Le teorie evoluzionistiche (scuola media)

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La teoria evoluzionistica è un insieme di supposizioni riguardanti la formazione delle specie presenti sulla nostra Terra. Fu elaborata dal naturalista Charles Darwin durante un viaggio di osservazione attorno al mondo. Esso capì che le specie cambiavano a seconda del loro ambiente e quindi si adattavano anche alle loro necessità. Questa teoria la divise in due selezioni: naturale e artificiale.


Selezione naturale[modifica]

La selezione naturale è la selezione che fa la natura, verso gli individui di una specie, e si basa su quattro fattori:

  • Variabilità genetica

Come primo passo ci sono le caratteristiche genetiche degli individui. Possono essere causate da mutazioni o caratteristiche genetiche, alcune vantaggiose e altre invece svantaggiose. Es: le giraffe dal collo lungo sono più avvantaggiate di quelle con il collo corto perché se le foglie basse degli alberi scarseggiano, possono arrivare a nutrirsi con le foglie più in alto.

  • Numero individui

Se in ogni parto nascono sempre più cuccioli di quanti ne possono sopravvivere in natura, in relazione con l'ambiente e lo spazio allora quella specie ha un'altra probabilità di sopravvivenza.

  • Lotta per la sopravvivenza

Gli individui più deboli soccombono alla lotta contro gli individui più forti. In pratica, gli individui più forti uccidono quelli più deboli, e in questa lotta rimangono solo quelli capaci di sopravvivere alla vita selvaggia.

Selection
  • Individui sopravvissuti

Gli individui sopravvissuti possono ora accoppiarsi e essere sicuri di mandare avanti la generazione, sapendo adattarsi all'ambiente e resistendo a tutte le difficoltà della natura e trasmettendo alle generazioni future le proprie caratteristiche genetiche. Es: le giraffe dal collo lungo sopravvissute possono accoppiarsi mantenendo e mandando avanti la generazione "collo lungo".

Questo era un esempio per spiegare in modo chiaro e approfondito come funziona il ciclo della selezione naturale.



L'isolamento geografico[modifica]

L'isolamento geografico è la separazione di una specie a causa di ostacoli naturali come: montagne, laghi, fiumi, mari o isole.


Si può capire meglio con l'esempio dei fringuelli del Sud America:

1. Tutto inizia con una specie stabilitasi su un'unica isola.

2. In seguito, un gruppo della stessa specie, migra in un'altra isola dove si abitua al clima, all'ambiente e al cibo. E' già avvenuto un cambiamento, spostandosi i fringuelli hanno diviso la specie in due gruppi con abitudini completamente diverse.

3. Gli uccelli del secondo gruppo, tornando sulla vecchia isola, cercano di accoppiarsi con il primo gruppo ma non ci riescono. Sono nate due specie.

4. Si pensa che tutte le migrazioni avvenute, abbiano portato alla nascita di altrettante specie diverse.


Esistono specie, che però sono avvantaggiate pur essendo separate da ostacoli naturali. Prendiamo i canguri che prima vivevano nel continente Asiatico da cui si è staccata l'Australia.

Come mai sono sopravvissuti?

Sono sopravvissuti grazie allo stacco delle due zolle, dividendo i mammiferi placentati dalla loro specie. Se i canguri fossero stati nello stesso ambiente con i mammiferi, ora sarebbero estinti. Infatti, da quando l'uomo ha introdotto i mammiferi placentati in Australia, si ha avuto un calo della popolazione dei marsupiali, ora a rischio di estinzione.

Selezione artificiale[modifica]

La selezione artificiale ha portato alle le razze domestiche, quelle non selvatiche che vivono "in casa", essa infatti fu un azione operata dall'uomo.

La selezione naturale invece spiega l'evoluzione delle specie in quattro punti:

- all'inizio ci sono vari tipi di specie

- esse continuano a riprodursi

- alcune si adattano all'ambiente e riescono a soddisfare le proprie necessità mentre le altre muoiono

- rimangono solo gli individui sopravvissuti

Questo processo viene detto speciazione.

Parlando di specie, a giorno d' oggi c'è la credenza dell' esistenza delle razze umane. Scientificamente è stato provato che queste non esistono anche se ognuno ha un codice del DNA diverso. Molte volte veniamo ingannati dall'aspetto delle persone come il colore della pelle o gli occhi e i capelli. Questo però non prova che le razze esistono perché l'aspetto cambia a seconda dell' ambiente in cui ognuno abita quindi il suo clima. In Africa è più caldo che in Italia quindi lì la pigmentazione della pelle è di colore più scuro del nostro perché hanno maggiore melanina che li difende dai raggi ultravioletti del sole e questo non vuol dire che sono di razza diversa dalla nostra!