Numeri reali

Da Wikiversità, l'università aperta.

Materia:Analisi matematica > Numeri reali

Avanzamento lezione: 100%.svg 100% al 23-11-2009.

Indice

[modifica] Relazione d'ordine

Sia R una relazione. Si dice che R è una relazione d'ordine se è

  • riflessiva
  • transitiva
  • antisimmetrica.

Se tale relazione è assegnata ad un insieme A, allora si dice che A è ordinato e si indica con (A,\leq).

Ad esempio, consideriamo la relazione così definita

xRy\Leftrightarrow \exists n \in \mathbb{N}\ :\ x+n=y

È sufficiente verificare le tre proprietà per dimostrare che R è una relazione d'ordine. E infatti, è l'usuale relazione d'ordine di \leq.

Se x\leq y oppure y\leq x, allora la relazione si dice di ordine totale (o lineare).

[modifica] Insiemi limitati

Sia (A,\leq) un insieme ordinato e A'\subseteq A un sottoinsieme non vuoto. Allora a\in A si dice maggiorante di A' se

a\geq b,\ \forall b\in A'

Analogamente si dice che a \in A è minorante di A se

a \leq b,\ \forall b \in A'

Se a è maggiorante (minorante) ed è anche appartenete ad A', allora si dice che a è il massimo (minimo) di A'. Si indicano rispettivamente con

\max A\ \ \ \ \ \min A

Non tutti gli insiemi hanno massimo e minimo, ma se li hanno, essi sono unici. Dimostriamolo solo nel caso del massimo. Consigliamo di provare come esercizio a dimostrare il caso del minimo.

[modifica] Proposizione (unicità di massimo e minimo)

Sia (A,\leq)\neq \emptyset e A\subseteq B. Se A ha massimo, allora è unico.

[modifica] Dimostrazione

Sia m = maxA. Supponiamo che esista un altro m' = maxA. Allora, per la definizione di massimo, si ha

m,m'\in A\ \ m\geq a\in A(*) e
m'\geq a\in A(**).

Siccome m' è un elemento di A, per la (*) si ha m \geq m'. D'altra parte, siccome anche m\in A, per la (**) abbiamo m'\geq m\in A.
Allora altro non può essere che

m = m'.
\Box

[modifica] Estremo superiore e inferiore

Si dice estremo superiore il più piccolo dei maggioranti ed estremo inferiore il più grande dei minoranti. In altri termini:

\sup A = \min \{x \geq a,\ \forall a\in A\}
\inf A = \max \{ x \leq a,\ \forall a\in A\}

Anche per l'estremo superiore e inferiore, se esistono sono unici. Non tutti gli insiemi però hanno tali estremi, perché non tutti gli insiemi hanno un insieme dei maggioranti o minoranti (e dunque non ha senso quanto scritto appena sopra).

Vediamo ora alcuni esempi di quello che abbiamo visto finora.

[modifica] Esempi

1. Sia A=\{x\in \mathbb{Q}\ :\ 0\leq x < 1\} . Studiamo un po' questo insieme.

A è l'insieme dei numeri razionali non negativi e più piccoli di 1. Innanzitutto notiamo che, da quello che abbiamo appena detto, tutti gli elementi dell'insieme sono più piccoli di 1 e quindi, equivalentemente, 1 è un maggiorante. Gli elementi di A sono perà tutti quei razionali strettamente più piccoli 1, dunque 1 è il minore tra i maggioranti perché se λ fosse un maggiorante e fosse minore di 1, allora si avrebbe che \lambda \geq x \in A pur essende stesso un elemento di A e questo non è possibile perché possiamo sempre trovare un altro numero razionale y\in \mathbb{Q}\ :\ x<y<1,\ \forall x \in \mathbb{Q}. Dunque un λ siffatto non è un maggiorante e dunque \sup A = 1.
Osserviamo anche che gli elementi di A sono tutti maggiori uguale di 0 ma 0 \in A e questo equivale alla definizione di minimo. Dunque 0 = minA.

Stock post message.svg Nota:
vedere se scrivere il teorema 3.7


Se un insieme ordinato A ha maggioranti, tale insieme si dice superiormente limitato. Analogamente si dice inferiormente limitato se esistono minoranti.

[modifica] Completezza di un insieme

Un insieme ordinato A si dice completo se ogni suo sottoinsieme superiormente limitato ha estremo superiore in A.

[modifica] Proposizione (esistenza dell'estremo inferiore in un insieme completo)

Sia (\mathbb{I},\leq) completo e A\subseteq \mathbb{I},\ A \neq \emptyset. Allora A ha estremo inferiore in \mathbb{I}.

[modifica] Dimostrazione

A è inferiormente limitato per ipotesi, dunque certamente esiste in \mathbb{I} l'insieme dei minoranti di A

M=\{m \leq a,\ \forall a \in A\}.

Osserviamo anche l'inverso, cioè che ogni elemento di A è maggiorante di M, dunque M ha estremo superiore in \mathbb{I} (perché, per ipotesi, \mathbb{I} è completo). Sia \lambda = \sup M.
Ogni elemento di A è più grande di ogni elemento di M ma anche a \geq \lambda,\ \forall a\in A dato che λ è il più piccolo tra i maggioranti di M.
Ma allora \lambda \in M e dunque λ = maxM. Infine, essendo λ il massimo dei minoranti di A, è per definizione l'estremo inferiore di A.

\Box


Strumenti personali