Modalità e scopi dell'anestesia

Da Wikiversità, l'apprendimento libero.
Jump to navigation Jump to search
lezione
Modalità e scopi dell'anestesia
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Anestesiologia
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 50%.

Molti anestesiologisti e/o anestesisti lavorano in sala operatoria fornendo anestesia attraverso una o più modalità:

  • Anestesia Totale (IN.:General Anesthesia)
    • per inalazione (isoflurane, desflurane ecc.)
    • per intravena (propofol, thiopental ecc.)
    • usando una combinazione di entrambe
  • Anestesia regionale (IN.:Regional Anesthesia)
    • usando farmaci somministrati per via epidurale
    • usando farmaci somministrati per via spinale
    • bloccando centri nervosi (esempio plesso brachiale)
    • bloccando singoli nervi (esempio nervo femorale)
  • Anestesia locale
    • infiltrazione di lidocaina
    • applicazione di anestesia locale alle membrane della mucosa (anestesia topica)
    • applicazione di crema EMLA

Regional anesthesia coinvolge l'applicazione locale di anestetici come lidocaina, bupivicaina o ropivicaina all'appropriata struttura neurale. Offre molti potenziali vantaggi sulla anestesia totale: buona analgesia postoperatoria, riduzione delle modificazioni metaboliche ed endocrine chirurgicamente indotte, minori alterazioni cardiovascolari, e (non sempre) minore perdita di sangue intraoperatoria.

Purtroppo l'anestesia regionale è più fallibile rispetto all'anestesia totale, e non è gradita al paziente.

L'anestesia totale è ottenuta per iniezione per via endovenosa o inalazione (occasionalmente, farmaci per via intramuscolare). Possono essere inalati ossido nitroso (poco efficace da solo) e agenti volatili forti come halothane, enflurano, isoflurano, sevoflurano, desflurano, e anche il vecchio etere (in particolare nei paesi in via di sviluppo). Questi agenti sono utili nel mantere l'anestesia, e possono essere usati anche per indurre l'anestesia totale ("inhalation inductio").

Di solito per via endovenosa si induce l'anestesia; in alcuni casi (e.g., propofol) può essere infusa per mantenere l'incoscienza (per esempio, broncoscopia rigida o ricostruzione tracheale). Per endovena si somministrano thiopental, propofol, ketamine, benzodiazepine come diazepam, midazolam, narcotici (oppioidei) e analgesici come fentanyl, sufentanil, remifentanil, alfentanil, morfina e meperidina (Demerol).

Scopi dell'anestesia[modifica]

L'anestesia totale ha lo scopo di permettere l'esecuzione di una procedura chirurgica mediante il raggiungimento di sei condizioni precise :

  • Perdita di coscienza (hypnosis)
  • Analgesia, o assenza di dolore
  • Amnesia, o perdita di memoria
  • Paralisi, che coinvolge l'uso di miorilassanti
  • Attenuazione dei riflessi involontari che possono portare a tachicardia, ipertensione, gag reflex, etc.
  • Omeostasi, o mantenimento di uno stato fisiologico normale

Commento di un neurofisiologo sull'anestesia generale[modifica]

L'anestesia generale non è né generale né anestesia (l'assenza di sensazioni). Sotto anestesia generale il sistema nervoso continua ad essere bombardato da stimoli nocicettivi. Benché diminuisca la trasmissione centrale, il corpo non è privo di sensi. Stimoli nocicettivi afferenti raggiungono il midollo spinale e i centri superiori, ed il sistema nervoso risponde - riflessi autonomi, risposte neuroumorali - stabilendo uno stato di sovreccitazione (wind-up). Questa non è anestesia, la mancanza di percezioni, perché il sistema nervoso risponde al dolore. Qui non c'è niente di generale; è solo limitata. Ma allora cosa è l'anestesia totale se non l'insensibilità al dolore? La verità è che non sappiamo esattamente cosa vogliamo dire quando parliamo di anestesia totale. È ambiguo. Abbiamo una idea più chiara di cosa non sia l'anestesia totale.

Bruce Ben-David et al. A trap of our own making. Anesthesia and Analgesia. 82:1083, Aprile 1995