Wikiversità:Bandi ministeriali/Alternanza scuola-lavoro/Avviso

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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali

Direzione Generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale

Avviso pubblico per il potenziamento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020

Asse I – Istruzione – Fondo Sociale Europeo (FSE)

Obiettivo Specifico 10.6 - Azione 10.6.6 e Obiettivo Specifico 10.2 - Azione 10.2.5

ART. 1 – FINALITÀ DELL’AVVISO PUBBLICO

Il presente Avviso pubblico si inserisce nel quadro di azioni finalizzate ai percorsi di alternanza scuola-lavoro e di tirocini e stage, di cui all’Obiettivo Specifico 10.6 - Azione 10.6.6 e Obiettivo Specifico 10.2 - Azione 10.2.5 del Programma Operativo Nazionale “Per la Scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” per il periodo di programmazione 2014-2020.

La legge 13 luglio 2015, n. 107, recante “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative”, all’articolo 1, commi da 33 a 43, inserisce l’alternanza scuola-lavoro nell’offerta formativa di tutti gli indirizzi di studio della scuola secondaria di secondo grado come parte integrante dei percorsi di istruzione.

L’obiettivo di rendere i percorsi di alternanza scuola-lavoro componenti strutturali della formazione si incrocia sinergicamente con la strategia del PON “Per la scuola”, volta a perseguire la qualità e l’equità del sistema di istruzione, a consentire un ampliamento e un potenziamento dell’offerta curricolare, a migliorare l’aderenza al mercato del lavoro dei sistemi d'insegnamento e di formazione, a favorire la riduzione dei divari territoriali e a rafforzare le istituzioni scolastiche contraddistinte da maggiori ritardi, a promuovere nelle scuole esperienze innovative.

L’azione intende qualificare i percorsi di alternanza scuola-lavoro e prevede lo sviluppo di percorsi rivolti a studentesse e a studenti del III, IV e V anno delle scuole secondarie di secondo grado, nonché alle studentesse e agli studenti degli Istituti Tecnici Superiori (ITS).

Sono previste tre tipologie di intervento:

 progetti di alternanza scuola-lavoro in filiera;
 progetti di alternanza scuola-lavoro in rete di piccole imprese;
 percorsi di alternanza scuola-lavoro e tirocini/stage in ambito interregionale o all’estero.

Il presente Avviso è emanato nell’ambito dell’Asse I del Programma Operativo Nazionale “Per la Scuola” 2014-2020, come illustrato nel seguente schema.

ASSE I – ISTRUZIONE (FSE)

ART. 2 – BENEFICIARI E DESTINATARI DELL’AVVISO

1. Sono ammesse a partecipare al presente Avviso per il potenziamento dei percorsi di alternanza scuolalavoro le istituzioni scolastiche statali del secondo ciclo di istruzione (scuole secondarie di secondo grado) e gli istituti scolastici-enti di riferimento degli Istituti Tecnici Superiori (ITS).

2. Qualora l’istituto scolastico-ente di riferimento dell’ITS sia una scuola paritaria la candidatura potrà essere presentata da un Istituto tecnico o professionale statale facente parte del partenariato della Fondazione degli Istituti Tecnici Superiori (ITS).

3. Possono partecipare le istituzioni scolastiche statali di cui al comma 1 appartenenti alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto.

4. Per quanto riguarda le istituzioni scolastiche della Regione Valle d’Aosta e della Provincia autonoma di Bolzano si precisa che le stesse, a seguito di accordi da sottoscrivere con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, saranno destinatarie di una specifica procedura.

5. I diversi progetti finanziati dall’Avviso si rivolgono a gruppi di massimo 15 studentesse e studenti frequentanti gli ultimi 3 anni della scuola secondaria di secondo grado ovvero a gruppi di massimo 20 studentesse e studenti frequentanti gli Istituti Tecnici Superiori (ITS). Per le studentesse e gli studenti che sceglieranno i percorsi di alternanza scuola-lavoro all’estero è richiesta una formazione linguistica che abbia già raggiunto il livello B1 certificato da uno degli enti certificatori riconosciuti a livello internazionale, possibilmente con l’obiettivo, a seguito del percorso, di raggiungere il Livello B2 o superiore. Per l’elenco dei suddetti Enti certificatori si fa riferimento al seguente link: http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/dg-personale-scolastico/enti-certificatori-linguestraniere. 6. Si richiama l’attenzione sull’articolo 1, comma 313, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, in forza del quale, nelle more della modifica dell’Accordo di Partenariato, sono state accantonate specifiche risorse per le istituzioni scolastiche paritarie di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62.

ART. 3 – COINVOLGIMENTO DI ALTRI SOGGETTI

1. Oltre alle strutture ospitanti, è possibile il coinvolgimento a titolo gratuito di altri soggetti del territorio, quali esemplificativamente amministrazioni centrali e locali, fondazioni, enti del terzo settore, camere di commercio, rappresentanze economiche e sociali, reti già presenti al livello locale.

PRIORITÀ DI INVESTIMENTO OBIETTIVO SPECIFICO AZIONE

10.1 Riduzione e prevenzione dell’abbandono scolastico precoce, promozione dell'uguaglianza di accesso all'istruzione prescolare, primaria e secondaria di buona qualità, inclusi i percorsi di apprendimento formale, non formale e informale, che consentano di riprendere l'istruzione e la formazione Azione 10.6.6 Stage/tirocini, percorsi di alternanza e azioni laboratoriali

10.2 Miglioramento delle competenze chiave degli allievi

10.2.5 Azioni volte allo sviluppo delle competenze trasversali con particolare attenzione a quelle volte alla diffusione della cultura d'impresa

10.6 Qualificazione

dell’offerta di istruzione e formazione Tecnica e Professionale 10 iv) Migliorare l'aderenza al mercato del lavoro dei sistemi d'insegnamento e di formazione, favorendo il passaggio dall'istruzione al mondo del lavoro e rafforzando i sistemi di istruzione e formazione professionale e migliorandone la qualità

2. In fase di presentazione del progetto l’istituzione scolastica deve indicare le strutture ospitanti per tutti gli interventi di alternanza scuola-lavoro in ambito nazionale. Per i percorsi di alternanza scuola-lavoro, tirocini o stage all’estero è sufficiente indicare la tipologia di struttura ospitante.

3. I percorsi di alternanza scuola-lavoro prevedono il coinvolgimento di tutor scolastici e tutor esterni rappresentanti delle strutture ospitanti che accompagnano le studentesse e gli studenti nel percorso formativo e forniranno loro momenti di orientamento per presentare le caratteristiche, le opportunità e le potenzialità che il territorio o il settore in cui si svolge l’esperienza di alternanza può offrire.

4. È possibile prevedere una figura o un esperto, interno o esterno (qualora non presenti professionalità all’interno della scuola) all’istituzione scolastica, che possa essere qualificato come un facilitatore dell’alternanza per agevolare la costruzione di progetti di alternanza, soprattutto nella fase di costituzione delle reti, di individuazione delle filiere produttive e delle reti di strutture ospitanti che le rappresentano.

Tale figura può trovare copertura tra le voci di costo relative all’area organizzativo-gestionale di cui all’art. 8, lettera B.

ART. 4 – INTERVENTI ATTIVABILI

1. Il presente Avviso finanzia gli interventi e i moduli riconducibili alle azioni 10.6.6 e 10.2.5 destinate alle studentesse e agli studenti delle istituzioni scolastiche del II ciclo (Licei e Istituti Tecnici e Professionali) e degli Istituti Tecnici Superiori (ITS).

2. Le istituzioni scolastiche statali possono scegliere tra i seguenti interventi attivabili con i seguenti massimali:

LICEI AZIONE 10.2.5

SOTTO AZIONE 10.2.5A

INTERVENTI ATTIVABILI

1) Percorsi di alternanza

scuola-lavoro in filiera

2) Percorsi di alternanza

scuola-lavoro con reti di strutture ospitanti

3) Percorsi di alternanza

scuola-lavoro in ambito interregionale N. DI ORE 90 ore MASSIMALI 1) e 2) - Euro 10.100,00 per singolo modulo (massimo due moduli per le Regioni in transizione e per le Regioni più sviluppate); - Euro 10.100,00 per singolo modulo (massimo tre moduli per le Regioni meno sviluppate). 3) Ambito interregionale - Euro 13.300,00 per singolo modulo (massimo due moduli per le Regioni in transizione e per le Regioni più sviluppate); - Euro 13.300,00 per singolo modulo (massimo tre moduli per le Regioni meno sviluppate). SOTTO AZIONE 10.2.5B 4) Percorsi di alternanza scuola-lavoro all’estero 4) Estero - Euro 50.000,00 (massimo 1 modulo)

ISTITUTI TECNICI E PROFESSIO NALI

AZIONE 10.6.6 SOTTO AZIONE 10.6.6A

INTERVENTI ATTIVABILI

1) Percorsi di alternanza

scuola-lavoro in filiera

2) Percorsi di alternanza

scuola-lavoro con reti di strutture ospitanti

3) Percorsi di alternanza

scuola-lavoro in ambito interregionale N. DI ORE 120 ore

MASSIMALI 1) e 2) - Euro 13.500,00 per singolo modulo (massimo due moduli per le Regioni in transizione e per le Regioni più sviluppate); - Euro 13.500,00 per singolo modulo (massimo tre moduli per le Regioni meno sviluppate). 3) Ambito interregionale - Euro 17.700,00 per singolo modulo (massimo due moduli per le Regioni in transizione e per le Regioni più sviluppate); - Euro 17.700,00 per singolo modulo (massimo tre moduli per le Regioni meno sviluppate).

AZIONE 10.6.6 SOTTO AZIONE 10.6.6B 4) Percorsi di alternanza scuola-lavoro all’estero 4) Estero - Euro 60.000,00 (massimo 1 modulo)

ISTITUTI TECNICI SUPERIORI (ITS) AZIONE 10.6.6 SOTTO AZIONE 10.6.6C INTERVENTI ATTIVABILI 1) Tirocini/stage aziendali in ambito interregionale N. DI ORE 240 ore MASSIMALI 1) Euro 42.300,00 (massimo 1 modulo) AZIONE 10.6.6 SOTTO AZIONE 10.6.6D 2) Tirocini/stage aziendali all’estero 2) Euro 128.250,00 (massimo 1 modulo)

3. Ogni istituzione scolastica può presentare un massimo di 2 progetti, di cui massimo 1 relativo ai percorsi all’estero. Le istituzioni scolastiche-enti di riferimento per gli Istituti tecnici superiori (ITS) possono presentare massimo un progetto.

4. Ogni Liceo relativamente ai percorsi di alternanza scuola-lavoro in filiera e ai percorsi di alternanza scuola-lavoro presso una rete di piccole strutture ospitanti in ambito locale o in ambito interregionale può presentare un progetto con massimo di 2 moduli di 90 ore ciascuno per le regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna) e per le regioni più sviluppate (Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Toscana, Lazio) e un progetto con un massimo di 3 moduli di 90 ore ciascuno per le regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).

5. Ogni Istituto tecnico o professionale relativamente ai percorsi di alternanza scuola-lavoro in filiera e ai percorsi di alternanza scuola-lavoro presso una rete di piccole strutture ospitanti in ambito locale o in ambito interregionale può presentare un progetto con massimo 2 moduli di 120 ore ciascuno per le regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna) e per le regioni più sviluppate (Valle d'Aosta, 5 Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Toscana, Lazio) e un progetto con un massimo di 3 moduli di 120 ore ciascuno per le regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). 6. Ogni istituto scolastico-ente di riferimento degli Istituti tecnici superiori (ITS) ovvero un istituto di cui all’art. 2, comma 2, relativamente ai Tirocini/stage aziendali in ambito interregionale può presentare un progetto con massimo 1 modulo di 240 ore.

7. Ogni istituzione scolastica relativamente ai percorsi di alternanza scuola-lavoro e tirocini/stage all’estero può presentare un progetto con massimo 1 modulo di 90 ore (Licei), 120 ore (Istituti tecnici e professionali) e 240 ore (Istituti Tecnici Superiori - I.T.S.).

ART. 5 – CARATTERISTICHE E CONTENUTI DELLE PROPOSTE PROGETTUALI

1. Tipologia di proposte progettuali attivabili Le proposte progettuali possono essere di vari tipi in relazione alla tipologia di scuola. Inoltre, i progetti dovranno obbligatoriamente prevedere, all’interno del monte ore previsto e già ricompreso nei massimali, attività iniziali di informazione e di orientamento alle studentesse e agli studenti della durata di 8 ore.

In particolare, è possibile prevedere i seguenti percorsi:

 percorsi di alternanza scuola-lavoro in filiera1.

Previsti al fine di qualificare l’offerta di percorsi di alternanza scuola-lavoro coerenti con la vocazione produttiva territoriale o strategica, permettendo ai giovani di fare esperienza nei vati ambiti della filiera, approcciando diversi contesti e arricchendo la propria conoscenza del mondo del lavoro.

Tali percorsi si possono svolgere in ambito locale e devono avere 2 caratteristiche essenziali:

a) individuazione di un settore produttivo, tecnologico o di attività (la filiera);
b) prevedere attività in almeno due strutture ospitanti della filiera prescelta.

Le filiere nel presente Avviso sono da intendersi come “Filiere ampie” rappresentate dall’aggregazione di attori attivi nel medesimo settore e legati a tematiche comuni. Pertanto, sono filiere anche quelle legate al patrimonio culturale, alle pubbliche amministrazioni, al terzo settore e alle attività sociali.

È possibile prevedere una figura o un esperto, interno o esterno (qualora non presenti professionalità all’interno della scuola) all’istituzione scolastica, che possa essere qualificato come un facilitatore dell’alternanza per agevolare la costruzione di progetti di alternanza, soprattutto nella fase di costituzione delle reti, di individuazione delle filiere produttive e delle reti di strutture ospitanti che le rappresentano.

Tale figura può trovare copertura tra le voci di costo relative all’area organizzativo-gestionale di cui all’art. 8, lettera B.

 percorsi di alternanza scuola-lavoro presso una rete di piccole strutture ospitanti.

Previsti per valorizzare la possibilità di offrire percorsi di alternanza in realtà caratterizzate dalla presenza prevalente di piccole strutture ospitanti, per costruire nuove occasioni di alternanza scuola-lavoro valorizzando il tessuto locale.

I percorsi di questa tipologia prevedono la costituzione di una rete con almeno cinque strutture ospitanti, di piccole dimensioni (sotto i 15 dipendenti).

La scuola potrà, quindi, anche grazie al rapporto con le rappresentanze locali delle imprese, degli enti locali, del terzo settore, le Camere di commercio, costruire una rete di realtà disposte a offrire percorsi di alternanza scuola-lavoro condividendo gli oneri e magari identificando un’unica figura di tutor interaziendale in grado di semplificare le procedure e offrire nuove opportunità a studentesse e a studenti.

1 La sequenza delle lavorazioni (detta anche filiera tecnologico-produttiva), effettuate in successione, al fine di trasformare le materie prime in un prodotto finito (ingl. supply chain). Le diverse imprese che svolgono una o più attività della filiera sono integrate in senso verticale ai fini della realizzazione di un prodotto, in contrapposizione alle imprese integrate in senso orizzontale che operano allo stesso stadio di un ciclo produttivo; con la globalizzazione dell’economia possono essere situate in paesi e continenti diversi. Treccani, Enciclopedia Online - http://www.treccani.it/enciclopedia/filiera-produttiva/

È possibile prevedere una figura o un esperto, interno o esterno (qualora non presenti professionalità all’interno della scuola) all’istituzione scolastica, che possa essere qualificato come un facilitatore dell’alternanza per agevolare la costruzione di progetti di alternanza, soprattutto nella fase di costituzione delle reti, di individuazione delle filiere produttive e delle reti di strutture ospitanti che le rappresentano. Tale figura può trovare copertura tra le voci di costo relative all’area organizzativo-gestionale di cui all’art. 8, lettera B.  percorsi di alternanza scuola-lavoro all’estero per i licei e gli istituti tecnici e professionali. Tali percorsi prevedono una tipologia di integrazione con il mondo del lavoro in un contesto organizzativo transnazionale che favorisca lo sviluppo di competenze capaci di facilitare l’integrazione culturale, linguistica e lavorativa all’estero. I percorsi possono essere effettuati in uno dei Paesi europei, Stati membri che hanno istituito un’agenzia nazionale che partecipa in maniera completa al programma Erasmus+ http://www.erasmusplus.it/erasmusplus/paesipartecipanti/.  tirocini/stage aziendali in ambito interregionale e all’estero per gli Istituti Tecnici Superiori (ITS). Tale azione intende offrire alle studentesse e agli studenti la possibilità di completare e valorizzare la loro formazione arricchendola con la maturazione di una ulteriore esperienza o in ambito interregionale o all’estero in un contesto lavorativo avanzato che fornisca competenze di particolare innovatività tali da favorire le successive scelte di lavoro.

I percorsi all’estero possono essere effettuati in uno dei Paesi europei, Stati membri che hanno istituito un’agenzia nazionale che partecipa in maniera completa al programma Erasmus+ http://www.erasmusplus.it/erasmusplus/paesi-partecipanti/.

Tutti i percorsi dovranno favorire lo sviluppo di competenze e l’acquisizione di conoscenze e informazioni di orientamento utili per l’introduzione ad un’esperienza di alternanza scuola-lavoro che deve intendersi come pienamente inserita nel percorso didattico. A tal fine, sono previste per ogni progetto, all’interno del monte ore previsto per la singola azione, 8 ore di formazione e orientamento da parte dei tutor scolastici e aziendali.

ART. 6 – ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO: MODULI

1. Il progetto consiste in un insieme di moduli/attività.

2. I moduli rappresentano l’unità minima di progettazione e sono contraddistinti da una specifica configurazione in termini di ambito disciplinare/tematico, durata e figure professionali coinvolte (alcune obbligatorie –tutor – e altre aggiuntive).

3. Il tutor scolastico è affiancato da un tutor esterno, il “tutor del mondo del lavoro” che è il referente dell’impresa o della struttura ospitante che affianca lo studente in alternanza in qualità di “facilitatore di apprendimento”, capace di illustrare il lavoro, supervisionare le attività affidate, valutare il livello di competenza raggiunto. Una volta selezionata l’impresa ospitante, il tutor è indicato dalla stessa struttura.

4. Ciascun modulo realizzato in ambito nazionale deve coinvolgere un massimo di 15 allievi. Qualora il numero di partecipanti si riduca a meno di 9 unità per due incontri successivi, il corso dovrà essere sospeso.

5. Le istituzione scolastiche che scelgono di realizzare percorsi di alternanza scuola-lavoro e di tirocinio/stage in ambito transnazionale dovranno indicare, sia in fase di presentazione della richiesta che in fase di definizione della struttura, il Paese di destinazione in quanto il costo dell’intervento è correlato a parametri prefissati nell’ambito dei costi standard. In nessun caso il Paese indicato ed inserito nella proposta potrà essere modificato in corso di attuazione.

6. Le attività oggetto delle proposte progettuali riguarderanno l’anno scolastico 2017-2018.

ART. 7 – CRITERI DI AMMISSIBILITÀ E DI SELEZIONE DEI PROGETTI

A. Ammissibilità

Sono ammesse alla procedura selettiva le candidature che:

1. provengano dalle Istituzioni scolastiche statali di cui all’art. 2 del presente Avviso;

2. indichino gli estremi della delibera del Collegio dei docenti e del Consiglio di Istituto che prevedano una specifica adesione al presente progetto oppure, in alternativa, una delibera con l’adesione generale alle azioni del Programma Operativo Nazionale “Per la Scuola” 2014-2020, ad eccezione delle istituzioni scolastiche statali, enti di riferimento ITS;

3. siano presentate nel rispetto dei termini perentori previsti (fa fede l’inoltro on line) dal presente Avviso;

4. presentino il formulario on line compilato in ciascuna sezione e, entro i termini indicati nel presente avviso, trasmesso con firma digitale;

5. presentino azioni coerenti con la tipologia dell’Istituzione scolastica proponente (cfr. artt. 2 e 4);

6. non superino gli importi massimi stabiliti per ciascun progetto;

7. provengano da Istituzioni scolastiche il cui conto consuntivo relativo all’ultima annualità sia stato approvato dai revisori contabili2.

8. Rispettino il numero delle strutture ospitanti previste per ogni sotto azione. La mancanza di uno solo dei suddetti requisiti comporta la non ammissibilità della scuola alla successiva procedura di selezione.

B. Selezione

1. La valutazione delle proposte progettuali pervenute entro il termine di scadenza indicato al successivo articolo 9 è demandata ad apposita Commissione giudicatrice in numero dispari, nominata dopo la scadenza del termine per la presentazione delle istanze.

2. La Commissione giudicatrice procede a valutare le proposte progettuali sulla base dei seguenti criteri: Criterio Punteggio max

A – CARATTERISTICHE DI CONTESTO

A.1) livello di disagio negli apprendimenti sulla base dei dati delle rilevazioni integrative condotte dall’INVALSI

A.2) status socio-economico delle famiglie di origine, rilevato dall’INVALSI 9

A.3) tasso di abbandono registrato nella scuola proponente nel corso dell’anno scolastico, sulla base dei dati disponibili nell’Anagrafe degli studenti 9 A.4) tasso di deprivazione territoriale, rilevato dall’ISTAT 9 B – QUALITÀ DEL PROGETTO In termini di: - coerenza con l’offerta formativa già in essere e capacità di integrazione con altri progetti della scuola (con particolare attenzione ai progetti di Alternanza Scuola-Lavoro), attuati anche grazie a finanziamenti diversi, oltre che con altre azioni del PON-FSE o di rilievo locale e nazionale; - innovatività e qualità pedagogica, in termini di metodologie, strumenti, impatti, nell’ottica della promozione di una didattica aperta al territorio e alle esperienze al fine di promuoverne l’autonomia e la capacità di scelta delle studentesse e degli studenti; - struttura del progetto, valorizzazione dell’esperienza di affiancamento delle studentesse e degli studente all’interno della struttura ospitante 40 2 Ciò al fine di garantire che l’Autorità di Gestione del PON accerti “che il beneficiario abbia la capacità amministrativa, finanziaria e operativa per soddisfare le condizioni di cui alla lettera c) prima dell’approvazione dell’operazione”, come previsto dall’art. 125, comma 3, lett. d), del Reg (EU) 1303/2013. 8 Criterio Punteggio max attraverso attività di contestualizzazione dell’attività (introduzione alla rete, alla filiera o al settore di attività) e di orientamento (sensibilizzazione delle studentesse e degli studenti sulle professioni, le competenze e le conoscenze richiesti dal settore di attività); - coinvolgimento delle piccole e medie imprese (PMI) nei percorsi di alternanza scuola-lavoro, valorizzando la dimensione di progettualità condivisa e di gruppo, mettendo in evidenza le interconnessioni delle attività tra gli attori coinvolti (nel solo caso di progetti presso una rete di strutture ospitanti); - inclusività, intesa come capacità della proposta progettuale di includere le studentesse e gli studenti con maggiore disagio negli apprendimenti e di migliorare il dialogo tra studentesse e studenti e le capacità cooperative entro il gruppo-classe; - valutabilità, intesa come capacità della proposta progettuale di stimolare la riflessione pedagogica e di misurare l’impatto del progetto; - prospettive di scalabilità e replicabilità della stessa nel tempo e sul territorio.

VALORE DI COMUNITÀ

In termini di:

- modalità di coinvolgimento di studentesse e studenti e genitori nella

progettazione da definire nell’ambito della descrizione del progetto;

- eventuali collaborazioni a titolo gratuito con amministrazioni centrali e

locali, fondazioni, enti del terzo settore, camere di commercio, rappresentanze economiche e sociali, reti già presenti al livello locale. 20 TOTALE 100

3. I punteggi di cui alle lettere A.1), A.2), A.3 e A.4) sono attribuiti in via automatica dal sistema informativo, sulla base delle tabelle che saranno rese disponibili dall’Autorità di Gestione. Per le istituzioni scolastiche-enti di riferimento per gli ITS per il criterio “A. Caratteristiche di contesto” vale il solo criterio A.4). Conseguentemente il criterio “B. Qualità del progetto” vale 71 punti. 4. Terminato l’esame delle proposte progettuali pervenute, la Commissione giudicatrice procede a redigere graduatorie in ordine decrescente di punteggio per ciascuna Regione e distinte per ciascuna sotto azione e tipologia di istituti (Istituti Tecnici e Professionali, Licei e Istituti Tecnici Superiori (I.T.S.). 5. Qualora vi siano proposte che abbiano ottenuto lo stesso punteggio, è data priorità all’ordine temporale di presentazione.

6. Le graduatorie hanno validità di due anni.

7. Sono ammesse a finanziamento le proposte progettuali che, sulla base delle graduatorie definite ai sensi del comma 4, ottengano un punteggio complessivo di minimo 40 punti e di almeno 15 punti con specifico riferimento al criterio di cui alla lettera B “Qualità del progetto”. 8. Le graduatorie sono pubblicate sul sito internet del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. In considerazione di quanto sin qui indicato, si invitano pertanto le Istituzioni scolastiche delle Regioni interessate a presentare progetti che siano effettivamente realizzabili al fine di garantire la coerente attuazione del Programma.

ART. 8 – MASSIMALI DEL PROGETTO E ARTICOLAZIONE DEI COSTI

A. Massimali del progetto 1. Ciascuna proposta progettuale delle scuole non può superare i massimali di cui all’art. 4, comma 2. 2. L’importo delle proposte progettuali delle scuole è dato dal valore finanziario dei singoli moduli che costituiscono il progetto. 3. In coerenza con i Regolamenti comunitari per il periodo 2014-2020, il piano finanziario viene generato automaticamente dal sistema informativo in relazione alle voci di spesa inserite dalle istituzioni scolastiche. Tale elaborazione avviene a costi standard adottati dall’Autorità di Gestione del PON “Per la Scuola”. 4. Nello specifico per quanto riguarda la mobilità all’estero, il piano finanziario si baserà sui Costi Standard Unitari già approvati dalla Commissione Europea. In particolare i costi relativi a viaggio, vitto e alloggio sono basati su quelli previsti all’interno del Programma Erasmus +. Si precisa che questi costi variano in relazione al Paese ospitante prescelto. I progetti autorizzati a seguito del presente avviso sono, pertanto, gestiti a costi standard.

B. Articolazione dei costi di progetto e piano finanziario 1. Si riporta, di seguito, la sintesi delle voci di costo: B1. Articolazione dei costi dei percorsi di alternanza scuola lavoro in filiera e presso una rete di strutture ospitanti in ambito locale (sotto azione 10.6.6A e azione 10.2.5.A) B2. Articolazione dei costi dei percorsi di alternanza scuola lavoro in filiera e presso una rete di strutture ospitanti in ambito interregionale (sotto azione 10.6.6A, sotto azione 10.6.6B e azione 10.2.5.A) Voci di costo del progetto Calcolo dell’importo e massimale 1. Attività formativa – comprende i costi relativi alle figure professionali coinvolte nell’attività di formazione (tutor). In questa tipologia di attività si prendono in considerazione n. 2 tutor di cui uno in rappresentanza della scuola ed uno in rappresentanza del mondo del lavoro o altro.

2. Attività di gestione – comprende tutte le spese legate alla gestione delle attività formative previste dal progetto (materiali didattici, di consumo, noleggio di attrezzature, spese relative al viaggio e ai pasti dei partecipanti, compensi per DS, DSGA, personale della scuola, referente per la valutazione, altro personale, pubblicità ecc.)

Il costo della formazione si ottiene moltiplicando le ore di durata del modulo per il costo indicato per ciascuna delle figure professionali previste per lo svolgimento dell’attività formativa. Nello specifico il massimale del costo orario omnicomprensivo è di € 30.

Il costo di gestione si ottiene moltiplicando le ore di durata del modulo per il numero massimo di 15 partecipanti per l’importo fisso di € 3,47. La minor partecipazione degli allievi in termini di numero e di ore di frequenza produce una consequenziale riduzione dell’importo dell’attività di gestione.

Voci di costo del progetto Calcolo dell’importo e massimale

B3. Articolazione dei costi dei percorsi di alternanza scuola lavoro all’estero (azione 10.6.6A, azione 10.6.6B e azione 10.2.5.A) 2. Si precisa che, ai fini dell’elaborazione del Piano finanziario, il sistema informativo è già predisposto a elaborare automaticamente il costo in funzione delle scelte relative ai diversi moduli progressivamente registrati a sistema. Ciò consente a ciascuna Istituzione scolastica, in fase di predisposizione del progetto, di prendere visione, in tempo reale, della configurazione dei moduli inseriti e del relativo valore finanziario richiesto, così da ponderare attentamente le scelte operate (in termini di durata, di impegno delle figure professionali previste, ecc.).

1. Attività formativa – comprende i costi relativi alle figure professionali coinvolte nell’attività di formazione (tutor). In questa tipologia di attività si prendono in considerazione n. 2 tutor di cui uno in rappresentanza della scuola ed uno in rappresentanza del mondo del lavoro o altro.

2. Attività di gestione – comprende tutte le spese legate alla gestione delle attività formative previste dal progetto (materiali didattici, di consumo, noleggio di attrezzature, spese relative al viaggio dei partecipanti, compensi per DS, DSGA, personale della scuola, referente per la valutazione, altro personale, pubblicità ecc.) 3. Costi aggiuntivi – comprende costi che la scuola può richiedere. In particolare, per il presente avviso è possibile inserire il costo per i pasti. Il costo della formazione si ottiene moltiplicando le ore di durata del modulo per il costo indicato per ciascuna delle figure professionali previste per lo svolgimento dell’attività formativa. Nello specifico il massimale del costo orario omnicomprensivo è di € 30.

Il costo di gestione si ottiene moltiplicando le ore di durata del modulo per il numero massimo di 15 partecipanti per l’importo fisso di € 3,47. La minor partecipazione degli allievi in termini di numero e di ore di frequenza produce una consequenziale riduzione dell’importo dell’attività di gestione. Pasti: Il costo dei pasti è ammissibile nei percorsi di alternanza scuola lavoro in filiera e presso una rete di strutture ospitanti in ambito interregionale. Voci di costo del progetto Calcolo dell’importo e massimale 1 Attività formativa – comprende i costi relativi alle figure professionali coinvolte nell’attività di formazione (tutor scolastico e tutor aziendale) 2 Attività di gestione – comprende tutte le spese legate alla gestione delle attività formative previste dal progetto (materiali didattici, di consumo, compensi DS, DSGA, personale della scuola, referente per la valutazione, altro personale, pubblicità ecc..);

3 Vitto viaggio e alloggio per 15 allievi + 2 tutor accompagnatori Il costo della formazione si ottiene moltiplicando le ore di durata del modulo per il costo indicato per ciascuna delle figure professionali previste per lo svolgimento dell’attività formativa. Nello specifico il massimale del costo orario omnicomprensivo di € 30. Il costo di gestione si ottiene moltiplicando le ore di durata del modulo per il numero di partecipanti (massimo 15) per l’importo fisso di € 3,47. Costi Standard previsti dal Programma Erasmus +

3. L’utilizzo dei costi standard unitari richiama, inoltre, la scuola alla tenuta dei registri di presenza e ad un continuo controllo delle presenze dei partecipanti, in quanto la diminuzione delle frequenze comporta una proporzionale riduzione dell’importo autorizzato relativo al costo dell’attività di gestionale.

ART. 9 – MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE PROGETTUALI

1. Le Istituzioni scolastiche che intendono partecipare al presente Avviso sono tenute a predisporre il progetto secondo le fasi procedurali previste all’interno del sistema informativo – piattaforma “Gestione degli Interventi” (GPU), partendo da una descrizione dello stesso.

2. In particolare, la presentazione della proposta progettuale avviene accedendo nell’apposita area all’interno del sito dei Fondi strutturali 2014-2020, denominata appunto “Gestione degli Interventi” (GPU), collegandosi al seguente indirizzo: http://www.istruzione.it/pon/ e caricando la documentazione richiesta.

L’area del sistema informativo predisposta per la presentazione delle proposte progettuali resterà aperta dalle ore 10.00 del 26 aprile 2017 alle ore 15.00 del 20 giugno 2017. 3. Il SIDI abilita automaticamente ad operare sia il Dirigente scolastico (di seguito, DS) che il Direttore dei servizi generali e amministrativi (di seguito, DSGA). Per ciascuna istituzione scolastica DS e DSGA si abilitano selezionando “Gestione degli interventi” e utilizzando le credenziali con cui accedono a tutti i servizi informatici del MIUR. Ai fini del login al Sistema GPU, DS e DSGA possono procedere alla compilazione della scheda anagrafica individuale, propedeutica a qualsiasi altra successiva attività, dopo aver verificato la correttezza dei dati inseriti nella scheda anagrafica della scuola. 4. Terminata la fase di inserimento dei dati e di inoltro della proposta progettuale, effettuata dal DS o, su sua delega, dal DSGA, l’istituzione scolastica ha a disposizione qualche giorno in più di tempo per inserire poi la proposta progettuale firmata digitalmente sulla piattaforma finanziaria “Sistema Informativo Fondi (SIF) 2020”, secondo i seguenti passaggi: a) scaricare una copia della proposta progettuale già inoltrata su GPU; b) firmare digitalmente la proposta progettuale senza apportare a quest’ultima alcuna modifica. Si ricorda che il progetto può essere firmato dal Dirigente scolastico o, su sua delega, dal DSGA e che il file deve essere esclusivamente in formato .pdf o .pdf.p7m.; c) allegare la proposta progettuale firmata digitalmente sul “sistema finanziario” secondo le seguenti istruzioni: 1) selezionare il link “Gestione Finanziaria” presente alla pagina http://www.istruzione.it/pon/, utilizzando le credenziali SIDI e accedendo al menù “servizi” del SIDI; 2) accedere all’area “Gestione Finanziario-Contabile” e all’applicazione “Sistema Informativo Fondi (SIF) 2020; 3) dal menu funzioni è disponibile, sotto la voce “Candidature”, la funzione “Trasmissione candidature firmate”; 4) in fase di trasmissione, superati i controlli di validità del file, il progetto sarà protocollato; 5) dalla stessa funzionalità la scuola può visualizzare il codice di protocollo assegnato e la relativa data. Tale funzione di firma digitale sarà disponibile solo dopo la chiusura dei termini di presentazione dell’avviso e in particolare: L’area del sistema Informativo Fondi (SIF) 2020 predisposta per la trasmissione dei piani firmati digitalmente resterà aperta dalle ore 10.00 del giorno 22 giugno 2017 alle ore 15.00 del giorno 28 giugno 2017. 5. Le indicazioni operative per il caricamento a sistema della proposta progettuale e per la trasmissione della candidatura firmata digitalmente sono anche contenute in appositi tutorial pubblicati al link di seguito riportato: http://www.istruzione.it/pon/. 6. Sono pubblicati, inoltre, sul sito internet http://pon20142020.indire.it/portale sia il manuale operativo sia le FAQ. Sullo stesso portale è possibile l’attivazione del servizio di assistenza e consulenza tecnica on line. 12 7. Si precisa che le attività relative alla redazione del progetto e all’inserimento dello stesso sulla piattaforma non rientrano tra le attività retribuibili a valere sul progetto stesso. ART. 10 – DISPOSIZIONI CONCLUSIVE E ALLEGATI 1. Tutta la documentazione di riferimento del presente Avviso, i Regolamenti europei, il Programma Operativo Nazionale sono disponibili sulla Pagina web dedicata ai Fondi strutturali sul sito internet del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca http://www.istruzione.it/pon/. Sulla stessa pagina web è disponibile uno strumento che consente la ricerca di tutta la documentazione concernente l’attuazione del PON. 2. Per quanto riguarda le disposizioni di attuazione si rimanda alle Istruzioni per l’attuazione dei progetti, che saranno emanate a cura dell’Autorità di Gestione nonché all’Avviso quadro, prot. n. 950 del 31 gennaio 2017, in particolare con riferimento:  alle condizioni del finanziamento (ammissibilità delle spese – selezione dei tutor – flusso finanziario - certificazione);  agli obblighi per i beneficiari del finanziamento (contabilità separata dei progetti finanziati dal PON – gestione, monitoraggio e valutazione, controlli e archiviazione dei dati – monitoraggio controlli – valutazione – archiviazione – informazione e pubblicità);  alla normativa di riferimento. Si richiama, in particolare, l’attenzione sulle specifiche disposizioni che riguardano la gestione dei progetti finanziati dai Fondi Strutturali Europei. Oltre al sopra citato Avviso quadro si rinvia alle “Disposizioni e istruzioni per l’attuazione delle iniziative cofinanziate dai Fondi Strutturali Europei 2014/2020” che saranno diffuse dall’Autorità di Gestione ed alla Delibera n. 1097 del 26 ottobre 2016 Linee Guida n. 4, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici” (pubblicate nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.274 del 23 novembre 2016). Tuttavia si ritiene opportuno richiamare l’attenzione sui seguenti aspetti attuativi: • nessuna spesa è ammissibile precedentemente all’autorizzazione dei progetti; • non sono ammissibili le spese per oneri alle strutture ospitanti; • è sempre vietato l’affidamento dell’intero progetto. Le attività che possono essere affidate con procedure di evidenza pubblica riguardano eventualmente le spese di viaggio e soggiorno per i progetti all’estero o fuori regione; • non sono previste spese di progettazione; • l’individuazione delle strutture ospitanti l’alternanza in sede locale/interregionale può avvenire direttamente nella fase della proposta progettuale in coerenza con i percorsi formativi degli studenti. Ogni altra indicazione sarà contenuta nelle disposizioni dell’ADG di prossima pubblicazione. 3. Il presente Avviso si compone di n. 1 allegato: - Allegato 1: Manuale Operativo Avviso (che sarà pubblicato in concomitanza con l’apertura del sistema informativo per la presentazione della proposta progettuale). IL DIRIGENTE Autorità di Gestione Annamaria Leuzzi IL DIRETTORE GENERALE Simona Montesarchio