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Liceo classico - Riforma Gelmini

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Liceo classico - Riforma Gelmini
Tipo di risorsa Tipo: programma
Materia di appartenenza Materia: Programmi scolastici italiani

Riforma Gelmini

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Il corso attualmente in vigore, istituito con la riforma Gelmini (2010), non si discosta vistosamente da quello precedente, ma vi apporta solo alcuni piccoli correttivi alla luce dei criteri generali della riforma dei licei (ad esempio, l'unificazione di storia e geografia nel primo biennio) e della sperimentazione di finora più diffusa, relativa alla lingua straniera quinquennale.

Nel primo biennio, rispetto all'ordinamento previgente, perdono un'ora per anno sia italiano sia il gruppo storia-geografia (bisogna precisare che le 4 ore di italiano e le tre di storia e geografia sono una costante di tutti i nuovi primi bienni dei licei), in favore di un'ora in più per anno di matematica e di due ore di scienze naturali, materia introdotta per la prima volta nel ginnasio.

Il triennio vede esattamente identiche le ore di tutte le materie umanistiche rispetto al vecchio ordinamento; matematica, scienze naturali e fisica godono di due ore ciascuna per anno, ma complessivamente nell'arco del quinquennio vengono incrementate (matematica da 11 a 12 ore, scienze naturali da 9 a 10, fisica da 5 a 6); storia dell'arte guadagna un'ora al terzo e quarto anno. La lingua straniera guadagna tre ore per anno nel triennio, e scende da 4 a 3 ore nel ginnasio, passando da 8 ore complessive a ben 15 (da notare che almeno tre ore di prima lingua straniera saranno previste in ogni percorso di scuola secondaria superiore, compresi tecnici e professionali, quindi questa è una scelta generalizzata): in questo caso, però, non si tratta di una vera novità, in quanto ormai i licei classici di vecchio ordinamento prevedevano nella quasi totalità la sperimentazione di lingua straniera per un numero identico di ore (3 per anno).

Un'ultima peculiarità è il monte ore: mentre tutti gli altri licei (esclusi Artistico e Musicale-Coreutico) prevedono 27 ore al primo biennio e 30 ore nei restanti tre anni, il nuovo liceo classico prevede 27 ore al ginnasio, uniformandosi agli altri, ma ne prevede 31 al triennio, perché altrimenti si sarebbero dovute ridurre materie umanistiche tipiche di questo liceo. La scelta di concedere un orario più esteso rivela due particolarità: la prima è un'inversione della storica tendenza che vedeva i licei classici con un orario inferiore rispetto a quello degli altri licei, la seconda è un dato politico, ovvero la volontà di mantenere questo corso di studi il più possibile fedele al suo modello ormai consolidato, anche a discapito della coerenza con le scelte generali (30 ore in tutti i trienni).

Il liceo classico presenta un piano di studi ad ampio raggio, in cui le materie principali sono quelle umanistico-letterarie; per quanto riguarda le materie in comune con tutti i licei, si segnala un monte ore consistente assegnato anche allo studio di storia (che dispone nel triennio di tre ore settimanali, contro le due di tutti gli altri indirizzi liceali) e filosofia (anch'essa presente con tre ore, mentre nella maggior parte dei licei ne ha assegnate solo due); minore approfondimento viene invece dato alle materie matematico-scientifiche e alla storia dell'arte, presenti secondo un modello orario in comune coi licei linguistici e delle scienze umane.

Le materie caratterizzanti sono il latino e il greco antico; in Italia il latino è obbligatoriamente studiato, seppur con un minor carico orario, anche nei licei scientifici tradizionali e nei licei delle scienze umane (eredi del vecchio istituto magistrale), di cui però sono istituite due opzioni (delle scienze applicate ed economico-sociale) che non lo prevedono, e nei licei linguistici, dove però è presente solo nel primo biennio per due ore settimanali; l'insegnamento del greco antico, invece, è impartito obbligatoriamente nel solo liceo classico.

Il ginnasio prevede uno studio ampio della grammatica e morfologia latina e greca a cui, nel triennio liceale, si aggiunge quello della letteratura greca e latina. La geografia, presente nel ginnasio unitamente a storia, viene abbandonata in prima liceo a favore di filosofia, fisica e storia dell'arte. Prima della riforma, secondo il piano di studi ufficiale la lingua straniera era insegnata solo nel ginnasio per quattro ore settimanali, ma la larghissima maggioranza dei licei classici aveva superato questa impostazione attivando corsi sperimentali in cui era previsto l'insegnamento quinquennale della lingua straniera (in genere l'inglese) per tre ore settimanali. A partire dal 2010 lo studio quinquennale della lingua straniera sarà obbligatorio, insieme a quello delle scienze naturali, prima confinato solo agli ultimi tre anni.

Una particolarità del liceo classico è quella della denominazione degli anni scolastici: mentre tutte le altre scuole secondarie superiori di durata quinquennale hanno le classi in ordine crescente dalla prima alla quinta, nel liceo classico il biennio inferiore è invece chiamato ginnasio e il triennio successivo liceo: il primo anno è detto quarta ginnasio, il secondo quinta ginnasio (dal greco γυμνάσιον, gymnasion, palestra, termine passato poi nella cultura europea a indicare scuole di ordine classico, ad esempio in Germania), come se fossero una continuazione dei tre anni delle scuole medie; gli ultimi tre anni invece sono detti prima, seconda e terza liceo.

Ciò deriva dall'impostazione data a questa scuola dalla riforma Casati (1859): essa prevedeva un corso di studi di otto anni (5 di ginnasio e 3 di liceo) cui si accedeva, mediante esame di ammissione, dopo aver conseguito la licenza elementare. Nel ginnasio quinquennale il latino era studiato dalla prima classe, mentre il greco veniva affrontato a partire dalla quarta (come oggi).

La riforma Bottai del 1939, che istituiva per la prima volta la scuola media (la quale avrebbe poi assorbito l'avviamento professionale nel 1962, diventando la scuola media unica) ha fatto sì che i primi tre anni del ginnasio confluissero nelle nuove scuole medie di durata triennale (oggi corrispondenti alle secondarie di primo grado, ma all'epoca era previsto obbligatoriamente lo studio del latino); non essendo però intervenuta alcuna riforma generale della scuola secondaria superiore, il quinquennio superstite del liceo classico non ha mai cambiato denominazione.

Nel 1968 sono stati aboliti gli esami che condizionavano il passaggio dalla quinta ginnasio alla prima liceo: da allora il liceo classico è strutturato come un unico ciclo scolastico della durata di cinque anni, al pari di qualsiasi altra scuola superiore. I vari tentativi di riforma (da ultimi Berlinguer e Moratti) avrebbero, se attuati, portato all'estinzione questa numerazione particolare delle classi, che non ha riscontro nelle altre scuole superiori quinquennali; il 4 febbraio 2010 il Consiglio dei ministri ha dato finalmente attuazione alla riforma Moratti, precedentemente congelata dal ministro Giuseppe Fioroni, mediante un nuovo regolamento (diverso da quello a suo tempo previsto nel 2005 dal ministro Moratti) in cui è specificato (Art. 5, comma 2) che, nel rispetto di una ormai secolare tradizione, il primo biennio del liceo classico mantenga la denominazione di ginnasio[1].

Quadro orario settimanale

Dall'anno scolastico 2010/2011, in attuazione della riforma Gelmini, è stato applicato alle prime classi un nuovo quadro orario di ordinamento:[2]

Liceo classico tradizionale (2010 - in vigore) Ginnasio Liceo
I anno II anno III anno IV anno V anno
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua e letteratura latina 5 5 4 4 4
Lingua e letteratura greca 4 4 3 3 3
Lingua e letteratura inglese 3 3 3 3 3
Storia e geografia 3 3 - - -
Storia - - 3 3 3
Filosofia - - 3 3 3
Matematica* 3 3 2 2 2
Fisica - - 2 2 2
Scienze naturali** 2 2 2 2 2
Storia dell'arte - - 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 27 27 31 31 31

È previsto l'insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell'area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell'area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche, nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato.

Note

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  1. Indire, sito ufficiale (PDF), indire.it. URL consultato il 24-09-2011.
  2. Indire, sito ufficiale (PDF), indire.it. URL consultato il 09-02-2010.