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Acquisto della qualità di imprenditore

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Acquisto della qualità di imprenditore
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Diritto commerciale

Inizio e fine dell'impresa

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L'inizio dell'impresa.

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Per le persone fisiche ed enti pubblici o privati, la qualità di imprenditore si acquista con l'effettivo inizio dell'esercizio dell'attività di impresa. Non è sufficiente l'intenzione di dare inizio all'attività. La stessa iscrizione nel registro delle imprese non è condizione né necessaria né sufficiente per l'attribuzione della qualità di imprenditore commerciale. Anche per le società, il cui scopo tipico è l'esercizio di attività di impresa, il principio dell'effettività può e deve trovare applicazione. È da notare però che presso il Tribunale di Milano sezione fallimentare si era consolidato un orientamento giurisprudenziale che poneva l'acquisto della qualità di imprenditore molto prima dell'effettivo inizio dell'attività dando specifico rilievo agli atti preparatori e funzionali all'esercizio dell'attività stessa, per esempio il contratto di locazione del fondo ed i contratti di fornitura di beni e servizi. Per tale indirizzo giurisprudenziale, quindi, la qualità di imprenditore era anticipata rispetto all'effettivo esercizio dell'attività. Alla luce, però, delle novità legislative in materia fallimentare introdotte dalla novella del 2006 l'effettivo inizio dell'esercizio dell'attività di impresa sembra riproporsi ancora come il momento tipico a cui fare riferimento per l'acquisto della qualità di imprenditore commerciale.

Attività di organizzazione e attività di esercizio.

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Quando si ha l'effettivo inizio dell'attività di impresa? è necessario al riguardo distinguere a seconda che il compimento di atti tipici di impresa sia o meno preceduta da una fase organizzativa oggettivamente percepibile (esempio affitto di locali, acquisto di macchinari …).

  • In mancanza di tale fase preparatoria, solo la ripetizione nel tempo di atti di impresa omogenei e funzionalmente coordinati renderà certo che non si tratta di atti occasionali, bensì di attività professionalmente esercitata.
  • Quando invece venga preventivamente creata una stabile organizzazione, anche un solo di esercizio sarà sufficiente per affermare che l'attività è iniziata. Questi atti di organizzazione per divenire efficaci devono essere particolarmente qualificati per affermare che un'attività di impresa è iniziata.

La fine dell'impresa.

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Bisogna distinguere. L'imprenditore commerciale ai sensi dell'articolo 10 legge fallimentare può essere dichiarato fallito entro un anno dalla cessazione dell'attività. La fine dell'impresa è di regola preceduta da una fase di liquidazione. Perciò la qualità di imprenditore si perde solo con la chiusura della liquidazione. Per le società l'anno per la dichiarazione di fallimento decorre dalla cancellazione dal registro delle imprese.

L'imputazione dell'attività d'impresa.

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Per poter affermare che un dato soggetto è diventato imprenditore è necessario che l'esercizio dell'attività di impresa sia a lui giuridicamente riferibile.

La teoria dell'imprenditore occulto.

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Ovvero una situazione in cui esistono due soggetti: un primo soggetto (persona fisica o giuridica) che compie in proprio nome i singoli atti di impresa (cd. Prestanome) e un secondo soggetto (persona fisica o giuridica) che somministra al primo i necessari mezzi finanziari, dirige in fatto l'impresa e fa propri tutti i guadagni senza palesandosi come imprenditore di fronte a terzi. Questo è il cd. imprenditore occulto. I problemi gravi sorgono quando gli affari vanno male ed il soggetto utilizzato dal dominus sia una persona nullatenente o una società per azioni con capitale irrisorio. È fuori dubbio che i creditori potranno provocare il fallimento del prestanome. Il dubbio sorge nel momento in cui il patrimonio dell'imprenditore palese non è sufficiente a ricoprire i bisogni del creditore. Secondo la teoria dell'imprenditore occulto il dominus di un'impresa formalmente altrui non solo risponderà insieme a questi, ma fallirà sempre e comunque qualora fallisca il prestanome.

Capacità e l'impresa.

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Incapacità e incompatibilità.

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La Capacità all' esercizio di attività di impresa si acquista con la piena capacità di agire e quindi al compimento del diciottesimo anno di età. Si perde in seguito ad interdizione o inabilitazione.

Articolo 1426

Raggiri usati dal minore

Il contratto non è annullabile, se il minore ha con raggiri occultato la sua minore età; ma la semplice dichiarazione da lui fatta di essere maggiorenne non è di ostacolo all'impugnazione del contratto.

L'impresa commerciale dell'Incapace.

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È possibile l'esercizio di attività di impresa per conto e nell'interesse di un Incapace (minore e interdetto) o da parte di soggetti limitatamente capaci di agire (inabilitato e minore emancipato). L'amministrazione del patrimonio degli Incapaci è regolata in modo da garantirne la conservazione e l'integrità. Il rappresentante legale del minore o dell'interdetto è legittimato a compiere solo gli atti di ordinaria amministrazione, mentre quelli di straordinaria amministrazione possono essere compiuti solo in caso di necessità o di utilità evidente. Distinguiamo:

Minore.

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In nessun caso è consentito l'inizio di una nuova impresa commerciale in nome e nell'interesse del minore. Quando questi acquista una preesistente azienda commerciale, può essere autorizzato dal tribunale a continuare l'esercizio dell'impresa.

Interdetto.

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Valgono le stesse regole dettate per il minore sottoposto a tutela. L'autorizzazione alla continuazione può riguardare anche l'impresa iniziata dallo stesso interdetto prima dell'interdizione.

Inabilitato.

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È un soggetto la cui capacità di agire è limitata agli atti di ordinaria amministrazione. La sua posizione è tuttavia parificata a quella degli incapaci assoluti per quanto concerne l'esercizio di impresa commerciale: è possibile solo la continuazione di un'impresa preesistente. Intervenuta l'autorizzazione alla continuazione, l'inabilitato eserciterà personalmente l'impresa , sia pure con l'assistenza del curatore e con il consenso di questi per gli atti di impresa che eccedono l'ordinaria amministrazione. Il tribunale può tuttavia subordinare l'autorizzazione alla nomina di un direttore generale.

Minore emancipato.

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Può essere autorizzato dal tribunale anche ad iniziare una nuova impresa commerciale. Con l'autorizzazione il minore emancipato acquista la piena capacità di agire, senza l'assistenza di un curatore. Questo determina l'acquisto della qualità di imprenditore commerciale da parte dell'incapace e su di lui ricadranno gli effetti patrimoniali del fallimento.