Programma della scuola dell'infanzia

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Attualmente vengono seguite le "Indicazioni nazionali per il curricolo per la scuola dell'infanzia 2007", che fanno riferimento sia agli Orientamenti del 1991, sia alla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 (pur non essendo una scuola dell'obbligo), in un'ottica globale di scuola, aggiornato nei Nuovi Scenari 2018. I "Campi d'esperienza" si delineano come contesti privilegiati per esperienze significative di apprendimento e corrisponderanno alla scuola Primaria ai saperi disciplinari.

  • Il sé e l'altro

I bambini prendono coscienza della propria identità, scoprono le diversità, apprendono le prime regole della vita sociale. Acquistano consapevolezza delle proprie esigenze e sentimenti e sanno controllarli ed esprimerli in modo adeguato. Conoscono la loro storia personale e familiare, le tradizioni della comunità e sviluppano il senso d'appartenenza. Si pongono domande e cercano risposte sulla giustizia e sulla diversità, arrivando ad un primo approccio della conoscenza dei diritti e dei doveri. Imparano ad esprimere i propri punti di vista e a rispettare quelli degli altri.

  • Il corpo e il movimento

I bambini conoscono ed acquisiscono controllo del proprio corpo, imparano a rappresentarlo. Raggiungono autonomia personale nell'alimentarsi, nel vestirsi e nel prendersi cura della propria igiene. Raggiungono diverse abilità nel movimento, anche fine, imparano a coordinarsi con gli altri e a rispettare regole di gioco.

  • Immagini, suoni e colori

I bambini imparano ad apprezzare spettacoli di vario tipo, sviluppano interesse per la musica e per le opere d'arte. Imparano ad esprimersi con tutti i linguaggi del corpo utilizzando non solo le parole, ma anche il disegno, la manipolazione, la musica. Diventano capaci di formulare piani di azione, individuali e di gruppo, per realizzare attività creative. Esplorano materiali diversi, i primi alfabeti musicali, le possibilità offerte dalla tecnologia per esprimersi.

  • I discorsi e le parole

I bambini sviluppano la padronanza della lingua italiana ed arricchiscono il proprio lessico. Sviluppano fiducia e motivazione nel comunicare con gli altri, raccontano, inventano, comprendono storie e narrazioni. Confrontano lingue diverse, apprezzano il linguaggio poetico. Formulano le prime ipotesi di simbolismo e di lingua scritta (utilizzando anche le nuove tecnologie).

  • La conoscenza del mondo

Attraverso le esperienze e le osservazioni i bambini confrontano, raggruppano ordinano secondo criteri diversi. Sanno collocare sé stessi e gli oggetti nello spazio, sanno seguire un percorso sulla base di indicazioni date. Imparano a collocare eventi nel tempo. osservano fenomeni naturali e organismi viventi formulando ipotesi, cercando soluzioni e spiegazioni, utilizzando un linguaggio appropriato.

Organizzazione[modifica]

Genericamente il tempo-scuola previsto è di 8 ore giornaliere, per un totale di 40 settimanali. In base alle richieste delle famiglie e alla disponibilità dell'ente proprietario dell'edificio è possibile avere fasce orarie diverse. Solitamente esiste il servizio di mensa, considerando che anche il momento del pasto è un'attività educativa. Nella scuola dell'infanzia può esserci un numero diverso di sezioni (ma generalmente tre), a seconda del numero di bambini iscritti. Le sezioni possono essere omogenee per età (sezione dei bambini di 3 anni, sezione dei 4 anni, sezione dei 5 anni) o eterogenee (composte da bambini e bambine delle 3 età). Esistono anche le sezioni "Primavera" composte dai bambini cosiddetti "anticipatari", che possono frequentare la scuola dai 2 anni (chi compie i 3 anni entro il 30 aprile). In ogni sezione il numero massimo di alunni è 25, elevabile a 28 in casi particolari, ma riducibile a 20, massimo 23, se sono iscritti alunni diversamente abili.

Nelle scuole statali sono presenti due insegnanti a sezione, che si trovano a lavorare in compresenza per alcune ore per permettere lo svolgimento di attività didattiche specifiche: per gruppi d'età o laboratori. È presente, per un'ora e mezzo alla settimana per sezione, anche un insegnante di religione cattolica (IRC), del cui insegnamento le famiglie possono scegliere di avvalersi. Per le famiglie che non intendono avvalersi dell'IRC sono proposte le attività alternative, nello stesso orario, svolte dall'insegnante di sezione. A questi vanno eventualmente ad aggiungersi insegnanti di sostegno ed educatori assegnati per i bambini con disabilità, ma anche di sostegno alle attività della sezione.