Società di massa

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lezione
Società di massa
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Sociologia

Con il capitalismo viene a formarsi la società capitalistica, una società chiusa. Con l'evoluzione industriale e globale si passa alla società di massa globale pluri-etnica, pluri-culturale, aperta alle grandi evoluzioni dell'universo politico economico che si sviluppa intorno ad essa. Però tutto nella storia e nella società si trasforma assecondando le trasformazioni del sistema industriale che sono sempre più repentine e violente. Queste "rivoluzioni" fanno si che non esista più una società di massa.

Di fatto le trasformazioni all'interno della società di massa generano paura, angoscia, instabilità e timore. Di pari passo al cambiamento repentino della società di massa nasce un sentimento inverso che tende a rendere la società più diffidente e più intimorita, di conseguenza si comincia a dubitare la globalità del mondo.

Nasce una nuova società, che la si potrebbe chiamare società individualistica poiché gli individui hanno riguardo solo per i propri interessi e non di tutti, interessi particolari a scapito degli interessi generali.

Tutto diviene liquido, perde di valore e di interesse:

l'amore - forte anche delle numerose crisi matrimoniali
il lavoro - grazie ai fenomeni della disoccupazione, aspettativa, suicidi dei manager, precariato.
la modernità
i sentimenti e le azioni

Ciò comporta la trasformazione psicologica della società; la paura per la propria saluta, la paura del traffico, la paura planetaria, dell'imprevedibilità ambientale, insomma, la paura diviene un forte elemento di mutamento psicologico. La paura cosmica.

Autori[modifica]

All'interno di questa sezione si possono trovare i ritratti dei principali autori protagonisti della Sociologia. Le "schede" che vengono qui sotto riportate non vogliono essere biografie o studi approfonditi della vita degli autori citati, ma semplicemente servono a comprendere come tali personalità si siano avvicinate allo studio della società e quali sono state le tematiche principali che hanno trattato.

  • Saint Simon
  • Auguste Comte
  • Émile Durkheim
  • Carlo Cattaneo
  • George Simmel
  • Max Weber
  • Vilfredo Pareto

Saint Simon[modifica]

Saint Simon è stato un intellettuale moderno francese, analista della società europea e conoscitore dei processi tecnologici-industriali suoi contemporanei. È stato esponente del socialismo utopistico attraverso la sua opera massima "Utopia" ( etimologicamente: non luogo ); il suo pensiero del socialismo utopistico può essere riassunto nella massima: "Chi non ha, può avere".

Saint Simon pone i punti di contatto tra Socialismo e l'analisi della società stabilendo che entrambi hanno la preoccupazione allo sviluppo sociale che deve garantire l'eguaglianza migliore auspicabile tra i membri della società. Per primo, insieme a Comte, dà una primordiale definizione di sociologia, benché ancora di sociologia non si possa parlare, visto che Saint Simon è considerato un precursore della disciplina.

Per Saint Simon la Sociologia è l'analisi della società moderna che deve essere attenta ai fatti sociali e deve perciò interpretarli in maniera corretta con il fine di ricostruire scientificamente i fatti, espellendo l'oggetto politico e non quello del progresso. Vediamo per questo motivo in Saint Simon una diretta corrispondenza tra Sociologia e Scienza sociale; e se ne deduce che le due discipline agiscono quasi simultaneamente non garantendo una perfetta separazione delle due.

Auguste Comte[modifica]

Intellettuale francese che è considerato il padre fondatore della Sociologia. All'interno delle sue numerose opere scopriamo la sua sobria e laboriosa analisi della cultura monarchica attraverso l'analisi dei temi della rivoluzione.

Per Comte, la rivoluzione ha avuto un ruolo fondamentale per la sua analisi in quanto ha dato l'input per comprendere il revisionismo della storia. La rivoluzione ha scardinato le basi del sistema monarchico-feudale, ma ha anche dietro di sé diversi effetti negativi quale quello di non ricostruire concretamente un sistema politico.

L'analisi di Comte quindi procede per frasi, concetti, momenti, che vanno dal semplice al complesso. I momenti, attraverso cui Comte studia la società, sono due: Statica e Dinamica. Il momento di statica offre l'analisi della realtà oggettiva della società, nel suo caso, l'analisi della Francia monarchica pre-rivoluzione francese, quindi il sistema monarchico-feudale. Il momento di dinamica offre l'analisi dell'evoluzione che la società compie, quindi, degli effetti della rivoluzione stessa

Le tematiche fondamentali trattate dall'autore sono varie, basti pensare che la sola opera "Corso di Filosofia positiva" annoverava decine e decine di tematiche differenti a seconda delle scienze classificate da Comte stesso per dimostrare il suo metodo di analisi. Primo tra tutti è, sicuramente, il tema dell'evoluzione della società chiamato anche dei tre stadi.

  • attraverso le leggi e l'interiorizzazione di esse, si acconsente di attingere alla storia e a ciò che consente di capire l'evoluzione. L'evoluzione passa quindi attraverso tre stadi
stadio teologico
Nello stadio teologico una potenza divina è al centro dell'universo dell'uomo e subisce a sua volta tre momenti; il primo è quello feticista della religione antica, il secondo è quello politeista ed infine quello monoteista dove si riconosce la presenza di un unica entità divina.
stadio metafisico
Nello stadio metafisico si cercano le spiegazioni agli attributi, alle virtù che però non fanno parte dei fenomeni nella loro realtà, restano perciò astratte e dissonanti specie se si considera il primo stadio, teologico, dove l'antropomorfismo all'interno della religione ha dato "certezze".
stadio positivo
Nello stadio positivo si è al livello più alto dell'evoluzione. È lo stadio più maturo di tutte le scienze e tra tutte le scienze la più matura è la Sociologia ( anche se il termine utilizzato da Comte in principio era Fisica sociale ) perché offre la possibilità di ricostruire le caratteristiche della società industriale per carpirne le dimensioni più difficili.
  • un altro tema in Comte è la concezione della famiglia: l'analisi della famiglia per Comte da come risultato l'immagine della famiglia come mediocrità organizzata nella quale il potere viene concesso senza discussione dal basso verso l'alto. Tornando alla sua visione della monarchia-feudale e riscontrando nell'immagine della famiglia verso i figli quella del re verso i suoi sudditi.

Émile Durkheim[modifica]

Sociologo francese del periodo della III Repubblica che appartiene ai sociologi sistematici, quindi insieme a Pareto, Weber e Simmel. Ne possiamo riordinare i temi principali della sua analisi della società:

  • prima fra tutte è sicuramente la sua impazienza ed il suo dissenso al positivismo sociologico a cui contrappone una più chiara e semplice descrizione della realtà dei fatti
  • importante è la sua "definizione" di Sociologia. Sociologia, per Durkheim, è l'analisi dell'economia politica e della divisione del lavoro sociale. Risente quindi degli studi di Marx sulla società industriale. Émile Durkheim sarà il primo tra i sociologi più recenti a "riprendere" gli studi di Marx, ma nel suo lavoro di ripresa effettua un semplice studio della società industriale confrontando quella di Marx e quella del suo proprio periodo storico.
  • la visione dinamica della storia. È la prima volta, da quando Comte parlò di revisionismo della storia, che si ha una visione del tutto nuova ed importante della storia. Viene vista come l'evoluzione della società umana.
  • strettamente collegato con la teoria evoluzionistica della storia è il tema della cultura: la cultura, o spirito del tempo, è l'insieme delle caratteristiche attraverso le quali l'individuo si rapporta con gli altri.
  • il problema politico e la consequenziale questione del potere durante il periodo di crisi del potere. In questo tema è molto vicino a Max Weber, specie per la sua tripartizione dei poteri.
  • infine il tema della religione; elemento di coesione della sfera sociale tra gli uomini.

Carlo Cattaneo[modifica]

É stato filosofo, storico e uomo politico italiano. Per la modalità del suo impianto enciclopedico dei suoi studi, in armonia perciò con il periodo sistematico della Sociologia, parla della Filosofia come sintesi delle scienze proponendo come suo più grande apporto la teoria evoluzionistica della società.

Spiega nella sua teoria che il corso della civiltà non è mai lineare o garantito; ciò permette alla civiltà stessa di progredire ma anche, e soprattutto, di regredire. Tiene presente quindi la dimensione di evoluzione e di involuzione all'interno delle civiltà. Gli esempi sono dati dalla storia e dalla sua ciclicità.

George Simmel[modifica]

Con Simmel, la Sociologia diviene un vero e proprio nucleo teorico autonomo.