Funzioni circolari

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Indice

[modifica] Circonferenza unitaria

La circonferenza unitaria è la circonferenza con centro nell'origine e raggio 1.

Circonferenza unitaria.png

Per brevità la indicheremo con U=\{z\in \mathbb{C}\ :\ |u|=1\} la circonferenza unitaria e con U + la semicirconferenza unitaria formata dai complessi con parte immaginaria non negativa, cioè in altri termini primo e quatro quadrante.
Definiamo poi l' arco di estremi 1 e v l'insieme dei punti di U + tali che la parte reale di ogni punto di questo insieme sia minore uguale di v.

Notiamo che per ogni punto di U esiste un solo \alpha \in U^+ tale che α2 = u. Infatti se così non fosse, avremmo che u2 − α2 = 0 e di conseguenza (u − α)(u + α) = 0, che implica u = α o u = − α. Ma per ipotesi \alpha \in U^+ e dunque non è possibile che anche -\alpha \in U^+ e dunque non può essere u = − α e così l'unicità è dimostrata.
Ponendo (sempre considerandoci in U +

\alpha = \frac{1+u}{\left|1+u\right|}

si ha infatti:

\left(\frac{1+u}{\left|1+u\right|}\right)^2= \frac{\left(1+2u+u^2\right)^2}{\left(\sqrt{\Re ^2(1+u) + \Im ^2 (1+u)}\right)^2 }= \frac{1+2(a+ib)+a^2+2aib -b^2}{\left(\sqrt{(1+a)^2 + b^2}\right)^2} . Ora, ricordando che a2 + b2 = 1 perché cos2x + sin2x = 1 e sostituendo al numeratore b2 con a2 − 1, abbiamo
= \frac{2a +2a^2 +2ib(a+1)}{2+2a}=\frac{(a+1)(a+ib)}{a+1} = a+ib = u.

Graficamente, α è il punto medio dell'arco da 1 ad u.

Punto medio arco circonferenza unitaria.png

Definiamo poi una successione \alpha (u) : \mathbb{N}\to \mathbb{C} tale che

\begin{cases}\alpha_0 (u)= u \\ \alpha_{n+1} (u) = \alpha(\alpha(n))\end{cases} .

In altri termini, abbiamo definito la successione "punto medio" di ogni segmento tale da creare segmenti sempre più piccoli avvicinandosi sempre di più alla circonferenza, per n che tende all'infinito.

Definiamo un'altra successione estremamente importante: la successione "lunghezza dell'arco" da 1 a u come

L_n:\mathbb{N}\to \mathbb{C}
Ln(u) = 2n | α(n) − 1 |

cioè, la lunghezza dell'arco trovato per ogni n \in \mathbb{N} applicato alla successione α comporta che il segmento disti | α(n) − 1 | e dunque, siccome sono 2n, la lunghezza dell'intero arco fino ad u è data da 2n | α(n) − 1 | . La figura sotto chiarisce meglio la situazione ad esempio, nel caso di n = 2.

Poniamo infine π: = L( − 1) (in accordo con l'usuale conoscenza che abbiamo di π come 180^\circ.

[modifica] Osservazioni sulla funzione lunghezza dell'arco

Vediamo ora alcuni aspetti importanti di L(u) e di α(u).
Siano u \in U^+ e v \in U\setminus \{0\}. Si ha allora che

α(uv) = α(u)α(v).

Per definizione di α(u) sappiamo che è quell'unico elemento tale che α2(u) = u. Notiamo però che (α(u)α(v))2 = uv e dunque è quell'unico elemento in U + che elevato al quadrato da uv. Quindi è α(uv).

Inoltre, L(uv) = L(u) + L(v). La dimostrazione la omettiamo per brevità, ma vi invitiamo a darci un'occhiata sul libro di testo che avete. Osserviamo solo che

L(u)=\pi + L(-u),\ \ \forall u \in U\setminus U^+

Infatti, nel caso u\neq -1, visto che u \in U\setminus U^+, -u \in U^+ e dunque

L(u) = L(( − 1)( − u)) = L( − 1) + L( − u) = π + L( − u).

[modifica] Proposizione (biiettività della funzione lunghezza dell'arco)

L_{|_{U^*}}:U^*\xrightarrow[1-1]{su} [0,\pi] e lo è anche L:U \xrightarrow[1-1]{su} [0,2\pi[

Non dimostreremo questa proposizione adesso in quanto si richiedono conoscenze di continuità e di connessione che vedremo più avanti. Per ora, accettate "con fiducia" quanto detto.

Per ogni t \in [0,2\pi[ poniamo

e^{it}=L^{-1}(t),\ \ \ \forall t \in [0,2\pi[
e^{i(t-2k\pi)}=L^{-1}(t-2k\pi),\ \ \ \forall t \in \mathbb{R}

.

Essendo e^{it} \in U, possiamo porre

\cos t=\Re e^{it}\ \ \ \ \ \sin t = \Im e^{it}

[modifica] Formula di Eulero

Dalla definizione di numero complesso, si ha: e^{it}=\cos t +i \sin t,\ \ \ \forall t \in \mathbb{R}


[modifica] Radici n-esime complesse

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