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Misura della velocità di un bersaglio sonar tramite l'effetto Dopller

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Titolo: Misura della velocità di un bersaglio sonar tramite l'effetto Doppler

La misura della velocità[1] di un bersaglio sonar tramite l'effetto Doppler si avvale delle variazioni di frequenza dell'eco.[2] dovute al moto relativo tra la sorgente sonora e il bersaglio.

Tramite tale fenomeno fisico, ed opportune trasformazioni, il sonar può rilevare la componente della velocità relativa del bersaglio lungo la congiungente bersaglio-sottomarino; l'informazione dedotta coadiuva le strategie operative.

Condizioni operative nella scoperta sonar con il metodo dell'eco

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Le condizioni[3] operative sul campo[4] possono assumere diverse geometrie, alcune di queste sono indicate in figura 1:

figura 1 Diverse configurazioni sul campo tra sottomarino (a) in fase di scoperta e bersaglio (b).

Per posizioni del sottomarino (a) e del bersaglio (b) sulla lstessa rotta o rotte opposte abbiamo:

  • 1) Sottomarino (a) fermo, in fase di scoperta attiva, bersaglio (b) anch'esso fermo.
  • 2) Sottomarino (a) fermo, in fase di scoperta attiva, bersaglio (b) in allontanamento.
  • 3) Sottomarino (a) fermo, in fase di scoperta attiva, bersaglio (b) in avvicinamento.
  • 4) Sottomarino (a) e bersaglio (b) in avvicinamento tra loro.
  • 5) Sottomarino (a) e bersaglio (b) in allontanamento l'uno dall'altro

Per traiettorie inclinate tra loro:

  • 6) Sottomarino (a) e bersaglio (b) su rotte diverse.

Il significato delle frecce:

  • Freccia rossa, il percorso dell'impulso emesso dal trasmettitore sonar del sottomarino (a), che colpisce il bersaglio (b).
  • Freccia blu, il percorso dell'eco di ritorno dal bersaglio verso il ricevitore del sonar.

Rapporto tra frequenza dell'impulso emesso dal sonar e frequenza dell'eco di ritorno

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Facendo riferimento alla figura precedente si deduce come l'effetto Doppler condizioni la frequenza dell'eco.

  • 1) Nel caso in cui, tanto il sottomarino (a) in fase di scoperta sonar, quanto il bersaglio (b) siano fermi, la frequenza Fe dell'eco ricevuto dal sonar è uguale alla frequenza Ft emessa dal trasmettitore del sonar; e non si ha generazione dell'effetto Doppler.
  • 2) Nel caso in cui il sottomarino (a) sia fermo, in fase di scoperta sonar, e che il bersaglio (b) sia in allontanamento, la frequenza Fe dell'eco ricevuto dal sonar è inferiore alla frequenza Ft emessa dal trasmettitore del sonar:Fe<Ft.
  • 3) Nel caso in cui il sottomarino (a) sia fermo, in fase di scoperta sonar, e che il bersaglio (b) sia in avvicinamento, la frequenza Fe dell'eco ricevuto dal sonar è superiore alla frequenza Ft emessa dal trasmettitore del sonar:Fe>Ft.
  • 4) Nel caso in cui il sottomarino (a), in fase di scoperta sonar, e che il bersaglio (b) siano entrambi in avvicinamento tra loro, la frequenza Fe dell'eco ricevuto dal sonar è superiore alla frequenza Ft emessa dal trasmettitore del sonar:Fe>Ft.
  • 5) Nel caso in cui il sottomarino (a), in fase di scoperta sonar, e il bersaglio (b) siano entrambi in allontanamento tra loro, la frequenza Fe dell'eco ricevuto dal sonar è inferiore alla frequenza Ft emessa dal trasmettitore del sonar:Fe<Ft.
  • 6) Nel caso in cui il sottomarino (a), in fase di scoperta sonar, e che il bersaglio (b) siano su due traiettorie diverse, la frequenza Fe dell'eco ricevuto dal sonar è diversa dalla frequenza Ft emessa dal trasmettitore del sonar:FeFt[5].

Situazione statica dei semoventi

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Con riferimento al caso 1) della figura, con sottomarino e bersaglio fermi, non si genera l'effetto Doppler e la frequenza contenuta nell'eco è uguale alla frequenza dell'impulso emesso dal sonar.

Calcolo della frequenza Fe dell'eco a causa dell'effetto Doppler

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Nel caso 2) della figura, nell'ipotesi che l'ambiente abbia un basso grado di riverberazione, la Fe dell'eco si può calcolare indicando con SD la variazione di frequenza subita da Ft a causa dell'effetto Doppler.

Il valore di SD è calcolabile con l'espressione approssimata:

SD=2Ft(Vs/c)

dove:

Ft frequenza impulso emesso dal sonar

Vs=VaVb è la differenza di velocità tra il sottomarino (a) e il bersaglio (b), espressa in m/s.

C è la velocità del suono in mare (1530 m/s)

Calcolo della velocità Vb del bersaglio in allontanamento

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Con riferimento al caso 2) della figura, con sottomarino fermo e bersaglio in allontanamento si ha: Fe<Ft.Elaborando le espressioni sviluppate inizialmente si ottiene l'algoritmo:

Vb=C[(FtFe)/(2Ft)]

che consente una valutazione approssimata della velocità del bersaglio.

Esempio:

Se l'operatore al sonar emette un impulso alla frequenza Ft=9000 Hz e riceve un'eco dal bersaglio alla frequenza Fe=8800 Hz, riscontrando che Fe<Ft, stabilisce che il bersaglio è in allontanamento; dal calcolo ne rileva, successivamente, la velocità con l'espressione:

Vb=1530[(9000 Hz8800 Hz)/(29000 Hz)] = 17 m/s pari a 33 nodi

Calcolo della velocità Vb del bersaglio in avvicinamento

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Con riferimento al caso 3) della figura, con sottomarino fermo e bersaglio in avvicinamento si ha: Fe>Ft.

Elaborando le espressioni sviluppate inizialmente si ottiene l'algoritmo:

Vb=C[(FeFt)/(2Ft)]

che consente la valutazione approssimata della velocità del bersaglio.

Esempio:

Se l'operatore al sonar emette un impulso alla frequenza Ft=9000 Hz e riceve un'eco dal bersaglio alla frequenza Fe=9100 Hz, riscontrando che Fe>Ft, stabilisce che il bersaglio è in avvicinamento; dal calcolo ne rileva, successivamente, la velocità con l'espressione:

Vb=1530[(9100 Hz9000 Hz)/(29000 Hz)] = 8.4 m/s pari a 16.3 nodi

Calcolo della velocità Vb del bersaglio con sottomarino e bersaglio in avvicinamento tra loro

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Con riferimento al caso 4) della figura, con sottomarino e bersaglio in avvicinamento tra loro si ha: Fe>Ft.

Elaborando le espressioni sviluppate inizialmente si ottiene l'algoritmo:

Vb=|[C(FtFe)+(2VaFt)]/(2Ft)]|

che consente la valutazione approssimata della velocità del bersaglio.

Esempio

Un sottomarino (a) naviga a velocità Va= 10 m/s. (pari a 19.4) nodi </math> verso un bersaglio (b); l'operatore al sonar dopo aver emesso un impulso alla frequenza Ft=5000 Hz riceve un'eco dal bersaglio alla frequenza Fe=5100 Hz, riscontrando[6] che Fe>Ft, deduce che il bersaglio sia in avvicinamento, successivamente ne calcola la velocità con l'espressione:Vb=|[1530(50005100)+(2105000)]/(25000)]| = 5.3 m/s. pari a 10.3 nodi.

Calcolo della velocità Vb del bersaglio con sottomarino e bersaglio in allontanamento tra loro

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Con riferimento al caso 5) della figura, con sottomarino e bersaglio in allontanano tra loro si ha: Fe<Ft.

Elaborando le espressioni sviluppate inizialmente si ottiene l'algoritmo:

Vb=|[C(FeFt)+(2VaFt)]/(2Ft)]|

che consente la valutazione approssimata della velocità del bersaglio.

Esempio

Un sottomarino (a) naviga a velocità Va=5 m/s.(9.7)  nodi rispetto ad un bersaglio (b) in allontanamento; l'operatore al sonar dopo aver emesso un impulso alla frequenza Ft=10000 Hz riceve un'eco dal bersaglio alla frequenza Fe=9800 Hz, riscontrando che Fe<Ft, deduce che il bersaglio sia in allontanamento, successivamente ne calcola la velocità con l'espressione:Vb=|[1530(980010000)+(2510000)]/(210000)]| = 10.3 m/s. pari a 20 nodi.

Calcolo della velocità Vb del bersaglio con sottomarino e bersaglio su traiettorie inclinate

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Con riferimento al caso 6) della figura, con sottomarino e bersaglio su traiettorie inclinate tra loro si ha: FeFt.

Se i movimenti del bersaglio non sono effettuati lungo la stessa rotta con il sottomarino, ma secondo una retta inclinata dell’angolo α, rispetto alla traiettoria del sottomarino, le formule impiegate per i diversi casi di della figura, dal 2) al 5), saranno ancora valide ma vedranno le variabili della velocità, Va e Vb modificarsi rispettivamente in:

Va=Vacosα

Vb=Vbcosα

Qualora l’angolo α assuma l’ampiezza di 90° il valore della variabile SD=2Ft(Vs/c) sarà nullo dato che Vs=VaVb si trasforma in VaVb=Vacosα - Vbcosα con il conseguente annullamento del Doppler.

Note

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  1. Vedi G. Pazienza, pagine 314, 317
  2. La misura delle variazioni di frequenza rilevate da un'eco di breve durata era, nel 1970, cosa molto complicata; oggi con i processori di segnale è diventata operazione di routine
  3. Per semplicità d'esposizione si considerano semoventi navali alla stessa quota.
  4. S'intende la zona di mare dove il sottomarino è in azione.
  5. La mancanza di determinazione delle altezze tra Ft e Fe è dovuta alla posizione angolare che le due traiettorie potranno assumere.
  6. Con i sistemi moderni di scoperta è il computer del sonar che valuta automaticamente la differenza tra le frequenze ed esegue il calcolo della velocità.

Bibliografia

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  • Department of the Navy, Advanced Submarine Sonar Technology, Washington D.C., Napers 93084 Bureau of Naval Personnel, 1965.
  • J.W. Horton, Foundamentals of Sonar, United States Naval Institute,Annapolis Maryland, 1959
  • G. Pazienza, Fondamenti della localizzazione marina, La Spezia, Studio grafico Restani, 1970.
  • Raytehon, Sonar Performance Calculator Submarine Signal Division, Portsmouth