. Disponibilità versione stampabile della pagina
  9. Lista selezionata e curata di link, con riferimenti interni ed esterni al sito.

Bibliografia[modifica]