Successioni reali
Da Wikiversità, l'università aperta.
Avanzamento lezione:
100% al 23-11-2009.
Indice |
Materia:Analisi matematica > Successioni reali
In matematica, una successione può essere definita intuitivamente come un elenco ordinato costituito da un numero infinito di oggetti, detti termini della successione, tra i quali sia possibile distinguere un primo, un secondo, un terzo e in generale un n-mo termine per ogni intero n.
[modifica] Successioni
Una funzione
, con X un insieme non banale, si dice successione in X e si usa denotarla con

[modifica] Esempi
è una successione ed è del tipo
.
La successione
è una sottosuccessione di 
[modifica] Convergenza di una successione
Una successione (an) tende a
per n che tende a infinito se

oppure equivalentemente

Cioè mano a mano che cresce il contatore n della successione, mi avvicino sempre di più ad un valore reale λ. Equivalentemente, per quanto io possa scegliere piccolo il valore reale
, per un n sufficientemente grande (più grande di un altro valore m) la differenza tra la successione ed il limite della successione λ è proprio
, cioè un valore anche infinitamente piccolo.
Quando questo accade (e non succede infatti per tutte le successioni!), si dice che la successione converge e λ è il suo limite (sempre per n che tende all'infinito).
Vediamo alcuni esempi per fissare le idee.
[modifica] Esempi
- 1. Proviamo che
, cioè proviamo la veridicità di

-
- Fissiamo dunque un qualsiasi valore reale positivo
, deve esistere un
tale che
. Ci basta prendere come m un numero più grande di
e otteniamo l'asserto. Prendiamo dunque
abbiamo che
e abbiamo finito.
- Fissiamo dunque un qualsiasi valore reale positivo
[modifica] Successioni divergenti
La successione in
(an) si dice divergente se

e dunque


Nel primo caso si dice che la successione diverge positivamente, mentre nel secondo caso diverge negativamente.
In termini intuitivi, una successione che diverge è una successione di numeri che non tende a nessun numero finito, ma cresce indefinitamente fino a "perdersi" all'infinito.
Inoltre, analogamente alle successioni convergenti, il limite in senso esteso (cioè quando è
, dunque non è un numero reale) è unico.
[modifica] Teorema (divergenza delle sottosuccessioni)
Se (an) è una successione divergente (positivamente o negativamente), allora ogni sottosuccessione
è anch'essa divergente positivamente (se lo è anche (an)) o negativamente (se lo è anche (an)).
[modifica] Dimostrazione
La dimostrazione è analoga a quella del Teorema di convergenza di una sottosuccessione.
Per fissare le idee, prendiamo il caso di
. Allora

Anche qui però,
, perché non può essere altrimenti visto che se così fosse
non sarebbe una sottosuccessione. Dunque, se (an) diverge positivamente per ogni n > m, a maggior ragione diverge positivamente anche la sottosuccessione, visto che ogni suo
.

Non per tutte le successioni esiste il limite, ma se esiste è unico. Infatti sussiste il seguente:
[modifica] Teorema di unicità del limite
Data una successione
tale che esiste il
allora il limite è unico.
Dimostrazione
Il nostro scopo è quello di far vedere che se
e
allora 
Per ipotesi abbiamo che dato
riusciamo a determinare un
tale che
abbiamo che:
e
. Cosideriamo ora la differenza tra i due limiti in valore assoluto:

.
Abbiamo fatto vedere che | A1 − A2 | è minore di qualsiasi quantità positiva, e pertanto deve essere zero, come conseguenza otteniamo che 

[modifica] Criteri di convergenza per una successione
[modifica] Teorema (convergenza di una sottosuccessione)
Sia (an) una successione convergente a
. Allora ogni sottosuccessione
è convergente a λ.
[modifica] Dimostrazione
Se (an) converge a λ, si ha

Analogamente

Notiamo però che
, perché non può essere altrimenti visto che se così fosse
non sarebbe una sottosuccessione. Dunque, se (an) converge a λ, necessariamente anche
converge a λ proprio perché se la convergenza vale per n, a maggior ragione varrà anche per qualsiasi altro numero più grande o uguale.

[modifica] Algebra delle successioni convergenti
Siano
successioni convergenti a λ e μ rispettivamente. Allora:
(i) 
(ii) 
(iii) 
(iv) 
[modifica] Dimostrazione
(i) Nelle ipotesi abbiamo che la successione
converge a λ, e per definizione di successione convergente abbiamo che:
tale che

Similmente se
convergente a 
tale che

Il nostro obiettivo è quello di trovare
un numero naturale N>0 tale che
si ha:

.
Per fare ciò prendiamo in esame l'espressione | an + bn − (λ + μ) | ed applichiamo ad essa la oramai celeberrima disuguaglianza triangolare, con la quale otteniamo che:

.
Attenzione, questo è un passaggio fondamentale per avere chiara la dimostrazione: Abbiamo visto che
, così come
quindi se
otteniamo che:


(ii)Per ipotesi abbiamo che la successione an converge a λ e di conseguenza è limitata, a ciò si perviene avendo a mente che se una successione è convergente allora essa è limitata, cioè esiste un valore
tale che
.Prendiamo in esame la seguente quantità:

aggiungiamo e sottraiamo anμ ottenendo:

Utilizziamo la disuguaglianza triangolare:

Abbiamo visto che
quindi

Attenzione:Nell'ultimo passaggio abbiamo aggiunto un 1 per evitare problemi in seguito, infatti se la successione bn convergesse a 0, il valore
non avrebbe senso. Con questo trucchetto abbiamo evitato il problema.
.
Poiché an e bn sono successioni convergenti allora
possiamo trovare
tali che
e 
ma allora:
dove 

[modifica] Algebra delle successioni divergenti
Siano
successioni. allora
(i) 
(ii) 
(iii) 
(iv) 
(v) 
(vi)
(vii)
(viii)
.