Legislazione Elettorale Francese

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lezione
Legislazione Elettorale Francese
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Diritto comparato
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 100%.
Un seggio elettorale francese.

La Francia è una democrazia rappresentativa. I pubblici rappresentanti nel potere legislativo ed esecutivo sono eletti dai cittadini (direttamente o indirettamente) o nominati da rappresentanti eletti. Sono previsti anche Referendum per la consultazione dei cittadini su particolari questioni come le modifiche costituzionali.

In Francia vi sono due tipi di elezioni a livello nazionale: l'elezione del capo di stato, o presidente, e le elezioni legislative.

Il Presidente è eletto per cinque anni (prima sette) direttamente dai cittadini. Il Parlamento ha due camere:

  • L'Assemblea Nazionale (Assemblée Nationale) che ha 577 membri ed è eletta per cinque anni direttamente dai cittadini.
  • Il Senato (Sénat) composto da 348 membri eletti per sei anni. 328 membri sono eletti direttamente dai collegi elettorali dei 96 dipartimenti della Francia metropolitano, altri 8 dalle altre dipendenze e altri 12 sono eletti dall'Assemblea dei Cittadini all'Estero (Assemblée des Français de l'étranger) che ha sostituito l'Alto Consiglio dei Cittadini all'Estero (Conseil Supérieur des Français de l'Étranger) un assemblea di 155 membri eletti dai cittadini che vivono all'estero.

In aggiunta alle elezioni nazionali vi sono varie elezioni locali. Ci sono elezioni pubbliche per alcune cariche non politiche ad esempio giudici di corti per il lavoro (consigli dei probi viri) eletti tra i lavoratori e i dipendenti, o i giudici per le cause di leasing di terreni rurali.

Le elezioni vengono condotte secondo le regole stabilite nella Costituzione francese, le leggi organizzative (lois organiques) e il codice elettorale.

Le elezioni si svolgono la domenica. Le campagne elettorali si chiudono a mezzanotte del venerdì prima delle elezioni, poi, nella domenica di elezione, per legge, nessun sondaggio può essere pubblicato, nessuna pubblicazione e trasmissione riguardante le elezioni possono essere fatte. I seggi elettorali si aprono alle 8:00 e si chiudono alle 18:00 nelle piccole città o alle 20:00 nelle grandi città, a seconda delle decisioni prefetturali. Per legge, la pubblicazione di risultati o stime è vietata prima dell'ora di chiusura; Tali risultati sono comunque spesso disponibili prima dai supporti di Belgio e Svizzera, o da siti Internet stranieri. La prima stima dei risultati è pertanto nota verso le ore 20:00; Una conseguenza è che gli elettori in La Guyana francese, la Martinica e la Guadalupa sanno i probabili risultati delle elezioni prima che le cabine elettorali fossero chiuse. È stato affermato che questo scoraggia la votazione in questi luoghi. Per questa ragione, dal 2000, quando le elezioni francesi delle Americhe, così come nelle ambasciate e i consolati, si svolgono il sabato.

Votanti[modifica]

Le urne elettorali francesi.
Una macchina per il voto elettronico.

Ad eccezione delle elezioni del Senato, per le quali ci sono i collegi elettorali, i votanti sono cittadini francesi che hanno almeno 18 anni e sono iscritti negli elenchi elettorali. Per le municipali e le elezioni Europee, votano i cittadini aventi almeno 18 anni e provenienti anche da altri paesi dell'Unione Europea. La registrazione non è obbligatoria mal'assenza di registrazione non permette il voto. Attualmente tutti i giovani che raggiungono i 18 anni sono automaticamente registrati.

I cittadini possono registrarsi nel loro luogo di residenza o in un luogo dove hanno pagato le tasse locali nei passati 5 anni. Un cittadino può legalemnte registrasi anche in più di un luogo. I cittadini che vivono all'estero possono registrarsi presso il consolato responsabile della regione in cui vivono.

Solo i cittadini legalmente registrati come elettori possono correre per la carica pubblica.

Esistono eccezioni alle regole di cui sopra. I criminali condannati possono essere privati ​​dei loro diritti civili, che includono il diritto di voto, per un certo periodo di tempo a seconda del crimine. In particolare, i funzionari eletti che hanno abusato di fondi pubblici possono essere privati ​​del diritto di svolgere pubblici uffici nazionali fino a 10 anni. L'applicazione di tali regole nel caso di alcuni politici è stata controversa (ad esempio il caso di Alain Juppé).

La votazione per procura è possibile quando il cittadino non può facilmente recarsi ai seggi per votare (i motivi includono: problemi di salute, il cittadino non vive nel circoscrizione in cui dovrebbe votare, il cittadino è lontano per lavoro o vacanze, è ancora in carcere, ma non è stato condannato alla privazione dei diritti civili, ecc.). Il cittadino designa un procuratore, che deve essere un elettore dello stesso comune. La designazione del procuratore deve essere fatta prima di una testimonianza giuridica: un giudice, un impiegato giudiziario o un funzionario della polizia giudiziaria o, al di fuori della Francia, prima di un ambasciatore o di un console. Nel caso di persone con disabilità o gravemente malati, un funzionario della polizia giudiziaria o del suo delegato può essere inviato alla casa del cittadino per assistere alla designazione. La procedura è intesa ad evitare pressioni sugli elettori.

Sistema Elettorale[modifica]

In tutte le elezioni in cui un singolo candidato deve essere eletto per una determinata area, comprese le due principali elezioni nazionali (elezione del presidente della Repubblica e l'elezione dei membri dell'Assemblea nazionale), è usato il sistema maggioritario a due turni.

Per le elezioni al Parlamento europeo e alcune elezioni locali, viene utilizzato il voto proporzionale.

Primarie di Partito[modifica]

Le elezioni primarie, all'interno dei partiti politici registrati, sono utilizzate per selezionare i candidati presidenziali per le elezioni generali. Le primarie possono designare anche più candidati, nel caso ci siano più cariche da assegnare. Esistono anche primarie aperte, in cui qualsiasi elettore eleggibile può partecipare con requisiti minimi.

Elezioni Presidenziali[modifica]

Dal 1958 al 2000, la durata del mandato del presidente della Repubblica è stata di 7 anni. Attualmente è in carica Emmanuel Macron, eletto il 7 maggio 2017 con il 66,1% dei voti. Dal 2008 l'articolo 6 comma 2 della costituzione francese prevede che "Non si possono esercitare più di due mandati consecutivi". François Mitterrand e Jacques Chirac sono stati sino ad ora gli unici presidenti che hanno portato a termine due mandati presidenziali, anche se il primo per un totale di 14 anni e il secondo di 12. Mitterrand è il presidente francese che più è rimasto in carica nella storia.

In caso di impossibilità, constatata dal Consiglio costituzionale, di esercitare le funzioni presidenziali, l'interim, è preso dal presidente del Senato. Finora, solo Alain Poher ha assunto due volte questo compito.

Dopo un referendum del 1962, il presidente della Repubblica è eletto a suffragio universale diretto a doppio turno. Per essere eletti al primo turno serve la maggioranza assoluta dei voti. Se nessuno dei candidati ottiene la maggioranza assoluta, vanno al ballottaggio i due candidati che al primo turno hanno ricevuto il maggior numero di consensi. Con questo sistema si assicura sempre la maggioranza assoluta al presidente eletto. All'elezione del presidente segue una solenne cerimonia di investitura.

A causa della frammentazione politica presente in Francia, nessun presidente è stato eletto al primo turno; in particolare, difficilmente i candidati al ballottaggio raggiungono insieme il 50% delle preferenze.

Elezioni Legislative[modifica]

I 577 membri dell'Assemblea Nazionale sono eletti dai singoli collegi utilizzando il sistema a due turni. I cittadini possono presentare candidature in un distretto e partecipare al primo turno. Se un singolo candidato ottiene oltre il 50% del voto, oltre ad un minimo del 25% di tutti gli elettori registrati, vince. Se nessun candidato soddisfa questi criteri, si tiene un secondo turno in cui partecipano i due candidati più votati del primo turno, più tutti gli altri candidati che hanno ottenuto oltre il 12,5%. Dei 577 deputati, 539 sono eletti nella Francia Metropolitana, 27 nei dipartimenti e nei territori d'oltremare e 11 dai cittadini francesi che vivono all'estero.

Elezioni Regionali[modifica]

Le elezioni regionali sono a suffragio universale diretto utilizzando un sistema di rappresentanza proporzionale. Le elezioni si svolgono in due turni, con premio di maggioranza. Vi è un principio di bilanciato tra di genere con la possibilità di scelta alternativa tra un candidato maschio e un candidato femminile. Prima del 2004, le liste potrevano essere presentate solo a livello dipartimentale, consentendo a piccoli partiti di essere rappresentati come tali nei consigli regionali bbligando così i partiti maggiori a negoziati per governare alcune regioni.

Con le riforme elettorali del 1999 e 2003, con una prima applicazione nel 2004, viene utilizzato un sistema di votazione a due turni per l'elezioni dei presidenti regionali. Se nessun partito ottiene almeno il 50% del voto nel primo turno, si tiene un secondo turno, a cui partecipa ogni partito che ha ottenuto almeno il 10% nel primo turno. Le liste che ottengono almeno il 5% del voto nel primo turno possono apparentarsi nel secondo turno con una 'lista qualificata', che include i candidati di ciascuna lista.

Al turno decisivo (primo turno se una lista ha ottenuto il 50%, il secondo turno se non), la prima lista riceve un premio del 25% dei seggi mentre i restanti seggi sono distribuiti tra tutte le liste che hanno ricevuto almeno il 5% dei voti. I seggi sono assegnati a seconda delle regioni ma all'interno della lista essi sono assegnati a seconda dei voti dei dipartimenti.

Elezioni Dipartimentali[modifica]

Come le elezioni cantonali precedenti, le elezioni dipartimentali utilizzano un sistema a due turni simili a quello impiegato nelle elezioni legislative. Un diversità vi è nell'utilizzo delle votazioni accoppiate:

  • 2 consiglieri (un uomo e una donna) sono eletti contemporaneamente (i nuovi cantoni adottati nel 2014).
  • Verrà eletta una coppia che ottenga i voti di almeno il 25% degli elettori registrati del cantone e più del 50% del numero totale di voti effettivamente espressi nel primo turno di voto. Se nessun candidato soddisfa queste condizioni, una seconda tornata di voto avrà luogo una settimana dopo.
  • I vincitori del secondo turno sono le due coppie che hanno ricevuto il maggior numero di voti nel primo turno, più tutti gli altri candidati che hanno ricevuto i voti di almeno il 12,5% dei registrati per votare nel cantone.
  • Nel secondo turno, la coppia che riceve il maggior numero di voti è eletta.

Né la città di Parigi, nè la metropoli di Lione, né la Martinica e la Guiana francese hanno partecipato a queste elezioni a causa dei loro particolari stati.

Elezioni Municipali[modifica]

Il procedimento elettorale è molto diverso a seconda delle dimensioni del comune. Con le riforme introdotte dalla legge n. 2013-403 del 17 maggio 2013, che si applicano dalle elezioni del 2014, vi sono le seguenti novità:

  • Liste bloccate per i comuni con meno di 1000 abitanti
  • Sistema proporzionale con un premio di maggioranza per i comuni più grandi.

Prima della riforma del 2013, il proporzionale è stato utilizzato solo nei comuni con più di 3500 abitanti. La riforma è stata principalmente intesa a far rispettare le regole di parità di genere tra uomini e donne.

Comuni sotto i 1000 abitanti[modifica]

L'elezione dei consiglieri comunali avviene mediante voto di maggioranza plurinominale, in due turni:

  • Nel primo turno, i candidati vengono eletti se ricevono una maggioranza assoluta dei voti espressi e il voto di un quorum di almeno un quarto di elettori registrati.
  • Nel secondo turno, basta una semplice maggioranza. Se più candidati ricevono lo stesso numero di voti, l'elezione viene vinta dai più anziani dei candidati quando nessuno può essere eletto in base al numero di seggi.

Comuni con più di 1000 abitanti[modifica]

Nei comuni di oltre 1000 abitanti, l'elezione dei consiglieri segue un sistema a due turni proporzionale con premio di maggioranza.

Le elezioni possono essere vinte al primo turno in caso di maggioranza assoluta dei voti o dare luogo a un secondo turno, nel qual caso:

  • Le liste che hanno ottenuto almeno il 10% del voto rimangono per il secondo turno.
  • I candidati provenienti da una lista che ha ottenuto più del 5% non sono ammessi al secondo turno ma possono apparentarsi in una altra lista.

Disposizioni particolari per Parigi, Marsiglia e Lione[modifica]

In tre delle città più popolate in Francia, l'elezione è per area elettorale, seguendo le stesse regole dei comuni di oltre 1000 abitanti. Queste aree corrispondono a borghi di Parigi e Lione. A Marsiglia, ognuno degli 8 settori comprende due borghi. Sono eletti anche i consiglieri comunali.

Governi Locali[modifica]

A partire dalle elezioni comunali del 2014, i delegati che rappresentano il comune vengono eletti durante le elezioni comunali.

Ogni comune è rappresentato da diversi rappresentanti del consiglio comunale, tenendo conto della sua popolazione, eletti come segue:

  • Comuni con meno di 1000 abitanti: i rappresentanti del consiglio comunale sono i membri del Consiglio comunale eletti nelle liste dei partiti (sindaco, deputati e consiglieri)
  • Comune con oltre 1000 abitanti: i rappresentanti comunali vengono eletti contemporaneamente a consiglieri comunali. Un singolo bollettino deve includere l'elenco dei candidati al Consiglio e ai candidati del Consiglio comunitario.

Al contrario, i rappresentanti dei comuni dell'Establissement public de coopération intercommunale (istituzione pubblica per la cooperazione intercomunale) senza la propria associazione municipale per i singoli obiettivi fiscali, le organizzazioni intercomunali multifunzionali, il sindacato mixte (sindacato misto) continuanoad essere eletti da ciascun Consiglio comunale interessato, come era prima del 2014 per tutte le organizzazioni intercomunali.

Elezioni Europee[modifica]

Per le elezioni europee si utilizza un sistema proporzionale con sbarramento al 5%.

Procedure di Voto[modifica]

Cabine di Isolamento

In generale, il voto viene fatto utilizzando carta e conteggio manuale. L'elettore ottiene i bollettini pre-stampati da un tavolo all'entrata dell'ufficio di voto (sono forniti anche tramite la posta) e una busta. Entrano nell'isoloir, o cabina di isolamento, dove sono nascosti dalla vista, e inseriscono il bollettino appropriato nella busta. Camminano verso l'urna elettorale e mostrano la loro tessera di registrazione degli elettori (non obbligatori) e sono tenuti a dimostrare la loro identità (in città di più di 5000 abitanti è necessario indicare un documento di identificazione). Dopo che i funzionari hanno riconosciuto il loro diritto di voto, l'urna viene aperta e l'elettore inserisce la busta. Uno dei funzionari tradizionalmente dice ad alta voce "un voté", che può essere tradotto come "il tuo voto è stato accolto". È puramente a scopo cerimoniale e ha un doppio significato: la voce dell'elettore sarà presa in considerazione e hanno compiuto il loro dovere civico. Quindi firmano l'elenco degli elettori e la loro tessera di registrazione viene timbrata.

Le procedure differiscono quando vi è la votazione elettronica. Essa non è molto diffusa in Francia e viene utilizzata solo in alcune città, nonostante alcune controversie sulla sua sicurezza e efficacia.

Referendum[modifica]

La Costituzione Francese definisce all'articolo 3 che "la sovranità nazionale appartiene al popolo, che eserciterà il suo potere attraverso i propri rappresentanti e mediante referendum". La Costituzione descrive due procedure per richiedre un referendum:

  • Il presidente può, su richiesta del governo o del Parlamento, sottoporre a referendum alcune scelte governative.
  • Un referendum può essere tenuto su iniziativa di un quinto dei deputati, sostenuto da un decimo degli elettori registrati.

La Costituzione esplicitamente afferma che un referendum può essere convocato solo su un disegno di legge del governo "che si occupa dell'organizzazione delle autorità pubbliche o delle riforme relative alla politica economica o sociale della Nazione e ai servizi pubblici che ne contribuiscono o che Prevede l'autorizzazione a ratificare un trattato che, anche se non contrario alla Costituzione, pregiudicherebbe il funzionamento delle istituzioni" (articolo 11 della Costituzione).

La seconda procedura per la richiesta di un referendum ha diverse limitazioni:

  • Non può essere utilizzato per abrogare leggi che sono in vigore da meno di un anno e
  • Se la proposta fallisce su un referendum, non può essere nuovamente sottoposta ad un referendum per i successivi due anni.

La seconda procedura per la richiesta di un referendum è stata aggiunta alla Costituzione nel 2008 ed è entrata in vigore nel 2013 dopo che il Parlamento ha adottato una specifica legislazione.

La Costituzione della Francia può essere modificata in due modi:

  • Se approvata con referendum o
  • Se approvata dai tre quinti di entrambe le Camere del Parlamento.

La maggior parte delle revisioni costituzionali è passata attraverso l'approvazione dei tre quinti di entrambe le Camere del parlamento.

La ratifica dei trattati di adesione all'UE deve passare attraverso la stessa procedura della modifica della Costituzione. Tutte le ratifiche sono state approvata dai tre quinti di entrambe le Camere del Parlamento, ad eccezione del primo ampliamento dell'UE nel 1973 che è stata approvato tramite referendum.

Ci sono stati 9 referendum nella quinta Repubblica:

  • 2 sull'Algeria (1961, 1962)
  • 2 su modifiche della Costituzione (1969, 2000)
  • 2 sui trattati dell'UE (1992, 2005)
  • Il referendum francese sulle elezioni presidenziali del 1962, che ha anche modificato la Costituzione
  • 1 sull'allargamento dell'UE (1972)
  • 1 su Nuova Caledonia (1988)