Rendiconto finanziario dei flussi di CCN

Da Wikiversità, l'apprendimento libero.
Jump to navigation Jump to search
lezione
Rendiconto finanziario dei flussi di CCN
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Bilancio

La costruzione del rendiconto finanziario dei flussi di CCN (Capitale Circolante Netto) avviene in due fasi:

  1. Dapprima si considera il flusso di CCN della gestione reddituale, il che comporta:
    • l'eliminazione dei costi e dei ricavi non monetari;
    • l'eliminazione dei costi e dei ricavi legati alla gestione patrimoniale;
  2. quindi si analizza la composizione del flusso di CCN della gestione patrimoniale, ovvero:
    • si analizzano le variazioni dei valori patrimoniali;
    • si individuano i riflessi finanziari delle operazioni che hanno causato le variazioni di cui al punto precedente.

Gestione reddituale[modifica]

I costi e i ricavi a conto economico possono essere distinti secondo due categorie:

  • costi e ricavi monetari, rilevanti ai fini del CCN;
  • costi e ricavi non monetari, non rilevanti ai fini del CCN.

I primi contribuiscono a movimentare l'attivo e il passivo correnti, mentre i secondi movimentano l'attivo fisso netto, il passivo a medio-lungo termine e il patrimonio netto. Il flusso di CCN, dunque, equivale alla sommatoria dei ricavi e dei costi che generano una variazione dell'attivo corrente e del passivo corrente (metodo diretto). Esiste tuttavia un altro metodo per calcolare il flusso di CCN, il cosiddetto metodo indiretto, che parte dal reddito netto e provvede quindi a scorporare i valori non monetari, in questo modo:

+ Utile (-Perdita) di esercizio
+ Costi non monetari
- Ricavi non monetari
= Flusso di CCN della gestione reddituale

Per dare un'idea delle voci che contribuiscono a formare il flusso di CCN della gestione reddituale secondo il metodo indiretto, si consideri il seguente esempio:

+ Utile (-Perdita) di esercizio
+ Utile di esercizio
+ Costi non monetari
+ Ammortamenti
+ Accantonamenti a fondi
+ TFR
+ Svalutazioni
- Ricavi non monetari, ad esempio
- Utilizzo dei fondi
- Rivalutazioni
= Flusso di CCN della gestione reddituale

Il nostro compito, tuttavia, non finisce qui: possono infatti sussistere delle voci che sono sì finanziariamente rilevanti, ma non hanno posto nel calcolo del flusso di CCN. Si tratta dei ricavi e dei costi che sono estranei alle operazioni di una gestione reddituale "ordinaria", dunque il calcolo del flusso di CCN deve modificarsi come segue:

+ Utile (-Perdita) di esercizio
+ Costi non monetari
- Ricavi non monetari
+ Costi estranei alla gestione reddituale ordinaria
- Ricavi estranei alla gestione reddituale ordinaria
= Flusso di CCN della gestione reddituale

L'esempio tipico di questo tipo di costi e ricavi "straordinari" sono le plus/minusvalenze da alienazione di immobilizzazioni. Infatti questi costi e ricavi rientreranno nella gestione patrimoniale.

Gestione patrimoniale[modifica]

Per determinare il flusso di CCN derivante dalla gestione patrimoniale occorre effettuare un'analisi dello stato patrimoniale e della nota integrativa, che ci consenta di individuare:

  1. le differenze intervenute fra il saldo finale e il saldo iniziale dei valori relativi ai finanziamenti e agli investimenti;
  2. le operazioni che hanno generato tali differenze;
  3. le operazioni, fra quelle del punto 2. che hanno concorso a produrre il flusso di CCN.

Tutto questo avviene tramite l'analisi dello stato patrimoniale riclassificato.