Storie per studenti di italiano

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Storie per studenti di italiano
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Storie per studenti di italiano

Questo progetto è una raccolta di testi per le aule di lingua. Tutte le storie sono libere da copyright, ad esempio racconti popolari e favole. Gli insegnanti di tutto il mondo contribuiscono con testi adatti a studenti di prima o seconda lingua. Gli insegnanti non devono essere madrelingua per contribuire con una storia. La community aiuterà a correggere gli errori. Ma le storie dovrebbero essere il più interessanti possibile. Mentre cerchi i testi da utilizzare in classe, puoi aiutare facendo clic sul pulsante "Modifica" nella parte superiore di qualsiasi pagina o sezione per modificare eventuali errori che vedi. Oppure fai clic su "modifica" per aggiungere nuove storie prive di copyright.


Perché storie semplificate?

La ricerca educativa suggerisce che leggere storie comprensibili è un modo efficace per acquisire una nuova lingua. I testi semplificati possono essere un primo passo per la lettura autonoma. Questo database offre storie semplificate agli studenti di lingue e agli insegnanti di tutto il mondo.


Principiante

La lepre et la tartaruga

una favola di Esopo

C’è una lepre. Lepre è nella foresta. È un animale veloce. Lepre va et va! Va velocemente in tutta la foresta.

Lepre è veloce. Zmmmmm…. Passa gli altri animali. Passa una tartaruga. Tartargua è lente. Lepre dice, “Ha ha! Tu sei lente! Io sono veloce! Ha ha!”  Lepre non è modesta.

Tartaruga è irritata. Tartaruga ignora Lepre. Lepre persiste. La lepre ripete “Ha ha! Tu sei lente!”

Tartaruga è irritata. Tartaruga a un’idea brillante. Propone una gara.

“Una gara? Si! Io sono veloce!” dice Lepre con entusiasmo!

La gara est preparata.. 1-2-3 “Vai!” Lepre va velocemente. È molto rapida. Gli altri animali dicono “Vai! Tartaruga! Tu sei lente. Vai velocemente!”  Ma Tartargua ignora gli spettatori.  Ignora lepre.  Si concentra su la gara.  Tartargua va e va. Va lentemente ma continua et persiste.

Lepre va et va… ma è stanca. “Ohh!  Sono molto stanca.  È necessaria una pausa,” dice Lepre. Si rilassa un momento.

Ma Tartaruga continua. Va e va. Non va velocemente. Non è necessaria una pausa perché va lentemente. Va et va et arriva finalemente a la fine. È vittoriosa! Gli altri animali dicono “Tartaruga! Tartaruga! Tartaruga è la vittoria!

Nella distanza, Lepre ascolta “Vittoria” e “Tartaruga! Tartaruga!”

Panica! Lepre va et va molto velocemente… ma è impossible. È troppo tardi. Tartaruga è vittoriosa. È vittoriosa perché va lentement et persiste.

Le tre capre

una favola di Esopo

C’era una volta tre capre.

Una capra era piccola. Una capra era grande. Ma una capra era enorme !

La piccola capra a detto, “Voglio mangiare. Voglio l’erba.  L’erba è deliziosa!”

La grande capra a detto, “Non c’è d’erba.”

C’era una piccola quantità di erba.

Ma c’era una grande quantità di erba nella distanza!

Nella distanza, c’era una riviera. La rivera separava la piccola capre e l’erba deliziosa.

Fortunatamente, c’era un grande ponte.

L’erba deliziosa era a l’altro lato del ponte.

La piccola capra e arrivata au ponte.  TRIP TRAPTRIP TRAP.

Ma c’era un grande problema!

Sul ponte, c’era un mostro!  Il mostro era grande! Il mostro terrible mangiava le capre.

La capra era sul ponte.  “Oh non! Un mostro!” ha detto la capra.

“HA HA! Una capra deliziosa!  Ti mangio!” ha detto il mostro.

“No! Non mangiai! Non mangiai!” ha detto la capra.

Ma la piccola capra era intelligente.  Ha detto, “Non mangiai. Mangia mi fratello. Mi fratello è deliziosa!  Mi fratello è grande! Mi fratello arriva in 2 minuti.”

Il mostro ha detto  “Una capre GRANDE e deliziosa?!”

“Si, è grande!” ha detto la carpa.

Il mostro ha detto, “Fantastico! Si… passa.”

La piccola capra e passata!  Rapidamente, fa TRIP TRAP TRIP TRAP.

Finalmente, la piccola capra e arrivata a l’erba!  La capra ha mangiato l’erba deliziosa.

In due minuti, è arrivata una seconda capra.  TRIP TRAP TRIP TRAP.  Era una grande capra.  Era il fratello della piccola capra.  Il fratello era grande e deliziosa.

Il mostro a detto, “HA HA! Una grande capra!  Sei deliziosa!  Ti mangio!”

“No! Non mangiai!” ha detto la grande capra. “Non mangiai. Mangia mi fratello. Mi fratello è enorme! Mi fratello arriva in 2 minuti.”

Il mostro ha considerato.  “Huh…ENORME? E deliziosa?  Fantastico!  Passa! Mangio ti fratello,” ha detto il mostro.

Rapidamente, la grande capra e passata! TRIP TRAP TRIP TRAP. E arrivata a l’erba.  Finalmente, mangiava l’erba deliziosa.

In due minuti, è arrivata una capra—ma non era una capra normale.  Era enorme! Faceva TRIP! TRAP! TRIP! TRAP! e il ponte tremava! BOOM BOOM BOOM!

Il mostro era stupido. Ha detto,  “Oh no!  Una capra enorme!”

La capra enorme era furiosa!  “Tu sei un mostro terrible.  Tu mangi le piccole capre innocente! Ti attacco!” E la capra enorme ha attaccato il mostro.  Il mostro e caduto nella rivera.  Era il fine del mostro.

Finalmente, la capra enorme a passata il ponte.  E arrivata a l’erba.  E arrivata ai fratelli.  “Fratelli!” ha detto la capra.  Gli fratelli hanno mangiato l’erba deliziosa… in pace.

Le Due capre

una favola di Esopo

Una volta c’erano due capre. Le capre erano amici. Giocavano gioiosamente al sole. Le capre vivevano in montagna. Un giorno le due capre camminavano su un albero caduto. L’albero è sceso e ha fatto un ponte che collega due montagne. Ma l’albero non era sicuro. L’albero era piccolo. Anche una capra non poteva camminare in sicurezza, ma le due capre erano grandi capre.

Le capre hanno visto che l’albero era troppo piccolo per due capre grandi, ma non si sono svolte.

“Non sono spaventato. Camminerò prima sull’albero “disse una capra. L’altra capra voleva essere la prima e disse: “No, rimani al tuo fianco. Camminerò prima sull’albero! “Ma entrambi volevano camminare per primo. Una capra ha messo il piede sull’albero. Anche la seconda capra ha fatto.

L’albero deteneva due capre. Tremava dalle pesci capre. CREEEEKKKK! L’albero crebbe forte. Le capre erano nervose, ma non si fermarono.

Nel mezzo, le due capre si incontrarono faccia a faccia.

“Stai bloccando la strada, “disse uno.

“No, tu stai bloccando la strada!” gridò l’altro.

Stavano occupando urlare quando hanno sentito “CREEEEKKKKK”!

L’albero crollò. Le capre cadde.

Raperonzolo

Una fiaba dei fratelli Grimm


C’era una volta un uomo e una donna povere. La donna voleva mangiare.  Voleva mangiare di raperonzoli.  C’era di raperonzoli… mas sfortunatement, era nel giardino d’una strega.

L\’uomo è andato al giardino per rubare i raperonzoli.  La strega ha visto l’uomo.

La strega era furiosa.  Ha detto, ‘’Hai rubato di me!  Alors, ti rubo una cosa preciosa–la tia figlia.’’

La strega ha rapito la ragazza e la chiamava Raperonzolo.

Raperonzolo era prigioniera in un\’alta torre senza porte.

Ogni sera, la strega chiamava :

\”Oh Raperonzolo, sciogli i tuoi capelli

che per salir mi servirò di quelli.\”

Raperonzolo aveva i capelli lunghi e bellissimi.

Raperonzolo scioglieva i capelli.  La strega entrava della finestra.

Un giorno un giovane principe è arrivato alla torre.  Il principe ha visto la bella Raperonzolo alla finestra. Il principe curioso

si è avvicinato. Ha visto la strega.

Ella ha detto :

”Oh Raperonzolo, sciogli i tuoi capelli

che per salir mi servirò di quelli!”

La strega è entrata—ma fra poco, è partita.

Il principe era intelligente.  Si è avvicinato e ha detto :

”Oh Raperonzolo, sciogli i tuoi capelli

che per salir mi servirò di quelli!”

Raperonzolo ha sciolto i capelli.  Il principe è entrato della finestra.

Raperonzolo e il principe si sono innamorati a prima vista.

Ha detto, ‘’Mi chiamo Raperonzolo.  Sono prigioniera d’una strega terrible.  Aiutami per favore.’’

Il principe ha aiutato Raperonzolo a partire.  Sono andati al palazzo del principe.

Raperonzolo ha sposato il principe.  Loro vivevano per sempre felici e contenti.


I Musicanti di Brema

Una fiaba dei fratelli Grimm


C’era una volta un asino.

È un vecchio asino.  Asino serve il suo padrone.  

“Vai!” Dice il padrone.  L’asino va.  Ma va lentemente.  

Va lentamente perché è vecchio.

“Asino!” Il padrone è frustrato e dice “Asino! Tu sei lente!  Tu sei vecchio.”  

Il padrone ha un’idea.  “Questo assino e lente. Lo abbandono.”  Il padrone abbandona l’asino.

L’asino va via. È vecchio e va lentement. “Sono vecchio.  Il mio padrone mi abbandonò,” dice Asino.  È molto triste.

Asino va e va. Su la strada, Asino canta. Canta “Heeehaaaaw, heeehaaaw, hehehehe…aaaaaaw.”    

Asino è contente.  Pensa, “Sono brilliante! Que musica!  Sono un buon musicista.”  

L’asino ha un’idea.  Pensa, “Brema è una grande città. A Brema sarò un famoso musicista!”

Asino è contente.  Continua il viaggio a Brema.  

Improvvisamente, sulla strada vede un cane.  Il cane non è contente.  

Il cane urla tristemente.  “Che cosa c’é?” Dice Asino.  

“Sono vecchio.  Il mio padrone mi abbandonò,” dice il cane.  È molto triste.

Il cane non è contente.  

“Ho un’idea. Vai a Brema! Canto ‘Heeehaaaw” e tu canti “Woof woof.” Cantiamo in un gruppo.  Saremo dei musicisti famosi!” Dice Asino.

“D’accordo,” dice Cane.  Asino e Cane vanno a Brema.  Sulla strada, cantano.  Cantano “Heeehaaaw” e “Woof woof.”

Sulla strada, vedono un gatto.  Il gatto non è contente.  

Gatto fa “Meeooooo” tristemente.  “Che cosa c’é?” Dice Asino.  

“Sono vecchio.  Il mio padrone mi abbandonò,” dice il gatto.  

Il gatto è solo e triste.  Non è contente.  

“Ho un’idea. Vai a Brema! Io canto ‘Heeehaaaw, Cane canta “Woof woof,” e tu canti “Meeoo.”  Cantiamo in un gruppo.  Saremo dei musicisti famosi!” Dice Asino.

“Si!  Que idea brilliante!” dice Gatto con entusiasmo.

Asino, Cane, e Gatto vanno a Brema.  Sulla strada, cantano.  Cantano e cantano.   Gli animali sono molto contenti.

Improvvisamente, c’é un animale triste.  C’é un gallo.  Il gallo non è contente.  

Il gallo fa “buk buk buk” tristemente.  

“Che cosa c’é?” Dice Asino.  


“Il tuo padrone ti abbandona?” dice Cane.

“Non, il mio padrone non me abbandona.  Mi manga!” Il gallo non è contente.  

“Ho un’idea. Vai a Brema! Canto ‘Heeehaaaw’ e tu canti ‘buk buk buk.’  Cantiamo in un gruppo.  Saremo dei musicisti famosi!” Dice Asino.

“D’accordo,” dice Gallo.  Asino, Cane, Gatto, e Gallo vanno a Brema.  Sulla strada, cantano.  


Andano sulla strada. Arrivano ad una casa. La casa era abbandonata.  Assino vede l’interior della casa.  

Vede due uomini. Contano oro: 100, 101, 102, 103 … Era l’oro rubato. L’oro era da una banca a Brema. Un uomo dice: “Ah ah ah! I cittadini di Brema non troveranno l’oro, la casa è abbandonata”. “Oro, siamo ricchi!” Disse il secondo uomo. (Donkey sees two men count gold stolen from a bank in Bremen.)


“Guarda!” Dice Asino. “Due uomini hanno oro, l’oro è d’una banca di Brema, l’oro è rubato!

“Guardo io”, insiste Cane. Si sale sulla schiena di Assino.  

“Guardo io”, insiste Gatto. Si sale sulla schiena di Cane.  

“Guardo io”, insiste Pollo. Si sale sulla schiena di Gatto.  

Gli animali guardano le due uomini.  

Gli animali sono furiosi.  

“Li spaventa”, dice il cane.

“Impossibile!” Dice il gatto.

“Come spaventarli …?” Dice il pollo.

“Cantiamo una canzone, cantiamo a voce alta”, dice l’asino.

Così cantano una canzone ad alta voce. Heeehaaaw. Bau bau. Meeeooo. Buk buk buk.

I due uomini sono spaventati. Gli uomini vanno via.

Lo abbiamo fatto! Gli animali restituiscono i soldi alla banca. La gente di Brema dice: “Grazie.” Sono famosi. Gli animali vivono nella casa abbandonata. Canteranno ogni giorno. Non sono abandonati. Loro sono felici.

Artemide ed il cervo

un mito greco

C’era una volta una dea, Artemide.   Artemide è una dea greca.  Abita in grecia

Abita nella foresta.  Abi

ta fra gli animali della foresta.   apprezza tutti gli animali … mas non le persone.  Artemide è timida.  non è estroversa.

Preferisce la tranquillità

Lei apprezza la natura.

Lei resta nella foresta.

lei osserve gli animali.

in quell’istante C’è un animale incredibile.

C’è un cervo.

Artemide est molto impressionata.

Il cervo è elegante.

Artemide considera , “Que bello!  que nobile! E le cervo”

Vieni qui per favore… ma il cervo resita perche è nervoso e timido

Offre frutta al cervo. Il cervo va a Artedime.

Il cervo a une personalita calma … et Artemede a una personalita calma.

Diventano amici. Artemede è contenta.  il cervo è contento.

Artemede e il cervo diventano amici.

Artemede a un amico finalement!

Non è sola. Non è isolata.

Ma c’è un problema serio.

La dea Artemide ha un nemico sul Monte Olimpio.

Ha un nemico terrible.  Il nemico è Zeus.

Zeus è molto importante. Zeus controlla molto.

Zeus abita sul Monte Olimpio

Il dio Zeus comanda che Artemide viene .

Il dio Zeus comanda che viene immediatamente sul Monte Olimpio

Ma Artemide refusa.

Zeus è furioso.

“Va attaccare l’amico de Artemide”  dice Zeus.

“Ercole, andiamo ad attaccare l’amico di Artemide”, dice Zeus.

“Si, Zeus,” dice un soldat- Ercole.

Ercole va a cercare Artemide e la sua amica. Ercole cerca nella foresta. Cerca e cerca. Finalement.. c’è Artemide!

“Ah ah!  Ecco Artemide.  Ecco il suo amico.  Il suo amico non è una persona.  È il cervo.

Gli amici sono felici.

“Oh no! È terribile attaccare un cervo innocente”, pensa Ercole. Non è contento.

“Ma Zeus è furioso con Artemide: sarà furioso con me!” Pensa Hercules.

Pensa e pensa. Pensa a una soluzione. Pensa: “Zeus ha comandato un” attacco “ma non ha detto” attacco fatale “.

Fa un compromesso. Ercole attacca i cervi – non nel cuore, nella gamba. La sua gamba è ferita … ma non è stato un attacco fatale.

Artemide è furioso. Lei dice: “Perché, perché attaccare un cervo innocente?”

Ercole dice: “È Zeus, Zeus ha fatto un comando”. Ercole spiega la situazione.

Artemide è furioso, ma non a Ercole … è furiosa a Zeus.

Va al Monte Olimpo. Dice a Zeus: “Perché, perché attaccare un cervo innocente?”

Zeus dice: “Ah ah! Finalmente sei venuto al Monte Olimpo!”

Casper e la zuppa

C’era una volta un ragazzo, Casper. Casper a 10 anni. A una faccia ronda. E rotondo.  A un sano appetito.

Un giorno, la mama dice, “Casper, vieni a tavola !”

Immediatamente, Casper viene. Arriva a tavola. Casper è molto entusiasta! Casper imagina la pizza deliciosa. Imagina la pasta: gli spaghetti, gli macaroni, etc.

Ma, la mama non ha preparato la pasta. Non ha preparato la pizza. Ha preparato una zuppa.

Casper è furioso. Detesta la zuppa. Dice, “Non voglio mangiare la zuppa.  Lo non voglio mangiare.”  

Durante 24 ore, un giorno, Casper non mangia. Il prossimo giorno, la mama dice, “Casper, vieni a tavola !”

Casper  è molto entusiasta! Casper immagina un dessert. Immagina la cioccolata, la torta, etc. Immediatamente, Casper viene. Arriva a tavola  Casper non è rotondo ! Casper è magra.

Ma, la mama non ha preparato un dessert. Ha preparato una zuppa. Casper è furioso. Detesta la zuppa. Dice, “E disgustoso! Non voglio mangiare la zuppa.  Lo non voglio mangiare.”  

Durante 48 ore, due giorni, Casper non mangia. Il prossimo giorno, la mama dice, “Casper, vieni a tavola!”

Immediatamente, Casper viene. Arriva a tavola. La mama è  surpresa! Casper è magro! Casper è horrifiato! A tavola, non c’è pizza, non c’è cioccolata. C’è della zuppa!  

Casper non mangia durante 3 giorni! Il prossimo giorno, Casper arriva a tavola.  La mama è surpresa! Casper è molto magro e scheletrico ! “Mi amore, mangia la zuppa!” Dice la mama de Casper. Mais Casper non lo mangia. Dice, “ Non voglio mangiare la zuppa.  Lo non voglio mangiare.”  

Il prossimo giorno, la mama dice, “Casper, vieni a tavola!” Ma Casper non arriva a tavola. Casper è muerto.  


La rana e il toro

una favola d’Esopo

C’era une volta une rana.  La rana era piccola. La piccolo rana vede un toro.  E un animale enorme!

“Il toro è grande!”  ha detto la rana.  La rana era gelosa.  Ha fatto un grande respiro.

La rana ha detto, “Sono grande come te.”

Il toro ha detto,  “No, sei piccola.”

La rana era furiosa. Ha fatto un secondo respiro.

Ha detto, “HA HA! Sono grande come te.”

Ma il toro non era impressionata.  Ha detto, “No, sei piccola.”

Finalmente, la rana ha fatto un respiro enorme!

La rana è esplosa.

L’asino e il lupo

una favola di Esopo

C’era una volta due animali : un asino e un lupo. Un lupo è un predatore naturale d’un asino. L’asino ha visto il lupo. L’asino paniccava. Ma l’asino aveva una strategia.

L’asino ha detto, “HEE HAW!  Oh no! Sono injurato! La mia gamba è injurata!”

Ma l’asino ha mentito. Non era injurato.

Il lupo si è avvincinato e ha detto, “Oh no! Sei injurato? Sono doctore. Ispeziono l’injuria.”

Ma il lupo a mentito.  Non era doctore.   Il lupo voleva avvincinarsi per attaccare l’asino.

L’asino ha detto, “Avvicinati!  Ispezioni la mia gamba.’’

Il lupo si è avvincinato.  Non si è avvincinato di davanti, ma di dietro.

Le gambe d’un asino sono forti di dietro.

Il lupo si è avvincinato ma non ha visto l’injuria.  Ha detto, ‘’Sei injurato?’’  Ma l’asino ha mentito.  L’asino ha detto, ‘’Si, sono injurato.  Avvicinati e vedi.’’

Il lupo si è avvincinato le gambe forti.  1-2-3 –BOOM !  L’asino ha calciato il lupo !

L’asino ha detto, ‘’HA HA ! Tu volevi attaccare un animale innocente.  Hai avuto ciò che ti meritavi.’’

Intermedio

Isola di Pasqua

Nell’Oceano Pacifico ci sono molte isole. Molte di queste isole hanno moltin alberi e uccelli. Nell’acqua attorno a queste isole ci sono molti tipi diversi di pesci. Tuttavia, c’è un’isola che non ha più queste cose. Quest’isola aveva molti alberi, uccelli e pesci. In effetti, quest’isola aveva la maggior parte degli alberi e degli uccelli di tutte le isole circostanti. Questa isola si chiama Isola di Pasqua.

Quando le persone arrivarono per la prima volta in quest’isola quasi 2000 anni fa, la trovarono con molti alberi e uccelli sulla terra, molti pesci nell’acqua e molte rocce sulle montagne. La gente era così entusiasta di vedere queste cose, “Possiamo costruire una casa per ogni persona!” Hanno detto. “Possi-amo mangiare molto più cibo ogni giorno!” Ha detto un altro isolano.

La loro vecchia isola aveva solo materiali sufficienti per costruire alcune grandi case e ogni uomo doveva pescare ogni giorno per avere abbastanza cibo da sfamare ogni famiglia. Ma qui sull’isola di Pasqua c’erano così tanti pesci che potevano nutrire l’intera isola da una sola gita di pesca. E c’erano così tanti alberi che ogni isolano aveva la propria casa per la propria famiglia. Ben presto cos-truirono grandi barche e persino case più grandi e ogni giorno incendiarono enormi fuochi per cucinare i loro pasti abbondanti.

Dopo cento anni, l’isola aveva il doppio delle persone e continuava a cres-cere. Ben presto sull’isola di Pasqua c’erano 20.000 persone che vivevano su di esso e tutti erano a loro agio. Così hanno continuato a costruire, ma non solo le case. L’isola aveva così tanti alberi e rocce, che le persone costruivano statue molto grandi per mostrare quanti materiali e quanto tempo avevano. Ogni famiglia sull’isola costruiva statue, volevano che la loro statua fosse an-cora più grande delle statue del vicino.

Costruiscono grandi case con statue di pietra fuori dalla porta principale, grandi recinti fatti da centinaia di alberi. Cos-truirono barche che potevano trasportare abbastanza pesce per sfamare 10 famiglie, e ogni persona sull’isola voleva mostrare quanto avevano.

Tuttavia, questo stile di vita vissuto dagli isolani non durò a lungo. Dopo altri 100 anni, avevano abbattuto ogni albero dell’isola. Perché non c’erano alberi, gli uccelli non avevano un posto dove vivere, quindi gli uccelli scomparvero. Poiché gli isolani non potevano costruire nuove barche e ora avevano solo pesce da mangiare, presto non avevano abbastanza pesce da sfamare tutti.

La gente dell’Isola di Pasqua ha dovuto distruggere le loro case per fare bar-che e avere incendi. Potevano mangiare solo una volta al giorno, per risparmi-are cibo. E molte persone hanno dovuto trovare nuovi posti in cui vivere, per-ché non potevano rimanere sull’isola di Pasqua. Dopo altri 100 anni, solo 2000 persone vivevano sull’isola. Non avevano molte case in cui vivere, e non avevano barche per lasciare l’isola. Pescavano nuo-tando e la maggior parte della gente poteva mangiare solo 1 pesce al giorno. Hanno imparato che nel loro passato, a loro non importava quanto usassero o mangiassero, ma ora è l’unica cosa a cui potrebbero interessare.

Quindi gli isolani hanno lavorato molto duramente. Hanno lavorato molto duramente quando altre persone provenienti da isole più grandi venivano da loro. Il popolo dell’Isola di Pasqua disse loro: “Devi solo usare ciò di cui hai bisogno. E abbi sempre cura di lasciare cibo e materiali per la tua gente “. Altre per-sone da molto lontano hanno ascoltato l’isola di Pasqua e li hanno persino aiutati a riprendersi gli alberi.

La gente da lontano diede agli isolani nuove bar-che da pescare e li aiutò a coltivare frutta e verdura. L’isola di Pasqua è stata molto grata. Molte altre isole intorno all’Isola di Pasqua furono molto attente a non com-mettere lo stesso errore fatto dall’Isola di Pasqua. E l’isola di Pasqua ha con-tinuato a lavorare duramente per rendere tutti felici, anche se non potevano avere grandi case e pasti abbondanti. Ben presto, l’isola ebbe ancora molti al-beri e alcuni uccelli tornarono sull’isola. Molte delle grandi statue sono ancora sull’isola, e ricordano alla gente dell’isola di Pasqua ogni giorno, per usare solo ciò di cui hai bisogno e pensare alle persone intorno a te.

La fine



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