Le guerre di religione (scuola media)

Da Wikiversità, l'apprendimento libero.
Jump to navigation Jump to search
lezione
Le guerre di religione (scuola media)
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Storia per la scuola media 2
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 75%.

Le guerre di religione sono delle lotte di stati che vogliono convertire gli altri Paesi alla propria religione; sono la continuazione delle guerre di predominio. Dopo la riforma protestante e la Controriforma ci fu lo scisma dell'Europa in Stati cattolici e Stati protestanti. Quindi dopo il Cinquecento questi stati si affrontarono in guerre di religione, ma queste non ebbero solo scopi religiosi: infatti volevano anche imporsi su tutta l'Europa. I conflitti scoppiarono anche dentro gli stati: infatti i re non tolleravano che i sudditi seguissero una religione diversa dalla sua. Infatti si pensava che l'unita religiosa sia fondamentale per guidare uno stato.

Inghilterra[modifica]

Durante il regno di Maria Tudor (1553-1558), sposa del re di Spagna Filippo II si dovette passare una situazione difficile. La regina era cattolica, e per questo voleva annullare lo scisma anglicano e riportare il suo stato sotto la Chiesa di Roma. Ogni persona che non era d'accordo con questa decisione venne torturata duramente e anche uccisa o condannata. Per questi atti malvagi la regina venne soprannominata la Sanguinaria. Nel 1558 questa situazione fini grazie alla morte della regina. Al suo posto sali al trono Elisabetta I Tudor che riprestino la chiesa anglicana, e con essa la pace nello stato.

Elisabetta I d'Inghilterra[modifica]

Elisabetta nacque da un matrimonio ritenuto illegittimo tra Enrico VIII e Anna Bolena. A 25 anni salì sul trono d'Inghilterra, succedendo a Maria Tudor. Elisabetta fu una regina tollerante e riuscì a riportare la pace religiosa in Inghilterra. lei aveva molti pretendenti, tra i quali Filippo II, ma lei si negò sempre: per questo motivo venne soprannominata "Regina Vergine".
Elisabetta I approvò le azioni di pirateria che la sua flotta facevano contro le navi spagnole: infatti lei si schierò dalla parte dei protestanti e gli Olandesi, per contrastare le idee di Filippo II. Ha favorito l'espansione economica dell'Inghilterra, sviluppando la manifattura, le attività commerciali, la flotta e ampliando le vie di comunicazione. Francis Drake e Walter Releigh erano i due corsari più coraggiosi al servizio della Regina e fondarono lo Stato della Virginia in America Settentrionale in onore di Elisabetta I.

La sconfitta dell'invincibile Armata[modifica]

Molti cattolici avevano compreso che per combattere i protestanti dovevano sconfiggere l'Inghilterra, che era la potenza centrale. Per questo motivo il Papa voleva portare Maria Stuart sul trono d'Inghilterra per contrastare Elisabetta I. Più volte Maria Stuart tentò di uccidere la cugina e Elisabetta fu tollerante fino a che decise di giustiziarla nel 1587. Questo fatto provocò l'anno seguente la guerra contro Filippo II, che decise di compiere un'imboscata con la flotta navale, chiamata l'Invincibile Armata. Questa spedizione ebbe un effetto disastroso: infatti gli spagnoli vennero sconfitti nel luglio del 1588 e questo portò all'affermazione della potenza navale inglese.


Francia[modifica]

Un quinto della popolazione in Francia era calvinista, e il resto cristiana. Quando nel 1559 morì Enrico II passo il regno a Caterina de Medici, dato che i suoi figli erano tutti bambini. Nello stato si crearono due partiti:

  • Il partito ugonotto è formato dai calvinisti francesi erano governati da Enrico di Borbone, re del regno di Navarra, ed erano appoggiati dall'Inghilterra e i principi tedeschi.
  • Il partito dei cattolici estremisti è guidato dei duchi di Guisa e appoggiato dalla Spagna e il papa.

Tra i due partiti scoppio una sanguinosa lotta: l'episodio più importante si è verificato la notte del 24 agosto 1572 quando i cattolici sterminarono i protestanti a Parigi . Quando Enrico IV divenne re nel 1594 i due partiti si riappacificarono e nel 1599 emanò l'editto di Nantes che concesse la libertà religiosa ai protestanti e sancì la pace.

Spagna[modifica]

Filippo II volle difendere il cattolicesimo in Spagna, così rafforzò l'Inquisizione e cacciò Arabi ed Ebrei. Però questo ebbe effetti negativi sull'economia del paese; infatti gli Ebrei e gli Arabi erano molto attivi dal punto di vista economico.


La Spagna di Filippo II[modifica]

Filippo nacque a Valladolid in Spagna nel 1527 ed era il figlio di Carlo V e Isabella del Portogallo. Dopo l'abdicazione del padre divenne Re di Spagna e di estesi possedimenti:

  • il Ducato di Milano
  • i Paesi Bassi
  • il regno di Napoli
  • le colonie americane.

Filippo considerò sempre il suo potere un potere personale e si impegnò tantissimo nel suo mestiere, venne soprannominato "il Re prudente" proprio perché governò il suo stato con attenzione e cautela. Filippo, una volta cresciuto, volle estendere i propri possedimenti, e lo fece attraverso i matrimoni. La prima moglie fu Maria del Portogallo che morì dopo due anni lasciando il figlio Carlos solo col padre. Carlos causò molti problemi al padre perché si mise contro di lui finì la sua vita chiuso in carcere. La seconda moglie fu Maria Tudor, la Sanguinaria, e poi si susseguirono Elisabetta di Francia e Anna d'Austria. Filippo trasferì la sede del suo potere da Valladolid a Madrid e quest'ultima divenne il centro del potere assoluto. Fece costruire il suo palazzo, chiamato Escorial, poco fuori da Madrid. Filippo riuscì nel 1580 ad ottenere il Regno del Portogallo, grazie al fatto che il suo re era morto senza eredi. Rafforzò l'esercito e l'amministrazione dello stato, impiegando tantissimo denaro, così tanto che dovette dichiarare più volte bancarotta, cioè il fallimento dello Stato.

La battaglia di Lepanto[modifica]

Filippo II riuscì ad ottenere la vittoria tanto desiderata contro i turchi ottomani nel 1571. Dopo di questi dovette affrontare la ribellione dei Paesi Bassi, formati da 17 province. Lo scopo di Filippo era quello di sterminare i calvinisti e per questo limitò le loro autonomie ed aumentò le tasse. Così nel 1566 i protestanti attaccarono chiese e conventi cattolici fino al 1581, quando nacque la Repubblica delle Province Unite, ovvero l'Olanda di oggi. I Paesi bassi erano quindi divisi in due: il Belgio cattolico e l'Olanda che era guidata da Guglielmo d'Orange. Nel 1609 venne firmata una tregua con il successore di Filippo II, Filippo III.


La guerra dei trent'anni[modifica]

All'inizio del 1600 dopo aver fermato l'avanzamento dei turchi, gli Asburgo d'Austria, vollero una rivincita rispetto alla pace di Augusta (1555), che prevedeva la scelta della propria religione dei principi tedeschi. I primi protestanti a reagire furono quelli della Boemia, che furono aggrediti e gettati dalla finestra nell'episodio della Defenestrazione di Praga. La Spagna si schierò dalla parte dell'Impero per cogliere al volo l'occasione di riprendere la guerra contro l'Olanda. La guerra iniziò nel 1618 e finì nel 1648. Gli Asburgo si schierarono contro gli Stati protestanti dell'Impero: la Danimarca e la Svezia furono finalmente appoggiate dall'Inghilterra ed in seguito dalla Francia. gli spagnoli vennero sconfitti nella battaglia di Rocroi nel 1643 e furono costretti ad accettare la pace di Vestfalia nel 1648, che pose fine alla guerra. L'Olanda divenne uno stato indipendente , la Svezia acquisì nuovi territori e maggior controllo sul Mar Baltico, il Brandeburgo acquisì la Prussia e la Pomerania orientale. La guerra tra Francia e Spagna continuò fino il 1659, che finì con la vittoria dello stato francese. La Spagna così ebbe un grande declino e invece la Francia ottenne nuovi territori ma soprattutto divenne la potenza più forte d'Europa.

Bibliografia[modifica]

"Vedere la storia 2 - La civiltà moderna e l'Ottocento", di G. Gentile, L. Ronga, A. Rossi, Casa editrice La Scuola