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Le Funzioni Circolari (superiori)

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lezione
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Le Funzioni Circolari (superiori)
Tipo di risorsa Tipo: lezione
Materia di appartenenza Materia: Matematica per le superiori 5
Avanzamento Avanzamento: lezione completa al 100%

Nel riferimento cartesiano ortogonale è assegnato il vettore u→ di modulo unitario (|u→|=1), applicato nell’origine del riferimento e con direzione e verso coincidenti con quelle dell’asse x. Il suo estremo libero è il punto B(1;0).

Funzioni circolari
Funzioni circolari

Facciamo ruotare u→ intorno all’origine in senso antiorario finché torna ad occupare la posizione iniziale, cioè quando ha compiuto una rotazione di 360°. Muovendosi con continuità, l’estremo B descrive la circonferenza con centro nell’origine, quella tratteggiata nella figura a fianco; le componenti del vettore cambiano con continuità e dipendono dall’angolo che, per ogni posizione, il vettore stesso forma con l’asse delle x. Ad esempio, quando u→ ha descritto nella rotazione un angolo di 90°, l’estremo B si trova in B1(0;1); quando u→ ha descritto nella rotazione un angolo di 180°, l’estremo B si trova in B2(−1;0); quando u→ ha descritto nella rotazione un angolo di 270°, l’estremo B si trova in B3(0;−1); e dopo una rotazione completa (360°) torna a coincidere con la posizione iniziale B4≡B(1;0).

DEFINIZIONE 1. La componente orizzontale ux del vettore unitario inclinato dell’angolo α rispetto all’asse x, si chiama coseno dell’angolo α, in simboli ux=cos⁡(α). Chiamiamo seno dell’angolo α la componente verticale uy del vettore unitario inclinato dell’angolo α rispetto all’asse x, in simboli uy=sin⁡(α). Scriviamo u→=(cos⁡(α);sin⁡(α)) o anche B(cos⁡(α);sin⁡(α)).

Confrontando questa definizione con quanto descritto sopra possiamo innanzitutto affermare che seno e coseno di un angolo sono numeri reali positivi, negativi o nulli a seconda dell’angolo formato dal vettore e quindi della posizione del punto B sulla circonferenza:

  • se α=0°⇒B(1;0)⇒u→=(cos⁡(0°);sin⁡(0°))⇒cos⁡(0°)=1 e sin⁡(0°)=0;
  • se α=90°⇒B(0;1)⇒u→=(cos⁡(90°);sin⁡(90°))⇒cos⁡(90°)=0 e sin⁡(90°)=1;
  • se α=180°⇒B(−1;0)⇒u→=(cos⁡(180°);sin⁡(180°))⇒cos⁡(180°)=−1 e sin⁡(180°)=0;
  • se α=270°⇒B(0;−1)⇒u→=(cos⁡(270°);sin⁡(270°))⇒cos⁡(270°)=0 e sin⁡(270°)=−1;
  • se α=360°⇒B(1;0)⇒u→=(cos⁡(360°);sin⁡(360°))⇒cos⁡(360°)=1 e sin⁡(360°)=0.

Per alcuni valori intermedi dell’angolo è possibile calcolare i relativi valori di seno e coseno usando metodi geometrici, per altri valori si può far uso della calcolatrice scientifica. Comunque, dai risultati sopra ottenuti, soprattutto riguardando la figura, possiamo affermare che qualunque sia l’angolo α sono sempre verificate le disuguaglianze: −1≤sin⁡(α)≤1 e −1≤cos⁡(α)≤1.

Ci proponiamo ora di tracciare il grafico della funzione y=sin⁡(x). A questo scopo fermiamo la rotazione del vettore unitario ogni 30° (completate il disegno) e segniamo sulla circonferenza i punti B0, B1, B2, ecc.

Funzioni circolari
Funzioni circolari

Accanto alla rotazione del vettore unitario abbiamo tracciato un riferimento cartesiano dove sull’asse x riportiamo le misure in gradi degli angoli descritti dal vettore unitario e sull’asse y i valori assunti da sin⁡(x), cioè dall’ordinata dell’estremo libero del vettore unitario che ruota in senso antiorario.

Per ogni angolo x descritto riporteremo nel riferimento cartesiano sin⁡(x). Il punto B0 ha ordinata nulla dunque il primo punto che dobbiamo segnare nel riferimento cartesiano per costruire il grafico di y=sin⁡(x) è l’origine; per segnare il punto di coordinate P1(30°; sin⁡(30°)), da B1 tracciamo la parallela all’asse x fino ad incontrare la parallela all’asse y tracciata da 30°. Proseguite in questo modo per tutti gli altri punti Bi della circonferenza per determinare i rispettivi punti Pi. Unendo i punti Pi trovati si ha il grafico della funzione y=sin⁡(x).

Noi l’abbiamo tracciato con GeoGebra[1]. Notiamo che il valore massimo 1 si ha per l’angolo di 90° mentre il minimo −1 si ha per l’angolo di 270°. Se il vettore unitario dopo un giro completo ricominciasse nuovamente a ruotare in senso antiorario (positivo), descrivendo angoli maggiori di 360°, il grafico si ripeterebbe identico al tratto compreso tra 0° e 360°. Per questo motivo diciamo che la funzione y=sin⁡(x) ha un andamento periodico.

La funzione seno
La funzione seno

Abbiamo tracciato anche il grafico della funzione y=cos⁡(x); sfruttando quanto fatto all’inizio del paragrafo; lasciamo al lettore di segnare sul grafico i valori dell’angolo per cui il coseno è nullo, il valore per cui il coseno assume il valore minimo −1, il punto del grafico di ascissa =360°. Per lo stesso discorso fatto sopra possiamo dire che la funzione y=cos⁡(x) ha un andamento periodico.

La funzione coseno
La funzione coseno
  1. ↑ un particolare software di matematica dinamica per la didattica (http://www.geogebra.org).