Orienteering (superiori)

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lezione
Orienteering (superiori)
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Scienze motorie e sportive per le superiori
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 75%.
Una lanterna, strumento usato nella pratica dell'orienteering

L'orienteering è una disciplina sportiva nata nella Scandinavia. Esso si divide in 4 varianti cioè: C-O, MTB-O, SCI-O, TRAIL-O.[1]

Storia dell'orienteering[modifica]

World Orienteering Championships 2010 - relay 01.jpg

La storia dell’orienteering ha inizio nel XIX secolo ed ha avuto origine come addestramento militare. Il termine orienteering significava "trovare la posizione". Venne utilizzato per la prima volta nel 1886.[2]

Prime gare[modifica]

Ernst Killander

La prima gara civile fu organizzata dal Tjalve Sport Club con percorsi molto lunghi e con soli 3 punti di controllo. Il primo incontro di orienteering su larga scala venne invece organizzato nel 1918 da Ernst Killander per avvicinare i giovani alle attività dell’atletica. Killander in seguito continuò a sviluppare le regole e i principi di questo sport ed oggi viene considerato "il padre dell’Orienteering".[2]

Difussione dell'orienteering[modifica]

L’orienteering iniziò a diffondersi nel mondo a partire dal 1934. Norvegia e Svezia iniziarono ad organizzare i primi campionati nazionali e subito dopo, nel 1936, venne fondata la prima Federazione Nazionale di origine svedese. L’orienteering si diffuse anche in tutta Europa, Nord America, Oceania e Asia. Nel 1967 venne fondato il primo club di orienteering negli Stati Uniti e nel 1971 venne fondata la prima Federazione degli Stati Uniti. I norvegesi e gli svedesi iniziarono in seguito a produrre nuove mappe multi-colori con cartografia progettata in maniera specifica per l’orienteering.

Orienteering in Italia[modifica]

Il Trentino e il Lazio sono le prime zone in cui si iniziò a praticare questa attività. Da subito nacque il primo comitato nazionale chiamato CISO, acronimo che significava Comitato Italiano Sport Orientamento. Dopo 19 anni, più precisamente nel 1987, il comitato CISO venne modificato e diventò FISO, Federazione Italiana Sport Orientamento, ottenendo anche il riconoscimento del CONI. La FISO oggi ha sede a Trento ed ha festeggiato da poco i suoi 25 anni come Federazione associata al CONI e conta 9000 tesserati. In Italia si sono disputati i campionati mondiali ed europei e, come gara recente, possiamo ricordare I campionati mondiali di corsa orientamento (CO), che si sono svolti nel 2014 in Trentino e in Veneto. Possiamo anche ricordare i campionati mondiali di mountain-bike orientamento (MTBO) disputati nel 2011 in Veneto.[3]

IOF E WOC[modifica]

International Orienteering Federation logo.jpg

La Federazione Internazionale di Orienteering (IOF) fu istituita nel 1961 con le Federazioni fondatrici delle nazioni della Bulgaria, Cecoslovacchia, Danimarca, Repubblica Federale di Germania, Repubblica Democratica Tedesca, Finlandia, Ungheria, Norvegia, Svezia e Svizzera. Nel 1969 la IOF rappresenta 16 paesi, tra cui le prime due Federazioni membre non europee: il Giappone e il Canada. Oggi 76 diverse Federazioni nazionali di orienteering sono membri della IOF. Nel 1972 l’orienteering iniziò a diffondersi tra i vari appassionati locali della Val di Non in Italia. Nel 1966 si svolse il primo Campionato del Mondo (WOC). Fino al 2003, i campionati del Mondo venivano svolti ogni due anni; ma a partire dal 2004 si è iniziato ad organizzarli ogni anno. Per la prima volta i WOC vennero organizzati fuori Europa, precisamente in Australia nel 1985. Con i Mondiali di Tampere (2001) si entra in una nuova era: l'uso del grande schermo per il pubblico, gps -tracking e la trasmissione televisiva diretta e inoltre l'uso dei telefoni cellulari. Nel 2013 la Finlandia diventata il primo paese ad aver ospitato quattro Campionati del Mondo (la prima nel 1966, poi nel 1979 e nel 2001).[2]

C-O corsa orientamento[modifica]

Foot-o.png
World Orienteering Championships 2010 - relay 22.jpg
Sage Stomp XXVII (7265289586).jpg

La corsa orientamento è uno sport che premia chi riesce ad esplorare con sicurezza un territorio sconosciuto. È caratterizzato da una gara a cronometro dove i partecipanti usano una mappa dettagliata per raggiungere i “punti di controllo” scegliendo il percorso migliore. Questo sport si può praticare sia in bosco che in città, sia a livello amatoriale (come un’escursione fuori porta), sia a livello agonistico. Nella corsa orientamento le gare si svolgono in ambiente naturale; viene definito infatti come lo sport dei boschi, ma può essere frequentemente praticato anche nei centri abitati o nei centri storici.

Svolgimento delle gare[modifica]

Controlcard.jpg
  • L'iscrizione: al momento dell'iscrizione viene consegnato il cartellino che l'atleta punzonerà in gara.
  • Partenza: i concorrenti partono a intervalli di alcuni minuti uno dall'altro. Al via il concorrente riceve la carta del terreno di gara su cui sono riportati alcuni cerchietti, che rappresentano i punti di controllo.
  • La gara: in gara vanno raggiunti i punti di controllo, nello stesso ordine in cui sono numerati sulla carta. Ad ogni punto di controllo si trova la lanterna, e l’atleta testimonierà il proprio passaggio punzonando il proprio cartellino di gara
  • L'arrivo: appena superato il traguardo, viene rilevato il tempo di arrivo, ed il cartellino viene ritirato e controllato. Se le punzonature sono esatte, vince l'atleta classificato col tempo inferiore.

Lanterne[modifica]

Sage Stomp XXVII (7265289586).jpg

Nell'orienteering bisogna trovare, utilizzando la cartina, le lanterne indicate , ovvero dei prismi di tela arancioni e bianchi. Per dimostrare il proprio passaggio si "punzona". La punzonatura può essere elettronica o manuale. La punzonatura elettronica consiste nell’inserire una “chiavetta” nella stazione elettronica posizionata sulla lanterna dove si registrerà il passaggio dell’atleta.

The control point for printing the result sheet in an Orienteering game.jpg

Invece la punzonatura manuale consiste nel timbrare il proprio cartellino gara con il punzone attaccato alla lanterna.

Florijanov sejem (14156490132).jpg

Specialità[modifica]

A questa disciplina appartengono fondamentalmente 4 diverse specialità in base alla lunghezza della gara. Esse sono:

  • Long
  • Middle
  • Sprint
  • Relay

Gare Long[modifica]

Long: gara di lunga distanza con tempi dei vincitori di circa 1 ora e 30 minuti, caratterizzata da tracciati impegnativi fisicamente e da varietà di scelta di percorso. La mappa per le gare long ha una scala standard di 1:15.000.

Gare Middle[modifica]

Middle: gara di media distanza con tempi dei vincitori di circa 35', caratterizzata da tracciati molto tecnici e con frequenti cambi di direzione. La mappa per le gare middle ha una scala standard di 1:10000

Gare Sprint[modifica]

Sprint: gara di corta distanza con tempi dei vincitori di circa 15'. Disputata molto spesso in parchi e città su terreni non necessariamente molto tecnici ma resi impegnativi dalla scelta del percorso effettuata ad elevata velocità di corsa. La mappa per le gare sprint ha una scala standard di 1:4000 o 1:5000.

Gare Realy[modifica]

Relay: gara a staffetta con 2 o più frazionisti, con partenza in massa ("lancio" o mass start) dei primi frazionisti e variazioni (forking) nei tracciati di gara; ogni frazione è di tipo Middle. Più recentemente è stata introdotta anche la disciplina Sprint Relay o Mixed Relay, con il primo esempio ufficiale disputato proprio in Italia, a Trento, in occasione dei WOC 2014 in Trentino/Veneto. In questa disciplina si succedono 4 frazionisti che percorrono un tracciato di tipo Sprint, con partenza in massa dei primi frazionisti e forking, proprio come in una Relay. La prima e l'ultima frazione vengono affidate a due donne, le due frazioni centrali a due uomini.

Motivi di squalifica[modifica]

  • Punzonatura errata: si è punzonato lo spazio non corrispondente alla lanterna segnata sulla cartina e non si è effettuata la correzione nello spazio apposito.
  • Punzonatura mancante: mancanza di una o più punzonature sul cartellino di gara (sia nella punzonatura manuale che in quella elettronica).
  • Arrivo oltre il tempo massimo: l’atleta termina la gare oltre il termine massimo, che dipende dalla specialità della gara.

Esercitazione indoor[modifica]

Circuito con i cerchi.png

Di seguito un esempio di esercitazione da svolgere all'interno: un percorso tra i cerchi.[4]

Materiale necessario[modifica]

  • Palestra
  • Cerchi
  • Cartine con cerchi già disegnati.

Preparazione[modifica]

  • Posizionare al centro della palestra 36, 49 o 64 cerchi in modo da formare un quadrato avente 6, 7 o 8 cerchi per lato.
  • Preparare una cartina in cui sia rappresentato il quadrato così ottenuto, aggiungendo alcuni punti di riferimento della palestra, cartina che verrà consegnata ad ogni partecipante.

Svolgimento[modifica]

  • Disegnare individualmente sulla cartina un percorso, con pennarello o matita colorata, in cui la partenza sia indicata con un triangolo e l’arrivo con il doppio cerchio concentrico. Seguire il percorso dall'inizio alla fine tenendo sempre orientata la cartina.
  • Ci si può esercitare contemporaneamente (circa in 10) sui percorsi e scambiarsi le cartine man mano che si è terminato un percorso.

Esercitazione outdoor[modifica]

Di seguito un esempio di esercitazione da svolgere all'esterno: un percorso a coppie. [5]

Materiale necessario[modifica]

  • Ambiente esterno alla scuola.
  • Carte del comune/quartiere.

Svolgimento[modifica]

  • Eseguire un semplice percorso a coppie all’esterno dell’ambiente scolastico, cercando di riconoscere sulla carta più particolari possibili.

Variante di svolgimento[modifica]

  • Eseguire il percorso con punti di controllo noti ai due compagni in modo alterno (uno dei due conosce solo i punti pari e l’altro solo i punti dispari). In questo modo chi non conosce il percorso deve fare attenzione alla strada scelta dal compagno, per poi ripartire alla volta del punto che lui solo conosce.


Mountain bike orientamento[modifica]

Viktor Korchagin MTB WOC 2009.jpg

La mountain bike orientamento (in breve MTB-O) è la declinazione su due ruote della corsa orientamento.Normalmente (ed in Italia è obbligatorio) si possono utilizzare solo le strade e i sentieri segnati in carta.Come nella C-O,le gare di questa disciplina si distinguono nelle quattro specialità "canoniche" Sprint-Middle-Long-Relay,di cui si assegnano ogni anno anche i titoli mondiali(ai WMTBOC-World MTB Orienteering Championships).Proprio nell'ultima edizione dei WMTBOC 2017 disputati in Lituania è stata introdotta anche la formula della Mass Start(con partenza in massa dei concorrenti). Questa disciplina rappresenta un connubio tra la mountain bike e lo spirito dell’orientamento alla ricerca "nel minor tempo possibile" dei punti di controllo che contraddistinguono il percorso corretto.

Storia[modifica]

Il Mountain Bike Orienteering (MTB-O) è una disciplina recentissima: nei primi anni novanta si disputarono le prime manifestazioni ad Asiago (1991) e sui Colli Berici (1993-Alonte-VI). Nel 1997 la prima edizione dei campionati Italiani MTB-O a Pianfei(CN).

Funzionamento[modifica]

Grigoriy Medvedev RUS063.jpg

Per poter leggere la carta mentre pedala ed avere le mani libere per la guida il concorrente dispone di un leggio girevole fissato al manubrio. Le mappe usate nella MTB-O rispondono agli standard internazionali dell'ISMOM (International Specification for MTB Orienteering Maps) e sono in scala 1:10.000 / 1:15.000 / 1:20.000 a seconda della specialità della gara. La differenza fondamentale rispetto alle carte usate per la C-O è la varietà con cui vengono riportati strade, sentieri e tracce, al fine di consentire al concorrente di fare le opportune valutazioni per la propria scelta di percorso.

Esercizi per il MTB-O[modifica]

  • Esercizi per il riconoscimento dei simboli (teoria);
  • Esercizi di carattere fisico (corsa lenta, veloce, ecc…);
  • Esercizi generali della mountain bike (discesa e salita di una montagna).

Sci orientamento[modifica]

Ski-orienteering.jpg

Lo sci-orienteering (in breve SCI-O o Ski-O) è la versione "invernale" dell'orienteering, praticata utilizzando attrezzature e tecniche di sci di fondo su piste battute nella neve. La mappa utilizzata in SCI-O segue lo standard ISSkiOM (International Specification for Orienteering Maps), che introduce i simboli relativi alla pista battuta (la linea verde si distingue dagli altri colori utilizzati nella mappa), con tutte le sue varianti (pista larga, pista lenta etc.). Questa disciplina è molto simile all'MTB-O, ma la difficoltà è che le piste preparate a terra sono davvero tante e complicate. [6] Consiste nel ritrovare i punti di controllo che si trovano lungo una rete di piste e di tracce che sono battute sul territorio.

Storia dello sci-o[modifica]

Le prime esibizioni di tale sport ebbero origine in Norvegia alla fine dell'Ottocento, grazie ad un gruppo di appassionati che volle testare, con l'uso di cartine topografiche, l'abilità dei concorrenti nel seguire tracce lasciate nella neve dalle slitte che trainavano i tronchi. Successivamente, fino ad oggi, lo sci-orientamento si è sviluppato anche in altre zone geografiche quali in Italia, Russia, Austria, Svizzera, Nuova Zelanda e Canada sopravvivendo fino ai giorni nostri. Il numero degli atleti in Italia è esiguo, ma innumerevoli sono le conquiste del campione del mondo Nicolò Corradini, atleta delle fiamme oro di Moena.

Come si svolge la gara?[modifica]

Lo Ski-o combina lo sci di fondo e il vero orienteering.

Il percorso è costituito da un punto di partenza e un punto di controllo. Questi punti di controllo sono indicati da un cerchio collegati tra loro da una linea, e sono caratterizzati da un numero che indica l'ordine della gara. La lanterna bianca e arancione è posta al centro del cerchio e i concorrenti devono attestare il loro passaggio punzonando un apposito cartellino. Si dispone tra l'altro di un leggio ruotante con incorporata la bussola e ancorato al petto tramite delle bretelle per poter leggere la carta mentre si scia ed avere le mani libere.

Orientamento di precisione[modifica]

Trail-o demo Skripov nocak.jpg

Il Trail Orienteering o Orientamento di precisione (TRAIL-O) è stato sviluppato per offrire a chiunque, comprese le persone con disabilità fisiche, la possibilità di partecipare ad una gara di orienteering perfettamente alla pari con gli altri concorrenti.

Il TRAIL-O è la più giovane delle discipline dell'orieentiring, ed è un corso aperto a tutti senza distinzioni di età, sesso e disabilità fisica; inoltre aiuta a migliorare la conoscenza delle regole e della simbologia.

Per praticare questa disciplina, servono un'abbigliamento adeguato, una bussola, un orologio e il cartellino. Le regole prevedono che non si possano usare dispositivi elettronici e che sia vietato entrare nel terreno o andare in sentieri vietati.[7]

Come si svolge una gara[modifica]

Cartellino di gara trail-o.png

Per partecipare bisogna iscriversi in segreteria dove si riceve la mappa e il cartellino di gara. Il percorso da seguire è obbligato ed è segnato sulla carta. Non è permesso uscire dall’itinerario, da ogni punto di osservazione al concorrente sono visibili tre lanterne (A, B, C) individuate seguendo l’ordine da sinistra verso destra. Una sola delle tre è indicata in carta al centro del cerchietto e posta correttamente sul terreno. Individuata tra le 3 lanterne quella corretta il concorrente punzona il cartellino di gara in corrispondenza della lettera giusta. La risposta di tipo Zero o zeta (nessuna lanterna è posata nel punto indicato in carta) non è permessa. Durante la gara si incontrano 1 o più lanterne a tempo le quali servono per determinare la classifica in caso di parità di punti.

Vince colui che ha dato più risposte corrette, nel caso di parità di risposte giuste, vince chi ha impiegato meno tempo sulle lanterne a tempo.[7]

PRE-O[modifica]

È la formula "classica" che prevede il completamento di un percorso costituito da una sequenza di punti di controllo/osservazione e da alcune postazioni a tempo, tipicamente posizionati all'inizio o alla fine del percorso.[7] Nella specialità Pre-O, la classifica si stila in base al punteggio acquisito (numero di punti di controllo correttamente identificati) e non in base al tempo impiegato per portare a termine il percorso: a parità di punteggio viene considerato il tempo impiegato per rispondere alle cosiddette "postazioni a tempo", in cui il concorrente, cronometrato dai giudici di gara, ha un massimo di 60" per indentificare ciascun punto di controllo proposto. Per ogni errore sulle postazioni a tempo viene comminata una penalità di 60". Sono previste penalità anche se un concorrente non completa il percorso entro il tempo massimo previsto per la gara.[7]

TEMP-O[modifica]

Trail-o demo Bohous+Thierry.jpg

È una specialità introdotta più di recente, prevede unicamente postazioni a tempo ed esalta la velocità di lettura della mappa, la capacità di rilocalizzazione e l'individuazione delle caratteristiche del terreno. Il gioco consiste nell’indicare a quale lanterna sul terreno corrisponde il punto di controllo indicato con un cerchio sulla cartina. su ogni grappolo di lanterne potranno essere proposte anche più domande. È previsto anche che ci sia anche la risposta Z (nessuna lanterna è stata posata al posto esatto indicato in mappa).

Mappa[modifica]

トレイルOの課題.png

Seguendo le norme ISOM o ISSOM, la scala della mappa può essere 1:4000 o 1:5000, i simboli sono al 150% o 200%.[7]

Mappa[modifica]

Per praticare l'orienteering, bisogna saper interpretare perfettamente la mappa. Ovviamente, per rappresentare fedelmente una città o una foresta, è necessario ridimensionarle: il rapporto tipico per le mappe di orienteering è di 1: 10.000. Ogni mappa è studiata appositamente per una singola scala: il cartografo in fase di disegno dovrà decidere quali oggetti includere e quali escludere, a seconda che siano idonei alla riduzione utilizzata.La rappresentazione della realtà (che è tridimensionale) sulla mappa sarà ovviamente bidimensionale e ciò può causare delle "distorsioni», per cui non importa quanto essa sia accurata. Fortunatamente l'area rappresentata dalla carta d'orienteering è molto piccola e queste "distorsioni" sono impercettibili. Per rappresentare la realtà, potremmo usare una foto aerea, che è una rappresentazione fedele della stessa, ma introdurrebbe troppi particolari non necessari per cui sarebbe più opportuno introdurre simboli e colori che possano trasmettere più informazioni al lettore.

Definizione di mappa o carta da orientamento[modifica]

Orienteering map.jpg

La mappa o carta da orientamento è una rappresentazione simbolica ridotta in piano dall'alto e approssimata. Durante la gara molti atleti, che non hanno esperienza del terreno di gara, devono familiarizzare con la carta e osservare bene i simboli presenti sulla mappa. La scala di riduzione utilizzata sulla carta è stabilita dalla distanza di gara(sprint, middle o long). Solitamente è 1: 10.000 nelle gare long (1 cm su carta corrisponde a 10.000 cm a terra), mentre nelle gare sprint è di 1:5000.

Simbologia nelle mappe[modifica]

ENIWA Park orienteering map.jpg

Nell'orienteering è molto importante comprendere il significato simbolico della mappa, determinato dall'International Orienteering Federation (IOF) ed uguale in tutto il mondo.[8]

  • ISOM:l'acronimo "ISOM" nell'orienteering sta per International Specification for Orienteering Maps(ovvero Specifiche Internazionali per Carte di Orientamento)per le gare di long(90 min) e middle (35 min).La scala solitamente è 1:10000 e le mappe rappresentano territori boschivi.
  • ISSOM: "ISSOM" è la sigla per International Specification for Sprint Orienteering Maps(ovvero Specifiche Internazionali per Carte di Orientamento Sprint)per le gare sprint (15 min) e per molte gare promozionali. La scala solitamente è 1:5000. Le mappe rappresentano aree urbane e zone limitrofe.

Le principali differenze fra l'ISSOM e l'ISOM sono necessarie per rendere più leggibili le mappe rispetto alle diverse esigenze delle gare Sprint che durano dai 12 ai 15 minuti rispetto alle middle e le long che durano rispettivamente 45 e 90 minuti. Le differenze principali tra le due cartine sono:

  • Edifici neri nell'ISOM e grigi scuri nell'ISSOM.
  • La strada sterrata si disegna come quella asfaltata ma i bordi laterali invece di essere nero continuo sono tratteggiati.
  • I muri attraversabili vengono differenziati in base al colore (grigio e nero) e non in base ai pallini.
  • Si distingue fra pavimentazione urbana (più chiaro) e non urbana (più scuro).
  • Alcuni simboli (asterisco azzurro, triangolo marrone) sono stati introdotti da poco nell'ISOM, mentre l'ISSOM non è ancora stato aggiornato.
  • L'area vietata è segnata con linee dritte oppure con un magenta chiaro (tavoli dei bar).
  • La scala e l'equidistanza sono diverse.
  • Il "non attraversabile" nell'ISSOM va rispettato previa squalifica mentre nell'ISOM no, ma si perderebbe del tempo, ammesso sempre che si riesca ad effettuare l'attraversamento.

Un altro dato che ci fornisce la cartina sono le curve di livello che permettono di rappresentare i rilievi; grazie a ciò riusciamo a raffigurare la tridimensionalità del terreno.

Note[modifica]

  1. Orienteering, su Orpine.
  2. 2,0 2,1 2,2 Orienteering, su FISO Abruzzo.
  3. Storia e numeri, su Federazione Italiana Sport Orienteering.
  4. Nicola Lovecchio Matteo Merati Paola Vago, Educare Al Movimento, Marietti scuola, p. 66.
  5. Nicola Lovecchio Matteo Merati Paola Vago, Educare Al Movimento, marietti scuola, p. 77.
  6. Ski-orienteering, gognablog.sherpa-gate.com.
  7. 7,0 7,1 7,2 7,3 7,4 Vivoscuola (PDF), vivoscuola.it.
  8. Simbologia, su Orienteering Tarzo.

Collegamenti esterni[modifica]