Canale 5

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lezione
Canale 5
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Storia della radio e della televisione




Canale 5 è un canale televisivo privato che apparrtiene alla Mediaset. Questo è uno dei canali televisivi più visti in italia. Canale 5 è nato nel 1980, all'inizio era disponibile solo al nord, ma dopo, grazie alla fusione con Canale 10 diventò visibile in tutta italia. Questo canale è natto dall'unione di diverse reti televisive, Telemilano 58, Tele Torino International, e altre emittenti locali. È un canale televisivo generalista: offre una combinazione di intrattenimento, informazione, ed eventi sportivi.

Storia[modifica]

L'era "pre-Canale 5" (1974-1980)[modifica]

L'antenata di Canale 5 fu Telemilanocavo, emittente televisiva via cavo fondata da Giacomo Properzj e Alceo Moretti a Milano 2, città satellite costruita da Silvio Berlusconi. L'emittente nacque nel settembre del 1974, a pochi mesi di distanza dalla sentenza della Corte Costituzionale del luglio 1974 che liberalizzava le trasmissioni televisive via cavo[1]. Al sistema via cavo erano collegate circa 5.000 utenze che corrispondevano a 20.000 telespettatori.

Introdotta la liberalizzazione anche via etere, la proprietà si trovò in difficoltà per affrontare gli investimenti necessari per rimanere competitiva. L'azienda fu così ceduta al prezzo simbolico di una lira ad una società del gruppo di Silvio Berlusconi, che abbuonò anche i canoni d'affitto per i locali usufruiti. Da piccola iniziativa di quartiere, divenne in breve una delle più importanti televisioni commerciali della Lombardia.

Quando cominciò a trasmettere via etere assunse la denominazione Telemilano (1976) e poi Telemilano 58 (1978), dal nome del canale utilizzato (rilevato dall'emittente locale TVI Television International of Milan, con impianto sull'Hotel Michelangelo). Contemporaneamente furono fatti investimenti tecnici con l'alleanza di un imprenditore specializzato in produzione di apparecchiature per la ricezione dei segnali televisivi, Adriano Galliani, che assunse un ruolo importante nella produzione degli apparati televisivi dell'emittente.

Il successo arrivò nella stagione 1979/80 con un gioco a premi, I sogni nel cassetto, condotto da Mike Bongiorno, che ebbe risultati d'ascolto ampiamente positivi. Il 30 settembre 1980 il logo di Canale 5 apparve sugli schermi in sostituzione di quello di Telemilano 58. Il marchio era stato registrato il 12 novembre 1979 a Milano come «Canale 5 Music srl»[2]. Il nome fu scelto da Berlusconi con Adriano Galliani «per una questione di eufonia»[3].

I primi anni (1980-1982)[modifica]

Il primo avvenimento sportivo di grande attrattiva trasmesso da Canale 5 fu il Mundialito (30 dicembre 1980-10 gennaio 1981), torneo calcistico disputato in Uruguay per festeggiare i 50 anni dalla prima edizione dei Campionati mondiali di calcio. La Fininvest si assicurò i diritti televisivi europei, poi cedette i diritti alla RAI, in cambio poté trasmettere le partite del torneo, salvo quelle della Nazionale e la finale. Gli incontri furono irradiati in diretta in Lombardia, e in differita nelle altre regioni italiane[4]. Le partite raggiunsero ascolti (da record per una tv privata) di 8 milioni di spettatori.

Il 26 marzo 1981 Canale 5 ottenne il riconoscimento giuridico come fusione di:

  1. Telemilano 58 (Lombardia),
  2. Tele Emilia-Romagna (Emilia-Romagna),
  3. Tele Torino International (Piemonte),
  4. VideoAdige (Trentino-Alto Adige)
  5. VideoVeneto (Veneto)
  6. A&G Television (Liguria).

Nello stesso 1981 Canale 5 strappò alla Rai il serial tv Dallas per trasmetterlo, a partire dall'autunno, nelle serate di martedì e giovedì in controprogammazione con Dynasty (così come avveniva negli Stati Uniti), dell'allora concorrente Retequattro. Sempre nel 1981, con la trasmissione Buongiorno Italia condotta da Marco Columbro ed Antonella Vianini, inaugura le trasmissioni tv in una fascia oraria, quella mattutina, da sempre ignorata dalla tv di Stato; un anno dopo nel 1982 con il quiz Il pranzo è servito condotto da Corrado inaugura i programmi in quella del mezzogiorno anch'essa fino ad allora snobbata dalla RAI. Sempre nell'autunno 1981 va in onda il primo varietà targato Fininvest: Hello Goggi vero e proprio one woman show condotto da Loretta Goggi che però non risconterà molto successo a causa dell'inesperienza nella produzione e realizzazione di varietà da parte della rete e per la mancanza della diretta (che non sarà consentita alle reti private nazionali fino al 1991).

Tra il 1980 e il 1981 gli introiti pubblicitari passarono da 13.000.000.000 a 75.000.000.000 di lire italiane[5]. Nel magazzino di film della rete c'erano 6.000 ore di cinema; i film furono acquistati dai tre network americani ABC, CBS e NBC[senza fonte].
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All'inizio del 1982 gli ascolti televisivi erano così ripartiti:

  1. Tre reti Rai: 63% (Rai 1 30%)
  2. Canale 5: 13%
  3. Italia 1 (di Rusconi): 9,5%
  4. Rete 4 (di Mondadori): 8%.

Il fatturato pubblicitario era ripartito come segue:

  1. Rai: 51% (1.128 miliardi di lire)
  2. Canale 5: 20% (110 miliardi)
  3. Italia 1: 13%
  4. Rete 4: 7,8%.

Alla fine, oltre al cinema, lo sport rimase uno dei temi portanti del palinsesto della rete. Negli anni a seguire notevole curiosità e apprezzamento furono rivolte alle telecronache della pallacanestro NBA, curate dall'allora allenatore della Billy Milano Dan Peterson, che accostarono più di uno spettatore a questo sport e rivoluzionarono il modo di commentare le partite, che fino a quel momento si limitava solo ad aggiungere poche parole alle immagini; altro evento fu la trasmissione di una partita del campionato di football americano, la domenica mattina, per tutti gli anni 1980. Un'edizione della finalissima («Super Bowl») fu commentata da Mike Bongiorno.

Gli anni dell'affermazione (1982-1989)[modifica]

Il successo della rete si affermò dal 1982 in poi; dopo Mike Bongiorno, molti altri dei principali conduttori e personaggi televisivi italiani delle reti RAI hanno firmato un contratto con la Fininvest e hanno debuttato sulla rete del "biscione", che formava il logo dell'emittente. Si trattava di personaggi importanti come Corrado, che ha portato all'esordio il quiz mattutino Il pranzo è servito, di successo per tutti gli anni ottanta, e la coppia formata da Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, che hanno esordito su Canale 5 conducendo, nelle prime serate del sabato nelle primavere del 1982 e del 1983 il varietà Attenti a noi due.

Nel primo decennio di trasmissioni, sono nati anche alcuni programmi che hanno segnato la storia di Canale 5 anche nei seguenti anni: il 18 dicembre 1984 è stata trasmessa, in seconda serata, la prima puntata dello storico settimanale Nonsolomoda, il programma più longevo di Canale 5 e ancora in onda, dopo oltre ventisei anni. Altri appuntamenti storici dell'emittente nati in quegli anni sono il Maurizio Costanzo Show, nato nel 1982 sulla concorrente Retequattro come programma di prima serata e, in seguito all'acquisizione dell'emittente da parte di Fininvest, spostato sulla ammiraglia il 23 gennaio 1986, insediandosi nella seconda serata della rete rimanendovi per quasi vent'anni, terminando definitivamente il suo ciclo nell'autunno 2009, e Buona domenica, portato agli esordi da Corrado e Maurizio Costanzo nel 1985 e andato in onda fino al 1987; nella stagione 1987-88 fu sostituito infatti da un nuovo contenitore domenicale intitolato La giostra condotto da Enrica Bonaccorti che però fu un flop e nelle stagioni successive alla domenica pomeriggio venivano trasmessi vari telefilm e quiz fino all'autunno 1991 in cui tornò Buona domenica. Da una costola del noto contenitore domenicale è nato anche un altro programma di successo, Forum condotto da Catherine Spaak, all'interno del quale era trasmesso prima di diventare autonomo e indipendente nel 1988 con la conduzione di Rita Dalla Chiesa; Forum è attualmente in onda ed è il secondo programma più longevo del gruppo, insieme al già citato Nonsolomoda.

Intanto la società televisiva di Silvio Berlusconi si stava mano a mano ingrandendo: nel 1982 vi era stata l'acquisizione di Italia 1 prima appartenente all'editore Edilio Rusconi e due anni più tardi Fininvest rilevò anche Rete 4 dal gruppo rivale Mondadori (a seguito di tale acquisizione il serial Dynasty passò a Canale 5); da ciò ne conseguì una precisa organizzazione gerarchica delle tre emittenti: Canale 5 (unica rete originale di Berlusconi) diventò la rete ammiraglia del gruppo Fininvest rivolta al pubblico vasto ed universale delle famiglie, Italia 1, la rete innovativa e spregiudicata, venne profilata sul pubblico dei giovani (dai bambini sino ai giovani adulti) ed infine Rete 4, la rete più tradizionalista, venne indirizzata al pubblico più sedentario (casalinghe, pensionati).

La RAI nell'ottobre 1984 fece ricorso contro il costituito gruppo Fininvest in quanto la società di Berlusconi di fatto violava l'allora vigente legge sul monopolio televisivo nazionale (tale legge prevedeva che solo l'azienda pubblica potesse trasmettere su scala nazionale mentre i canali televisivi in mano ai privati potevano trasmettere al massimo a livello regionale) e le tre emittenti Fininvest vennero oscurate (continuando a trasmettere solo in Lombardia); il presidente del Consiglio dei ministri dell'epoca Bettino Craxi, amico di Berlusconi, tornò frettolosamente da un viaggio ufficiale all'estero per firmare un decreto-legge ribattezzato Decreto Berlusconi che legalizzò la trasmissione a livello nazionale delle emittenti televisive private abrogando la legge del monopolio TV; in seguito a ciò i tre canali del Biscione poterono di nuovo trasmettere su tutto il territorio italiano.

A partire dal 1986 è stata proposta anche una versione televisiva del noto varietà radiofonico La corrida, con la conduzione di Corrado. Nel 1987 è stato invece segnato dal successo di Sandra e Raimondo Show, spettacolo di prima serata dei comici Vianello, e dal passaggio in Fininvest di Pippo Baudo e Raffaella Carrà, avvenuto nell'autunno 1987.

Sulla rete privata Baudo ha proposto il varietà Festival, in cui ha tentato di riproporre i fasti di Fantastico, celebre varietà del sabato sera RAI, portandosi con sé anche la soubrette Lorella Cuccarini, in seguito divenuto un celebre volto della rete, mentre la Carrà ha proposto gli show Raffaella Carrà Show e Il principe azzurro. A differenza dei colleghi che avevano abbandonato la RAI prima di loro, sia Baudo che la Carrà sono tornati sulle reti pubbliche poco tempo dopo (proprio come accaduto sei anni prima a Loretta Goggi), probabilmente penalizzati dalla mancanza della diretta televisiva.

Negli anni ottanta hanno ottenuto successo i varietà Risatissima, condotto da Lino Banfi e Milly Carlucci, e Premiatissima, con Claudio Cecchetto, in seguito sostituito da Johnny Dorelli, ed Amanda Lear, varietà del sabato sera in onda dal 1982 al 1986 che nella seconda edizione riuscì addirittura a battere negli ascolti Fantastico.

Grande risalto hanno avuto anche i telefilm americani trasmessi in prima serata: tra i titoli più importanti c'era Dallas, il programma che fece salire Canale 5 all'attenzione nazionale in virtù dei 15 milioni di telespettatori che ogni martedì seguivano le vicende della famiglia Ewing. In seguito il programma fu affiancato da Dynasty (con le storie della famiglia Carrington) proveniente da Retequattro, e da Uccelli di rovo, seguito anch'esso da 15 milioni di telespettatori con le vicissitudini amorose del sacerdote interpretato da Richard Chamberlain. I telefilm statunitensi hanno trovato spazio anche nella fascia oraria giornaliera, in particolar modo nel fine settimana, comparendo nel palinsesto con i titoli Love Boat, Hotel, Condo e I Jefferson.

Grande importanza è stata data anche alla fasce orarie della mattina, del pomeriggio e del preserale, dove il genere predominante era quello del quiz e dei giochi a premi, tra cui il già citato Il pranzo è servito, condotto da Corrado, seguito da Help!, quiz musicale condotto da Stefano Santospago con Fabrizia Carminati, ed infine Bis, condotto da Mike Bongiorno, in onda tutti e tre nella fascia del mezzogiorno. Nelle ore precedenti in questo periodo, andavano in onda i giochi a premi Facciamo un affare con Iva Zanicchi e Tuttinfamiglia con Claudio Lippi, mentre a partire dal 1987, per sfidare il neonato Unomattina in onda su Rai 1, è stato ripreso il varietà Buongiorno Italia, affidato a Fiorella Pierobon e già andato in onda nella stessa fascia oraria ma con scarsi successi;[6] al pomeriggio sono inizialmente ospitate le soap opera General Hospital e Sentieri all'interno del ciclo Pomeriggio con sentimento, successivamente trasferite su Retequattro, seguite nel pomeriggio dai quiz C'est la vie, in seguito sostituito da Babilonia condotti entrambi da Umberto Smaila, lo storico Doppio slalom, condotto da Corrado Tedeschi e poi da Paolo Bonolis e Il gioco delle coppie di Marco Predolin. Il preserale era stato affidato a Raimondo Vianello con un altro quiz, Zig zag, andato in onda dall'autunno 1983 alla primavera 1986 e in seguito sostituito da tre quiz che hanno fatto la storia della tv commerciale: Ok il prezzo è giusto, condotto da Iva Zanicchi, già andato in onda in precedenza in prima serata su Italia 1 e poi su Rete 4 con la conduzione di Gigi Sabani, Il gioco dei 9, condotto sempre da Vianello e Tra moglie e marito, lo storico programma condotto da Marco Columbro che andava in onda in concomitanza con le edizioni serali dei telegiornali della RAI e che ha dato vita nel 1988 anche ad uno spin-off mattutino intitolato Cari genitori, quiz condotto da Enrica Bonaccorti i cui partecipanti erano coppie di genitori con i figli, che aveva le stesse regole del quiz di Columbro. Anche in prima serata i quiz avevano particolare risalto: al giovedì infatti, come da tradizione, venivano trasmessi i quiz condotti da Mike Bongiorno; prima, dal 1982 al 1985, Superflash, seguito da Pentathlon in onda dal 1985 al 1987 ed infine Telemike in onda dal 1987 al 1992, seguiti da milioni di spettatori. Dal 1989 Bongiorno ha condotto anche un altro fortunatissimo quiz, La ruota della fortuna, il cui format era già stato testato su Odeon Tv, in onda dapprima alla domenica e successivamente al preserale al posto de Il gioco dei 9.

Grande successo è stato ottenuto anche dalla comicità di Odiens, versione rivista e corretta del noto Drive In di Italia 1 in modo tale da permetterne la messa in onda nel sabato sera della rete ammiraglia tra il dicembre 1988 e l'aprile 1989. Come spin off di questa trasmissione, che ha il merito di aver consacrato definitivamente come showgirl Lorella Cuccarini, che interpretava anche la sigla La notte vola, è stato realizzato il tg satirico Striscia la notizia, successivamente trasmesso su Italia 1 ma riportato repentinamente su Canale 5 in prima serata, in cui è tuttora radicato con successo da circa vent'anni.

Gli anni ottanta dell'ammiraglia del gruppo Fininvest possono essere ricordati anche per le trasmissioni musicali nate quando ancora la rete si chiamava Telemilano 58: Superclassifica Show, trasmissione realizzata in collaborazione con TV sorrisi e canzoni e condotta per anni da Maurizio Seymandi e Popcorn trasmessa dal 1979 fino alla metà degli anni '80. Dal 1983 al 1988 è stato trasmesso su Canale 5 anche un evento musicale di grande impatto come il Festivalbar, in seguito trasferito su Italia 1.

Negli ultimi anni ottanta è nata anche Casa Vianello, la più longeva sitcom italiana rimasta in onda per diciannove anni.

Nel 1989 è nato anche il programma Agenzia matrimoniale, talk show sentimentale rivolto ai cuori solitari in cerca dell'anima gemella condotto da Marta Flavi che sarà l'antesignano della tv rosa del decennio successivo. Tra gli ultimi varietà rilevanti degli anni ottanta di Canale 5 spicca anche l'estivo Bellezze al bagno, condotto da Milly Carlucci.

Per quanto riguarda il versante dell'informazione e dell'approfondimento in questo decennio, la rete non potendo ancora disporre di un telegiornale (a causa della mancanza della diretta) realizzava Canale 5 News un breve magazine informativo in onda quattro volte al giorno dal lunedì al sabato che annoverava tra il suo staff anche Enrico Mentana e Cesara Buonamici (in seguito divenuti rispettivamente direttore e giornalista di punta del TG5) e, nella stagione 1986-87, il rotocalco d'infotainment Studio 5 condotto da Marco Columbro e Roberta Termali (risposta di Canale 5 al programma Italia sera di Rai 1) che però non ebbe molto successo andando in onda per una sola annata; nel 1989 ci fu anche l'arrivo, nell'access prime time, di Radio Londra striscia quotidiana di approfondimento politico della durata di cinque minuti condotta da Giuliano Ferrara che però a causa dei bassi ascolti venne trasferita poco tempo dopo su Italia 1 dove andò in onda fino al 1994 (dalla primavera 2011 il programma è di nuovo in onda, stavolta però sulla prima rete RAI, con il titolo Qui Radio Londra).

Anni '90[modifica]

Gli anni novanta sono cominciati con una grande novità per Canale 5 e tutte le reti private nazionali, che grazie alla legge Mammì del 1990 sono state legittimate a trasmettere in diretta. In quell'anno Fininvest ha istituito le direzioni di rete, e ha nominato Giorgio Gori come primo direttore di Canale 5.

La prima trasmissione andata in onda in diretta di Canale 5 è stata Non è la RAI, programma condotto da Enrica Bonaccorti per la regia di Gianni Boncompagni basato sui giochi telefonici, in onda dal lunedì al sabato immediatamente il rinnovato appuntamento di Il pranzo è servito. Il titolo del programma stava a sottolineare il fatto che nonostante fosse in diretta e per la regia di uno storico regista RAI, questo andasse in onda in una rete estranea al gruppo della tv pubblica. Successivamente, il programma ha trovato una collocazione ideale nel palinsesto pomeridiano di Italia 1, attirando su di sé l'attenzione di pubblico e critica anche a causa della conduzione affidata ad Ambra Angiolini, all'epoca ancora minorenne.

Altro programma di Canale 5 ad usufruire della diretta nella stagione 1991/1992 è stato Buona domenica: andata in onda per un paio di stagioni nel decennio precedente, è tornata in onda nell'autunno 1991 e ha trovato il suo pubblico grazie anche alla conduzione della coppia Marco Columbro-Lorella Cuccarini, riuscendo a battere negli ascolti il contenitore domenicale della RAI, Domenica In.

Inoltre, nello stesso periodo, hanno continuato ad avere successo i quiz mattutini e del preserale nati nel decennio precedente, mentre quelli pomeridiani hanno terminato la loro trasmissione alla fine del 1990. Particolare successo è stato ottenuto da La ruota della fortuna, che a partire dall'autunno 1991 si è dimostrata vincente negli ascolti, restando il programma più visto in quella fascia oraria per tutta la prima metà degli anni novanta. Questo successo ha contribuito al successo del TG5, il notiziario della rete che ha visto la luce grazie alla possibilità di trasmettere in diretta, che ha esordito il 13 gennaio 1992 alle ore 20, forte del traino di ascolti garantito dal quiz di Bongiorno. Un'altra edizione del telegiornale, diretto da Enrico Mentana, è stata inserita nel palinsesto alle 13, dividendo così a metà la puntata di Non è la RAI, mentre in seguito, nel 1994, sono state introdotte anche l'edizione mattutina delle otto e quella notturna. L'emittente si era già cimentata nel campo dell'informazione con la già citata rubrica Canale 5 News e con il contenitore Prima pagina, un rullo di notizie ripetuto ogni quarto d'ora in onda dalle sette del mattino fino alle otto e mezzo (dal 1994 fino alle otto) dal settembre 1991: inizialmente trasmissione a sé stante, in seguito alla nascita del TG5 passa sotto il controllo della testata giornalistica dell'ammiraglia Mediaset diventadone una rubrica e va in onda ancora oggi.

Nella prima metà degli anni novanta, La ruota della fortuna era affiancato da un altro quiz, Ok, il prezzo è giusto!, già in onda dal 1988, che si è assestato alle 18.

Il successo del quiz mattutino Il pranzo è servito, la cui conduzione, nel 1990, è passata da Corrado a Claudio Lippi e successivamente a Davide Mengacci, è proseguito fino al 1992 ed è stato affiancato da un nuovo quiz di Mike Bongiorno intitolato Tris, che ha sostituito gli ormai superati Bis ed Help!, senza però ottenere particolare successo durando una sola stagione. Dopo lo spostamento di Il pranzo è servito su Retequattro, dove ha terminato il suo ciclo con una versione serale, la fascia mattutina di Canale 5 ha subito un drastico calo negli ascolti. Nella stagione 1992/1993 è andato in onda il quiz Tutti per uno, ultimo di una lunga serie di giochi a premi condotti da Mike Bongiorno nella prima serata del giovedì.

Sempre nei primi anni novanta, alcune trasmissioni nate nel precedente decennio su Italia 1 sono state collocate su Canale 5, ottenendo la definitiva consacrazione. Tra i principali appuntamenti importati dalla sorella minore della rete ammiraglia spiccavano Paperissima, varietà di successo degli anni novanta condotto dall'apprezzata coppia Cuccarini/Columbro, che ha continuato la sua trasmissione anche nel decennio successivo, il tg satirico Striscia la notizia, diventato uno dei programmi di punta del palinsesto di Canale 5 e rimasto nel corso degli anni una trasmissione di successo, e Scherzi a parte, altro varietà di prima serata in onda ancora oggi.

Per la serialità americana, all'inizio del decennio ha ottenuto un clamoroso successo il telefilm Twin Peaks di David Lynch, che ha ottenuto una media di undici milioni di telespettatori garantendo un grande successo nella prima serata della rete per due stagioni, tra il 1990 e il 1991. Nell'estate del 1994 ha debuttato sugli schermi di Canale 5 il telefilm X Files, in seguito trasferita su Italia 1.

In questo periodo è iniziata anche la trasmissione della soap opera Beautiful, strappata a Rai 2 nel 1994 e andata a costituire la fascia del pomeriggio di Canale 5 insieme ad Amici, talk show incentrato su temi e problematiche dei giovani nato nel 1992 con la conduzione di Lella Costa ma subito affidato a Maria De Filippi che ha ottenuto grandi riscontri di pubblico venendo trasportato, così come un altro storico appuntamento di Canale 5, Forum, in prima serata con il titolo Amici di sera. A concludere il primo pomeriggio, continuava ad essere programmato Agenzia matrimoniale con Marta Flavi, successivamente spostato su Retequattro con la conduzione di Barbara D'Urso, venendo sostituito dopo alcuni anni da Complotto di famiglia e Casa Castagna, di Alberto Castagna.

La fascia rimasta libera tra Amici e Ok, il prezzo è giusto! era riempita dal contenitore pomeridiano di cartoni animati Bim Bum Bam, importato da Italia 1 nel 1991, che si scontrava direttamente con un altro programma omologo in onda su Rai 1, Big ed in seguito con Solletico, che prese il posto dei quiz pomeridiani. Dal 1991 è iniziata anche, per la prima volta, la trasmissione del noto cartone animato I Simpson, andati in onda su Canale 5 fino al 1996 e successivamente su Italia 1.

In prima serata, oltre ai programmi importati da Italia 1, ha riscosso grande successo Stranamore, varietà andato in onda dal 1994 e condotto da Alberto Castagna, e Edera, prima telenovela interamente prodotta da Fininvest trasmessa nel 1992 ed interpretata da Agnese Nano a cui seguì Camilla, parlami d'amore interpretata da Vanessa Gravina che però non riscontrò successo tanto da venir sospesa ed essere ripresa nella stagione estiva con il titolo Senza fine. Hanno proseguito con successo sia il varietà di prima serata La corrida sia il Maurizio Costanzo Show, che in seconda serata continuava a mietere successi. Nella stessa fascia oraria, ma nel fine settimana, continuava ad essere programmato lo storico Nonsolomoda. Nel 1995, lo storico Superclassifica Show ha subito una profonda rivisitazione; conclusa la collaborazione con TV sorrisi e canzoni, è diventato semplicemente Super e la conduzione è passata da Seymandi a Gerry Scotti e successivamente ad Ambra Angiolini.

Nella stagione 1995/1996, le attività televisive di Fininvest sono state cedute alla nuova controllata Mediaset, e si è assistito a un grande fermento nelle emittenti del gruppo, che ne ha coinvolto anche i contenuti, con programmi ripartiti tra le varie reti; per quanto riguarda la rete ammiraglia, il numero di quiz, genere che fino a quel momento era il piatto forte del palinsesto giornaliero di Canale 5, è diminuito drasticamente, rimanendo solo nella fascia preserale. Tuttavia, Ok, il prezzo è giusto e La ruota della fortuna avevano qualche difficoltà a competere con il corrispondente programma di Rai 1, che nel frattempo era corso ai ripari controprogrammando un quiz, Luna Park. Per questo motivo, nell'autunno 1996, i due quiz sono stati spostati su Retequattro: il gioco a premi della Zanicchi ha mantenuto la stessa fascia oraria che aveva su Canale 5 mentre il quiz di Bongiorno inizialmente si è insediato nella fascia del mezzogiorno, per poi assestarsi alle 14, rimanendo in onda rispettivamente fino al 2001 ed al 2003. Infine, i cartoni animati di Bim Bum Bam sono stati ricollocati su Italia 1 allo stesso orario, nella primavera del 1997 assieme al programma musicale Super.

Il pomeriggio di Canale 5 è apparso così totalmente modificato; dal settembre del 1996, Amici è stato sostituito da una versione più "matura", Uomini e donne, sempre di Maria De Filippi. Il vuoto lasciato libero dai cartoni animati è stato colmato da alcuni film destinati prevalentemente a un pubblico femminile. Alle 18 il TG "flash" fu cancellato per fare posto a Verissimo, programma di cronaca e approfondimenti curato dalla testata giornalistica e condotto da Cristina Parodi (una delle conduttrici del TG5), che abbandonò il telegiornale per condurre la trasmissione. L'ultima parte della serata era stata affidata a un nuovo quiz, Tira e molla, ideato da Corrado e affidato a Paolo Bonolis, Luca Laurenti ed Ela Weber andato in onda con successo per due stagioni dal 1996 al 1998.

La fascia mattutina dell'emittente fu privata di Forum, trasferito su Retequattro, e vennero testati diversi nuovi programmi, come Ciao Mara, condotto da Mara Venier, appena sbarcata in Mediaset dalla RAI, o Signore mie, presentato da Rita Dalla Chiesa rimasta orfana di Forum, che però non hanno riscontrato successo. Stessa sorte è toccata anche a A tu per tu, affidato inizialmente a Maria Teresa Ruta e Antonella Clerici, poi sostituita da Gianfranco Funari, e all'edizione mattutina di Tira e molla andata in onda nell'autunno 1998, condotta da Giampiero Ingrassia, che si rivelò un clamoroso flop. In seguito a questi risultati, le prime ore della giornata di Canale 5 vennero affidate semplicemente alla replica del Maurizio Costanzo Show andato in onda la sera prima e ad alcuni telefilm.

In prima serata sono stati confermati gli appuntamenti di successo di Paperissima, Scherzi a parte e La sai l'ultima?, mentre Stranamore e La corrida vennero stoppati rispettivamente nel 1998 e nel 1997, il primo per una lunga degenza che ha portato Alberto Castagna lontano dagli schermi per diversi anni, il secondo per la malattia e la conseguente morte di Corrado. Dal 1995 hanno trovato posto su Canale 5 anche gli spettacoli del Bagaglino, fino all'anno precedente in onda sulla RAI, mentre un grande successo è stato riscosso tra il 1996 e il 1997 dalle due stagioni di Caro maestro, con protagonista Marco Columbro, in questo periodo protagonista anche di fiction di successo come Leo e Beo, e dai nuovi varietà di prima serata Il quizzone e, a fine decennio, Ciao Darwin e Chi ha incastrato Peter Pan?, affidati a Paolo Bonolis. Pochi riscontri, invece, sono stati raccolti dai programmi di prima serata di Mara Venier Una goccia nel mare e La vita è meravigliosa, i cui scarsi risultati hanno convinto la Venier a tornare in RAI. Stessa sorte è toccata agli spettacoli di Pippo Baudo, passato a Mediaset nel 1996 per la quale ha condotto Una volta al mese e Tiramisù, senza buoni risultati.

Nella seconda metà degli anni novanta è proseguita anche la trasmissione di diverse sitcom autoprodotte; oltre alla longeva Casa Vianello, infatti, sono state prodotte Due per tre, con protagonisti Johnny Dorelli e Loretta Goggi, e Io e la mamma, con Gerry Scotti e Delia Scala, sfociato poi in Finalmente soli, con protagonista Scotti al fianco di Maria Amelia Monti.

Nel 1997 Gori ha lasciato la direzione delle rete per passare a Italia 1 venendo sostituito da Gianpaolo Sodano, che in passato era stato direttore di Rai 2, che avrebbe voluto chiudere lo show Stranamore ed intervenire sui programmi condotti dalla De Filippi, da lui giudicati di cattivo gusto. Così facendo è entrato in conflitto con Maurizio Costanzo, che non solo ha minacciato di tornare in RAI portando con sé anche la moglie De Filippi, ma in una puntata del Maurizio Costanzo Show ha ospitato una lunga filippica fatta da Alberto Castagna contro Sodano: a seguito di ciò il neo-direttore viene forzatamente dimissionato da Fedele Confalonieri, nel frattempo diventato nuovo presidente del gruppo Mediaset in seguito alle dimissioni di Silvio Berlusconi (imposte dalla Corte Costituzionale per via della discesa di quest'ultimo in politica). Dopo le dimissioni forzate di Sodano è stato lo stesso Costanzo ad assumere la direzione di rete per due anni (1997-1999) in cui però è stato molto criticato per via di un'eccessiva presenza, durante questo periodo, nel palinsesto della rete di molti programmi condotti o dallo stesso Costanzo o dalla De Filippi o da altri personaggi che ruotavano intorno ai già numerosi programmi dei due, come ad esempio Paola Barale, Luca Laurenti e Claudio Lippi, già facenti parte del cast di Buona domenica, nel frattempo tornata a Costanzo. Il 4 novembre 1999 Giorgio Gori è ritornato alla direzione dell'ammiraglia Mediaset.

Negli ultimi anni del decennio è partita anche la trasmissione della soap opera Vivere, andata in onda per i dieci anni seguenti, mentre nel gennaio 1999 ha esordito il quiz Passaparola, che si è insediato nella fascia del preserale riportando gli ascolti a livello del precedente Tira e molla, terminato nel 1998, dopo il fallimentare tentativo di Superboll, gioco condotto da Fiorello nell'autunno 1998.

Gli anni 2000[modifica]

Negli anni duemila, per Canale 5, arriva una svolta con il debutto del genere reality show in Italia, che ha tenuto banco per tutto il decennio nelle reti televisive italiane e non solo.

Nell'autunno del 2000, infatti, è andata in onda la prima edizione del Grande fratello, condotto dalla conduttrice Daria Bignardi, che pur essendo partito in sordina all'inizio, ha poi in seguito registrato ascolti stratosferici, con oltre 16 milioni di spettatori sintonizzati su Canale 5 per seguire la finale dello spettacolo,[7] che nel corso della stagione è stato anche criticato da più fronti.

Il 2000 è stato l'anno che ha dato i natali ad altri due appuntamenti storici di Canale 5 del primo decennio del nuovo millennio: C'è posta per te, il programma che ha definitivamente consacrato Maria De Filippi nella prima serata, e Chi vuol essere miliardario?, in onda la domenica in prima serata con la conduzione di Gerry Scotti, riscuotendo grandi risultati di ascolto e venendo trasportato anche nella fascia preserale, alternandosi in questo modo con Passaparola,[8] che ha continuato ad essere programmato fino al 2005.

Striscia la notizia, punto fermo del palinsesto di Canale 5 nella fascia che precede la prima serata, ha vissuto proprio nei primi anni di questo decennio un periodo particolarmente fortunato, che ha portato la trasmissione a dilatarsi nei tempi di trasmissione, anche a causa della maggior richiesta di inserzioni pubblicitarie, portando la partenza del programma di prima serata a spostarsi dalle 21 alle 21.15 circa, causando non poche lamentele da parte del pubblico nei confronti di tutte le emittenti, che hanno fatto la stessa cosa per permettere ai propri programmi di iniziare contemporaneamente ai diretti concorrenti di prima serata.

I primi anni duemila hanno riportato in video anche due appuntamenti storici di Canale 5 del decennio precedente: il primo è stato Stranamore che, tornato in onda nel 2001, dopo la guarigione di Alberto Castagna,[9] ha ottenuto inizialmente buoni risultati d'ascolto, in seguito però non confermati, che hanno segnato il trasferimento della trasmissione su Retequattro, dove ha proseguito il suo ciclo fino alla morte del conduttore, nel 2005,[10] per poi essere ripresa da Emanuela Folliero per alcune stagioni successive,[11] mentre il secondo grande ritorno è stato quello di La corrida, che nel 2002, dopo la morte di Corrado è stato riproposto da Gerry Scotti sotto la supervisione della moglie dell'originario presentatore dello spettacolo, Marina Donato.[12] Con questa nuova conduzione, il varietà ha rinnovato il suo successo per tutti gli anni duemila.

La fascia giornaliera dell'emittente, per i primi anni duemila, era rimasta la stessa creata da Gori nella metà del precedente decennio anche se a partire dal 2001 la trasmissione di Maria De Filippi Uomini e donne cambia completamente il proprio format trasformandosi da talk-show a reality show; altro cambiamento è stata l'introduzione di una nuova soap opera italiana, Centovetrine, che nel 2001 ha rinforzato l'offerta di questo genere di serialità affiancandosi alla longeva Beautiful e a Vivere, introdotta alcuni anni prima.[13] Un primo sconvolgimento della fascia pomeridiana si è avuto nel 2003, con l'introduzione in coda a Uomini e donne della fascia pomeridiana del talent show Amici di Maria De Filippi, la cui prima edizione si era svolta su Italia 1 con il titolo Saranno famosi e la conduzione di Daniele Bossari, condotto poi invece nella versione serale dalla stessa conduttrice Maria De Filippi, che lo conduce e lo gestisce con la sua società Fascino.[14] Questo ha comportato l'ampliamento del rotocalco Verissimo, che continuava a riscontrare successo, che ha acquisito così un'ora in più di trasmissione andando in onda dalle 17 alle 18.45 (anticipando il termine alle 18.30 nei periodi di trasmissione del Grande Fratello, per permettere di incastrare la striscia giornaliera del reality tra il programma curato dal TG5 e il quiz di Gerry Scotti. A partire dal 2001, e fino al 2006, il direttore di rete è stato Giovanni Modina.

A partire dalla prima metà degli anni duemila sono stati programmate diverse fiction, tutte di buon successo, com Distretto di polizia, Carabinieri e R.I.S. - Delitti imperfetti, andati in onda per più serie per tutto l'arco dei dieci anni. Particolare successo è stato riscosso dalla fiction Elisa di Rivombrosa, in onda nella primavera 2004.

Dal punto di vista del varietà della prima serata, sono state realizzate nuove edizioni dei longevi Paperissima, Scherzi a parte e La sai l'ultima?, quest'ultimo tuttavia andato in onda nella sua ultima edizione di successo nel 2004, prima di una lunga pausa che ha poi portato l'edizione successiva del 2008 alla chiusura anticipata per pochi ascolti. È proseguita la realizzazione di nuove serie dello spettacolo di Paolo Bonolis Ciao Darwin, andato in onda per diverse edizioni spalmate durante il decennio in diversi anni, mentre nei primi anni duemila ha ottenuto un buon successo il programma Premiata Teleditta, preparato dalla Premiata Ditta, protagonista anche dagli sketch di successo di Finché c'è ditta c'è speranza.

A metà decennio, Enrico Mentana ha abbandonato la direzione del TG5, sostituito poi da Carlo Rossella, a sua volta rimpiazzato da Clemente Mimun nel 2007. Al grande successo del Grande Fratello, di cui dal 2000 è stata realizzata un'edizione per ogni stagione televisiva (attualmente è arrivato alla undicesima), sono stati prodotti e accostati altri reality show televisivi come La fattoria, Reality Circus e Uno due tre stalla, tutti condotti dalla sola Barbara D'Urso, rilanciata definitivamente come conduttrice televisiva proprio grazie a tre edizioni del Grande Fratello, dove ha sostituito Daria Bignardi e dove è stata a sua volta sostituita a partire dal 19 gennaio 2006 dalla attuale conduttrice del reality show Alessia Marcuzzi.

Il 2005 è stato un anno di svolta per il pomeriggio di Canale 5: Cristina Parodi, dopo ben nove anni, decide di tornare a condurre il notiziario della rete, lasciando così la conduzione di Verissimo alla coppia di conduttori formata da Benedetta Corbi e Giuseppe Brindisi,[15] che però hanno portato il programma ad avere bassi risultati d'ascolto e scarso successo. Dal 9 gennaio 2006 la conduzione è stata così affidata alla sola presentatrice Paola Perego, e il rotocalco ha visto l'introduzione del pubblico in studio e il rafforzamento della parte dedicata al gossip a discapito della cronaca nera. Questo ha portato a delle continue proteste e lamentele da parte della testata giornalistica diretta da Carlo Rossella[16] e il programma è stato tolto dal Tg5 e affidato alla testata giornalistica italiana, indipendente e trasversale Videonews[17].

Dal settembre 2006, Verissimo ha cambiato completamente formula, diventando un appuntamento settimanale in onda solo il sabato pomeriggio dalle 15,30 alle 18,45, condotto dalla sola conduttrice e showgirl Silvia Toffanin e indirizzato esclusivamente alla cronaca rosa e alle interviste ai personaggi televisivi famosi.[18] Nello stesso periodo è stato tentato anche un rilancio della fascia mattutina dell'emittente generalista: Maurizio Costanzo ha infatti abbandonato la fascia della seconda serata, da lui occupata fin dagli anni ottanta, per dedicarsi a un programma mattutino, chiamato Tutte le mattine, in onda in sostituzione della replica del suo Costanzo Show che non aveva trovato il successo sperato.[19] La formula è stata riproposta nella stagione 2006/2007 quando, in sostituzione di Verissimo, è stato inserito il nuovo programma di Costanzo Buon pomeriggio (versione pomeridiana di Tutte Le mattine), che ha però ottenuto risultati poco confortanti,[20] tanto da essere sospeso e cancellato prima del termine della stagione televisiva (13 aprile 2007). Il vuoto lasciato nella seconda serata della rete, dopo la riduzione delle puntate settimanali di Maurizio Costanzo Show, è stato colmato dal programma di informazione Matrix condotto da Enrico Mentana poi sostituito nel 2009 (in seguito a delle polemiche con i vertici Mediaset) dall'attuale conduttore Alessio Vinci.[21]

La fascia della mattina di Canale 5 è stata sistemata definitivamente solo nel mese di gennaio 2008, con il lancio del nuovo contenitore televisivo mattutino Mattino Cinque, gestito dalla testata giornalistica trasversale Videonews e condotto da Claudio Brachino e dalla conduttrice Barbara D'Urso, e dall'inaspettato ritorno e trasloco di Forum su Canale 5 il 24 gennaio 2008, dopo oltre dieci anni di trasmissioni su Retequattro, con la rinnovata e collaudata conduzione di Rita Dalla Chiesa.[22]

La stessa formula di Mattino Cinque, che ha introdotto una informazione leggera, alternando casi di cronaca ad argomenti di natura più frivola,[22] è stata ripresa dal 1º settembre 2008 (per rilanciare anche la fascia pomeridiana della rete, che era rimasta scoperta dopo l'insuccesso di Buon Pomeriggio), con il nuovo programma intitolato Pomeriggio Cinque e condotto inizialmente sempre dalla coppia di conduttori Claudio Brachino e Barbara D'Urso, ma dal 22 settembre 2008 solo da quest'ultima, che è riuscita insieme alla testata giornalistica italiana Videonews a portare il grande successo sperato al programma, raggiungendo in molte puntate e soprattutto nella terza edizione oltre il 20% - 23% di share e il 30% sul target commerciale.[23] La stessa formula, e la stessa conduttrice, sono stati utilizzati per rilanciare anche la giornata della domenica della rete: lo storico contenitore festivo Buona Domenica, infatti, dopo due stagioni sotto la conduzione della sola Paola Perego, aveva chiuso i battenti il 18 maggio 2008 per lasciare lo spazio dalla stagione 2008/2009 a un programma di durata minore, sempre condotto dalla Perego, dal titolo Questa domenica, che però ha ottenuto un minor successo e molte critiche. Dalla stagione televisiva successiva e cioè dal 20 settembre 2009 la rete ha quindi proposto Domenica Cinque, che copre l'intero pomeriggio della rete, dalle 13.40 alle 18.45 e che è stato condotto inizialmente dalla sola conduttrice Barbara D'Urso, ma ora da Claudio Brachino e Federica Panicucci.[24]

Nella seconda metà degli anni duemila, oltre ai rinnovati successi di Paperissima e Scherzi a Parte, andati in onda comunque con minor frequenza rispetto al passato, sono proseguiti gli appuntamenti de La Corrida e C'è posta per te, rispettivamente nelle prime serate del sabato in inverno e in autunno, mentre è stato trasferito da Italia 1 il noto programma cabarettistico Zelig, condotto da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada.[25] Sono stati riproposti i varietà di Paolo Bonolis Ciao Darwin e Chi ha incastrato Peter Pan? (quest'ultima, nel 2005, con una versione condotta da Gerry Scotti e Michelle Hunziker). Altro programma di buon successo è stato Lo show dei record, dedicato ai guinnes dei primati, in particolare nelle edizioni condotte da Barbara D'Urso, (che hanno raggiunto i più alti indici di ascolto)[26] e le numerose edizioni dei due reality di punta e di spicco della rete, il Grande Fratello e Amici di Maria De Filippi (originariamente denominato Saranno Famosi), partiti rispettivamente nel settembre 2000 e settembre 2001.

Gli anni 2010[modifica]

In questo periodo, tornano a raccogliere successi le fiction comiche come Un ciclone in famiglia e, in particolare, I Cesaroni. Dal 25 luglio 2010 la rete vede per la prima volta nella sua programmazione la messa in onda del Motomondiale, trasmettendo i gran premi di Laguna Seca, della Repubblica Ceca, di Indianapolis e di San Marino.

Con l'avvio della nuova stagione, dal settembre 2010, sono state confermate tutte le trasmissioni giornaliere dell'emittente, sia nei giorni feriali che festivi, senza avvicendamenti alle conduzioni. Unica novità rilevante è lo spostamento da Italia 1 della trasmissione di seconda serata Chiambretti Night, condotta da Piero Chiambretti e promossa alla rete ammiraglia per i soddisfacenti dati di ascolti, che affianca Matrix e, durante il periodo di trasmissione del reality show, Mai dire Grande Fratello. La ricca presenza di programmi in seconda serata ha portato la rete a spostare la collocazione del longevo Nonsolomoda alla fascia della tarda mattinata del sabato.

La prima serata dell'autunno 2010 ha visto protagoniste fiction di successo come Caldo criminale e Il peccato e la vergogna, entrambe con Gabriel Garko, la decima serie di Distretto di polizia, la seconda fortunata edizione del talent show Io canto con Gerry Scotti e i nuovi cicli di trasmissione di due programmi storici dell'emittente, C'è posta per te, sempre radicato alla prima serata del sabato, e Chi ha incastrato Peter Pan?, con Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Dal 18 ottobre 2010 al 18 aprile 2011 è andata in onda l'undicesima edizione del Grande Fratello, programma ancora una volta condotto da Alessia Marcuzzi, che come la volta precedente ha coperto gran parte della stagione televisiva terminando in tarda primavera, e durando ben sei mesi interi (ottobre - aprile). In concomitanza con le feste natalizie prende il via una nuova edizione dello storico Paperissima, seguito da un nuovo fortunato esperimento di seconda serata, Kalispéra!, condotto da Alfonso Signorini.

Dal gennaio successivo è partito un nuovo ciclo di prime serate, comprendenti nuove edizioni degli storici varietà Zelig, con Bisio e Paola Cortellesi e La Corrida, con la nuova conduzione di Flavio Insinna e Antonella Elia, la consueta versione serale del talent show Amici di Maria De Filippi, giunto alla decima edizione, e una nuova trasmissione condotta da Barbara d'Urso, Stasera che sera!, terminata dopo appena due puntate per bassi riscontri ricevuti in prima serata, da parte del pubblico.[27] Ha acquistato maggior spazio in video Federica Panicucci, che per sostituire la conduttrice Barbara d'Urso, impegnata con la nuova trasmissione in prima serata (Stasera che sera!), ha acquistato e condotto in coppia con Claudio Brachino il contenitore Domenica Cinque, oltre a proseguire la conduzione giornaliera e quotidiana del programma mattutino Mattino Cinque. Conferma il suo grandissimo successo (dopo il clamoroso boom della puntata zero e della prima edizione del 2010), il programma televisivo Italia's Got Talent condotto da Geppi Cucciari e Simone Annicchiarico, con i 3 giudici Maria de Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi, che totalizza ascolti molto alti, toccando nella semifinale e nella finale della seconda edizione (andate in onda sabato 4 giugno e 11 giugno 2011) il 33% di share e oltre 6 milioni di telespettatori.[28]

Nella stagione 2011/2012 oltre alla conferma dei programmi di punta della rete ovvero Mattino cinque, Forum, Uomini e donne, Pomeriggio cinque, Striscia la notizia, Matrix, C'è posta per te, Grande Fratello, Zelig, Domenica cinque sono previste alcune novità tra cui il talent-show Baila! condotto da Barbara D'Urso che però viene bloccato da una sentenza del Tribunale Civile di Roma in quanto plagio dello show di Rai 1 Ballando con le stelle e dunque ne viene vietata la messa in onda anche se Mediaset ha già annunciato che farà ricorso e lo ha messo in onda ugualmente, il nuovo game show preserale Avanti un altro condotto da Paolo Bonolis, un varietà condotto da Checco Zalone ed uno da Giorgio Panariello (al suo debutto su Mediaset) e l'arrivo di Belen Rodriguez alla conduzione di Italia's Got Talent al posto di Geppi Cucciari.

Digitale terrestre, 16:9 e alta definizione[modifica]

A partire dal 2003 il canale è visibile gratuitamente anche in digitale terrestre nelle zone coperte dal mux Mediaset 2 e Mediaset 4, mentre dal 26 novembre 2010 anche nelle zone coperte dal mux Mediaset 6 mediante la versione in differita di un'ora Canale5 +1, trasferito dall'11 luglio 2011 sul mux Mediaset 5.

Era inoltre disponibile fino all'11 luglio 2011 in alta definizione (anche se upscalato) Canale 5 HD nelle regioni in cui è avvenuta la transizione al digitale terrestre switch-off e raggiunte dal mux Mediaset 6. Dalla fine di luglio il canale in alta definizione è stato nuovamente attivato sul mux Mediaset 6 ed è visibile esclusivamente in Sardegna.

Chi possiede un set-top box o un televisore con tecnologia MHP (Multimedia Home Platform) può fruire delle funzionalità interattive incluse nel segnale dell'emittente (TV interattiva).

Il 12 maggio 2009, con il film Ricordati di me, per la prima volta, fu trasmesso su Canale 5 un evento interamente in 16:9 anamorfico; le trasmissioni nel nuovo formato avvengono esclusivamente sul digitale terrestre. Dal 1º novembre vengono trasmessi in 16:9 anamorfico anche gli spazi pubblicitari, i promo e i bumper delle reti Mediaset.

Sulla frequenza satellitare disponibile anche per lo SKYBOX e sull'analogico, invece, gli eventi sono trasmessi in 4:3 letterbox. Inoltre, in entrambi i casi, non risulta possibile la fruizione della lingua originale, funzionalità prevista sulla seconda traccia audio del digitale terrestre.

Dal 1º ottobre 2009, sul satellite, l'intera programmazione di Canale 5 è stata codificata in Mediaguard 2 e Nagravision: la fruizione integrale dell'emittente è possibile solo utilizzando una smart card Tivù Sat.

Per continuare a garantire il servizio all'utenza sprovvista di tessera è stata attivata, dalla stessa data, una seconda frequenza satellitare (l'identificativo del canale è scritto in maiuscolo) sulla quale è possibile continuare a ricevere in chiaro il segnale: le trasmissioni di cui non si detengono i diritti per l'estero vengono però oscurate mediante un cartello informativo dove si invita gli utenti a dotarsi di un decoder Tivù Sat.[29]

Il logo del Biscione[modifica]

L'attuale logo della rete è un cinque sovrastato dalla testa stilizzata del Biscione (riferimento al casato Visconti e alla città di Milano), dalla bocca del quale, a differenza dell'originale, fuoriesce un fiore. Il primo slogan promozionale di Canale 5 fu: "Corri a casa in tutta fretta, c'è un Biscione che ti aspetta."

Note[modifica]

  1. La sentenza fu causata dal ricorso dei legali di Peppo Sacchi, fondatore di Telebiella.
  2. Paolo Morando, Dancing Days. 1978-1979, Laterza, 2009, pag. 292.
  3. Giorgio Ferrari, Il padrone del diavolo. Storia di Silvio Berlusconi, Milano, Camunia, 1990.
  4. Michele De Lucia, Il baratto, Kaos edizioni, 2008, pag. 47.
  5. Pierre Di Toro, Fininvest-Mediaset.
  6. Daniela Brancati, Buongiorno, firmato Berlusconi, in la Repubblica, 14 gennaio 1987, p. 31. URL consultato il 21-09-2010.
  7. Emilia Costantini, Ascolti record per Cristina: ora sogno un principe azzurro, in Corriere della Sera, 23 dicembre 2000, p. 37. URL consultato il 19-05-2010.
  8. Aldo Grasso, "Passaparola" dal quiz al reality show, in Corriere della Sera, 31 marzo 2003, p. 28. URL consultato il 19-05-2010.
  9. Andrea Laffranchi, Castagna: eccomi, con un'altra voce, in Corriere della Sera, 23 aprile 2001, p. 27. URL consultato il 19-05-2010.
  10. Renato Franco, Lo Stranamore della tv che conquistò l'Italia, in Corriere della Sera, 02 marzo 2005, p. 41. URL consultato il 19-05-2010.
  11. Renato Franco, Lo "Stranamore" della Folliero in memoria di Castagna, in Corriere della Sera, 20 gennaio 2006, p. 61. URL consultato il 19-05-2010.
  12. Aldo Grasso, Lo "Corrida" di Scotti torna a vincere nel rispetto di Corrado, in Corriere della Sera, 18 marzo 2002, p. 34. URL consultato il 19-05-2010.
  13. Aldo Grasso, Tra le vetrine è nata la fiction industriale, in Corriere della Sera, 09 gennaio 2001, p. 38. URL consultato il 19-05-2010.
  14. "Saranno famosi" diventa "Amici di Maria De Filippi", in Corriere della Sera, 09 gennaio 2003, p. 37. URL consultato il 19-05-2010.
  15. Maria Volpe, Rossella: "Verissimo" punta sul gossip ma senza volgarità, in Corriere della Sera, 09 settembre 2005, p. 51. URL consultato il 19-05-2010.
  16. Renato Franco, "Clima troppo ostile. Abbandono Verissimo", in Corriere della Sera, 28 febbraio 2006, p. 45. URL consultato il 19-05-2010.
  17. Maria Volpe, Mediaset smentisce Costanzo, in Corriere della Sera, 30 maggio 2006, p. 45. URL consultato il 19-05-2010.
  18. Maria Volpe, La rivincita di Mediaset parte dalle star, in Corriere della Sera, 12 luglio 2006, p. 45. URL consultato il 19-05-2010.
  19. Maria Volpe, Chiude il Costanzo show: "È finita un'epoca", in Corriere della Sera, 21 dicembre 2004, p. 40. URL consultato il 19-05-2010.
  20. Interventi e repliche, in Corriere della Sera, 10 maggio 2007, p. 47. URL consultato il 19-05-2010.
  21. Lorenzo Salvia, La cautela dell'ex direttore del Tg5: "Buon inizio, ma la partita è lunga", in Corriere della Sera, 07 settembre 2005, p. 12. URL consultato il 19-05-2010.
  22. 22,0 22,1 Maria Volpe, Canale 5 lascia la sfida alla mattina di Rai 1, in Corriere della Sera, 17 gennaio 2008, p. 51. URL consultato il 19-05-2010.
  23. Aldo Grasso, Il sorriso di cera di Barbara d'Urso, in Corriere della Sera, 23 maggio 2009, p. 55. URL consultato il 19-05-2010.
  24. Emilia Costantini, Perego pronta a lasciare: Mediaset non mi tutela, in Corriere della Sera, 04 settembre 2009, p. 47. URL consultato il 19-05-2010.
  25. Maria Volpe, "Zelig" trasloca a Canale 5 e festeggia le 100 puntate. "Dovremmo essere più seri?", in Corriere della Sera, 22 maggio 2002, p. 36. URL consultato il 19-05-2010.
  26. Aldo Grasso, Logica dello zoo con la d'Urso, in Corriere della Sera, 05 aprile 2008, p. 61. URL consultato il 19-05-2010.
  27. Tv: Mediaset, sospeso "Stasera che sera" di Barbara d'Urso, in informazione.it, 18 gennaio 2011. URL consultato il 18-01-2011.
  28. Panicucci, regina della domenica, in TGCom, 24 dicembre 2010. URL consultato il 30-12-2010.
  29. Canale 5 'cripta' senza criptare: ecco il cartello su Beautiful e Centovetrine