Archiloco (superiori)

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Archiloco (in greco antico: Ἀρχίλοχος, Archílochos) è stato un poeta greco antico considerato il primo grande lirico greco e in particolare il giambografo più famoso.

Vita[modifica]

Archiloco nacque probabilmente intorno al 680 a.C. nelle Cicladi, precisamente a Paro da padre nobile di nome Telesicle e madre schiava, Enipò. Archiloco visse probabilmente tra il 680 a.C. e il 645 a.C., poiché in un frammento viene menzionata un'eclissi di sole avvenuta forse il 6 aprile 648 a.C. che egli osservò a Taso, una colonia di Paro: quando avvenne gli abitanti dell'Egeo si sconvolsero. Archiloco ebbe molti fratelli e almeno una sorella. Si narra che amò Neobule, una fanciulla della sua città natale, che gli era stata promessa in sposa dal padre della giovane, ma che in un secondo momento rifiutò di cederla. Il poeta faceva il soldato mercenario. Il frammento 5 West racconta che egli un giorno abbandonò lo scudo per salvare la propria vita. La mentalità del soldato cambia, la vita viene considerata più importante della gloria e della vittoria: infatti il soldato mercenario spesso combattono più per il guadagno che per la vittoria. Secondo la tradizione egli morì in una battaglia contro Nasso.

Opere[modifica]

Archiloco scrisse molto nella sua vita, però tra tutte le sue opere ci rimangono solo pochi frammenti. I filologi alessandrini raggrupparono i suoi scritti in base al metro usato: quattro libri di elegie, giambi, tetrametri trocaici, asinarteti ed epodi.

Poetica[modifica]

Archiloco è avvolte considerato il padre del giambo, ma è probabile che fu la prima persona che usò tale metro largamente: il giambo sarebbe nato prima del poeta. I pochi frammenti a noi pervenuti ci fanno comprendere il suo carattere anticonformista. La sua mentalità circa il valore militare cambia, egli non è più un soldato che lotta per la patria fino alla morte, ma è un mercenario che considera la vita bene più prezioso.

Note[modifica]